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art civile codice

Risultati 8856-8890 di 36115

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 8886 (16/04/2014)

In virtù del corretto inquadramento dei criteri ermeneutici relativi alle clausole contrattuali e ponendo riferimento all’ambito di operatività del disposto dell’art. 1475 c.c., si è statuito che per spese accessorie della compravendita devono intendersi solo quelle necessarie alla conclusione del...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 9523 (30/04/2014)

La sola scheda catastale (costituente mero indizio, ma non prova di proprietà), neppure - peraltro - richiamata in un singolo atto di acquisto, né debitamente sottoscritta, non è di per sé idonea ad affermare l’esistenza di un diritto individuale di proprietà rispetto ai beni, quali quelli per cui...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 11453 (03/06/2015)

L'atto scritto di ratifica del preliminare di vendita immobiliare stipulato dal falsus procurator può essere costituito dall'atto di citazione col quale il rappresentato chiede la risoluzione per inadempimento del promissario acquirente, in quanto tale domanda implica l'univoca volontà del dominus...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 12158 (11/06/2015)

L'interpretazione della volontà del testatore espressa nel testamento, si risolve in un accertamento in fatto demandato al giudice di merito cui è riservata la scelta e la valutazione degli elementi di giudizio più idonei a ricostruire detta volontà, con la possibilità di avvalersi, in tale attività...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 15533 (23/07/2015)

Rientrano nell’alveo normativo della legge cd. “Tognoli” (l. n. 122/89) i lavori che hanno riguardato la realizzazione di autorimesse all'interno del complesso condominiale accessibili da passi carrai aperti sul muro esterno comune ed ingressi pedonali sul viale interno pure di proprietà comune,...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 1668 (29/01/2015)

Qualora alcuni dei condividenti vogliano mantenere la comunione con riferimento alle quote loro spettanti, ottenendo l'assegnazione congiunta di una quota pari alla somma delle loro singole quote, deve ritenersi sussistere, ai sensi dell'art. 729 c.c., un'ipotesi di porzioni diseguali, con...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 22910 (10/11/2015)

Il notaio non presente nella sede principale ma in quella secondaria va sospeso perché commette una duplice violazione, quella della mancata assistenza allo studio anche in giorni e per ore diversi fissati dal presidente della Corte d’appello e quella del divieto di assistere agli uffici secondari...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 23130 (12/11/2015)

Lo ius aedificandi trova fonte nel diritto di proprietà, del quale rappresenta una facoltà ex art. 832 c.c., sicché i diritti edificatori possono assumere autonoma rilevanza solo in quanto siano oggetto di un'apposita convenzione stipulata dal proprietario dell'area cui accedono; in assenza di tale...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 23670 (19/11/2015)

Una vendita stipulata con patto di riscatto o di retrovendita è nulla se il versamento del denaro da parte del compratore non costituisca il pagamento del prezzo, ma l’adempimento di un mutuo, ed il trasferimento del bene serva solo a porre in essere una transitoria situazione di garanzia, destinata...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 23673 (19/11/2015)

Senza la traslazione del diritto di proprietà, senza quindi che il rogito segua il preliminare, non si può stabilire il possesso ai fini dell’usucapione. Quello che viene trasferito è solo l’oggetto del possesso, il quale invece non si compra, non si vende e non si cede per effetto di un negozio....

