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art civile codice

Risultati 8576-8610 di 36004

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 2452 (15/03/1994)

Per il disposto degli artt. 1130 e 1131 cod. civ. l' amministratore del condominio ha la legittimazione ad agire in giudizio, nei confronti del condomino moroso per la riscossione dei contributi, senza necessità di autorizzazione da parte dell' assemblea, rilevando l' esistenza o meno di uno stato...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 2453 (15/03/1994)

In termine di giorni 30, previsto dall' art. 1132 cod. civ., per l' atto di estraniazione del condomino dissenziente è di decadenza, com' è fatto palese dalle parole usate e dalla "ratio legis" correlata all' esigenza di provvedere in tempi brevi all' amministrazione e di dare certezza ai rapporti...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 2541 (17/03/1994)

Il diritto previsto dall'art. 1481 cod. civ., per cui il compratore può sospendere il pagamento del prezzo o pretendere idonea garanzia quando abbia ragione di temere che la cosa possa esser rivendicata da terzi, presuppone che il pericolo di evizione sia effettivo e cioè non meramente presuntivo o...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 3083 (29/03/1994)

L' atto di disposizione del fondo comune, consistente nella costituzione su di esso di un diritto reale di servitù, esige il consenso di tutti i partecipanti alla comunione, in difetto del quale, il compimento da parte di uno solo o da alcuni di questi è inidoneo alla produzione di siffatta...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 3891 (23/04/1994)

L' offerta di "reductio ad aequitatem" ad opera della parte contro la quale è chiesta una pronuncia di rescissione per lesione non richiede l' esatta indicazione delle clausole da modificare e dei limiti entro cui debbano essere modificate, potendo la parte anche rimettersi al giudice per la...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 474 (20/01/1994)

Nell' ipotesi di contratto di mutuo in cui sia previsto lo scopo del reimpiego della somma mutuata per l' acquisto di un determinato bene, il collegamento negoziale tra gli anzidetti contratti, per cui il mutuatario è obbligato all' utilizzazione della somma mutuata per la prevista acquisizione,...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 4832 (18/05/1994)

La disposizione del secondo comma dell' art. 818 cod. civ. che, in mancanza di una diversa volontà delle parti, estende alle pertinenze gli effetti degli atti di alienazione che hanno per oggetto la cosa principale, non implica la necessità, nel caso di alienazione separata della pertinenza e di...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 5081 (25/05/1994)

Poiché il creditore è legittimato ad esercitare l'azione revocatoria ex art. 2901 cod. civ. purché dimostri di avere interesse ad impedire ogni alterazione del patrimonio del debitore che possa rendere impossibile o più difficile la soddisfazione del credito, il relativo accertamento resta...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 6095 (24/06/1994)

Nel costituto possessorio il mutamento del possesso in detenzione non è una conseguenza automatica del negozio, ma l'effetto di una specifica volontà delle parti, una delle quali, pur conservando il "corpus possessionis", accetta tuttavia di mutare "l'animus", da possessore in semplice detentore.Ne...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 6493 (09/07/1994)

La comunione legale fra coniugi, di cui all' art. 177 cod. civ., riguarda gli acquisiti, cioè gli atti implicanti l' effettivo trasferimento della proprietà della "res" o la costituzione di diritti reali sulla medesima, non quindi i diritti di credito sorti dal contratto preliminare concluso da uno...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 6767 (20/07/1994)

Il mancato ricorso alla procedura di cui agli artt. 1513 cod. civ. e 696 e ss. cod.proc.civ. (accertamento dei difetti della cosa venduta) non comporta alcuna preclusione o limitazione circa i mezzi di prova utilizzabili per dimostrare i difetti della cosa oggetto di vendita, ma solo la conseguenza...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 6885 (23/07/1994)

Il contratto per persona da nominare si perfeziona in tutti i suoi elementi prima della dichiarazione di nomina dell' eligendo, la quale ha solo l' effetto di far acquistare "ex tunc" all' eletto la qualifica di soggetto negoziale, nonché tutti i relativi diritti ed obbligazioni. Ne consegue che la...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7589 (30/08/1994)

L'accertamento, da parte del giudice di merito, dell'esistenza, gravità, apparenza e riconoscibilità dei vizi della cosa compravenduta, ai fini della pronuncia sulla domanda redibitoria, costituisce apprezzamento di merito insindacabile in sede di legittimità, se sorretto da motivazione adeguata e...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7618 (01/09/1994)

Dalla convenzione diretta a costituire una servitù a vantaggio o a carico di un edificio da costruire scaturisce un rapporto obbligatorio suscettibile di tramutarsi in un rapporto di natura reale soltanto al momento in cui l'edificio è costruito con la conseguenza che i diritti fondati su quel...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7649 (05/09/1994)

L'art. 1656 cod. civ., che vieta all'appaltatore di dare in subappalto l'esecuzione dell'opera o del servizio, quando non sia stato autorizzato dal committente, non richiede che il consenso di quest'ultimo sia specificatamente riferito ad un determinato soggetto e non esclude, quindi, che esso sia...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7667 (06/09/1994)

Il diritto del professionista all' onorario costituisce un credito di valuta che non si trasforma in credito di valore per effetto dell' inadempimento del debitore; esso dà luogo alla corresponsione degli interessi nella misura legale, indipendentemente da ogni prova di danno, mentre grava sul...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7898 (28/09/1994)

