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art civile codice

Risultati 10466-10500 di 36319

Cass. civile, sez. III del 1976 numero 14 (07/01/1976)

A norma dell' art. 1396, primo comma, cod. civ., le modificazioni e la revoca della procura devono essere portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei e, in mancanza, esse non sono opponibili ai terzi se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione del contratto. Ai sensi,...

Cass. civile, sez. III del 1977 numero 145 (12/01/1977)

Nel procedimento di formazione dei contratti di compravendita di merci caratterizzati dalla clausola 'salvo approvazione” o "salvo conferma della casa venditrice", l' agente per conto del venditore è sfornito di poteri di rappresentanza, di modo che la commissione vale come proposta contrattuale,...

Cass. civile, sez. III del 1977 numero 31 (05/01/1977)

Anche nella comunione pro indiviso è consentito ai partecipanti di delegare ad un soggetto l' amministrazione dei beni comuni e la rappresentanza, anche processuale, della comunione nei confronti dei terzi. In tal caso, l' amministratore acquisisce il potere di svolgere le stesse attività di...

Cass. civile, sez. III del 1977 numero 4093 (26/09/1977)

L' integrazione del contratto in base agli usi negoziali od interpretativi, ai sensi dell' art. 1374 Cod. civ., e, cioè, alla prassi abitualmente seguita nel luogo in cui il contratto stesso è stato concluso, postula che detti usi vertano su un aspetto del rapporto non regolato dalla volontà delle...

Cass. civile, sez. III del 1977 numero 5303 (07/12/1977)

L' art. 1298 cod. civ. - pur dettando una regola generale in tema di rapporti interni tra debitori o creditori solidali - è inapplicabile alle obbligazioni nascenti da fatto illecito, nelle quali l' onere che ciascun coobbligato è tenuto a sopportare nei confronti degli altri coobbligati è...

Cass. civile, sez. III del 1978 numero 1422 (23/03/1978)

Il contratto di mutuo ha carattere essenzialmente reale e si perfeziona con la consegna da parte del mutuante al mutuatario di determinate quantità di danaro o di altre cose fungibili.ai fini della traditio rei è poi sufficiente che la somma mutuata, indipendentemente dalla sua materiale consegna,...

Cass. civile, sez. III del 1978 numero 1783 (15/04/1978)

Non può qualificarsi appalto, bensì contratto di scambio atipico, il contratto stipulato dall' amministrazione della pubblica istruzione con un imprenditore per una campagna di scavi in una zona archeologica, in virtù del quale l' imprenditore ha il diritto di prelevare il materiale di risulta in...

Cass. civile, sez. III del 1978 numero 2964 (24/08/1978)

In tema di responsabilità civile per fatto illecito, il principio in base al quale tutti gli antecedenti, in mancanza dei quali l'evento non si sarebbe verificato, devono considerarsi causa dell'evento stesso, trova correttivo esclusivamente nell'ipotesi prevista dall'art. 41 comma 2 c.p., secondo...

Cass. civile, sez. III del 1978 numero 3360 (06/07/1978)

Le parti, nell' esercizio dell' autonomia negoziale ad esse riconosciuta dall' ordinamento, sono libere di dar vita, in un unico contesto oppure in tempi diversi, a distinti contratti, i quali, pur caratterizzandosi ciascuno in funzione della propria causa e quindi conservando la rispettiva...

Cass. civile, sez. III del 1978 numero 5665 (30/11/1978)

La natura giuridica del contratto di trasporto di cose è quella del contratto a favore di terzo, si che, mentre il destinatario, chiedendo al vettore la consegna della merce, dichiara, quale terzo, di voler profittare del contratto ed a norma dell' art. 1411 Cod. civ. acquista così i relativi...

Cass. civile, sez. III del 1979 numero 4382 (21/07/1979)

Il negozio indiretto, il quale è caratterizzato dall' adozione di uno strumento negoziale tipico per realizzare uno scopo diverso da quello che ne costituisce la causa, va distinto dagli effetti anomali o mediati che dalla stipulazione di un contratto tipico derivano come conseguenza collegata al...