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 24521 (02/12/2015)

La domanda proposta dall'erede per la riduzione di donazione lesiva di legittima si estende - attesa l'unicità dell'azione ex artt. 554 e 555 c.c. - alla disposizione testamentaria prodotta in corso di causa e prima ignota all'attore, ove dal tenore della domanda risulti che questi vuole comunque...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 25540 (18/12/2015)

In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto, la produzione in appello della licenza edilizia, preesistente al preliminare di vendita privo dell'indicazione degli estremi di cui all'art. 17, comma 1, della l. n. 47/1985, equivale alla presentazione dell'atto di conferma...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 3221 (18/02/2015)

In tema di iscrizione ipotecaria, il principio secondo cui il titolo deve essere sufficiente ed adeguato a dare contezza dell'esistenza e dell'individuabilità del credito garantito, trovando il suo fondamento nell'impossibilità di costituire un'ipoteca per debiti non attuali, ad eccezione di quanto...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 4169 (02/03/2015)

Nel contratto per persona da nominare la riserva della nomina del terzo determina una parziale indeterminatezza soggettiva del contratto, ovvero una fattispecie di contratto a soggetto alternativo. A seguito dell'esercizio del potere di nomina, il terzo subentra poi nel contratto e, prendendo il...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 4730 (10/03/2015)

L'atto di divisione, in ragione della sua natura meramente dichiarativa, non è idoneo a fornire la prova della titolarità del bene nei confronti dei terzi, mentre assume rilevanza probatoria nella controversia sulla proprietà tra i condividenti o i loro aventi causa, giacché la divisione, accertando...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 4733 (10/03/2015)

In materia edilizia l'art. 41-sexies della l. n. 1150/1942 pone un vincolo di destinazione obbligatorio tra spazi destinati a parcheggio e cubatura totale dell'edificio, con la conseguenza che in favore di tutti i condomini sorge un diritto reale d'uso sugli spazi anzidetti. Tale vincolo di...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 5411 (18/03/2015)

La vendita di un terreno che venga stipulata per consentire all'acquirente una sua utilizzazione edificatoria, al momento non permessa dagli strumenti urbanistici, e venga quindi sottoposta alla condizione sospensiva della futura approvazione di una variante di detti strumenti che contempli...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 6637 (01/04/2015)

In tema di servitù di passaggio per uso agricolo, al fine di valutare l'aggravamento agli effetti dell'art. 1067 c.c., occorre far riferimento alla nozione di attività agricola contenuta nell'art. 2135 c.c., non risolvendosi in un'alterazione della funzione economica e giuridica della servitù...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 6927 (07/04/2015)

Il muro divisorio tra due immobili non può dar luogo all'esercizio di una servitù di veduta, sia perché ha solo la funzione di demarcazione del confine e di tutela del fondo, sia perché, anche quando consente di inspicere e prospicere sul fondo altrui, è inidoneo a costituire una situazione di...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 7038 (08/04/2015)

Nel mandato conferito nell'interesse del mandatario con attribuzione di procura, l'irrevocabilità del mandato è limitata al rapporto interno tra il mandante e il mandatario, sicché la validità del contratto concluso dal mandatario con il terzo resta subordinata alla permanenza del potere di...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 7459 (14/04/2015)

La trasformazione in tutto o in parte nell'ambito di un condominio di un bene comune in bene esclusivo di uno dei condomini attraverso l'esclusione di altri condomini dal percepimento dei frutti può essere validamente deliberata soltanto all'unanimità, ossia mediante una decisione che abbia valore...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 8108 (21/04/2015)

La proposizione della domanda di risoluzione del contratto per inadempimento comporta, ai sensi dell'art. 1453 c.c., la cristallizzazione, fino alla pronuncia giudiziale definitiva, delle posizioni delle parti contraenti, nel senso che come è vietato al convenuto di eseguire la sua prestazione, così...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 8259 (22/04/2015)

In tema di divisione ereditaria, mentre il pagamento del conguaglio in danaro, di cui all'art. 728 c.c. è previsto per compensare l'ineguaglianza in natura delle quote e, dunque, prescinde dal consenso del coerede al quale sia imposto, il conguaglio stabilito dall'art. 720 c.c., in quanto destinato...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 10612 (23/05/2016)

