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art civile codice

Risultati 10956-10990 di 36296

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 5114 (09/11/1978)

La garanzia di buon funzionamento, prevista dall'art. 1512 cod. civ., la quale attua, con l'assicurazione di un determinato risultato (buon funzionamento per il tempo convenuto), una più energica tutela del compratore, in via autonoma ed indipendente rispetto alla garanzia per vizi ed alla...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 5540 (25/11/1978)

La sussistenza del requisito del depauperamento, richiesto dall' art. 2041 cod. civ. come presupposto per l' esercizio dell' azione generale di arricchimento, richiede la dimostrazione che il convenuto non ha alcun titolo per giovarsi di quanto corrisponde alla perdita patrimoniale, subita dall'...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 6085 (19/12/1978)

In tema di società in accomandita semplice, l'art. 2320 primo comma cod. civ., il quale fa divieto al socio accomandante di ingerenza nella gestione della società, con riguardo sia agli atti di amministrazione interna, sia a quelli di amministrazione esterna, costitutivi di rapporti nei confronti...

Cass. civile, sez. I del 1979 numero 1808 (29/03/1979)

Il minore, il quale raggiunga la maggiore età nel corso del giudizio e prosegua il giudizio stesso oltre il termine di un anno dalla maggiore età senza provvedere alle formalità di legge per la accettazione dell'eredità col beneficio di inventario, accetta tacitamente l'eredità senza il suddetto...

Cass. civile, sez. I del 1979 numero 4558 (06/08/1979)

Il criterio di discriminazione fra comunione e società di godimento consiste non tanto (o non soltanto) nello scopo di guadagno - che può sussistere anche nella prima, senza che ciò comporti necessariamente il suo inquadramento nello schema societario - quanto nella presenza dell' impresa, nel senso...

Cass. civile, sez. I del 1979 numero 818 (07/02/1979)

Ai sensi dell'art. 2377 quarto comma cod. civ., l'annullamento di una delibera viziata dell'assemblea di società di capitali non può aver luogo, qualora l'assemblea medesima, pur in pendenza di impugnazione, abbia emesso una nuova decisione, in conformità della legge e dello atto costitutivo, la...

Cass. civile, sez. I del 1980 numero 1238 (21/02/1980)

In tema di arbitrato irrituale, la determinazione degli arbitri, sia che venga adottata con atto separato (lodo), sia che utilizzi il riempimento di un foglio consegnato dalle parti con sottoscrizione in bianco (cosiddetto arbitrato per biancosegno), può concretarsi, ove non esistano specifiche...

Cass. civile, sez. I del 1980 numero 2098 (01/04/1980)

L'azione di responsabilità per rovina e difetti di immobili, prevista dall'art. 1669 cod. civ., ha natura extracontrattuale, in quanto diretta alla tutela di esigenze di ordine generale trascendenti il rapporto negoziale di appalto, e, pertanto, può essere esercitata non soltanto dal committente e...

Cass. civile, sez. I del 1980 numero 3434 (26/05/1980)

La restituzione al venditore delle merci acquistate e non ancora pagate, al fine di estinguere ogni rapporto, effettuata dal compratore poi dichiarato fallito, va considerata come mezzo anomalo di pagamento, revocabile ai sensi dell'art. 67 n. 2 legge fallimentare.

Cass. civile, sez. I del 1980 numero 3982 (25/06/1980)

Dopo la deliberazione di scioglimento di una società di persone, pure se non abbiano ancora avuto inizio le operazioni di liquidazione (per ostacoli di fatto o di diritto, come la pendenza di accertamento giudiziale sull'esistenza della causa di scioglimento), resta preclusa la possibilità per gli...

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 3325 (21/05/1981)

Il mandatario che esegua un pagamento ad un terzo per conto del mandante, contro un preciso divieto di quest'ultimo, non è assimilabile al terzo che adempie per il debitore ai sensi dell'art 1180 cod civ, poiche, vigendo tra le parti del rapporto di mandato la regola secondo cui il mandatario non...