Cass. civile, sez. III del 1979 numero 4920 (24/09/1979)

Il contratto di comodato senza determinazione di tempo (cosiddetto precario) da luogo a un rapporto obbligatorio tra comodante e comodatario, sicché qualora il comodante proponga l'azione di restituzione dell'immobile concesso in uso gratuito, il legittimato passivo è esclusivamente il comodatario,...

Cass. civile, sez. III del 1979 numero 5799 (10/11/1979)

La norma dell'art. 486 comma primo cod. civ. (secondo cui il chiamato all'eredità, che sia nel possesso dei beni ereditari, durante i termini stabiliti per fare l'inventario o per deliberare, può stare in giudizio come convenuto per rappresentare l'eredità) si applica anche nell'ipotesi in cui il...

Cass. civile, sez. III del 1980 numero 4821 (25/07/1980)

Per aversi gestione di affari non è sufficiente il solo requisito dell' impossibilità del dominus di gestire l' affare (absentia domini) ma occorre l' utilità iniziale della gestione (utiliter coeptum), la quale sussiste quando sia stata esplicata un' attività che producendo un incremento...

Cass. civile, sez. III del 1980 numero 652 (26/01/1980)

Il termine per la conclusione del contratto definitivo, fissato nel contratto preliminare, costituisce un ordinario termine di adempimento di obbligazioni negoziali, sicché la scadenza del termine medesimo, ove, in applicazione dei principi generali in tema di rapporti sinallagmatici, se ne debba...

Cass. civile, sez. III del 1980 numero 913 (09/02/1980)

Nell'ipotesi di furto in un appartamento, ad opera di ladri che vi si siano introdotti servendosi di un'impalcatura per lavori edilizi installata lungo la facciata di un contiguo edificio condominiale, è configurabile, a carico di tale condominio, la responsabilità prevista dall'art. 2051 c.c., la...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 1019 (19/02/1981)

L'art. 2054, comma 4 c.c. - nello statuire che il conducente e il proprietario (o l'usufruttuario o l'acquirente con patto di riservato dominio) sono responsabili in ogni caso dei danni derivati da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione del veicolo - pone un particolare regime probatorio...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 1232 (03/03/1981)

Qualora in un contratto di compravendita i contraenti abbiano pattuito con precisione i prezzi della merce, specificandone l'importo in relazione alla qualita di essa ed in rapporto alla quantità di essa, non puo farvi ricorso ai criteri succedanei ed integrativi previsti dagli artt 1474 e 1561 cod...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 1263 (04/03/1981)

Poiche - in tema di edilizia economica e popolare - l'art 26 della legge 8 agosto 1977 n 513, dopo aver vietato la cessione, in tutto o in parte e a qualsiasi titolo, fuori dai casi preveduti dalla legge, di un alloggio di edilizia residenziale pubblica ed avere comminato le sanzioni a carico del...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 2238 (14/04/1981)

Presupposto per il riconoscimento del diritto all' indennita, che, ai sensi dell' art 2045 cod civ, il giudice può (nella misura ritenuta equa) attribuire al danneggiato nel caso in cui l' autore del fatto dannoso abbia agito in stato di necessita, è che la condotta di quest' ultimo sia consistita...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 3433 (25/05/1981)

La responsabilita` del notaio nei confronti delle parti degli atti da lui rogati - che ha natura contrattuale - discende non solo dalla condotta negligente o mancante di perizia tenuta in relazione agli incarichi direttamente ricevuti dai clienti, ma anche dalla violazione degli obblighi imposti...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 3904 (16/06/1981)

Quando l' obbligazione fideiussoria è assunta a titolo gratuito, il relativo contratto, ponendo obbligazioni a carico di una sola parte, si perfeziona, in forza del disposto dell' art 1333 cod civ, allorché la volontà del fideiussore pervenga a conoscenza del creditore e questi non rifiuti la...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 4138 (25/06/1981)

L'autonomia dei contratti di locazione e di sublocazione va riferita esclusivamente ai rapporti tra le rispettive parti ed all’impossibilità per il locatore di dedurre direttamente contro il subconduttore cause di risoluzione inerenti al rapporto principale; mentre - per il principio resoluto iure...

