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art civile codice

Risultati 12321-12355 di 35985

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 4287 (28/04/1999)

La possibilità da parte del creditore di ricorrere a presunzioni relative alla categoria economica di appartenenza nel richiedere il maggior danno a norma dell' art. 1224, secondo comma, cod. civ., non esonera lo stesso, anche se appartiene alla categoria dei consumatori, dall' onere di provare il...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 4531 (06/05/1999)

Le cosiddette "clausole vessatorie" abbisognano di specifica approvazione per iscritto solo ove inserite in contratto predisposto unilateralmente da uno dei contraenti, onde la specifica approvazione non è necessaria quando il contratto è stato redatto da entrambi i contraenti e riflette, anche...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 5265 (29/05/1999)

La disciplina del "negotium mixtum cum donatione" obbedisce al criterio della prevalenza, nel senso che ricorre la donazione remuneratoria (che esige la forma solenne richiesta per le donazioni tipiche) quando risulti la prevalenza dell' "animus donandi", laddove si avrà invece un negozio a titolo...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 6298 (22/06/1999)

La fusione della società mediante incorporazione determina automaticamente l'estinzione della società assoggettata a fusione ed il subingresso della società incorporante nei rapporti ad essa relativi, crea una situazione giuridica corrispondente a quella della successione universale "mortis causa",...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 738 (28/01/1999)

La consegna di una somma di denaro non è, di per sé, vicenda idonea a fondare una richiesta di restituzione allorché, ammessa la ricezione, l'accipiens pur tuttavia contesti il titolo della consegna e, correlativamente, l'obbligo di restituzione, gravando, in tale ipotesi, sull'attore l'onere di...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 3179 (13/02/2007)

Quando un bene immobile concesso in comodato sia stato destinato a casa familiare, il successivo provvedimento di assegnazione in favore del coniuge affidatario di figli minori (o convivente con figli maggiorenni non autosufficienti senza loro colpa), emesso nel giudizio di separazione o di...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 5273 (07/03/2007)

La "exceptio doli generalis seu praesentis" attiene al dolo" esistente al momento in cui viene intentata l’azione nel processo, diversamente dalla exceptio doli specialis seu praeteriti", che concerne il dolo al tempo della conclusione del negozio, e costituisce rimedio generale, diretto ad impedire...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 7980 (30/03/2007)

I versamenti genericamente effettuati dai soci "in conto capitale", ovvero indicati con analoga dizione, sebbene non diano luogo ad un immediato incremento del capitale sociale e non attribuiscono alle relative somme la condizione giuridica propria del capitale, hanno tuttavia una causa che, di...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 16663 (19/06/2008)

La differenza ontologica esistente tra la figura dell'errore, in cui la falsa rappresentazione della realtà che inficia il processo di formazione della volontà è endogena alla volontà stessa, e quella del dolo, in cui essa è esogena, in quanto riconducibile alla condotta dell'altro contraente, non...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 17328 (26/06/2008)

La clausola compromissoria statutaria facente riferimento ai rapporti sociali ha un ambito di operatività delineato dal contenuto del contratto sociale e dalle obbligazioni che ne derivano direttamente. Un contratto di compravendita di quote sociali, ancorchè intercorso tra soci, non ripete alcun...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 18597 (07/07/2008)

Costituisce ragione idonea a sorreggere la decisione impugnata sul piano logico e giuridico quella secondo cui, nell'ambito del rapporto organico tra la società e un suo amministratore, questi non può essere considerato terzo al fine dell'invocabilità della disciplina dettata dall'art. 2193 c.c. e,...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 19233 (11/07/2008)

Il procedimento per la nomina dell'amministratore di sostegno, il quale si distingue, per natura, struttura e funzione, dalle procedure di interdizione e inabilitazione, non richiede il ministero del difensore nelle ipotesi, da ritenersi corrispondenti al modello legale tipico, in cui l'emanando...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 20893 (31/07/2008)

