Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Testo cercato:

art civile codice

Risultati 11481-11515 di 36296

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 1781 (12/02/1993)

L'art. 1120 cod. civ., nel richiedere che le innovazioni della cosa comune siano approvate dai condomini con determinate maggioranze, mira essenzialmente a disciplinare l'approvazione di innovazioni che comportino una spesa da ripartire fra tutti i condomini su base millesimale, mentre qualora non...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 1918 (16/02/1993)

La licenza comunale per l'esercizio del commercio di vendita al pubblico, quale autorizzazione amministrativa che tende unicamente a disciplinare nell'interesse pubblico l'esecuzione dell'attività commerciale, ha carattere personale e non può essere trasmessa in virtù di semplice accordo fra...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 1933 (16/02/1993)

Il vigente ordinamento giuridico non prevede una distinta accettazione della eredità a seconda del titolo della delazione (testamentaria o legittima), ma un solo diritto di accettazione che ha per oggetto il diritto alla eredità e non il titolo della delazione ereditaria; pertanto, l'accettazione...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 3163 (17/03/1993)

Qualora il "de cuius" per redigere il testamento olografo abbia fatto ricorso all' aiuto materiale di altra persona che ne abbia sostenuto e guidato la mano nel compimento di tale operazione, tale circostanza è sufficiente ad escludere il requisito della autografia, a nulla rilevando l' eventuale...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 5000 (28/04/1993)

Nel caso di domanda proposta da un comproprietario per l'abbattimento di un manufatto illegittimamente costruito sullo immobile comune da altro comproprietario e per l'accertamento dell'estensione della proprietà condominiale, dell'illegittima occupazione di parte di essa e per il risarcimento del...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 5071 (29/04/1993)

Con riguardo all' usucapione decennale, che presuppone l' acquisto in buona fede di un immobile a non domino e postula l' identità tra zona alienata e zona posseduta, nonché la trascrizione del titolo, il quale deve specificamente riguardare l' immobile che si è inteso con esso trasferire e del...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 5374 (11/05/1993)

Poiché l' esercizio del retratto successorio comporta la sostituzione all' acquirente del coerede che lo abbia esercitato, non è consentito a costui il riscatto parziale non essendo permesso a quest' ultimo di modificare il contenuto della compravendita, né di ledere il diritto dell' acquirente del...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 5778 (21/05/1993)

In tema di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale derivante da colpa del debitore, la prevedibilità - da valutarsi secondo un criterio di normalità - si pone come limite del danno risarcibile, con la conseguenza che il giudice non può prescindere dalle circostanze rilevanti ai fini...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 5982 (28/05/1993)

Poiché il legato si acquista senza bisogno di accettazione (art. 649 cod. civ.), non viene a crearsi rispetto alla condizione giuridica del bene o del diritto che ne è oggetto quella situazione di incertezza o, comunque, di pendenza che caratterizza l'eredità fino alla accettazione del chiamato e...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 6099 (01/06/1993)

Gli atti interruttivi della prescrizione riconducibili alla previsione dell'art. 2943 comma quarto cod. civ. consistono in atti recettizi, con i quali il titolare del diritto manifesta al soggetto passivo la sua volontà non equivoca, intesa alla realizzazione del diritto stesso. Essi, pertanto,...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 78 (07/01/1993)

La ratifica contemplata dall'art. 1399 cod. civ. si riferisce alla ipotesi di chi abbia contrattato come rappresentante senza averne i poteri, o eccedendo i limiti delle facoltà conferitegli, mentre nel caso in cui taluno senza "contemplatio domini" abbia agito in nome proprio e per conto altrui,...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 9586 (18/09/1993)

La dichiarazione dell'avvenuto pagamento dell'intero prezzo della compravendita contenuta nel relativo atto pubblico, non è atto unilaterale del venditore creditore del prezzo, ma ha efficacia negoziale per la sua portata liberatoria nei confronti del compratore, debitore del prezzo stesso.

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 10102 (26/11/1994)

La clausola risolutiva espressa rende irrilevante l'indagine circa l'importanza di un determinato inadempimento, che è valutata anticipatamente dalle parti, mentre il giudice deve verificare soltanto se sussista o non la colpa dell'obbligato.Le fattispecie previste rispettivamente dagli artt. 1456...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 10967 (14/12/1994)

La clausola "solve et repete", prevista dall'art. 1462 cod. civ., avendo un contenuto fondamentalmente di diritto sostanziale, in relazione alla collocazione della disposizione citata e, soprattutto, agli interessi tutelati (garantire al creditore di una prestazione il soddisfacimento del suo...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 11281 (29/12/1994)

Il riconoscimento dei vizi della cosa venduta ed il contestuale impegno del venditore ad eliminarli in sede di esecuzione del contratto non è che uno dei modi con cui il venditore, che ha l' obbligo di consegnare una cosa immune dai vizi di cui all' art. 1490 cod. civ., assicura ed attua, l' esatto...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 1381 (11/02/1994)

Nella vendita (anche internazionale) di cose mobili da piazza a piazza, il contratto di trasporto si inserisce nella vicenda contrattuale come modalità esecutiva di essa ed il venditore si fa sostituire nella prestazione di consegnare la cosa, con effetto liberatorio, dal vettore e dallo...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 1424 (12/02/1994)

In tema di compravendita, si hanno vizi redibitori, che danno luogo alla garanzia di cui all'art. 1490 cod. civ., quando nella cosa venduta sussistono imperfezioni concernenti il processo di produzione, di fabbricazione e di formazione, che rendono la cosa inidonea all'uso al quale è destinata o ne...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 4033 (28/04/1994)

