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art civile codice

Risultati 12321-12355 di 36296

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 156 (15/01/1975)

Sia nell' interposizione reale di persona sia nel negozio fiduciario può aversi, nel rapporto interno, un accordo di natura obbligatoria, in virtù del quale l' interposto o il fiduciario, divenuti titolari di un diritto, sono tenuti a ritrasferirlo all' interponente, al fiduciante o ad un terzo. Se...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 32 (08/01/1975)

La norma di cui all' art. 742 cod. proc. civ. che, per il caso di revoca o modifica dei provvedimenti di volontaria giurisdizione, fa salvi i diritti acquistati dai terzi in buona fede in base a contratti anteriori alla revoca o alla modifica stessa, non è applicabile all' ipotesi in cui i suddetti...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 3229 (10/10/1975)

Se è vero che la condizione va distinta dalla prestazione, e che, ad esempio in una vendita, il pagamento del prezzo, costituendo la prestazione assunta nella principale obbligazione del compratore, non può in genere essere intesa come condizione cui sia subordinata l'efficacia del contratto, ciò...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 3819 (13/11/1975)

Il contratto con il quale il debitore di una somma di denaro trasferisce alcuni beni (nella specie, quote di società) ad un terzo, dietro assunzione da parte di quest' ultimo di vincolo fideiussorio in favore del creditore, e con condizione potestativa risolutiva in favore del debitore principale,...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 4189 (19/12/1975)

La mancanza del requisito della specifica approvazione per iscritto delle clausole onerose indicate dall' art. 1341 Cod. civ. ne comporta la nullità assoluta, eccepibile, quindi, anche ad opera della parte che tali clausole abbia predisposte. (Fattispecie riguardante clausola compromissoria).

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 1756 (18/05/1976)

È giuridicamente inesistente l' organo collegiale di amministrazione di persone giuridiche (è giuridicamente inesistenti sono le sue deliberazioni) allorché la composizione di esso non sia conforme per il numero dei membri alle prescrizioni legislative e statutarie, per non essere stata detta...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 1983 (01/06/1976)

Qualora un immobile venga alienato in tempi successivi dallo stesso venditore a due diverse persone, delle quali solo la seconda trascriva il proprio acquisto,rendendolo così opponibile anche alla prima (art. 2644 Cod. civ.), questa ha il diritto al risarcimento del danno verso l' alienante e, per...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 2812 (16/07/1976)

Nella società di persone, il socio receduto e gli eredi del socio defunto hanno diritto solo ad una somma di denaro, che rappresenti il valore della quota. Tale principio trova applicazione anche nel caso in cui lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente ad un socio, determini il venir meno...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 354 (03/02/1976)

Nella società di persone, la facoltà di escludere il socio interdetto, prevista dall'art. 2286 primo comma cod. civ., sussiste fintantoché perduri lo stato di interdizione, e, quindi, a prescindere dal tempo trascorso dalla pronuncia dell'interdizione medesima. (Nella specie, enunciando il principio...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 4448 (25/11/1976)

La responsabilità precontrattuale, ai sensi dell' art. 1337 Cod. civ., può essere ravvisata, nella fase antecedente al procedimento di formazione del contratto (proposta ed accettazione), e, cioè, in quella delle semplici trattative, solo in presenza di contatti fra le parti tali da provocare, per...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 4449 (25/11/1976)

Nell'ipotesi di vendita (o permuta) di cosa altrui a soggetto consapevole dell'alienità di essa, all'inadempimento dell'obbligazione assunta dall'alienante consegue il diritto dell'acquirente di chiedere la risoluzione del rapporto e il risarcimento dei danni, fondato oggettivamente, in base...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 1044 (16/03/1977)

L' esecutore testamentario, nello svolgimento del suo compito di assicurare la piena attuazione della volontà del defunto, dispone di una duplice legittimazione processuale, e cioè di una legittimazione jure proprio, attinente all' esercizio dei diritti e degli obblighi relativi al suo incarico e di...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 1216 (29/03/1977)