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 419 (17/01/1981)

L'azione diretta al conseguimento di beni caduti in una successione, per la quota che si assume spettare all'attore e sul presupposto dell'accertamento della sua qualita di erede, si inquadra nello schema della petitio hereditatis e non della rei vindicatio, e pertanto la pronuncia del giudice non...

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 4208 (29/06/1981)

L' adesione di un soggetto ad un consorzio, comportando modificazione del contratto plurilaterale ex art 2607 cod. civ., deve farsi, al pari della costituzione del consorzio (art 2603 cod. civ.), per iscritto a pena di nullita. All' uopo non occorre la creazione di un unico documento, essendo...

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 439 (19/01/1981)

In tema di donazione in favore di minore, per la cui accettazione è richiesta in ogni caso l' autorizzazione del giudice tutelare, a norma dell' art 320 terzo comma (nuovo testo) cod civ, qualora la qualità di donante venga assunta da entrambi, o anche da uno solo dei genitori investiti della legale...

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 442 (19/01/1981)

L' accrescimento tra collegatari, di cui all' art 675 cod civ, postula la chiamata solidale di più soggetti in un medesimo oggetto, senza distribuzione di parti fra gli onorati. L' accertamento circa la ricorrenza in concreto di tali estremi, inerendo all' interpretazione della volontà del...

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 6240 (24/11/1981)

A differenza della surrogazione per volontà del creditore (art. 1201 cod. civ.) e di quella per volontà del debitore (art. 1202 cod. civ.), la surrogazione legale (art. 1203 n. 3 cod. civ.) opera di diritto e, per effetto del meccanismo legale, non richiede la dichiarazione formale ed espressa del...

Cass. civile, sez. I del 1982 numero 6162 (17/12/1982)

Si ha perizia contrattuale quando le parti di un rapporto giuridico conferiscono ad una o più persone l' incarico di compiere un accertamento tecnico, come nel caso, frequente in materia assicurativa, in cui al terzo sia demandato l' accertamento di un danno e delle conseguenze di un evento, al...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 5039 (30/05/1996)

A differenza dell' assegno postdatato,che e' soltanto un titolo irregolare ed è pagabile a vista,l' assegno senza data è un titolo radicalmente nullo e può valere solo come promessa di pagamento potendo presumersi "iuris tantum" l' esistenza del rapporto sottostante;pertanto la consegna al creditore...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 5773 (21/06/1996)

Il contratto di vendita di quote di società a responsabilità limitata ha come oggetto immediato la partecipazione sociale e solo quale oggetto mediato la quota parte del patrimonio sociale che la partecipazione rappresenta, con la conseguenza che il difetto di qualità della cosa venduta, ai fini...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 6332 (12/07/1996)

L' azione di arricchimento è ammessa nei confronti degli enti pubblici nei limiti in cui gli enti medesimi abbiano, sia pur solo implicitamente, riconosciuto di aver tratto un' effettiva utilità dalla prestazione altrui, anche sotto forma di risparmio di spesa, non bastando a tal fine la tolleranza...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 7733 (21/08/1996)

La qualificazione come disponibili o non disponibili, ai fini della compromettibilità in arbitri rituali delle relative controversie, dei diritti incisi da un accordo concluso, prima dell' entrata in vigore della legge 10 ottobre 1990 n. 287, da due imprese per disciplinare la reciproca concorrenza,...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 7959 (29/08/1996)

I conferimenti in denaro deliberati contemporaneamente alla riduzione del capitale sociale per perdite, quale che sia il loro ammontare (e, quindi, anche qualora il conferimento, a causa della corrispondente perdita, ecceda l' importo dell' originario capitale sociale), non sono soggetti all'...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 8070 (04/09/1996)

L'art. 1453 c.c. contiene una deroga al divieto generale di mutamento della domanda nel corso del processo, limitatamente al petitum e non anche alla causa petendi; pertanto, la risoluzione di un contratto preliminare di vendita non può essere chiesta per la prima volta in appello sulla base di...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 8142 (06/09/1996)

