Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Testo cercato:

art civile codice

Risultati 10851-10885 di 36004

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 3890 (08/06/1988)

La clausola che preveda l' esclusione da responsabilità dell'assicuratore per i sinistri derivati da colpa grave dei dipendenti dell' assicurato, può essere liberamente convenuta dalle parti, data la natura non inderogabile dell' art. 1900 cod. civ.; tuttavia, ove predisposta dall' assicuratore,...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 4868 (06/08/1988)

Nella fideiussione solidale, che si presume, in difetto di pattuizione della preventiva escussione del debitore principale, l'azione proposta contro il fideiussore, entro sei mesi dalla scadenza, vale ad evitare la decadenza di cui all'art. 1957 primo comma cod. civ., atteso che tale norma, ove...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 4883 (09/08/1988)

Qualora i bisogni dell' avente diritto agli alimenti vengano per intero soddisfatti da uno soltanto dei condebitori "ex lege", questi può esercitare il regresso "pro quota" verso il coobbligato senza necessità di una preventiva diffida ad adempiere, tenuto conto che le disposizioni dell' art. 445...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 5716 (21/10/1988)

L'utilizzazione della denominazione sociale altrui come marchio, disciplinata e sanzionata dalla normativa di diritto industriale in materia di segni distintivi, si sottrae all'applicazione tanto dell'art. 7 cod. civ. sulla tutela del nome, stante la prevalenza su tale disposizione generale di detta...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 6735 (12/12/1988)

La specifica convenzione scritta posteriore alla scadenza degli interessi, che gli artt. 1283 e 1284 cod. civ. richiedono perché essi producano a loro volta interessi (cioè il cosiddetto anatocismo), deve essere esplicita nel senso che dalla stessa deve risultare la piena consapevolezza del debitore...

Cass. civile, sez. I del 1989 numero 1061 (27/02/1989)

In presenza d'una scrittura privata, sottoscritta da una persona nella dichiarata qualitá di rappresentante legale d'una società di capitali, questa ultima, se neghi la corrispondenza al vero della data indicata nella scrittura, allo scopo di sostenere la redazione in epoca in cui il sottoscrittore...

Cass. civile, sez. I del 1989 numero 4701 (08/11/1989)

Al fine di verificarsi della cosiddetta occupazione appropriativa od accessione invertita, in favore dell' ente che abbia illegittimamente occupato e destinato il fondo altrui alla realizzazione di opera pubblica, con la conseguenziale estinzione della proprietà del privato ed insorgenza del diritto...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 1841 (08/03/1990)

L' istituto della rappresentanza apparente - non espressamente codificato e da iscrivere, quindi, nelle ipotesi di cosiddetta apparenza colposa (o atipica), rinvenibile allo stato latente del sistema, quale espressione del principio di autoresponsabilità - può essere utilmente invocato dal terzo che...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 2581 (29/03/1990)

I contratti unilaterali (nella specie, fideiussione) si intendono conclusi, in base alla specifica disciplina contenuta nel secondo comma dell' art. 1333 cod. civ., quando il destinatario della proposta (proveniente dal soggetto che rimarrà esclusivamente obbligato) non la rifiuti nel termine...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 355 (23/01/1990)

L' obbligo di contrattare a carico dell' impresa in condizione di monopolio legale, previsto dall' art. 2597 cod. civ., e non estensibile alla diversa ipotesi del monopolio soltanto di fatto, non può essere invocato nei confronti dell' Eni e delle società dal medesimo controllate (nella specie,...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 4051 (11/05/1990)

La responsabilità precontrattuale, in tutte le ipotesi riconducibili nella previsione dell' art. 1337 cod. civ., va qualificata come responsabilità per fatto illecito, in quanto non si correla alla violazione di obblighi negoziali. Ne discende che il diritto a far valere detta responsabilità è...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 6278 (22/06/1990)

L'azione della società, per l'annullamento del contratto posto in essere dall'amministratore in conflitto d'interessi o con se stesso (artt. 1394, 1395, 2391 cod. civ.), è soggetta a prescrizione quinquennale con decorso dalla data dell' atto, ai sensi dell' art. 1442 terzo comma cod. civ., (non...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 11038 (18/10/1991)

In tema di appalto di opere pubbliche, l' anticipazione all' appaltatore di una percentuale del prezzo contrattuale, ai sensi dell' art. 16, quarto comma, lettera c) della 1. 14 maggio 1981 n. 219 e dell' art. 1 del D.M. 25 gennaio 1972, non ha natura di mutuo, né, in particolare, di mutuo "di...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 12439 (20/11/1991)

Ai fini della concreta risarcibilità di danni subiti dal creditore - che pure sia in astratto sussistente, configurandosi i danni medesimi, ai sensi dell' art. 1223 cod. civ., come conseguenza immediata e diretta dell' inadempimento - l' art. 1227, secondo comma cod. civ., nel porre la condizione...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 2180 (01/03/1991)

Il divieto per i coniugi di disciplinare in anticipo i loro rapporti patrimoniali per l'eventualità del divorzio non riguarda solo la predeterminazione dell'assegno, ma comprende gli accordi economici parimenti rientranti nel regime patrimoniale del divorzio (nella specie, trattavasi di accordo...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 4031 (16/04/1991)

Chiunque pubblichi abusivamente il ritratto di persona notoria, per fini di pubblicità commerciale e pur senza pregiudicare l'onore o il decoro della persona stessa, é tenuto al risarcimento del danno, la cui quantificazione deve essere operata tenendo conto più che della lesione del diritto alla...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 5123 (08/05/1991)