In tema di cessione di quote di società, la successione nella titolarità della partecipazione si perfeziona, in base al principio consensualistico, alla data della stipulazione del contratto, sulla cui validità ed efficacia "inter partes" non incidono eventuali successive modificazioni dell'oggetto...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 21130 (05/08/2008)

L'inadempimento contrattuale di una società di capitali non può , di per sè, implicare la responsabilità risarcitoria degli amministratori nei confronti dell'altro contraente, secondo la previsione dell'art. 2395 c.c., atteso che tale responsabilità, di natura extracontrattuale, postula fatti...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 3934 (18/02/2008)

Il previgente art. 155 c.c., nel testo in vigente sino all'entrata in vigore della L. n. 54/2006, e il vigente art. 155 quater c.c., in tema di separazione, come l' art. 6 della L. n. 898/1970, subordinano l'adottabilità del provvedimento di assegnazione della casa coniugale alla presenza di figli,...

Cass. civile, sez. I del 2009 numero 18231 (12/08/2009)

Nell'azione di responsabilità promossa dalla curatela fallimentare della società fallita nei confronti degli ex amministratori ed ex sindaci la mala gestio va valutata secondo il criterio della diligenza dovuta dal mandatario, anche indipendentemente dalla violazione di specifiche disposizioni di...

Cass. civile, sez. I del 2009 numero 20544 (24/09/2009)

Nelle società di persone a tempo indeterminato, la dichiarazione di recesso del socio è un negozio giuridico unilaterale recettizio, che produce i suoi effetti nel momento in cui viene portato a conoscenza della società, mentre nel caso in cui la società abbia una scadenza prefissata, l'uscita di...

Cass. civile, sez. I del 2009 numero 3646 (13/02/2009)

L’azione generale di rescissione per lesione prevista dall’art. 1448 c.c. richiede la simultanea presenza di tre requisiti: l’eccedenza di oltre la metà della prestazione rispetto alla controprestazione, l’esistenza di uno stato di bisogno - inteso non come assoluta indigenza, ma come una situazione...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 11496 (12/05/2010)

Nell'ipotesi di donazione indiretta di un immobile, realizzata mediante l'acquisto del bene con denaro proprio del disponente ed intestazione ad altro soggetto, che il disponente medesimo intenda in tal modo beneficiare, la compravendita costituisce lo strumento formale per il trasferimento del bene...

Cass. civile, sez. I del 2011 numero 12634 (09/06/2011)

Nel contratto preliminare di vendita d'immobile, ancorché siano previsti la consegna del bene e il pagamento del prezzo prima della stipula del contratto definitivo, non si verifica di per sé l'anticipazione di tutti gli effetti traslativi del contratto definitivo, se il giudice del merito,...

Cass. civile, sez. I del 2011 numero 19596 (26/09/2011)

Il criterio fondamentale che il giudice deve seguire nella scelta dell’amministratore di sostegno è esclusivamente quello che riguarda la cura e gli interessi della persona beneficiata. Alla luce di ciò non può che conseguire che l’elenco delle persone indicate dall’art. 408 c.c. come quello sulle...

Cass. civile, sez. I del 2011 numero 20153 (03/10/2011)

La previsione della solidarietà dell’acquirente (art. 2560, comma II, c.c.) dell’azienda nella obbligazione relativa al pagamento dei debiti dell’azienda ceduta è posta a tutela dei creditori, e non dell’alienante e pertanto essa non determina alcun trasferimento della posizione debitoria...

Cass. civile, sez. I del 2011 numero 24306 (18/11/2011)

L’art. 2943 c.c. riconosce effetti interruttivi della prescrizione agli atti processuali ivi indicati che, quindi, sono portati a conoscenza del solo procuratore della parte, senza richiederne l’ulteriore notificazione personalmente al debitore medesimo. La norma si riferisce ad atti processuali...

