Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Testo cercato:

art civile codice

Risultati 9031-9065 di 36004

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 9806 (19/11/1994)

Il requisito della mancata alienazione (nel biennio precedente) di fondi rustici con imponibile fondiario superiore a lire mille, pur essendo previsto espressamente con riferimento alla prelazione del coltivatore, deve intendersi esteso anche alla prelazione del confinante, in considerazione della...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 5150 (11/05/1995)

In tema di responsabilità del debitore per fatto degli ausiliari, l' art. 1228 cod. civ., disposizione con cui è stata estesa all' ambito contrattuale la disciplina contenuta negli artt. 2048 e 2049 cod. civ., presuppone che l' opera svolta da questi ultimi sia connessa con l' adempimento della...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 8094 (25/07/1995)

In tema di locazione di immobili adibiti ad uso non abitativo, il diritto di prelazione e riscatto, di cui agli art. 38 e 39 della legge 7-7-1978, n. 392, non spetta al conduttore qualora l'immobile oggetto della locazione sia venduto a terzi da parte del locatore nell'ambito di un complesso...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 8845 (12/08/1995)

La responsabilità del medico chirurgo per i danni causati nell'esercizio della sua attività postula la violazione dei doveri inerenti al suo svolgimento, tra i quali quello della diligenza, che va a sua volta valutato con riguardo alla natura dell'attività e che in rapporto alla professione implica...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 9047 (28/08/1995)

Per gli effetti di cui all'art. 2051 c.c. al direttore didattico di una scuola spetta, in virtù delle norme di legge che gli affidano l'attività di controllo sulla sicurezza della stessa, il ruolo di "custode" anche delle attrezzature scolastiche che si trovino nella materiale disponibilità del...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 3624 (17/04/1996)

La denuncia da parte del sottoscrittore dell' abusivo riempimento di foglio firmato in bianco (o parzialmente in bianco) lo obbliga alla proposizione della querela di falso, ai sensi dell' art. 2702 cod. civ., solo se assume che il riempimento è avvenuto senza la sua preventiva autorizzazione...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 3661 (18/04/1996)

La prelazione prevista dall' art. 8 della legge 26 maggio 1965 n. 590 in favore dell' affittuario coltivatore diretto del fondo posto in vendita ha lo scopo di favorire la continuazione dell' impresa agricola già stabilita nel fondo e presuppone quindi che l' affittuario non solo coltivi il fondo...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 4077 (03/05/1996)

In tema di revocatoria ordinaria, ai fini del "consilium fraudis" per gli atti di disposizione compiuti dal debitore successivamente al sorgere del credito, non è necessaria l'intenzione di nuocere ai creditori, ma è sufficiente la consapevolezza, anche nel terzo acquirente, che, mediante l'atto di...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 7119 (05/08/1996)

La disposizione contenuta nel terzo comma dell'art. 2901 cod. civ., in forza della quale non è soggetto a revoca l'adempimento di un debito scaduto, ha la sua ragione nella natura di atto dovuto della prestazione del debitore, una volta che si siano verificati gli effetti della mora, ex art. 1219...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 8180 (09/09/1996)

Nel caso in cui l' intimazione di pagamento idonea a realizzare la costituzione in mora - non soggetta a particolari modalità di trasmissione, né alla normativa sulla notificazione degli atti giudiziali - venga inoltrata con raccomandata a mezzo del servizio postale, l' attestazione della sua...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 8304 (17/09/1996)

La rinuncia tacita alla prescrizione, a norma dell' art. 2937 cod. civ., deve risultare da un comportamento del tutto incompatibile con la volontà di opporre la causa estintiva del diritto altrui e cioè essere non altrimenti interpretabile se non nel senso di considerare tuttora esistente ed...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 8399 (23/09/1996)

Per ritenere sussistente, secondo l' art.1335 cod. civ., la presunzione di conoscenza, da parte del destinatario, dalla dichiarazione a questo diretta, occorre la prova, il cui onere incombe al dichiarante, che la dichiarazione sia pervenuta all' indirizzo del destinatario, e tale momento, nel caso...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 8713 (04/10/1996)

Nell' ambito della disciplina legale delle locazioni di immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello di abitazione, contenuta nella legge 27 luglio 1978 n. 392, le norme in materia di diritto di prelazione e riscatto in caso di vendita dell' immobile locato (artt. 38 e 39) e di diritto di...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 973 (07/02/1996)

Il meccanismo di ripartizione dell' onere della prova ai sensi all' art. 2697 cod. civ. in materia di responsabilità contrattuale (in conformità a criteri di ragionevolezza per identità di situazioni probatorie, di riferibilità in concreto dell' onere probatorio alla sfera di azione dei singoli...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 9984 (14/11/1996)

Poiché anche la lesione da parte di un terzo di un diritto di credito, come quella di un diritto assoluto, può cagionare un danno ingiusto, questo è risarcibile ai sensi dell' art. 2043 cod. CIV..Se il venditore - mittente del contratto di trasporto in forza di risoluzione consensuale restituisce al...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 12193 (02/12/1997)

Per "attività pericolose", agli effetti di cui all'art. 2050 c.c., devono intendersi quelle così qualificate da specifiche norme destinate a prevenire sinistri e a tutelare l'incolumità pubblica, ovvero quelle per le quali la pericolosità trova riscontro nella natura delle cose e dei mezzi...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 1704 (25/02/1997)

La lesione dell' integrità fisica con esito letale, intervenuto immediatamente o a breve distanza di tempo dall' evento lesivo, non è configurabile quale danno biologico, dal momento che la morte non costituisce la massima lesione possibile del diritto alla salute ma incide sul diverso bene...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 1873 (03/03/1997)

In materia di sinistri stradali, il danneggiato che abbia transatto con l' assicuratore del danneggiante circa la misura del risarcimento, non può chiedere al responsabile del danno, se questi dichiari di volersi avvalere della transazione ai sensi dell' art. 1304 cod. civ., il pagamento, nei limiti...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 259 (13/01/1997)

La promessa di pagamento, anche se titolata, non ha natura confessoria, poiché non contiene una dichiarazione di scienza, ma una dichiarazione di volontà intesa a impegnare il promittente all' adempimento della prestazione oggetto della promessa, ma questo non esclude - pur nella distinzione...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 5144 (09/06/1997)

Nell'ambito di un rapporto contrattuale scaturente da un negozio di somministrazione continuata di energia elettrica, incombe sull'ente erogatore, convenuto per il risarcimento del danno (e tenuto alla esecuzione della propria prestazione secondo buona fede), l'onere di provare che l'interruzione...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 5250 (11/06/1997)

La presunzione di colpa posta, ex art. 2054, comma 2, a carico dei conducenti di veicoli per la ipotesi di scontro tra i medesimi ha funzione meramente sussidiaria, ed opera solo se non sia possibile accertare, in concreto, le rispettive responsabilità. Pertanto, ove risulti che l'incidente si è...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 5944 (02/07/1997)

Ai fini della applicazione dell'art. 2055 c.c., in tema di solidarietà tra più responsabili del danno, è da ritenersi sufficiente la consumazione di un unico fatto dannoso, alla cui produzione abbiano concorso, con efficacia causale, più condotte, tale unicità dovendo essere valutata esclusivamente...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 6635 (18/07/1997)

L'istituto della "confideiussione" di cui all'art. 1946 cod. civ., è caratterizzato, nei suoi presupposti, da un collegamento necessario tra le obbligazioni assunte dai singoli fideiussori (che devono riguardare lo stesso debito e lo stesso debitore), concretantesi nella espressione di un comune...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 6663 (19/07/1997)

Costituisce accertamento di fatto, in base ad elementi sintomatici, soggettivi - quali ad esempio lo stato di debolezza economica dell' impresa venditrice - ed oggettivi - quali ad esempio la sproporzione tra valore del bene venduto e prezzo pagato dalla fornitrice - stabilire se il "lease back",...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 7214 (05/08/1997)

La responsabilità per l'esercizio di attività pericolose implica l'accertamento di presupposti di fatto diversi, quanto meno in parte, da quelli propri della responsabilità per fatto illecito prevista dalla norma generale dell'art. 2043 c.c., onde la domanda che ha per oggetto l'accertamento del...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 7459 (11/08/1997)

Il potere del giudice di merito di valutare il danno in via equitativa, ai sensi dell' art. 1226 cod. civ., non è riconducibile nell' ambito della decisione della causa secondo equità prevista dall' art. 114 cod. proc. civ. ed è indipendente dalla richiesta delle parti.Ai fini della responsabilità...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 7556 (13/08/1997)

Affinché lo spedizioniere, che normalmente è obbligato a concludere con altri in nome proprio e per conto di colui che gli ha conferito l'incarico, il contratto di trasporto, acquisti la veste di spedizioniere - vettore a norma dell'art. 1741 cod. civ., è necessario che esso assuma l'unitaria...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 9677 (03/10/1997)

Nell' ipotesi di sublocazione di immobile urbano ad uso non abitativo, alla cessazione della locazione e, quindi, della sublocazione, l' indennità per la perdita dell' avviamento commerciale prevista dagli artt. 34 e 69 legge 27 luglio 1978 n. 392, compete al conduttore sublocatore nei confronti del...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 9701 (06/10/1997)

Il termine di cui all'art. 3 della legge n. 392 del 1978, che rientra tra quelli cosiddetti "a ritroso", nei quali cioè la legge assume come giorno di partenza non quello che si suole indicare come il "dies a quo", ma il "dies ad quem", a cominciare dal quale il termine si fa decorrere all'indietro,...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 10340 (19/10/1998)

In tema di prelazione e riscatto nelle locazioni di immobili urbani adibiti ad uso non abitativo, allorché la vendita riguardi non un intero edificio (cosiddetta vendita in blocco), ma solo alcune delle unità immobiliari che lo compongono e che siano dotate ciascuna di una propria autonomia, per...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 11453 (12/11/1998)

Mentre la responsabilità del "falsus procurator " nei confronti del terzo contraente incolpevole è espressamente disciplinata dall' art. 1398 cod. civ., nessuna espressa disposizione contempla la responsabilità del terzo contraente nei confronti dello pseudo rappresentato, ingiustamente danneggiato...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 12417 (10/12/1998)

Ai fini della responsabilità indiretta del committente per il danno arrecato dal fatto illecito del commesso, ai sensi dell' art. 2049 cod. civ., è sufficiente che sussista un nesso di occasionalità necessaria tra l' illecito stesso ed il rapporto che lega detti soggetti, nel senso che le mansioni o...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 1316 (09/02/1998)

La tolleranza del locatore nel ricevere il canone oltre il termine stabilito rende inoperante la clausola risolutiva espressa prevista in un contratto di locazione, quando essa si sia consolidata attraverso un comportamento abituale. La clausola riprende, peraltro, la sua efficacia, se il creditore,...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 1766 (19/02/1998)

La prescrizione dell'azione disciplinare contro i notai, come espressamente previsto dall'art. 146 della legge 16 febbraio 1913 n. 89 si compie per effetto del decorso di quattro anni dal giorno in cui l'infrazione è stata commessa "ancorché vi siano stati atti di procedura", e quindi non subisca...