Il gruppo di imprese non costituisce un soggetto giuridico o comunque un centro di interessi autonomo rispetto alle societa' collegate e, pertanto, anche ai fini della responsabilita' degli amministratori - quando manchi la prova di un accordo fra le varie societa', diretto a creare un' impresa...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 9536 (12/09/1991)

La regola che un termine fissato a mesi deve essere computato secondo il calendario comune, posta dall' art. 155, secondo comma, cod. proc. civ. e dall' art. 2963, primo comma, cod. civ., configura espressione di un principio generale, applicabile, in difetto di diversa previsione, tanto in materia...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 10582 (16/09/1992)

Il rinvio alle clausole del capitolato generale per gli appalti di opere pubbliche (di cui al D.P.R. n. 1063 del 1962), ad integrazione del contenuto del contratto predisposto dall' amministrazione appaltante di concerto con l' impresa contraente, non configura ipotesi di contratto per adesione -...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 11116 (12/10/1992)

Il mutuo è contratto di natura reale che si perfeziona con la consegna di una determinata quantità di danaro (o di altre cose fungibili) ovvero con il conseguimento della giuridica disponibilità di questa da parte del mutuatario, la quale può ritenersi sussistente, come equipollente della...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 11275 (15/10/1992)

L' estensione dell' efficacia del concordato preventivo della società ai soci illimitatamente responsabili - stabilita dall' ultimo comma dell' art. 184 del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 - opera nel solo caso in cui l' illimitata responsabilità del socio si ponga in connessione col tipo di società di...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 12298 (17/11/1992)

La possibilità della costituzione di un consorzio di miglioramento fondiario obbligatorio mediante decreto presidenziale, del quale debbono far parte, necessariamente, tutti i soggetti proprietari di terreni di un determinato comprensorio e che, comunque, si trovino in determinate condizioni, non...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 12302 (17/11/1992)

Il principio che non è configurabile la simulazione di una società di capitali iscritta nel registro delle imprese, in considerazione delle particolari e inderogabili formalità che presiedono alla sua organizzazione, non trova deroga con riguardo alla disposizione di cui all' art. 2332 cod. civ....

Cass. civile, sez. I del 1971 numero 340 (10/02/1971)

La cessione di azioni, o di quote sociali, costituisce fra le parti un contratto perfetto ad efficacia reale o obbligatoria.La distinzione, posta implicitamente dalla legge, all' art. 2322 cod. civ., tra effetti interni ed effetti esterni della cessione di quota, non procede da una diversità di...

Cass. civile, sez. I del 1973 numero 676 (12/03/1973)

Ai sensi dell'art. 1268 cpv. cod.civ. il creditore che ha accettato l'obbligazione del terzo non può rivolgersi al delegante se prima non ha richiesto al delegato l'adempimento. Per osservanza di tale onere non è tuttavia necessario che il creditore proceda alla escussione (agendo in executivis) del...

Cass. civile, sez. I del 1974 numero 1690 (07/06/1974)

Il concetto di apporto del socio alla società va inteso in senso ampio, si' da comprendere ogni contributo che abbia un valore economicamente apprezzabile e possa servire all'attuazione del fine sociale; pertanto deve essere riconosciuto il carattere di contributo in senso societario a quelle...

Cass. civile, sez. I del 1974 numero 1750 (15/06/1974)

Per effetto della concessione effettuata a norma della legge sul riordinamento degli usi civici (legge 16 giugno 1927 n.1766) ed in attuazione di piano di ripartizione di terre, il concessionario acquista, sui terreni assegnatigli, un utile dominio che, per norma cogente, è inalienabile per...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 1991 (20/05/1975)

L'esclusione di diritto del socio che sia dichiarato fallito, prevista dall'art. 2288 cod. civ., tende a preservare la società in bonis dagli effetti dell'insolvenza personale del socio e non opera, quindi, nell'ipotesi in cui il fallimento del socio sia effetto di quello della società, in forza...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 2674 (09/07/1975)

In tema di liquidazione concorsuale dell'eredità beneficiata, avvenuto il regolare deposito del prezzo di una vendita di beni ereditari debitamente autorizzata ed effettuata, i privilegi gravanti sui beni stessi rimangono, a sensi dell'art. 499 cod. civ., irrevocabilmente estinti, ancorché...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 315 (27/01/1975)

Perché la consegna delle cose al vettore consegua l'effetto liberatorio, deve essere eseguita non solo secondo le modalità stabilite in contratto, ma anche con quelle altre imposte da esigenze di comune diligenza e prudenza.Tali esigenze, ove si tratti di obbligazione inerente all'esercizio di...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 3230 (10/10/1975)

L' adesione di un nuovo soggetto ad un contratto cosiddetto aperto, quale è quello di consorzio, concretando una modificazione soggettiva del negozio originario, deve avvenire con l' osservanza della forma prescritta per quest' ultimo; forma che, per il contratto di consorzio e costituita, a norma...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 468 (07/02/1975)

A norma degli artt 17 della legge 4 gennaio 1968 n. 15, nonché 49 e 68 del D.P.R. 5 gennaio 1967 n. 200, la legalizzazione degli atti formati all'estero e da far valere nello stato italiano, da parte delle autorità consolari e diplomatiche residenti nello stato in cui l'atto e formato, costituisce...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 1046 (24/03/1976)

L'art 17 della legge 4 gennaio 1968, n 15, nel porre la legalizzazione tra i requisiti indispensabili per l'utilizzazione nello stato degli atti formati all'estero, fa salve le esenzioni dall'obbligo della legalizzazione stabilite da leggi o accordi internazionali.