La qualificazione di una disposizione testamentaria, nel caso di specie quale sostituzione fedecommissaria o lascito sottoposto a condizione, costituisce quaestio voluntatis; il giudice è tenuto pertanto ad indagare l’effettiva volontà testamentaria, anche attraverso la valutazione dell'insieme...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 14220 (12/07/2016)

La disposizione testamentaria con cui sia imposto all’erede di prestare assistenza materiale e morale ad un terzo vita natural durante configura un onere assimilabile nel contenuto e nella portata al vitalizio alimentare ex art. 1872 c.c., convertibile in una prestazione di dare, rappresentata dalla...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 16314 (04/08/2016)

In tema di successioni, il coerede può rinunciare al diritto di prelazione riconosciutogli ex art. 732 c.c. non solo con riferimento a una specifica proposta, in concreto notificatagli, che contenga tutti gli estremi dell'alienazione della quota (o parte di essa) e in particolare del prezzo, ma...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 1720 (29/01/2016)

Il legato di azienda ha ad oggetto, salvo diversa volontà del testatore, il complesso unitario dei beni organizzati per l'esercizio dell'impresa, comprensivo di tutti i rapporti patrimoniali di debito-credito che ad essa fanno capo, sicché, trovando applicazione le regole successorie, il legatario è...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 1993 (02/02/2016)

L'atto contenente disposizioni di carattere esclusivamente non patrimoniale può essere qualificato alla stregua di un testamento purché di questo abbia contenuto, forma e funzione, la quale ultima, in particolare, consiste nell'esercizio, da parte dell'autore, del proprio generale potere di disporre...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 2438 (08/02/2016)

La consegna del certificato di abitabilità dell'immobile oggetto del contratto, ove questo sia un appartamento da adibire ad abitazione, pur non costituendo di per sé condizione di validità della compravendita, integra un'obbligazione incombente sul venditore ai sensi dell'art. 1477 c.c., attenendo...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 3924 (29/02/2016)

La veduta si distingue dalla luce giacché implica, in aggiunta alla inspectio, la prospectio, ossia la possibilità di affacciarsi e guardare frontalmente, obliquamente o lateralmente nel fondo del vicino, sicché un'apertura munita di inferriata (nella specie, realizzata a filo con il muro...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 7055 (11/04/2016)

Ai fini dell'acquisto a titolo derivativo della proprietà di un bene immobile non può ritenersi idoneo un negozio di mero accertamento, che può eliminare incertezze sulla situazione giuridica, ma non sostituire il titolo costitutivo, essendo necessario, invece, un contratto con forma scritta dal...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 8911 (04/05/2016)

A norma degli artt. 979 e 980 c.c. la durata dell'usufrutto non può eccedere la vita dell'usufruttuario o, qualora sia concesso pro quota ad una pluralità di soggetti (e in assenza di usufrutto congiuntivo, che comporta l'accrescimento a favore dei superstiti), quella di ciascuno di essi per la...

Cass. civile, sez. II del 2017 numero 11587 (11/05/2017)

Fuori dall’ipotesi di revoca espressa di un testamento, può ricorrere un caso di incompatibilità oggettiva o intenzionale fra il testamento precedente e quello successivo, sussistendo la prima allorché, indipendentemente da un intento di revoca, sia materialmente impossibile dare contemporanea...

Cass. civile, sez. II del 2017 numero 12691 (19/05/2017)

In tema di annullamento del testamento per incapacità naturale del testatore è indispensabile l'accertamento di un'assenza assoluta, al momento della redazione dell'atto di ultima volontà, della coscienza dei propri atti o della capacità di autodeterminarsi a causa di un'infermità transitoria o...

Cass. civile, sez. II del 2017 numero 15742 (23/06/2017)

Qualora il promissario acquirente scopra solo successivamente che il tetto dell'edificio è realizzato in eternit non può chiedere la risoluzione del preliminare di vendita dell'immobile. La legge n. 257/92 vieta, infatti, la vendita e l'utilizzo di tale materiale ma non prevede la rimozione generale...