L'inserimento di un credito nel passivo della successione da parte del curatore dell'eredità giacente nominato ai sensi dell'art. 528 cod. civ., non ha il contenuto e gli effetti del riconoscimento del debito e non ne interrompe, quindi, la relativa prescrizione sia perchè, avendo solo funzione...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 9376 (10/11/1994)

Il fenomeno di incremento fluviale disciplinato, nella particolare forma di accessione denominata alluvione impropria, dall'art. 942 cod. civ., consiste nell'acquisto, da parte del proprietario o dei proprietari dei fondi posti lungo una delle due rive del fiume, della proprietà del terreno...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 9498 (11/11/1994)

La norma contenuta nell'art. 1482 cod. civ. - applicabile analogicamente anche al contratto preliminare di vendita - con il facultare il compratore a sospendere il pagamento del prezzo se la cosa venduta risulta gravata da garanzie reali o da vincoli derivanti da pignoramenti o da sequestri, non...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1163 (01/02/1995)

La responsabilità precontrattuale, che, tra l' altro, ricorre quando l' interruzione delle trattative sia priva di ogni ragionevole giustificazione così da sacrificare arbitrariamente il logico affidamento della controparte sulla conclusione del contratto, essendo riconducibile alla più ampia...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 12650 (11/12/1995)

Il contratto con il quale una parte si obbliga a prestare ad un altra, per tutta la durata della vita, servizi, assistenza e cure personali in corrispettivo della cessione di un bene immobile, va qualificato come negozio atipico, il quale, pur essendo affine a quello di rendita vitalizia, se ne...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1483 (10/02/1995)

L' art. 2732 cod. civ. limita tassativamente alla violenza ed all' errore di fatto le cause di invalidazione della dichiarazione confessoria. Pertanto resta esclusa la possibilità di applicare alla confessione la normativa generale in materia di invalidità del contratto, ed in particolare l' art....

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1484 (10/02/1995)

L'onere della prova della qualità di erede legittimo, ove questa qualità sia contestata, è soddisfatto non dalla presentazione della denuncia di successione, ma dalla produzione degli atti dello stato civile, dai quali si desume il rapporto di parentela con il de cuius, a norma dell'art. 565...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 2115 (24/02/1995)

L' inadempimento contrattuale è costituito dall' inesecuzione di una prestazione per effetto della mancata attuazione, da parte dell' obbligato, dell' impegno di diligenza e di cooperazione richiesto, secondo il tipo di rapporto obbligatorio, per la realizzazione dell' interesse del creditore, nel...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 2340 (01/03/1995)

Agli effetti della disposizione dettata dall' art. 1419 cod. civ. sulla nullità parziale, la prova che le parti non avrebbero concluso il contratto senza quella parte affetta da nullità deve essere fornita dall' interessato ed il giudizio sul punto è riservato al giudice di merito, il cui...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 3033 (15/03/1995)

La penale, quando non sia stata prevista dalle parti anche per il semplice ritardo, può essere applicata solo per un inadempimento a cui sia seguita la risoluzione del contratto e, nel caso in cui il creditore abbia dovuto - perché l' inadempimento era di scarsa importanza e tale da non giustificare...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 4361 (19/04/1995)

La servitù coattiva di scarico, di cui all'art. 1043 cod. civ., può essere domandata per liberare il proprio immobile sia dalle acque sovrabbondanti potabili o non potabili, provenienti da acquedotto o da sorgente esistente nel fondo o dallo scarico di acque piovane, sia dalle acque impure,...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 6031 (29/05/1995)

Ai fini della prova della simulazione di contratti di vendita posti in essere dal "de cuius" i successori universali possono eccezionalmente assumere la figura di terzi quando difendono un diritto proprio che essi hanno per legge ed in questa posizione si trovano i legittimari quando impugnano di...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 6683 (13/06/1995)

La servitù, ai sensi dell'art. 1030 cod. civ., può anche comportare, per il proprietario del fondo servente, l'obbligo di un "facere", se così sia stabilito dal titolo o dalla legge, purché esso costituisca solo un' obbligazione accessoria che non esaurisce l'intero contenuto della servitù, essendo...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 7238 (26/06/1995)

Anche nella vendita immobiliare "a corpo", la menzione nel contratto della misura dell'immobile costituisce, nella previsione dell'art. 1538 cod. civ., un elemento cui la norma stessa, ricorrendo determinati presupposti di carattere oggettivo (misura reale del bene inferiore o superiore di un...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 725 (23/01/1995)

L'obbligazione del venditore di restituire al compratore la somma ricevuta a titolo di prezzo, in conseguenza della risoluzione giudiziale del contratto per inadempimento, configura un debito di valuta, avente per oggetto l'originaria prestazione pecuniaria, del tutto distinto dal risarcimento del...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 7501 (07/07/1995)

La moglie, di regola, è responsabile in proprio per le obbligazioni da lei contratte nell' interesse della famiglia; il marito, tuttavia, è responsabile delle obbligazioni contratte in suo nome dalla moglie, oltre che nei casi in cui egli le abbia conferito, in forma espressa o tacita, una procura a...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 10065 (16/11/1996)

Le Società commerciali, sia di capitali, sia di persone, non si estinguono con la cancellazione dal registro delle imprese, ma solo se sia avvenuta l'effettiva liquidazione di tutti i rapporti giuridici pendenti, di talché il provvedimento di cancellazione ha carattere puramente dichiarativo del...