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art civile codice

Risultati 11166-11200 di 36232

Cass. civile, sez. II del 1974 numero 1545 (29/05/1974)

La convalida del testamento (art. 590 cod.civ.) o della donazione (art. 799 cod.civ.) invalidi esige la volontà di attribuire efficacia all'atto invalido e la conoscenza della causa di invalidità; la manifestazione di tale volontà e scienza non comporta l'adozione di formule sacramentali ed è anzi...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 1222 (05/04/1975)

La rinunzia, quale espressione tipica dell' autonomia negoziale privata, può avere ad oggetto un diritto anche futuro ed eventuale, con il limite che non esista un espresso divieto di legge ovvero che non si tratti di un diritto irrinunciabile o indisponibile. Il giudizio di concludenza sull'...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 1929 (17/05/1975)

Ai fini dell' usucapione, il possesso acquisito animo et corpore può conservarsi solo animo, purché si conservi la possibilita di esercitare la signoria sulla cosa, anche senza compiere singoli atti di esercizio del possesso. Qualora, però, la situazione obiettiva muti, si da venir meno, pur...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 194 (17/01/1975)

Il contratto di divisione di beni costituenti l' oggetto di un unico rapporto di comunione è nullo se stipulato soltanto da alcuni dei comproprietari, che si siano attribuita la proprietà piena ed esclusiva dei singoli lotti, nonostante che i beni appartengano pro indiviso anche ai comunisti...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 265 (23/01/1975)

Il patto di prelazione non impegna il promittente a concludere il contratto (nella specie, vendita), ma solo a preferire caeteris paribus il promissario se si decidera a compierlo. Il contegno cui il promittente è tenuto si sostanzia in una duplice obbligazione: l' una, avente contenuto positivo o...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 3590 (27/10/1975)

Poiché, a norma degli artt 1140 e 1066 Cod. civ., il possesso delle servitù prediali consiste nell'esercizio effettivo di tali diritti, in tanto può configurarsi il possesso di una servitù positiva, tutelabile con l'azione di reintegrazione, in quanto sia stato posto in essere, da parte del titolare...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 392 (03/02/1975)

La copertura di un vano costituisce parte di esso in quanto serve a completare la cosa per i fini pratici cui essa è destinata; pertanto, salvo patto contrario, l'alienazione del vano comporta anche il trasferimento della sua copertura quale accessorio del bene alienato.La presunzione di comunione...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 197 (22/01/1976)

Le disposizioni dei piani privati di lottizzazione non costituiscono norme edilizie, agli effetti previsti negli articoli 871, 872 ed 873 cod civ, anche quando i piani stessi siano approvati (ai sensi dell'art 28 della legge urbanistica n 1150 del 1942) ovvero autorizzati (a norma dell'art 8 della...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2071 (07/06/1976)

Il titolare di una servitù può agire in giudizio sia per farne accertare l' esistenza ed il contenuto sia per far cessare eventuali impedimenti e turbative, nonché per chiedere la rimessione delle cose in pristino, oltre al risarcimento del danno. Peraltro nel mentre la domanda di riduzione dei...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2485 (01/07/1976)

L'interposizione fittizia di persona ha come indispensabile presupposto l'accordo simulatorio fra i tre soggetti che vi partecipano (contraente apparente, contraente effettivo e controparte): occorre, perciò, che l'altro contraente, non soltanto sia informato dell'intesa raggiunta tra interponente...

Cass. civile, sez. III del 2005 numero 8999 (29/04/2005)

L'azione di cui all'articolo 844 del Cc può essere proposta anche nei confronti dell'autore materiale delle immissioni e quindi anche del conduttore quando allo stesso debba essere imposto un facere o un non facere suscettibile di esecuzione forzata in caso di diniego o l'attore chieda puramente e...

Cass. civile, sez. III del 2006 numero 15383 (06/07/2006)

In relazione ai danni verificatisi nell'uso di un bene demaniale, tanto nel caso in cui risulti in concreto configurabile una responsabilità oggettiva della P.A. ai sensi dell'art. 2051 c.c., quanto in quello in cui risulti invece configurabile una responsabilità ai sensi dell'art. 2043 c.c.,...

