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art civile codice

Risultati 13546-13580 di 36004

Cass. civile, sez. Unite del 1996 numero 651 (27/01/1996)

Nel regime di comunione legale, la costruzione realizzata durante il matrimonio da entrambi i coniugi, sul suolo di proprietà personale ed asclusiva di uno di essi, appartiene esclusivamente a quest'ultimo in virtù delle disposizioni generali in materia di accessione e pertanto non costituisce...

Cass. civile, sez. Unite del 1997 numero 13046 (27/12/1997)

La concessione di un cosiddetto credito agevolato presuppone la nascita di un rapporto principale, instaurato tra l'istituto finanziario erogatore ed il privato, e di un rapporto secondario, tra l'ente pubblico ed il detto istituto finanziario, il primo rapporto integrando gli estremi del mutuo di...

Cass. civile, sez. Unite del 1997 numero 1484 (18/02/1997)

La buona fede che esclude che il proprietario possa obbligare il terzo a togliere dal suo fondo le piantagioni, le costruzioni o le opere dal terzo stesso ivi realizzate (art. 936, comma terzo, cod.civ.), è presunta, secondo la disposizione dell' art. 1147 cod. civ., la quale contiene un principio...

Cass. civile, sez. Unite del 1997 numero 5292 (12/06/1997)

La clausola compromissoria contenuta in una convenzione, rogata in forma pubblica amministrativa, fra un Comune e un Consorzio, ed avente ad oggetto la costruzione di un opera pubblica, non richiede specifica approvazione per iscritto a norma dell' art. 1341 cod. civ., atteso che la particolare...

Cass. civile, sez. Unite del 1998 numero 1984 (24/02/1998)

Le modifiche introdotte dalla l. 26 novembre 1990 n. 353, ed in particolare, la nuova formulazione dell'art. 703 c.p.c., non incidono sulla struttura del procedimento possessorio che resta caratterizzato da una duplice fase, la prima, di natura sommaria, limitata all'emanazione dei provvedimenti...

Cass. civile, sez. Unite del 1999 numero 27 (05/02/1999)

In materia di occupazione di urgenza di un immobile finalizzata all'espropriazione per pubblica utilità, ove trovi applicazione l'art. 20, comma 4, l. 22 ottobre 1971 n. 865 (modificato dall'art. 14 l. 28 gennaio 1977 n. 10) di cui con sentenza della Corte cost. n. 470 del 1990 è stata dichiarata...

Cass. civile, sez. Unite del 1999 numero 298 (27/05/1999)

Poiché sono provvedimenti del tutto privi del carattere della decisorietà, non sono suscettibili di impugnazione in sede di legittimità, neppure ai sensi dell' art. 111 della Cost., sia il decreto di citazione a giudizio davanti al Commissario per gli Usi Civici (ancorché se ne assuma l' emissione...

Cass. civile, sez. Unite del 1999 numero 500 (22/07/1999)

In presenza di un atto illegittimo della pubblica amministrazione, che sia stato posto in essere con dolo o colpa e che sia stato causa di un danno ingiusto- diretta conseguenza del provvedimento- il suo destinatario ha titolo del risarcimento dei danni, anche se titolare non di un diritto...

Cass. civile, sez. Unite del 2001 numero 173 (23/04/2001)

Ai fini indennitari e della previa qualificazione dei suoli espropriati alla stregua delle correlative "popssibilità legali" di edificazione al momento dell'apposizione del vincolo preordinato all'espropriazione, ai sensi dell'art. 5 bis, comma 3 della legge n. 359 del 1992, le prescrizioni ed i...

