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art civile codice

Risultati 13511-13545 di 35985

Cass. civile, sez. III del 2001 numero 2335 (16/02/2001)

In tema di responsabilità del medico chirurgo, nel caso di prestazione "routinaria", incombe sul paziente l'onere di provare che l'intervento era di facile o "routinaria" esecuzione mentre al professionista spetta provare, al fine di andare esente da responsabilità, che l'insuccesso dell'operazione...

Cass. civile, sez. III del 2001 numero 4503 (28/03/2001)

Il contratto avente ad oggetto la concessione dello sfruttamento di una cava in pietra deve essere inquadrato nello schema dell'affitto di beni immobili produttivi e non nella diversa figura contrattuale della locazione. Ne consegue l'inapplicabilità alle controversie relative a tale contratto del...

Cass. civile, sez. III del 2001 numero 5165 (06/04/2001)

Quando più soggetti sono chiamati in giudizio per rispondere dei danni subiti dall'attore in via autonoma o complementare, nel senso che la responsabilità dell'uno può condurre ad escludere o limitare quella degli altri derivante da distinti ed autonomi comportamenti colposi, si verte in ipotesi di...

Cass. civile, sez. III del 2001 numero 5668 (18/04/2001)

L'art. 2048 c.c., dopo aver previsto la responsabilità dei precettori e maestri per i danni cagionati dal fatto illecito dei loro allievi nel tempo in cui sono sottoposti alla loro vigilanza, dispone che tali soggetti sono liberati dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire...

Cass. civile, sez. III del 2001 numero 5966 (23/04/2001)

Nell'ipotesi di contratto di mutuo in cui sia previsto lo scopo del reimpiego della somma mutuata per l'acquisto di un veicolo, venuto meno il contratto per cui il mutuo è concesso in seguito alla intervenuta risoluzione consensuale della compravendita del veicolo, il mutuante è legittimato a...

Cass. civile, sez. III del 2001 numero 6386 (08/05/2001)

Il ricovero di un paziente in una struttura (pubblica o privata) deputata a fornire assistenza sanitaria avviene sulla base di un contratto tra il paziente stesso ed il soggetto gestore della struttura e l'adempimento di tale contratto, con riguardo alle prestazioni di natura sanitaria, è regolato...

Cass. civile, sez. III del 2001 numero 6507 (10/05/2001)

In tema di risarcimento del danno ex art. 2043 c.c. per lesione della reputazione personale e professionale (o commerciale o lavorativa), la sola comunicazione al datore di lavoro da parte di un terzo di fatti attribuiti al lavoratore e non veritieri, anche se astrattamente idonei ad influire...

Cass. civile, sez. III del 2001 numero 7027 (23/05/2001)

Nell'azione di adempimento, di risoluzione ed in quella risarcitoria (che hanno in comune l'elemento costitutivo fondamentale del mancato adempimento) il creditore è tenuto a provare soltanto l'esistenza del titolo, ma non l'inadempienza dell'obbligato, dovendo essere quest'ultimo a provare di avere...

Cass. civile, sez. III del 2001 numero 726 (18/01/2001)

A norma dell'art 2054, comma 3, c.c., il proprietario del veicolo, essendo responsabile, in solido con il conducente, dei danni causati a terzi dalla circolazione del suo veicolo (se non prova che tale circolazione è avvenuta contro la sua volontà), risponde della condotta colposa del conducente,...

Cass. civile, sez. III del 2001 numero 782 (19/01/2001)

Il conduttore risponde quale custode a norma dell'art. 2051 c.c. dei danni che la cosa locata abbia cagionato a terzi, compresi in essi il locatore se danneggiato in altra sua cosa o nella persona e si libera da tale responsabilità solo dando la prova del fortuito che può anche consistere nella...

Cass. civile, sez. Unite del 1992 numero 7073 (09/06/1992)

Ai fini della distinzione fra vendita ed appalto, in casi in cui la prestazione di una parte consiste sia in un dare che in un fare, occorre avere riguardo allo scopo essenziale del negozio ed al significato che, in relazione ad esso, la fornitura della materia e la prestazione d'opera assumono...

Cass. civile, sez. Unite del 1992 numero 8079 (01/07/1992)

La prelazione attribuita alla P.A. dall' art. 31 della legge 1 giugno 1939 n. 1089 con riguardo alle alienazioni fra privati di cose di interesse artistico o storico, comporta l' esercizio di un potere di acquisizione coattiva del bene e si concreta nell' emanazione di un provvedimento...