Poiché per il disposto dell' art. 2384 cod.civ., nel testo modificato dall' art. 5, D.P.R. 29 dicembre 1969, n. 1127, le limitazioni dei poteri di rappresentanza degli amministratori di società di capitali risultanti dall' atto costitutivo o dallo statuto non sono opponibili ai terzi anche se...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 4707 (14/05/1994)

Il possesso dei beni ereditari previsto dall'art. 485 cod. civ. per l'acquisto della qualità di erede puro e semplice nel caso di mancata redazione dell'inventario nei termini di legge non deve necessariamente riferirsi all'intera eredità, essendo sufficiente il possesso di un solo bene (nella...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 475 (20/01/1994)

La richiesta dell'intervento del notaio in relazione ad un trasferimento immobiliare può configurarsi quale mera domanda di pubblica certificazione da concretarsi nell'autenticazione delle sottoscrizioni apposte dalle parti, in presenza del notaio stesso, in calce ad un documento redatto da altro...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 4814 (17/05/1994)

La partecipazione con il voto favorevole alle reiterate delibere adottate dall' assemblea dei condomini di un edificio per ripartire le spese straordinarie secondo un valore delle quote dei singoli condomini diverso da quello espresso nelle tabelle millesimali, o l' acquiescenza alla concreta...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 5024 (23/05/1994)

La specifica approvazione per iscritto delle clausole onerose a norma degli artt. 1341 e 1342 cod. civ. non è necessaria nel caso in cui dette clausole riproducano il contenuto di un uso normativo ossia di uno di quegli usi che costituiscono fonte sussidiaria del diritto, ma non anche in quello in...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 5191 (27/05/1994)

Gli atti compiuti con l'altrui tolleranza, traendo origine dall'altrui condiscendenza o da rapporti di familiarità, amicizia o buon vicinato, implicano, di regola, un elemento di transitorietà e saltuarietà, per cui, in mancanza di una specifica prova contraria, è da escludere che sia stato...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 5895 (18/06/1994)

La volontà di diseredazione di alcuni successibili può valere a fare riconoscere una contestuale volontà di istituzione di tutti gli altri successibili non diseredati solo quando, dallo stesso tenore della manifestazione di volontà o dal tenore complessivo dell'atto che la contiene, risulti la...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 5979 (22/06/1994)

L' assegnazione da parte del creditore con la diffida ad adempiere di un termine inferiore a quello di giorni quindici stabilito dall' art. 1454 cod. civ. o comunque non congruo comporta l' impossibilità di utilizzare la diffida ai fini della risoluzione di diritto del contratto, ma non esclude la...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7592 (30/08/1994)

L'estinzione del mandato per morte del mandante non fa venir meno l'obbligo di rendiconto del mandatario, che deve adempierlo nei confronti degli eredi del mandante.L'azione di rendiconto nei confronti del mandatario comporta anche un giudizio sulla responsabilità connessa allo svolgimento concreto...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7859 (24/09/1994)

La riduzione della penale (che non può essere disposta d' ufficio) può essere invocata tanto in via di azione, quanto in via di eccezione, allorché tende a paralizzare, sia pure in parte, la domanda di attribuzione della penale stessa e, in quest' ultimo caso, è proponibile anche nel giudizio d'...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 8778 (26/10/1994)

La responsabilità precontrattuale si configura quando la parte che conosca o dovrebbe conoscere l' esistenza di una causa di invalidità del contratto non ne dia notizia all' altra parte, la quale venga a risentire un danno per avere confidato senza sua colpa nella validità del contratto.(Fattispecie...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 9062 (04/11/1994)

Ai fini di stabilire se esista un titolo contrario alla presunzione di comunione sancita dalla norma dell' articolo 1117 cod. civ. occorre fare riferimento all' atto costitutivo del condominio, cioè al primo atto di trasferimento di una unità immobiliare dall' originario proprietario ad altro...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 9063 (04/11/1994)

E' nullo, ai sensi dell'art. 1418 cod. civ., il contratto di agenzia commerciale stipulato con un soggetto non iscritto nel ruolo degli agenti e rappresentanti di commercio, per violazione della norma imperativa di cui all'art. 9 legge n. 204/85, non derogabile da parte dei contraenti, in quanto...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 9221 (07/11/1994)

Il vincolo pertinenziale comporta l' esclusività della funzione accessoria, onde nell' ipotesi di un immobile contemporaneamente adibito al servizio di diversi altri, appartenenti ciascuno a proprietari diversi può solo verificarsi un caso di proprietà comune ovvero un caso di servitù.

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 9710 (17/11/1994)

Quando l' attività di gestione di una società dotata di personalità giuridica è affidata ad un consiglio di amministrazione si verifica (a differenza del caso dell' amministratore unico) una separazione del potere deliberativo, diretto a formare la volontà dell' ente, da quello di rappresentanza...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 9991 (24/11/1994)

L' art. 2932 cod. civ. offre un rimedio specifico contro il rifiuto della parte di stipulare il contratto definitivo, ma non esaurisce la tutela della parte adempiente alla stregua dei principi generali dei contratti con prestazioni corrispettive. Pertanto, con riguardo ad un preliminare di vendita...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1032 (28/01/1995)

Il beneficio previsto dall'art. 1461 cod. civ. - a norma del quale ciascun contraente può sospendere l'esecuzione della prestazione da lui dovuta se le condizioni patrimoniali dell'altro sono divenute tali da porre in evidente pericolo il conseguimento della controprestazione, salvo che sia prestata...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 10675 (13/10/1995)

La promessa di vendita di un bene immobile in comproprietà, stipulata da uno dei comproprietari anche in veste di rappresentante dell'altro, deve considerarsi priva di effetto per l'intera "res" in difetto di prova del conferimento della procura a vendere per atto scritto, con la conseguenza che i...