In tema di imposta di registro, mentre l' atto complesso va assoggettato ad un' unica tassazione, come se l' atto contenesse la sola disposizione che dà luogo all' imposizione più onerosa, in quanto le varie disposizioni sono rette da un' unica causa e, quindi, derivano necessariamente, per loro...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 982 (07/02/1996)

Affinché‚ la divulgazione a mezzo stampa di notizie lesive dell'onore, della reputazione o della riservatezza di terzi possa considerarsi lecito esercizio del diritto di cronaca devono ricorrere le seguenti condizioni: la verità (oggettiva o anche soltanto putativa, purché‚ in questo caso frutto di...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 10419 (23/10/1997)

Nell'ipotesi in cui un contratto d'appalto venga sottoscritto dai singoli condomini, sia per le parti di loro esclusiva proprietà che per le parti comuni, la partecipazione al negozio di un soggetto nella duplice qualità di condomino e di amministratore del condominio fa venir meno il requisito...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 10694 (29/10/1997)

Se è vero che alle azioni intese a far valere un diritto reale (nella specie, un'azione di ripristino dello stato dei luoghi) deve escludersi l'applicabilità dell'art. 2058 comma 2, c.c. sicché, a favore di chi ha agito per la tutela in forma specifica, non può essere pronunciata decisione di...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 11180 (12/11/1997)

Funzione essenziale della trascrizione non è di fornire notizie sulle vicende riguardanti il patrimonio immobiliare, ma di risolvere eventuali conflitti fra più aventi causa. Inoltre la tipicità dei suoi effetti impedisce di - quanto all'estensione dell'onere della trascrizione - fuoriuscire...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 11271 (14/11/1997)

Deve ritenersi contrario a buona fede, e quindi inammissibile, siccome illegittimo per abuso del diritto, il comportamento del creditore il quale, potendo chiedere l' adempimento coattivo dell' intera obbligazione, frazioni, senza alcuna ragione evidente, la richiesta di adempimento in tutta una...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 2396 (18/03/1997)

Tra il notaio ed il cliente intercorre un rapporto professionale inquadrabile nello schema del mandato, in virtù del quale il primo è tenuto a fare tutto quanto è nelle sue possibilità per la realizzazione del risultato pratico che il secondo si prefigge; tuttavia, la pretesa violazione di detto...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 2465 (20/03/1997)

Con riguardo a società di capitali, l' inattuazione dello scopo sociale - che può dipendere anche da fattori esterni non riconducibili alla volontà delle parti - non costituisce prova della simulazione dell' atto costitutivo, essendo a tal fine necessario dimostrare la preordinazione - frutto dell'...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 3666 (28/04/1997)

Anche alla luce della disposizione, in tema di società di capitali, di cui all' art. 2332 cod. civ. nel testo modificato dall' art. 3 del D.P.R. 29 dicembre 1969 n.1127, emanato in attuazione della direttiva C.E.E. n. 68 del 151, la quale disciplina tassativamente le ipotesi di nullità societaria,...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 3805 (02/05/1997)

Il collegamento economico e funzionale tra imprese gestite da società di un medesimo gruppo, controllate da una società madre, non fa venir meno la distinta soggettività delle società in esso ricomprese nè comporta che l'interesse delle une possa essere legittimamente sacrificato a quello delle...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 4242 (14/05/1997)

La successione dell'affittuario nei contratti relativi all'esercizio dell'azienda che non abbiano carattere personale avviene, a norma dell'art. 2558 COD.CIV., "ope legis" ed è efficace nei confronti del terzo contraente senza che egli debba accettarla o che sia necessario dargliene comunicazione,...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 549 (20/01/1997)

In tema di divieto di concorrenza, la disposizione contenuta nell'art. 2557 cod. civ. non ha il carattere della eccezionalità, in quanto con essa (e con la disposizione di cui all'art. 2596 cod. civ.) il legislatore non ha inteso porre una norma derogativa del principio di libera concorrenza, bensì...