Cass. civile, sez. III del 2006 numero 1689 (26/01/2006)

Relativamente ai rapporti di fideiussione per obbligazioni future la cui durata era in corso alla data di efficacia della norma del secondo comma dell'art. 1956 cod. civ., aggiunta dall'art. 10 della l. n. 154 del 1992, in virtú della corretta applicazione dell'art. 11, primo comma delle preleggi...

Cass. civile, sez. III del 2006 numero 19066 (05/09/2006)

È configurabile, accanto alla mediazione ordinaria, una mediazione negoziale cosiddetta atipica, fondata su un contratto a prestazioni corrispettive, con riguardo anche a una soltanto delle parti interessate (c.d. mediazione unilaterale). Tale ipotesi ricorre nel caso in cui una parte, volendo...

Cass. civile, sez. III del 2007 numero 12929 (04/06/2007)

Poiché anche nei confronti della persona giuridica ed in genere dell'ente collettivo è configurabile la risarcibilità del danno non patrimoniale allorquando il fatto lesivo incida su una situazione giuridica della persona giuridica o dell'ente che sia equivalente ai diritti fondamentali della...

Cass. civile, sez. III del 2007 numero 21619 (16/10/2007)

L'accertamento del nesso causale in ambito civile può basarsi su criteri del tutto difformi da quelli richiesti nel diritto penale. In particolare, nell'accertamento del nesso causale civile, è possibile accedere ad una soglia meno elevata di probabilità rispetto a quella penale: la causalità civile...

Cass. civile, sez. III del 2007 numero 4712 (19/12/2007)

Tenuto conto del contrasto esistente tra varie sezioni della S.C. relativamente alla configurabilità dell'autonoma categoria di pregiudizio appellata "danno esistenziale" ed alla risarcibilità della lesione relativa, categoria che vada distinta da un lato rispetto al c.d. "danno biologico",...

Cass. civile, sez. III del 2007 numero 6004 (15/03/2007)

Il rapporto di mediazione non può configurarsi, e non sorge quindi il diritto alla provvigione,- qualora le parti, pur avendo concluso l'affare grazie all'attività del mediatore, non siano state messe in grado di conoscere (ed abbiano pertanto potuto ignorare incolpevolmente) l'opera di...

Cass. civile, sez. III del 2007 numero 9486 (20/04/2007)

In caso di locazione di immobile commerciale e di successive cessioni plurime del contratto di locazione, l'ultimo cessionario è obbligato in via principale mentre gli altri cedenti-per il principio del beneficium ordinis- in mancanza di liberazione da parte del locatore, in via sussidiaria ;...

Cass. civile, sez. III del 2007 numero 9510 (20/04/2007)

Non forma oggetto di tutela una generica categoria di "danno esistenziale" nella quale far confluire fattispecie non previste dalla norma e non ricavabili dall' interpretazione costituzionale dell'art. 2059, ma il danno non patrimoniale deve essere risarcito, non solo nei casi previsti dalla legge...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 11521 (09/05/2008)

Affinché sorga il diritto del mediatore alla provvigione è necessario che l'attività di mediazione sia da questi svolta in modo palese, e cioé rendendo note ai soggetti intermediati la propria qualità e la propria terzietà. Ove, per contro, il mediatore celi tale sua veste, presentandosi formalmente...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 11914 (13/05/2008)

È suscettibile di revoca ai sensi dell'art. 2901 c.c.il contratto con cui un coniuge trasferisce all'altro un immobile, al dichiarato fine di dare esecuzione agli obblighi assunti in sede di separazione consensuale omologata. La domanda di revoca del contratto di trasferimento sottopone alla...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 24262 (26/09/2008)

Il foro del consumatore è esclusivo e speciale sicché la clausola che stabilisca come sede del foro competente una località diversa da quella di residenza o di domicilio elettivo del consumatore, anche se il foro indicato come competente coincida con uno dei fori legali di cui agli artt. 18 e 20 c....