Gli art. 1415 e 1416 cod.civ. sull'inopponibilità della simulazione ai terzi, regolano le sole ipotesi di simulazione assoluta o di simulazione relativa per interposizione fittizia, disponendo che tale simulazione non è opponibile ai soli terzi che abbiano acquistato diritti dal titolare apparente,...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 3650 (09/08/1977)

A parte il caso di scioglimento della società per scadenza del termine di durata, il divieto delle nuove operazioni, posto dall'art. 2449 c.c., a carico degli amministratori, pur limitando i poteri di questi nei rapporti interni con la società, non limita, nei confronti dei terzi, i loro poteri di...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 4428 (17/10/1977)

In pendenza del procedimento concorsuale di liquidazione dell'eredità accettata con beneficio d'inventario, il divieto di procedure individuali, posto dall'art. 506 primo comma cod. civ., si riferisce alle procedure "esecutive", e, pertanto, non osta a che i creditori possano promuovere contro...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 4966 (15/11/1977)

L'art. 2322 secondo comma cod. civ. ove prevede l'inefficacia, nei confronti della società in accomandita semplice, del trasferimento della quota di partecipazione del socio accomandante, in difetto di consenso degli altri soci, mira esclusivamente a tutelare l'interesse della società medesima,...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 920 (07/03/1977)

Nei confronti del chiamato all'eredità, che non abbia accettato e che non sia in possesso di beni ereditari, il creditore del de cuius non può agire per il riconoscimento ed il soddisfacimento delle proprie pretese, ancorché evochi il chiamato medesimo in qualità non di erede, ma di rappresentante...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 2365 (15/05/1978)

La norma imperativa dell' art. 2355 cod. civ., nello stabilire che l' atto costitutivo della società può sottoporre a particolari condizioni l' alienazione delle azioni nominative, sancisce implicitamente il divieto di introdurre clausole che escludano incondizionatamente l'alienazione, sia all'...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 2593 (24/05/1978)

Nei contratti conclusi mediante la sottoscrizione di moduli o formulari, il principio della prevalenza delle clausole aggiunte, manoscritte o dattiloscritte, rispetto a quelle stampate (art. 1342 Cod.civ.), postula l'incompatibilità delle une con le altre, e, pertanto, non opera qualora le medesime,...

Cass. civile, sez. I del 1970 numero 2099 (22/10/1970)

Il socio di una società disciolta per causa legittima, che voglia ottenere la sua quota sul patrimonio sociale, deve provocare la liquidazione ed attenderne i risultati con la conseguenza che, fino a quando la liquidazione non sia stata compiuta, la sua domanda, diretta ad ottenere il pagamento...

Cass. civile, sez. I del 1970 numero 511 (04/03/1970)

Nelle società di persone il procedimento formale di liquidazione non è imposto dalla legge in modo assoluto ma costituisce una fase facoltativa nella vita della società, istituita nell'interesse dei soci, i quali, quindi, possono anche evitarla pervenendo all'estinzione dell'ente sociale attraverso...

Cass. civile, sez. I del 1970 numero 792 (25/03/1970)

La liquidazione ordinaria della società non ha lo scopo di tutelare la par condicio creditorum ma quello di definire i rapporti in corso, sottoponendo indistintamente tutti i creditori, privilegiati e chirografari, al medesimo trattamento, e mettendoli in grado di essere pagati, entro i limiti delle...

Cass. civile, sez. I del 1983 numero 6589 (08/11/1983)

In tema di cessione di unità fondiarie risultanti dalla ripartizione delle terre di uso civico a differenza dell'ipotesi dell'art. 9 della legge n. 1766 del 1927, nella quale è prevista la possibilità di legittimare le avvenute occupazioni dei terreni di uso civico, non sussistendo alcun divieto di...