Cass. civile, sez. Unite del 1992 numero 871 (11/12/1992)

I provvedimenti resi dal consiglio di presidenza del consiglio di Stato, in esito a procedimento disciplinare a carico di magistrato amministrativo (come gli analoghi provvedimenti resi dal consiglio di presidenza della Corte dei conti), sono atti amministrativi, non giurisdizionali, e quindi non...

Cass. civile, sez. Unite del 1993 numero 10603 (25/10/1993)

Il motivo illecito - che, se comune ad entrambe le parti e determinante per la stipulazione, determina la nullità del contratto - si identifica con una finalità vietata dall'ordinamento, poiché‚ contraria a norma imperativa o ai principi dell'ordine pubblico o del buon costume, ovvero poiché‚...

Cass. civile, sez. Unite del 1993 numero 4913 (27/04/1993)

In tema di edilizia economica e popolare, l' art. 26 della legge 8 agosto 1977, n. 513, che vieta la cessione non autorizzata, anche parziale, dell' alloggio, a qualsiasi titolo, commina la sanzione della nullità degli atti compiuti in violazione di tale divieto, rilevabile da qualunque interessato...

Cass. civile, sez. Unite del 1993 numero 499 (15/01/1993)

Quando lo spedizioniere doganale, nell'eseguire le operazioni in dogana per conto del proprietario della merce, ancorché in forza di subdelega ricevuta dal mandatario di quest'ultimo, si avvalga della facoltà di differire il pagamento dei tributi doganali, ai sensi degli artt. 78 e 79 del D.P.R. 23...

Cass. civile, sez. Unite del 1993 numero 7481 (08/07/1993)

La promessa di vendita di un bene in comunione è, di norma, considerata dalle parti attinente al bene medesimo come un unicum inscindibile e non come somma delle singole quote che fanno capo ai singoli comproprietari, di guisa che questi ultimi - salvo che l'unico documento predisposto per il detto...

Cass. civile, sez. Unite del 1994 numero 10800 (16/12/1994)

IIl principio generale della irrisarcibilità della lesione dell'interesse legittimo non può ritenersi superato a seguito dell'entrata in vigore dell'art. 13 della legge 19 febbraio 1992 n. 142, che, in attuazione della direttiva del Consiglio C.E.E. 665/1989 del 21 dicembre 1989, ha attribuito il...

Cass. civile, sez. Unite del 1995 numero 5475 (18/05/1995)

In tema di trasporto marittimo di cose, la responsabilità del vettore, a norma dell'art. 422 primo comma codice navigazione per perdita o avaria del carico, può essere esclusa, ai sensi ed agli effetti del secondo comma dello stesso articolo, solo se il vettore medesimo dimostri il verificarsi di un...

Cass. civile, sez. Unite del 1995 numero 5600 (22/05/1995)

Il provvedimento di legittimazione delle occupazioni abusive di terre del demanio civico comporta la trasformazione del demanio in allodio e, contestualmente, la nascita, in capo all'occupatore, di un diritto soggettivo perfetto di natura reale sul terreno che ne é oggetto, tutelabile in quanto tale...

Cass. civile, sez. Unite del 1995 numero 6687 (14/06/1995)

Sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, a norma dell'art. 16 legge n. 10 del 1977 - che riguarda anche i provvedimenti con i quali la concessione edilizia viene rilasciata o negata e non solo i provvedimenti di determinazione e liquidazione dei contributi di concessione e...

Cass. civile, sez. Unite del 1996 numero 4712 (22/05/1996)

La domanda di indennizzo per arricchimento senza causa integra, rispetto a quella di adempimento contrattuale originariamente formulata, una domanda nuova - come tale inammissibile a norma dell' art. 184 cod. proc. civ. in difetto di accettazione del contraddittorio -, in quanto dette domande non...

Cass. civile, sez. Unite del 1996 numero 651 (27/01/1996)

Nel regime di comunione legale, la costruzione realizzata durante il matrimonio da entrambi i coniugi, sul suolo di proprietà personale ed asclusiva di uno di essi, appartiene esclusivamente a quest'ultimo in virtù delle disposizioni generali in materia di accessione e pertanto non costituisce...