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 26610 (06/11/2008)

Non determina l'acquisto per usucapione il compimento di atti di esercizio del diritto di proprietà da parte di chi ha la detenzione e non il possesso dell’immobile. Se alcuno ha cominciato ad avere la detenzione non può acquistare il possesso finché il titolo non venga ad essere mutato per causa...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 5282 (28/02/2008)

Nella liquidazione del danno non patrimoniale da morte di un prossimo congiunto non è consentito al giudice di merito ridurre il risarcimento per il solo fatto che la vittima fosse persona malata di mente ed incline ad intenti suicidari, riduzione del quantum effettuata sulla base dell'errato...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 7274 (18/03/2008)

In materia di illeciti disciplinari, in difetto di una norma analoga a quella dettata dall'art.2, III comma, c. p., va applicata la legge vigente al tempo in cui l'infrazione è stata commessa e non la disciplina posteriore più favorevole. Conseguentemente, il comportamento disciplinarmente rilevante...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 7485 (20/03/2008)

Il contratto di locazione concluso dall'usufruttuario che rispetti i requisiti di cui all'art 999 c.c. non può essere considerato nullo perché concluso in frode al nudo proprietario e ciò dal momento che nell'ordinamento vigente non esiste alcuna norma che sancisca la nullità del contratto in frode...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 9970 (16/04/2008)

Non sono soggetti a revoca ai sensi dell'art. 2901 c.c. gli atti compiuti in adempimento di un'obbligazione (cosiddetti atti dovuti) e, quindi, anche i contratti conclusi in esecuzione di un contratto preliminare o di un negozio fiduciario, salvo che sia provato il carattere fraudolento del negozio...

Cass. civile, sez. III del 2009 numero 9556 (22/04/2009)

I genitori sono solidalmente responsabili nei riguardi dei parenti della vittima di un sinistro stradale causato dal loro figlio minorenne mentre era alla guida di un ciclomotore, non avendo alcun rilievo il fatto che egli fosse prossimo al compimento della maggiore età al momento dell'incidente....

Cass. civile, sez. III del 2010 numero 11371 (11/05/2010)

In tema di contratto preliminare (nella specie di locazione), trovando applicazione, ai sensi dell'art. 1183 cod. civ., la regola dell'immediata esigibilità della prestazione per il caso della mancata determinazione del tempo della medesima, non può ritenersi che la mancanza di un esplicito accordo...

Cass. civile, sez. III del 2010 numero 13 (04/01/2010)

Il danno risarcibile patito dalla gestante non è solo quello alla salute, ma anche il danno economico che sia conseguenza immediate e diretta dell’inadempimento in termini di causalità adeguata, quale il danno consistito nelle ulteriori spese di mantenimento della persona nata con malformazioni,...

Cass. civile, sez. III del 2010 numero 13223 (31/05/2010)

Il diritto di prelazione o di riscatto, a favore del conduttore di immobile non abitativo presuppone l’identità dell’immobile locato con quello venduto e perciò non trova applicazione non soltanto nell’ipotesi di vendita in blocco dell’intero edificio nel quale sia compresa l’unità immobiliare...

Cass. civile, sez. III del 2010 numero 2847 (09/02/2010)

La mancata acquisizione del consenso informato determina la responsabilità del medico per le conseguenze negative dell'intervento, anche non dovute a colpa professionale del medico, ma comunque non anomale in relazione allo sviluppo del processo causale, e situate oltre un certo livello minimo di...

Cass. civile, sez. III del 2010 numero 5669 (09/03/2010)

La responsabilità per danni da cosa in custodia, di cui all'art. 2051 c.c., non si applica agli enti pubblici per danni subiti dagli utenti di beni demaniali ogni qual volta sul bene demaniale, per le sue caratteristiche, non risulti possibile - all’esito di un accertamento da svolgersi da parte del...

Cass. civile, sez. III del 2011 numero 11319 (23/05/2011)

L’art. 162 c.c. condiziona l’opponibilità ai terzi delle convenzioni matrimoniali all’annotazione del relativo atto a margine dell’atto di matrimonio, laddove la trascrizione del vincolo stesso per gli immobili, per effetto dell’abrogazione dell’ultimo comma dell’art. 2647 c.c., è degradata a mera...