Cass. civile, sez. I del 1983 numero 7580 (22/12/1983)

La sopravvenuta impossibilità della prestazione, se non è imputabile al debitore, determina l' estinzione dell' obbligazione, mentre, se è imputabile al debitore, determina la conversione dell' obbligazione di adempimento in quella di risarcimento del danno e, se costituisce l' oggetto di un...

Cass. civile, sez. I del 1983 numero 7583 (23/12/1983)

La ditta, pur essendo costituita essenzialmente dal nome, dalla sigla o dalla denominazione dell' imprenditore, può comprendere anche indicazioni relative all' attività dell' impresa o parole di fantasia idonee ad accentuarne la forza individualizzante, ed in essa, come nell' insegna, possono essere...

Cass. civile, sez. I del 1984 numero 2082 (30/03/1984)

La transazione relativa a un titolo invalido è nulla soltanto se stipulata con riferimento ad un contratto illecito; in ogni altro caso è, invece, annullabile, ed il relativo vizio, pertanto, è rilevabile soltanto se tempestivamente dedotto o eccepito dalla parte interessata, ma non d' ufficio dal...

Cass. civile, sez. I del 1984 numero 2860 (10/05/1984)

Il consenso di tutti i soci, necessario per la modifica del contratto sociale nella società di persone (art. 2252 cod. civ.), non è soggetto a forme vincolate e èuò essere desunto anche da atti o comportamenti che dimostrino inequivocabilmente l'unanime volontà dei soci medesimi (nella specie,...

Cass. civile, sez. I del 1984 numero 3538 (13/06/1984)

L'art.. 1953 cod. civ., il quale consente al fideiussore, prima di aver pagato, ed a tutela delle proprie ragioni di regresso suscettibili di essere pregiudicate dallo stato d'insolvenza del debitore principale, di agire contro quest'ultimo, affinché lo liberi dall'impegno fideiussorio, mediante...

Cass. civile, sez. I del 1984 numero 3940 (05/07/1984)

Poiché ciascuno dei coniugi ha il diritto di condizionare il proprio consenso alla separazione personale ad un soddisfacente assetto dei propri interessi economici, sempre che in tal modo non si realizzi una lesione di diritti inderogabili, è valido un contratto preliminare con il quale uno dei...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 2081 (23/03/1985)

Nel caso di contratto nullo per violazione di norme valutarie, che sia stato stipulato in un momento in cui la violazione stessa integrava mera infrazione amministrativa e non reato (nella specie, prima dell' entrata in vigore del D.L. 4 marzo 1976 n. 31, convertito in legge 30 aprile 1976 n. 159),...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 3180 (25/05/1985)

La promessa unilaterale di pagamento, che venga indirizzata ad una delle parti di un contratto da un terzo che sia rimasto ad esso estraneo, ove si riferisca ad un sottostante rapporto obbligatorio autonomo e distinto rispetto a quello costituito tra le parti del contratto stesso, non comporta...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 5766 (22/11/1985)

La previsione di un termine essenziale in un contratto ad effetti obbligatori non é incompatibile con l'inserimento nel medesimo contratto di una clausola risolutiva espressa, né la scadenza del termine essenziale paralizza per contraddizione gli effetti della clausola, con la conseguenza che il...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 770 (05/02/1985)

Il concordato fallimentare, il quale incide sul debito del fallito con limitato riguardo al "quantum" della prestazione ed al tempo dell' adempimento, non implica novazione oggettiva del debito stesso, il quale, pertanto, persiste in base al titolo originario e con le stesse garanzie. Ne consegue...

Cass. civile, sez. I del 1986 numero 1768 (15/03/1986)

Ricorre l' ipotesi di inesistenza della deliberazione assembleare quando manchi un elemento costitutivo della fattispecie procedimentale di formazione della deliberazione, tale da non consentire - l' inizio o da provocare l' interruzione dell' iter legale necessario alla formazione di una...