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art civile codice

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Codice Civile art. 1070

ABBANDONO DEL FONDO SERVENTE 1. Il proprietario del fondo servente, quando è tenuto in forza del titolo o della legge alle spese necessarie per l' uso o per la conservazione della servitù, può sempre liberarsene, rinunziando alla proprietà del fondo servente a favore del proprietario del fondo...

Codice Civile art. 1071

DIVISIONE DEL FONDO DOMINANTE O DEL FONDO SERVENTE 1. Se il fondo dominante viene diviso, la servitù è dovuta a ciascuna porzione, senza che però si renda più gravosa la condizione del fondo servente. 2. Se il fondo servente viene diviso e la servitù ricade su una parte determinata del fondo...

Codice Civile art. 108

INAPPONIBILITA' DI TERMINI E CONDIZIONI 1. La dichiarazione degli sposi di prendersi rispettivamente in marito e in moglie non può essere sottoposta né a termine né a condizione. 2. Se le parti aggiungono un termine o una condizione l'ufficiale dello stato civile non può procedere alla...

Codice Civile art. 1084

NORME REGOLATRICI DELLA SERVITU' 1. Per l' esercizio della servitù di presa d' acqua, quando non dispone il titolo o non è possibile riferirsi al possesso, si osservano gli usi locali. 2. In mancanza di tali usi si osservano le disposizioni dei tre articoli seguenti.

Codice Civile art. 1085

TEMPO D'ESERCIZIO DELLA SERVITU' 1. Il diritto alla presa d' acqua si esercita, per l' acqua estiva, dall' equinozio di primavera a quello d' autunno; per l' acqua iemale, dall' equinozio di autunno a quello di primavera. 2. La distribuzione d' acqua per giorni e per notti si riferisce al giorno...

Codice Civile art. 1087

ACQUE SORGENTI O SFUGGITE 1. Nei canali soggetti a distribuzioni per ruota le acque sorgenti o sfuggite, ma contenute nell' alveo del canale, non possono trattenersi o derivarsi da un utente che al tempo del suo turno.

Codice Civile art. 1095

USUCAPIONE DELLA SERVITU' ATTIVA DEGLI SCOLI 1. Nella servitù attiva degli scoli il termine per l' usucapionecomincia a decorrere dal giorno in cui il proprietario del fondo dominante ha fatto sul fondo servente opere visibili e permanenti destinate a raccogliere e condurre i detti scoli a...

Codice Civile art. 1098

DIVIETO DI DEVIARE ACQUE DI SCOLO O AVANZI D'ACQUA 1. Il proprietario del fondo vincolato alla restituzione degli scoli o degli avanzi di acqua non può deviarne una parte qualunque adducendo di avervi introdotto una maggiore quantità di acqua viva o un diverso corpo ma deve lasciarli discendere...

Codice Civile art. 1101

QUOTE DEI PARTECIPANTI 1. Le quote dei partecipanti alla comunione si presumono eguali. 2. Il concorso dei partecipanti, tanto nei vantaggi quanto nei pesi della comunione, è in proporzione delle rispettive quote.

Codice Civile art. 1102

USO DELLA COSA COMUNE 1. Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il migliore godimento...

Codice Civile art. 1103

DISPOSIZIONI DELLA QUOTA 1. Ciascun partecipante può disporre del suo diritto e cedere ad altri il godimento della cosa nei limiti della sua quota. 2. Per le ipoteche costituite da uno dei partecipanti si osservano le disposizioni contenute nel capo IV del titolo III del libro VI.

Codice Civile art. 1132

DISSENSO DEI CONDOMINI RISPETTO ALLE LITI 1. Qualora l' assemblea dei condomini abbia deliberato di promuovere una lite o di resistere a una domanda, il condomino dissenziente, con atto notificato all' amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per...

Codice Civile art. 1136

COSTITUZIONE DELL'ASSEMBLEA E VALIDITÀ DELLE DELIBERAZIONI 1. L'assemblea in prima convocazione è regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio. 2. Sono valide le...

Codice Civile art. 1142

PRESUNZIONE DI POSSESSO INTERMEDIO 1. Il possessore attuale che ha posseduto in tempo più remoto si presume che abbia posseduto anche nel tempo intermedio.

Codice Civile art. 115

SEZIONE V Del matrimonio dei cittadini in paese straniero e degli stranieri nella Repubblica (MATRIMONIO DEL CITTADINO ALL'ESTERO) 1. Il cittadino è soggetto alle disposizioni contenute nella sezione prima di questo capo, anche quando contrae matrimonio in paese straniero secondo le forme ivi...

Codice Civile art. 1157

POSSESSO DI TITOLI DI CREDITO 1. Gli effetti del possesso di buona fede dei titoli di credito sono regolati dal titolo V del libro IV.

Codice Civile art. 1163

VIZI DEL POSSESSO 1. Il possesso acquistato in modo violento o clandestino non giova per l' usucapione se non dal momento in cui la violenza o la clandestinità è cessata.

Codice Civile art. 1166

INEFFICACIA DELLE CAUSE DI IMPEDIMENTO E DI SOSPENSIONE RISPETTO AL TERZO POSSESSORE e di sospensione rispetto al terzo possessore 1. Nell' usucapione ventennale non hanno luogo, riguardo al terzo possessore di un immobile o di un diritto reale sopra un immobile, né l' impedimento derivante da...