Cass. civile, sez. III del 1982 numero 1025 (18/02/1982)

In caso di pagamento di indebito, dovendosi individuare la data di decorrenza degli interessi sulle somme da restituire diversamente a seconda che l' accipiens sia in buona o mala fede (essendo nel primo caso stabilita tale decorrenza con riferimento al giorno della domanda e nel secondo con...

Cass. civile, sez. III del 1982 numero 1081 (20/02/1982)

Nell' espromissione, prevista dall' art.. 1272 cod. civ., si verifica, per l' intervento dell' espromittente, un mero arricchimento, nel senso del suo coinvolgimento in via solidale con l' originario debitore, (o un mutamento del lato passivo, ove il creditore dichiari di liberare l' originario...

Cass. civile, sez. III del 1982 numero 471 (23/01/1982)

La surrogazione legale prevista dall' art. 1203 n.. 1 cod. civ., in favore di chi, essendo creditore, paga un altro creditore che ha diritto di essergli preferito, opera, come ogni altra surrogazione "di diritto", a prescindere dalla volontà del creditore soddisfatto. Detta surrogazione, pertanto,...

Cass. civile, sez. III del 1982 numero 544 (27/01/1982)

Nel contratto di spedizione la custodia delle cose da trasportare, affidate allo spedizioniere, rientra tra le operazioni accessorie alla conclusione del contratto di trasporto alle quali egli si obbliga, ai sensi dell'art.. 1737 cod.civ.. pertanto, la prestazione di temporanea custodia, cui è...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 1868 (12/03/1983)

Seppure le riparazioni di piccola manutenzione dell'immobile locato, dipendenti da deterioramenti prodotti dall'uso, devono essere effettuate dall'inquilino ai sensi dell'art. 1576 c.c., la responsabilità nei confronti dei terzi per danni prodotti dalla cosa deve farsi risalire al proprietario al...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 2745 (21/04/1983)

Anche al fine dell'applicabilità delle pene disciplinari di cui all'art. 138 della legge 16 febbraio 1913 n. 89, sull'ordinamento notarile, il divieto per il notaio di ricevere atti espressamente proibiti dalla legge, di cui all'art. 28, n. 1, del citato ordinamento, si riferisce non solo agli atti...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 3497 (20/05/1983)

E' consentito alle parti prevedere, con apposita clausola, la automatica estensibilità della durata del comodato per periodi successivi predeterminati, ove non intervenga un atto o fatto impeditivo; con la conseguenza che, prorogatasi la durata originariamente fissata, il comodatario non è tenuto a...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 3622 (25/05/1983)

L'art. 1316 cod. civ., dichiarando indivisibile l'obbligazione quando la prestazione abbia per oggetto una cosa o un atto che non è suscettibile di divisione per sua natura o per il modo in cui è stato considerato dalle parti contraenti, ha inteso sottoporre ad una disciplina unitaria sia...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 4031 (11/06/1983)

Va considerato committente, ai fini della responsabilità ex art. 2049 c.c., soltanto colui che ha fatto eseguire il lavoro, avvalendosi di una persona normalmente alle dipendenze di altri, assumendone in proprio la direzione e la vigilanza.Ove taluno si valga, per l'esecuzione di un determinato...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 4901 (16/07/1983)

A differenza del preliminare di vendita di cosa futura, che ha per contenuto solo la stipulazione di un successivo contratto definitivo, il contratto di vendita di cosa futura, invece, non costituisce un negozio in formazione, suscettibile soltanto di effetti preliminari, ma un contratto di vendita...