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art civile codice

Risultati 9521-9555 di 36358

Cass. civile, sez. II del 1970 numero 99 (17/01/1970)

Il termine di prescrizione dell'azione di riduzione di disposizioni testamentarie decorre dalla data della pubblicazione del testamento, circostanza dalla quale deriva una presunzione iuris tantum di conoscenza del testamento medesimo a carico di tutti gli interessati, presunzione vincibile con la...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 1218 (05/04/1975)

Il principio secondo cui l' obbligazione naturale acquista rilevanza giuridica ed entra nel mondo del diritto solo con l' adempimento porta ad escludere che l' obbligo morale e sociale possa formare oggetto di trasmissione ereditaria in senso tecnico. Cionondimeno, i doveri morali e sociali possono...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 2130 (27/05/1975)

Ai fini dell' interpretazione di una dichiarazione unilaterale di volontà oscura ed ambigua, rispetto alla quale sia dubbio se la parte abbia inteso porre in essere una rinunzia abdicativa ovvero una mera proposta contrattuale, il principio della conservazione del contratto, applicabile anche all'...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 2306 (11/06/1975)

Non sussiste una necessaria coincidenza fra i soggetti legittimati all'azione di adempimento di un onere testamentario e quelli legittimati a proporre l'azione di risoluzione della disposizione testamentaria gravata dall'onere per inadempimento dell'onere stesso. Infatti, la legittimazione alla...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 25 (07/01/1975)

Le azioni previste dagli artt 1537, 1538 cod. civ. in tema di vendite immobiliari a corpo ovvero a misura non escludono l'esperibilità della generale azione di risoluzione contrattuale e di risarcimento per dolo o colpa del contraente inadempiente di cui all'art. 1218 cod. civ.: le prime...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 2693 (09/07/1975)

La divisione ereditaria o lo scioglimento di qualsiasi altra comunione comporta il compimento di tre distinte operazioni: a) predisposizione di un progetto da parte del giudice istruttore, mediante la formazione di tante porzioni quanti sono i condividenti in proporzione delle loro quote (art. 789...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 2742 (11/07/1975)

Per identità di ratio, - l' opportunità di impedire 'facili impugnazioni del negozio -, deve ritenersi operante anche per il testamento pubblico il principio, sancito espressamente per quello olografo, che la non verità della data non è di per se stessa causa di invalidità del testamento e che,...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 2899 (24/07/1975)

Mentre la donazione con riserva di usufrutto in favore del donante configura un negozio unitario, avente ad oggetto il trasferimento immediato della nuda proprietà ed, a termine, il trasferimento dei diritti corrispondenti all'usufrutto, mantenuti temporaneamente dal donante, la donazione con...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 3655 (29/10/1975)

L' amministratore di un condominio, ai sensi dell' art. 1131 cod. civ., ha la rappresentanza dei partecipanti e può, quindi, agire a tutela di un interesse comune, sia contro i condomini sia contro i terzi, soltanto nei limiti delle attribuzioni stabilite dall' art. 1130 cod. civ.; pertanto, quando...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 3935 (25/11/1975)

La collazione presuppone l'esistenza di una comunione ereditaria e, quindi, di un asse da dividere mentre, se l'asse sia stato esaurito con donazioni o con legati, o con gli uni e con gli altri insieme, sì che manchi un relictum, non vi è luogo a divisione e, quindi, neppure a collazione, salvo...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 829 (06/03/1975)

La norma dell'art. 680 cod. civ. sulla revoca del testamento riguarda esclusivamente le disposizioni di ultima volontà, cioè gli atti di volontà, non già le dichiarazioni di scienza (nella specie, confessione) che restano ferme anche in caso di revoca delle disposizioni testamentarie.

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 1026 (20/03/1976)

Il diritto di servitù, in quanto disponibile, può estinguersi per rinuncia scritta da parte del titolare. Tale rinuncia non abbisogna di formule sacramentali ed espresse, ma può anche risultare, per implicito, da una dichiarazione incompatibile con la volontà di conservare il diritto stesso.(Nella...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 1511 (28/04/1976)

L’estensibilità al debitore solidale degli effetti del giuramento prestato dal coobbligato in senso sfavorevole al creditore, prevista dall'art. 1305 cod. civ., presuppone, oltre che il giuramento non sia stato deferito ad entrambi i condebitori congiuntamente convenuti nello stesso giudizio (in tal...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2209 (14/06/1976)

Le concrete modalità di godimento della cosa comune, desumibili dagli artt 1102, 1120, 1139, 1121 Cod. civ., assurgono a possibile contenuto di una posizione possessoria tutelabile contro tutte le attività con le quali uno dei compossessori comproprietari unilateralmente introduca una modificazione...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2337 (23/06/1976)

Per distinguere la vendita a misura da quella a corpo bisogna attenersi al criterio fondamentale per cui la vendita a misura è caratterizzata dalla circostanza della determinazione dei confini attraverso la misurazione, mentre la vendita a corpo è caratterizzata dalla determinazione e delimitazione...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2453 (28/06/1976)

La collazione ereditaria, quale che ne sia il fondamento, rappresenta, in entrambe le forme in cui è prevista dalla legge (in natura o per imputazione), un mezzo giuridico preordinato alla formazione della massa ereditaria da dividere, in guisa che, nei reciproci rapporti tra determinati coeredi,...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2541 (07/07/1976)

Il curatore dell'eredità giacente il quale intenda ricorrere ex art. 111 Cost. contro la liquidazione del compenso effettuata dal pretore per l'attività da lui svolta, deve chiedere la nomina di un curatore speciale all'eredità giacente, ai sensi degli artt 78, 79 e 80 Cod. proc. civ. per...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2874 (20/07/1976)