Codice Civile art. 1172

DENUNZIA DI DANNO TEMUTO 1. Il proprietario, il titolare di altro diritto reale di godimento o il possessore, il quale ha ragione di temere che da qualsiasi edificio, albero o altra cosa sovrasti pericolo di un danno grave e prossimo alla cosa che forma l' oggetto del suo diritto o del suo...

Codice Civile art. 1173

LIBRO IV Delle obbligazioni - TITOLO I Delle obbligazioni in generale - CAPO I Disposizioni preliminari - (FONTI DELLE OBBLIGAZIONI) 1. Le obbligazioni derivano da contratto, da fatto illecito, o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità dell' ordinamento giuridico.

Codice Civile art. 118

abrogato [DIFETTO D' ETA'] [1. Il matrimonio contratto da persone, delle quali anche una sola non è pervenuta all'età fissata nel primo comma dell' art. 84, non può essere impugnato quando è trascorso un mese dal raggiungimento di tale età. 2. Non può neppure essere impugnato per difetto di età...

Codice Civile art. 1182

LUOGO DELL'ADEMPIMENTO 1. Se il luogo nel quale la prestazione deve essere eseguita non è determinato dalla convenzione o dagli usi e non può desumersi dalla natura della prestazione o da altre circostanze, si osservano le norme che seguono. 2. L' obbligazione di consegnare una cosa certa e...

Codice Civile art. 1191

PAGAMENTO ESEGUITO DA UN INCAPACE 1. Il debitore che ha eseguito la prestazione dovuta non può impugnare il pagamento a causa della propria incapacità.

Codice Civile art. 12

abrogato [PERSONE GIURIDICHE PRIVATE] [1. Le associazioni, le fondazioni e le altre istituzioni di carattere privato acquistano la personalità giuridica mediante il riconoscimento concesso con decreto del presidente della Repubblica. 2. Per determinate categorie di enti che esercitano la loro...

Codice Civile art. 120

INCAPACITA' DI INTENDERE O DI VOLERE 1. Il matrimonio può essere impugnato da quello dei coniugi che, quantunque non interdetto, provi di essere stato incapace di intendere o di volere, per qualunque causa, anche transitoria, al momento della celebrazione del matrimonio. 2. L'azione non può...

Codice Civile art. 1200

LIBERAZIONE DALLE GARANZIE 1. Il creditore che ha ricevuto il pagamento deve consentire la liberazione dei beni dalle garanzie reali date per il credito e da ogni altro vincolo che comunque ne limiti la disponibilità.

Codice Civile art. 1201

SEZIONE II Del pagamento con surrogazione (SURROGAZIONE PER VOLONTA' DEL CREDITORE) 1. Il creditore, ricevendo il pagamento da un terzo, può surrogarlo nei propri diritti. La surrogazione deve essere fatta in modo espresso e contemporaneamente al pagamento.

Codice Civile art. 1205

SURROGAZIONE PARZIALE 1. Se il pagamento è parziale, il terzo surrogato e il creditore concorrono nei confronti del debitore in proporzione di quanto è loro dovuto, salvo patto contrario.

Codice Civile art. 121

abrogato[MANCANZA DI ASSENSO] [1. Il matrimonio contratto senza l'assenso prescritto dall' articolo 90 può essere impugnato dalla persona della quale era richiesto l'assenso e da quello degli sposi per il quale l'assenso era necessario. 2. L'azione non può essere proposta quando il matrimonio è...

Codice Civile art. 1210

FACOLTA' DI DEPOSITO E SUOI EFFETTI LIBERATORI 1. Se il creditore rifiuta di accettare l' offerta reale o non si presenta per ricevere le cose offertegli mediante intimazione, il debitore può eseguire il deposito. 2. Eseguito il deposito, quando questo è accettato dal creditore o è dichiarato...

Codice Civile art. 1216

INTIMAZIONE DI RICEVERE LA CONSEGNA DI UN IMMOBILE 1. Se deve essere consegnato un immobile, l' offerta consiste nella intimazione al creditore di prenderne possesso. L' intimazione deve essere fatta nella forma prescritta dal secondo comma dell' articolo 1209. 2. Il debitore, dopo l' intimazione...

Codice Civile art. 1218

CAPO III Dell'inadempimento delle obbligazioni (RESPONSABILITA' DEL DEBITORE) 1. Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l' inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa...

Codice Civile art. 1220

OFFERTA NON FORMALE 1. Il debitore non può essere considerato in mora, se tempestivamente ha fatto offerta della prestazione dovuta, anche senza osservare le forme indicate nella sezione III del precedente capo, a meno che il creditore l' abbia rifiutata per un motivo legittimo.

Codice Civile art. 1223

RISARCIMENTO DEL DANNO 1. Il risarcimento del danno per l' inadempimento o per il ritardo deve comprendere così la perdita subita dal creditore come il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta.

Codice Civile art. 1228

RESPONSABILITA' PER FATTO DEGLI AUSILIARI 1. Salva diversa volontà delle parti, il debitore che nell' adempimento dell' obbligazione si vale dell' opera di terzi, risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro.