Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Testo cercato:

art civile codice

Risultati 9976-10010 di 36234

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 4000 (15/04/1991)

Nel contratto estimatorio, l'alternativa fra la restituzione della cosa ed il pagamento del prezzo costituisce una facoltà dell'"accipiens" che, configurando un elemento costitutivo del contratto, deve essere contemplata nelle previsioni contrattuali, essendo priva di rilevanza la circostanza che,...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 447 (18/01/1991)

In caso di inadempimento di una promessa di vendita da parte del promittente venditore, il danno da lucro cessante subito dal promittente compratore che ha versato interamente il prezzo, consistente nel mancato incremento patrimoniale per il mancato trasferimento dell' immobile, si determina...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 5684 (20/05/1991)

La risoluzione consensuale del contratto preliminare avente ad oggetto il trasferimento di diritti reali immobiliari non richiede la forma scritta "ad substantiam", in quanto non produce alcun effetto di natura reale, ma solo l' estinzione delle precedenti obbligazioni personali. In conseguenza, non...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 6461 (07/06/1991)

La prescrizione presuntiva di cui all' articolo 2961 cod. civ., riferendosi allo specifico obbligo di restituzione degli incartamenti relativi alle liti decise o altrimenti terminate, non può essere invocata con riferimento all' obbligo del mandatario di fornire al mandante, con il rendiconto e le...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 6561 (10/06/1991)

La clausola penale è un patto accessorio del contratto con funzione sia di coercizione all' adempimento sia di predeterminazione della misura del risarcimento in caso di inadempimento. Essa, pertanto, a norma dell' art. 1453 comma primo cod. civ. trova applicazione sia nell' ipotesi che il...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 7636 (10/07/1991)

La validità del testamento olografo, ai sensi dell' art. 602 cod.civ., esige l' autografia non solo della sottoscrizione, ma anche della data e del testo del documento, e, pertanto, deve essere esclusa quando tale data o testo risultino in tutto od in parte opera pure di altra persona (ancorché si...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 7804 (13/07/1991)

Il regolamento edilizio, ancorché non contenga una specifica disciplina delle distanze tra fabbricati, comporta l' inapplicabilità delle limitazioni poste in materia di distanze ed altezze negli edifici dall' art. 41 "quinquies", primo comma, lett. c), della legge 17 agosto 1942 n. 1150, come...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 9629 (16/09/1991)

In tema di condominio di edifici la terrazza a livello ossia quell' area scoperta alla quale si accede da un solo appartamento e solo con questo in comunicazione, appartiene al proprietario del contiguo appartamento di cui costituisce la continuazione priva di copertura a meno che non risulti...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 9749 (18/09/1991)

Nell' ipotesi di vendita di un immobile indiviso predisposta perché ad essa partecipino tutti i comproprietari e che sia poi stipulata da alcuni soltanto di essi, il contratto deve ritenersi incompleto e soggetto ad inefficacia relativa che può essere fatta valere soltanto dal compratore, il quale,...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 11813 (30/10/1992)

La "petitio hereditatis" ha natura di azione reale, volta a conseguire il rilascio di beni ereditari da colui che li possegga vantando un titolo successorio che non compete ("possessor pro herede") ovvero senza alcun titolo ("possessor pro possessore") e presuppone l'accertamento della sola qualità...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 1194 (04/02/1992)

Anche rispetto ai beni immobili, per loro natura infungibili e quindi insuscettibili di essere considerati senza specificazione, è configurabile la vendita di "genus" con riferimento al "genus limitatum", come nel caso di vendita di una porzione solo quantitativamente indicata compresa nella...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 12281 (16/11/1992)

La disciplina legale di ripartizione delle spese per la conservazione ed il godimento delle parti comuni è, in linea di principio, derogabile, ai sensi degli artt. 1123 e 1138 cod. civ., con la conseguenza che deve ritenersi legittima la convenzione che modifichi i criteri legali di ripartizione...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 12362 (19/11/1992)

L'obbligo del possessore di restituire i frutti, ai sensi dell'art. 1148 cod. civ., riguarda anche con riferimento ai frutti "civili", sia quelli percepiti che quelli percepibili con la diligenza del buon padre di famiglia, e si traduce, per entrambe le ipotesi, in un debito di valuta (non di...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 12564 (25/11/1992)

La clausola della disposizione testamentaria che, subordinando l'istituzione di erede alla condizione risolutiva del decesso senza figli ("si sine liberis decesserit"), esclude, nel caso di avveramento della condizione, il diritto del secondo istituito alla restituzione dei frutti percepiti in vita...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 12709 (27/11/1992)

È nullo, per impossibilità dell'oggetto, il contratto con il quale una parte cede un terreno all'altra, che si obbliga a trasferirle alcune parti di un complesso edilizio, da costruire nel terreno acquistato, in assenza di regolare concessione edilizia, atteso che ciò costituisce un impedimento...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 12830 (01/12/1992)

Il negozio caratterizzato dal "pactum fiduciae" in base al quale viene fatto figurare come assegnatario di un alloggio di cooperativa persona diversa dall' effettivo acquirente, con patto di ritrasferimento allo scopo di eludere il divieto di partecipazione a più cooperative di cui al R.D. 28 aprile...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 13121 (11/12/1992)

La domanda di esecuzione in forma specifica del contratto preliminare di vendita di cosa altrui è soggetta a trascrizione, ai sensi dell'art. 2652 n. 2 cod. civ., anche quando è proposta come istanza subordinata o condizionata al mancato accoglimento di altre pretese.