Nel testamento olografo, la eventuale non veridicità della data (nella specie, data aggiunta dal testatore in un tempo posteriore alla redazione del testo della scheda ed alla relativa sottoscrizione) è irrilevante quando non si controverta della capacità del testatore, della priorità fra due...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 1018 (14/03/1977)

L'obbligo dell'erede di imputare alla sua quota le somme di cui era debitore verso il defunto, previsto dall'art. 724 secondo comma cod. civ., opera anche nei confronti del legittimario pretermesso, che sia ammesso alla divisione ereditaria per effetto del vittorioso esperimento di azione di...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 1526 (23/04/1977)

Il contratto preliminare può essere rescisso per lesione ed il termine annuale di prescrizione della relativa azione (art. 1449 cod. civ.) decorre dalla sua conclusione, e non dalla conclusione del contratto definitivo.Tuttavia, colui che è convenuto in giudizio per l' ottenimento di una sentenza...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 2322 (06/06/1977)

Tutte le azioni spettanti al compratore per i vizi o la mancanza di qualità della cosa venduta, ivi compresa, pertanto, l'azione di risarcimento del danno, prevista dall'art. 1494 cod. civ., sono soggette ai termini di decadenza e di prescrizione di cui all'art. 1495 cod. civ.. tale principio opera...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 2980 (06/07/1977)

Se la prestazione postuli un certo tempo per poter essere eseguita, e le parti non abbiano determinato un termine, il giudice può ritenere l' inadempimento, anche senza che il creditore gli abbia previamente chiesto la fissazione del termine ex art. 1183, quando ritenga che il ritardo del debitore...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 329 (22/01/1977)

La limitazione ai soli creditori del defunto ed ai legatari della legittimazione a far valere la decadenza dell'erede dal beneficio dell'inventario, disposta dall'art. 505, ultimo comma, cod. civ. opera anche nel caso previsto dal secondo comma dell'art. 487 cod. civ., di chiamato all'eredità che...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 3356 (28/07/1977)

Agli effetti dell'azione revocatoria deve ritenersi lesivo del credito anteriore anche l'atto oneroso che, da solo, non sia quantitativamente tale da far discendere i beni del debitore al di sotto dell'entità del credito o da diminuire le possibilita di adempimento, sempreché si possa dimostrare che...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 3506 (04/08/1977)

Se è vero che il vigente ordinamento, rifiutando il principio romanistico della tipicita delle servitù, è ispirato a quello della libertà nella determinazione del loro contenuto nell'ambito della categoria generale, quale positivamente disciplinata, è anche vero che l'inquadramento della servitù in...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 3559 (05/08/1977)

Mentre la condizione propriamente detta (condicio facti) è un avvenimento futuro e incerto dal quale le parti fanno dipendere l'efficacia di un contratto (condizione sospensiva) o la risoluzione di esso (condizione risolutiva), la condizione impropria (condicio juris) consiste in un requisito...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 3690 (10/08/1977)

Nelle vendite di animali, se l' animale è affetto da una delle malattie contagiose elencate nel regolamento di polizia veterinaria, e per le quali è previsto l' isolamento o il sequestro, (nella specie, salmonellosi), il negozio deve ritenersi nullo per illiceità dell' oggetto derivante dal divieto...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 4039 (21/09/1977)

La concessione ad aedificandum, da cui deriva il diritto di fare o mantenere determinate costruzioni al di sopra o al di sotto del suolo altrui, non sempre e non necessariamente si concreta in un diritto reale di superficie, potendo invece assumere, specie per costruzioni di modesta entità e...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 4923 (14/11/1977)

Al fine del riconoscimento del diritto del compratore di ottenere la risoluzione del contratto, per mancanza di qualità della cosa venduta, ai sensi dell'art. 1497 cod. civ., è irrilevante indagare, in termini oggettivi, sull'essenzialità di detta qualità e sulla non tollerabilità della relativa...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 5030 (17/11/1977)

A differenza che nell'obbligazione alternativa - nella quale le prestazioni plurime sono dedotte in modo alternativo e solo con l'esercizio del diritto di scelta l'obbligazione diviene definitivamente semplice, concretandosi e fissandosi in una delle prestazioni plurime suddette - nell'obbligazione...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 1387 (20/03/1978)

Ove nella pratica di un determinato commercio, i commissionari per la vendita sogliono anticipare ai committenti le somme che saranno realizzate con la conclusione degli affari, incombe al commissionario la prova di avere anticipato denaro in misura superiore a quanto ricavato dalle vendite poi...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 1448 (25/03/1978)

Il debito per contributi di bonifica, dovuti ai sensi del R.D. 13 febbraio 1933 n. 215, il quale costituisce onere reale gravante sull' attuale proprietario del fondo, e, quindi, in caso di vendita, sull' acquirente, può comportare il diritto dell' acquirente medesimo a conseguire la risoluzione del...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 2748 (30/05/1978)

Ai sensi dell' art. 1110 cod. civ., il divieto opposto dal partecipante ad una comunione, a che vengano eseguite opere indispensabili a conservare alla cosa la sua destinazione comune (nella specie, trasformazione, imposta dalla legge, di un impianto di riscaldamento in comunione fra i proprietari...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 3411 (07/07/1978)

Perché si abbia incapacità naturale del testatore non è sufficiente che il normale processo di formazione e di estrinsecazione della volontà di lui sia stato, in qualunque modo, turbato al momento del testare, ma occorre che lo stato psico-fisico di quel soggetto sia stato in quel momento tale da...