Cass. civile, sez. I del 2011 numero 25731 (01/12/2011)

In tema di emissione di nuove azioni, l’art. 2438 c.c., anche prima della riforma del diritto societario, va inteso nel senso che è la sola esecuzione della deliberazione di aumento del capitale a dover essere subordinata alla liberazione delle azioni emesse in seguito ad un precedente aumento e non...

Cass. civile, sez. I del 2011 numero 9384 (27/04/2011)

Il dovere di vigilare sul generale andamento della società, che l’art. 2392, comma II, c.c. pone a carico degli amministratori, permane anche in caso di attribuzione di funzioni al comitato esecutivo o a singoli amministratori delegati, salva la prova che i rimanenti consiglieri, pur essendosi...

Cass. civile, sez. I del 2012 numero 4564 (22/03/2012)

La previsione di forma contenuta nell'art. 23 del D. Lgs. n. 58/1998 è soddisfatta dalla sottoscrizione del contratto da parte del solo investitore, allorché la copia prodotta in giudizio dal cliente rechi la dicitura “un esemplare del presente contratto ci è stato da voi consegnato”. L’obbligo di...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 11025 (09/05/2013)

La prelazione del creditore ipotecario, ritualmente ammesso al passivo fallimentare, si estende anche ai frutti civili (nella specie, canoni di locazione) prodotti dall'immobile ipotecato dopo la dichiarazione di fallimento, mancando nella disciplina dell'esecuzione concorsuale una previsione...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 13090 (27/05/2013)

Sussiste concorrenza sleale anche quando il marchio celebre viene usato in prodotti affini, appartenenti ad un altro settore merceologico ma comunque idonei a confondere il consumatore medio. Infatti, i marchi celebri, pur esplicando prevalentemente funzione distintiva del prodotto, tendono altresì...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 6048 (16/04/2003)

La posizione del socio illimitatamente responsabile di una società di persone non è assimilabile a quella di un fideiussore sia pure "ex lege"; in particolare, il socio di una società in nome collettivo può solo invocare il beneficio della preventiva escussione dei beni sociali, che opera...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 8188 (23/05/2003)

In considerazione del principio di correttezza nell' adempimento delle obbligazioni, la riduzione della penale per essere manifestamente eccessiva o per essere la prestazione stata eseguita in parte, può essere esercitata d' ufficio, anche in assenza di una domanda di parte in tal senso

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 6491 (02/04/2004)

La circostanza che il terreno espropriato abbia una destinazione edificatoria, per essere l'edificabilità consentita dagli strumenti urbanistici non è esaustiva per determinare, in concreto, il valore dell'immobile espropriato.L'edificabilità, infatti, va da un minimo (tendente a zero) a un massimo,...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 18456 (19/09/2005)

I beni di cui all'articolo 178 del Cc devono qualificarsi sulla base dell'oggettivo criterio della loro effettiva finalizzazione, dopo il matrimonio, all'attività imprenditoriale di uno dei coniugi (non di entrambi i coniugi, nel qual caso si applica l'articolo 177, lettera d), del Cc), mentre i...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 19024 (29/09/2005)

La nullità del contratto per contrarietà a norme imperative, ai sensi dell'art. 1418, I, c.c., postula che siffatta violazione attenga ad elementi intrinseci della fattispecie negoziale, cioè relativi alla struttura o al contenuto del contratto, e quindi l'illegittimità della condotta tenuta nel...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 20320 (20/10/2005)

Il risarcimento dei danni che costituiscono conseguenza immediata e diretta dell'inadempimento del ginecologo per omessa diagnosi di malformazioni del feto e conseguente nascita indesiderata, spetta non solo alla madre, ma anche al padre, atteso il complesso di diritti e doveri che, secondo...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 4085 (25/02/2005)

Avverso il decreto del tribunale che decide sul reclamo nei confronti del provvedimento del giudice delegato, adottato in sede di liquidazione dell'attivo fallimentare, di rigetto dell'istanza dell'acquirente del bene diretta ad ottenere la dichiarazione di nullità, ovvero l'annullamento o la revoca...