Cass. civile, sez. Unite del 1997 numero 13046 (27/12/1997)

La concessione di un cosiddetto credito agevolato presuppone la nascita di un rapporto principale, instaurato tra l'istituto finanziario erogatore ed il privato, e di un rapporto secondario, tra l'ente pubblico ed il detto istituto finanziario, il primo rapporto integrando gli estremi del mutuo di...

Cass. civile, sez. Unite del 1997 numero 1484 (18/02/1997)

La buona fede che esclude che il proprietario possa obbligare il terzo a togliere dal suo fondo le piantagioni, le costruzioni o le opere dal terzo stesso ivi realizzate (art. 936, comma terzo, cod.civ.), è presunta, secondo la disposizione dell' art. 1147 cod. civ., la quale contiene un principio...

Cass. civile, sez. Unite del 1997 numero 5292 (12/06/1997)

La clausola compromissoria contenuta in una convenzione, rogata in forma pubblica amministrativa, fra un Comune e un Consorzio, ed avente ad oggetto la costruzione di un opera pubblica, non richiede specifica approvazione per iscritto a norma dell' art. 1341 cod. civ., atteso che la particolare...

Cass. civile, sez. Unite del 1998 numero 1984 (24/02/1998)

Le modifiche introdotte dalla l. 26 novembre 1990 n. 353, ed in particolare, la nuova formulazione dell'art. 703 c.p.c., non incidono sulla struttura del procedimento possessorio che resta caratterizzato da una duplice fase, la prima, di natura sommaria, limitata all'emanazione dei provvedimenti...

Cass. civile, sez. Unite del 1999 numero 27 (05/02/1999)

In materia di occupazione di urgenza di un immobile finalizzata all'espropriazione per pubblica utilità, ove trovi applicazione l'art. 20, comma 4, l. 22 ottobre 1971 n. 865 (modificato dall'art. 14 l. 28 gennaio 1977 n. 10) di cui con sentenza della Corte cost. n. 470 del 1990 è stata dichiarata...

Cass. civile, sez. Unite del 1999 numero 298 (27/05/1999)

Poiché sono provvedimenti del tutto privi del carattere della decisorietà, non sono suscettibili di impugnazione in sede di legittimità, neppure ai sensi dell' art. 111 della Cost., sia il decreto di citazione a giudizio davanti al Commissario per gli Usi Civici (ancorché se ne assuma l' emissione...

Cass. civile, sez. Unite del 1999 numero 500 (22/07/1999)

In presenza di un atto illegittimo della pubblica amministrazione, che sia stato posto in essere con dolo o colpa e che sia stato causa di un danno ingiusto- diretta conseguenza del provvedimento- il suo destinatario ha titolo del risarcimento dei danni, anche se titolare non di un diritto...

Cass. civile, sez. Unite del 2001 numero 173 (23/04/2001)

Ai fini indennitari e della previa qualificazione dei suoli espropriati alla stregua delle correlative "popssibilità legali" di edificazione al momento dell'apposizione del vincolo preordinato all'espropriazione, ai sensi dell'art. 5 bis, comma 3 della legge n. 359 del 1992, le prescrizioni ed i...

Cass. civile, sez. Unite del 2003 numero 5993 (15/04/2003)

In tema di antichità e di belle arti, con l'esercizio del diritto di prelazione di cui all'articolo 31 della legge n. 1089 del 1939 lo Stato esplica un potere di supremazia per il conseguimento di un interesse pubblico volto al conseguimento della conservazione e del generale godimento di...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1980 numero 2583 (19/04/1980)

L' art. 1340 cod. civ. richiama non già gli usi normativi - la cui rilevanza, quanto all' integrazione del contratto, è delimitata dall' art. 1374 cod. civ. e, per la materia del rapporto di lavoro, dall' art. 2078 stesso codice - bensì gli usi di fatto, o contrattuali o convenzionali, i quali,...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1981 numero 2630 (29/04/1981)

L' inserzione automatica di clausole imposte dalla legge in sostituzione delle clausole contrattuali difformi, postulando che dal testo o dallo spirito della disposizione sia ricavabile la invalidita di ogni clausola contraria, non è ipotizzabile quando sia prevista, per l' inosservanza del precetto...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1982 numero 27 (06/01/1982)

Lo spedizioniere doganale, per la sua attività professionale di rappresentanza in dogana dei proprietari di merce, è figura diversa dallo spedizioniere ai sensi dell'art.. 1737 cod. civ. che assume l'obbligo di concludere, in nome proprio e per conto del mandante, un contratto di trasporto di cose e...