Cass. civile, sez. Unite del 2003 numero 5993 (15/04/2003)

In tema di antichità e di belle arti, con l'esercizio del diritto di prelazione di cui all'articolo 31 della legge n. 1089 del 1939 lo Stato esplica un potere di supremazia per il conseguimento di un interesse pubblico volto al conseguimento della conservazione e del generale godimento di...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1980 numero 2583 (19/04/1980)

L' art. 1340 cod. civ. richiama non già gli usi normativi - la cui rilevanza, quanto all' integrazione del contratto, è delimitata dall' art. 1374 cod. civ. e, per la materia del rapporto di lavoro, dall' art. 2078 stesso codice - bensì gli usi di fatto, o contrattuali o convenzionali, i quali,...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1981 numero 2630 (29/04/1981)

L' inserzione automatica di clausole imposte dalla legge in sostituzione delle clausole contrattuali difformi, postulando che dal testo o dallo spirito della disposizione sia ricavabile la invalidita di ogni clausola contraria, non è ipotizzabile quando sia prevista, per l' inosservanza del precetto...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1982 numero 27 (06/01/1982)

Lo spedizioniere doganale, per la sua attività professionale di rappresentanza in dogana dei proprietari di merce, è figura diversa dallo spedizioniere ai sensi dell'art.. 1737 cod. civ. che assume l'obbligo di concludere, in nome proprio e per conto del mandante, un contratto di trasporto di cose e...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1982 numero 4663 (18/08/1982)

L'esecutore testamentario, mentre è titolare iure proprio delle azioni, relative all'esercizio del suo ufficio, che trovano il loro fondamento ed il loro presupposto sostanziale nel suo incarico di custode e di detentore dei beni ereditari ovvero nella gestione, con o senza amministrazione, della...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1982 numero 6614 (04/12/1982)

L' impossibilità di eseguire la prestazione lavorativa per causa di forza maggiore (costituita, nella specie, dall' occupazione dello stabilimento ad opera di terzi) - il cui accertamento integra un apprezzamento di fatto riservato al giudice del merito ed incensurabile in sede di legittimità, se...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1984 numero 1898 (22/03/1984)

La legge 23 ottobre 1960 n. 1369, nel vietare tutte le forme negoziali indirette nelle quali un soggetto figura come datore di lavoro mentre le prestazioni lavorative sono effettivamente utilizzate da altro soggetto, prevede la novazione legale del rapporto mediante la sostituzione soggettiva dell'...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1984 numero 2727 (04/05/1984)

In tema di crediti aventi ad oggetto prestazioni pensionistiche, la reiezione, da parte dell' I.N.P.S., della domanda della prestazione (reiezione cui è legalmente equiparato il silenzio-rifiuto) configura una ipotesi di mora ex re, ai sensi della previsione dell' art. 1219 n. 2 cod. civ., che...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1986 numero 376 (21/01/1986)

L' impossibilità della prestazione lavorativa per causa di forza maggiore, cui è riconducibile il fatto del terzo, esclude l' obbligo del datore di lavoro di corrispondere la retribuzione, non essendo in tal caso configurabile una sua mora accipiendi - la quale implica che la prestazione sia offerta...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1986 numero 6785 (18/11/1986)

La responsabilità nei confronti di terzi per danni derivanti dalla omessa riparazione della cosa locata grava - ancorché si tratti di lavori di piccola manutenzione da effettuarsi dal conduttore ai sensi dell'art. 1576 c.c. - sul proprietario al quale, in base al principio di cui all'art. 2051 c.c.,...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1986 numero 7437 (12/12/1986)

Costituisce principio generale, valido quindi non solo ai fini della prescrizione, che i termini si computano secondo il calendario comune con necessaria inclusione in essi dei giorni festivi o comunque non lavorativi, a meno che le parti, disciplinando un determinato istituto che rientri nella loro...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 2198 (02/03/1987)

In tema di accettazione dell' eredità con beneficio d' inventario, la decadenza da quest' ultimo può essere oggetto di accertamento incidentale ex art.. 34 cod. proc. civ. (e quindi senza autorità di giudicato) nel giudizio in cui il creditore del "de cuius" agisca nei confronti dell' erede per l'...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 2381 (06/03/1987)

Nel caso di fusione (o incorporazione) di società, la nascita del nuovo ente- con la conseguente estinzione delle società fuse (o di quella incorporata) e l'attuazione, a favore della nuova persona giuridica, di una successione universale analoga a quella - mortis causa - non si produce prima...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 4266 (08/05/1987)

Nell' ipotesi di crediti pecuniari per prestazioni previdenziali (esclusi dalla rivalutazione di cui al terzo comma dell' art.. 429 cod. proc. civ.), la svalutazione verificatasi durante la mora del debitore non giustifica in sé alcun risarcimento automatico, ma può dar luogo al risarcimento dei...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 6042 (10/07/1987)