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 13211 (15/12/1992)

Gli atti di diffida e di messa in mora sono idonei ad interrompere la prescrizione dei diritti di obbligazione, ma non anche il termine utile per usucapire potendosi esercitare il relativo possesso anche in aperto e dichiarato contrasto con la volontà del titolare del diritto reale. Analogamente,...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 2083 (20/02/1992)

Nell' ambito del "leasing" finanziario sono individuabili due distinte figure contrattuali: nella prima, corrispondente a quella tradizionale, l' utilizzazione della "res" da parte del concessionario, dietro versamento dei canoni all' uopo previsti, si inquadra, secondo la volontà delle parti, in...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 4471 (11/04/1992)

Poiché la diligenza nell'esecuzione deve valutarsi essenzialmente in relazione ed in funzione della volontà e degli intendimenti del mandato, con riferimento ai limiti oggettivi dell'incarico ed alle istruzioni impartite al mandatario, ove costui abbia agito nei limiti del mandato ed attenendosi...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 4803 (22/04/1992)

La parte che agisce con l' "actio negatoria servitutis" non ha l' onere di fornire, come nell' azione di rivendica, la prova rigorosa della proprietà neppure quando abbia anche chiesto la cessazione della situazione antigiuridica posta in essere dall' altra parte, essendo sufficiente la...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 49 (07/01/1992)

Il regolamento di condominio predisposto dall' originario unico proprietario dell' intero edificio, ove sia accettato dagli iniziali acquirenti dei singoli piani e regolarmente trascritto nei registri immobiliari assume carattere convenzionale e vincola tutti i successivi acquirenti, non solo per le...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 7752 (24/06/1992)

La cessione del contratto è costituita da un negozio complesso di trasmissione tra cedente, cessionario e contraente ceduto, per cui il consenso di quest' ultimo, (che può essere successivo, oltre che preventivo, ed in mancanza di particolari requisiti del contratto oggetto della cessione può essere...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 8063 (27/06/1992)

L'art. 624, terzo comma, cod. civ., il quale fa decorrere il termine quinquennale di prescrizione dell'azione di impugnazione del testamento non dalla data della pubblicazione, ma dal giorno in cui l'attore abbia avuto notizia dell'errore, del dolo o della violenza, rappresenta uno dei casi...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 9291 (05/08/1992)

L' art. 66 terzo comma disp. att. cod. civ. dettato in tema di condominio di edifici, il quale fissa in 5 giorni il termine minimo per la comunicazione dell' avviso di convocazione dell' assemblea ai partecipanti, non è applicabile analogicamente alla convocazione dell' assemblea della comunione,...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 11677 (25/11/1993)

La disposizione dell' art. 1105 comma terzo cod. civ., applicabile anche in materia di condominio di edifici, la quale prescrive che tutti i partecipanti debbano essere preventivamente informati delle questioni e delle materie sulle quali sono chiamati a deliberare non comporta che nell' avviso di...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 1329 (03/02/1993)

La vendita per un prezzo globale di tutta la frutta ancora pendente prodotta da un fondo concreta una vendita di massa futura, con assunzione del rischio della quantità (eventualmente minore di quella prevista o prevedibile) della massa che poi verrà ad esistenza, rischio che non assurge ad elemento...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 1787 (12/02/1993)

Il divieto del patto commissorio, di cui agli artt. 1963 e 2744 cod. civ., mira a salvaguardare da un lato l'interesse del debitore, sottraendolo alla coazione morale del proprio creditore, dall'altro l'interesse degli altri creditori, i quali verrebbero pregiudicati dalla sottrazione di un bene...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 2725 (06/03/1993)

La norma di cui all'art. 1442 comma secondo cod. civ., secondo la quale, qualora l'annullabilità di un contratto dipende da incapacità legale di uno dei contraenti, l'azione di annullamento si prescrive nel termine di cinque anni decorrente dal giorno in cui è cessato lo stato d'interdizione (o...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 3715 (27/03/1993)

La competenza ad autorizzare la vendita di beni immobili ereditati dal minore soggetto alla patria potestà appartiene al giudice tutelare del luogo di residenza del minore stesso unicamente per i beni che si possono considerare acquisiti definitivamente al patrimonio di questi; mentre appartiene al...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 3853 (30/03/1993)

Nell' ipotesi di costruzione eseguita in tutto o in parte su un suolo di proprietà comune del costruttore e di terzi, non possono trovare applicazione le disposizioni relative all' accessione (artt. 934 - 938 cod. civ.) la cui operatività è subordinata alla mancanza di una diversa disciplina, legale...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 4585 (19/04/1993)

L' art. 1067 comma secondo cod. civ., a norma del quale il proprietario del fondo servente non può compiere alcuna cosa che tenda a diminuire l' esercizio della servitù o a renderlo più incomodo, tutela l' "utilitas" assicurata dal titolo e non quella che di fatto il proprietario del fondo dominante...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 5113 (03/05/1993)

Il patto con il quale si conviene che uno dei contraenti acquisti un fondo in proprietà comune e trasferisca agli altri contraenti la quota ad essi rispettivamente spettante non può essere qualificato come negozio fiduciario di tipo traslativo, che è stipulato tra l' alienante e l' acquirente in...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 5276 (07/05/1993)

Il principio della rilevabilità d' ufficio della nullità del contratto in ogni stato e grado del giudizio (art. 1421 cod. civ.) deve essere coordinato sia con il principio dispositivo dell' azione, desumibile dagli artt. 99 e 112 cod. proc. civ., sia con quello dell' onere della prova e della...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 6208 (03/06/1993)

Ai fini della decorrenza del termine per proporre domanda di revocazione della donazione per causa d'ingratitudine, allorquando il donatario si è reso colpevole di ingiuria grave, come nel caso di adulterio, non è sufficiente che del fatto ingiurioso il donante abbia vaghe e generiche notizie,...