Con riguardo all'azione risarcitoria, che venga esperita da un agente di commercio contro il preponente per omissioni contributive in lavoro dell'enasarco, implicanti perdita o riduzione del trattamento pensionistico introdotto con il D.M. 10 settembre 1962 (cui hanno fatto seguito la legge 22...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 6859 (10/08/1987)

La carcerazione preventiva del lavoratore determinata da fatti esulanti dallo svolgimento del rapporto di lavoro non può essere ritenuta nè giusta causa nè giustificato motivo soggettivo di licenziamento, mancando un inadempimento colpevole degli obblighi contrattuali; essa si traduce, invece, in...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 6971 (20/08/1987)

Con riguardo all'azione risarcitoria, esperita da un agente di commercio contro il preponente per omissioni contributive all'enasarco, implicanti perdita o riduzione del trattamento pensionistico introdotto con il D.M. 10 settembre 1962 (cui hanno fatto seguito la legge 22 luglio 1966 n.. 613 ed il...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 6991 (21/08/1987)

La norma dell' art. 1199 cod. civ., sull' obbligo del creditore che riceve il pagamento di rilasciare quietanza al debitore che ne faccia richiesta, è derogabile, sicché il debitore, come può astenersi dal chiedere quietanza di un pagamento effettuato, così può impegnarsi a non chiederne in...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1988 numero 303 (16/01/1988)

Nel rapporto di agenzia, il preponente, anche in mancanza di una clausola contrattuale che espressamente riservi al predetto la facoltà di accettare o meno gli affari proposti dall'agente, non è obbligato a concludere tutti i contratti proposti da quest'ultimo, indipendentemente dalla valutazione...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1988 numero 4458 (06/07/1988)

Il contratto collettivo aziendale non consiste nella somma di più contratti individuali, ma in un atto generalizzato di autonomia negoziale concernente una pluralità di lavoratori, collettivamente e non singolarmente considerati, ai fini della uniforme disciplina dei rapporti di lavoro di costoro,...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1988 numero 76 (11/01/1988)

La manifestazione della volontà della parte contraria allo inserimento nel contratto di clausole d' uso o usi negoziali (art. 1340 cod. civ.) non ha effetto se intervenuta dopo la conclusione del contratto stesso, che, una volta formatosi senza l' esclusione delle clausole o degli usi predetti, non...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1989 numero 3558 (29/07/1989)

In materia di crediti pecuniari previdenziali (esclusi dalla rivalutazione di cui al terzo comma dell' art. 429 cod. proc. civ.), l' onere probatorio del creditore di dimostrare l' incidenza della svalutazione sul proprio patrimonio, ai sensi del secondo comma dell' art. 1224 cod. civ., può essere...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1990 numero 2057 (14/03/1990)

Il bando di concorso indetto per l' assunzione, in regime privatistico, di personale, all' esito di determinate procedure selettive costituisce un' offerta al pubblico, ossia una proposta di contratto da cui deriva, in favore di coloro i quali si siano utilmente collocati nella graduatoria, la...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1990 numero 3358 (23/04/1990)

La ratifica del contratto concluso dal rappresentante senza poteri, ai sensi ed agli effetti dell' art. 1399 cod. civ., può derivare, sia il "dominus" persona fisica ovvero persona giuridica, non soltanto da dichiarazione espressa, ma anche da atti o fatti che implichino necessariamente la volontà...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1990 numero 4077 (12/05/1990)

Ai fini previsti dall'art. 1264 cod. civ., che prescrive che la cessione del credito (possibile anche senza il consenso del debitore ceduto) ha effetto nei confronti di quest'ultimo quando gli sia stata notificata o quando questi l'abbia accettata, la notificazione dell'intervenuta cessione non è...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1990 numero 5604 (09/06/1990)

La sussistenza di un regime di stabilità del rapporto di lavoro - al fine di stabilire se in pendenza del medesimo possa o meno decorrere la prescrizione dei crediti del lavoratore - deve essere verificata con riferimento alla disciplina legale che questo ultimo avrebbe potuto far valere e non anche...