Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Testo cercato:

art civile codice

Risultati 12881-12915 di 36232

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 5159 (25/08/1986)

La cessione del contratto, anche quando sia stata autorizzata preventivamente da una parte, non si perfeziona nei suoi confronti fino a quando la cessione stessa non le sia stata notificata oppure non l' abbia accettata (in modo espresso od anche con comportamento tacito concludente), atteso che la...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 5272 (28/08/1986)

La norma dell' art. 1104 cod. civ. per cui ciascun partecipante alla comunione deve contribuire nelle spese per la conservazione e il godimento della cosa comune, trova applicazione pure con riguardo a strada vicinale soggetta a servitù di uso pubblico, ancorché per la sua amministrazione non...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 6196 (22/10/1986)

La verifica nei modi stabiliti dall'art. 696 cod. proc. civ., consentita al venditore e al compratore dall'art.. 1513 cod. civ., in caso di divergenza sulla qualità e condizione della cosa, non richiede il requisito dell'urgenza, necessario per l'accertamento tecnico preventivo, sia perché il rinvio...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 954 (18/02/1986)

La "petitio hereditatis" è diretta all'accertamento della qualità di erede allo scopo di acquisire l'"universum ius" del defunto il quale è comprensivo anche dei diritti personali di godimento e delle detenzioni qualificate corrispondenti all'esercizio di essi. Conseguentemente deve ritenersi che...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 1489 (11/02/1987)

Gli usi negoziali o interpretativi, in quanto operanti sullo stesso piano delle clausole contrattuali, non possono considerarsi inseriti nel contratto se non in virtù di un' espressa o implicita manifestazione di volontà dei contraenti, e ciò tanto più quando si tratti di usi che deroghino...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 1903 (23/02/1987)

In difetto di un concreto interesse della parte, la rilevabilità ex officio della nullità di un contratto, sancita dall' art.. 1421 cod. civ., trova il suo limite nel principio della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato, nel senso che opera soltanto quando si chieda in giudizio l'...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 1991 (25/02/1987)

In tema di compravendita di immobili destinati ad abitazione, l'obbligo del venditore di far ottenere al compratore il certificato di abitabilità, avendo ad oggetto il fatto di un terzo ed inquadrandosi, quindi, nella previsione dell'art.. 1381 cod. civ., è un obbligo incoercibile, cioè...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 2474 (10/03/1987)

La titolarità del diritto di abitazione riconosciuto dall'art. 540, capoverso, cod. civ. al coniuge superstite sulla casa adibita a residenza familiare, che, costituendo "ex lege" oggetto di un legato, viene acquisita immediatamente da detto coniuge, secondo la regola dei legati di specie (art.....

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 3267 (04/04/1987)

Perché l' obbligazione del venditore di consegnare al compratore la cosa dedotta in contratto possa estinguersi per la sopravvenuta impossibilità del primo di procurarsi la cosa stessa, in quanto non più prodotta o non più reperibile sul mercato, occorre che l' oggetto della vendita sia di specie...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 3611 (11/04/1987)

Con riguardo alla locazione di immobile, che sia poi pervenuto, per successione al locatore, a diversi eredi, il diritto del singolo erede di conseguire la risoluzione del rapporto limitatamente alla propria porzione, deve essere negato qualora la prestazione fissata con l'originario contratto abbia...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 5748 (30/06/1987)

Poiché la ratio dell' art.. 1333 cod. civ. che consente la formazione del contratto per mancato rifiuto da parte del destinatario della proposta, risiede nel fatto che a quest' ultimo possono derivare soltanto vantaggi dal contratto medesimo, la detta disposizione deve essere intesa nel senso che...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 5897 (07/07/1987)

In tema di istituzione di erede o di legatario, se la persona o le persone favorite non sono in alcun modo determinabili, la nullità della disposizione a norma dell'art. 628 cod. civ. non trova deroga nelle norme di cui agli art. 629 (disposizioni a favore dell'anima) e 630 (disposizioni a favore...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 6724 (05/08/1987)

Poiché a norma dell'art. 2648 cod. civ., ove il chiamato alla eredità abbia compiuto atti di accettazione tacita, se ne può chiedere la trascrizione del relativo acquisto sulla base di quell'atto, qualora esso risulti da sentenza, atto pubblico o scrittura autentica o accertata giudizialmente, nel...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 8780 (26/11/1987)

La revoca del testamento, quando non è espressa (art.. 680 cod. civ.), cioè manifestata con apposita dichiarazione del testatore, deve concretarsi in uno degli atti incompatibili con una precedente disposizione testamentaria, che la legge indica nel testamento posteriore (art.. 682 cod. civ.), nella...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 9032 (05/12/1987)

L' indennità di sopraelevazione di cui all' art.. 1127 cod. civ., che costituisce un debito di valore (soggetto alla rivalutazione monetaria), deve essere calcolata assumendo come base unicamente il valore attuale del suolo nella parte di esso corrispondente al piano di sopraelevazione, supposto...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 1520 (12/02/1988)

Il procedimento di volontaria giurisdizione, che il notaio, delegato alle operazioni divisionali di comunione ereditaria, promuova con ricorso al presidente del tribunale, per superare difficoltà insorte nel corso delle operazioni medesime (nella specie, rifiuto di trascrizione del relativo verbale...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 2662 (30/03/1988)

Le disposizioni degli artt. 720 e 722 cod. civ. concernenti gli immobili indivisibili o non comodamente divisibili - in relazione ai quali soltanto è derogabile la regola del diritto del coerede ad avere in natura la propria porzione dei beni ereditari - trovano applicazione, in virtù del rinvio...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 2891 (12/04/1988)

Quando le parti abbiano dichiarato nel contratto preliminare o definitivo di compravendita di riservarsi la fissazione del corrispettivo senza alcuna indicazione delle modalità della futura determinazione, il prezzo non può considerarsi ancora determinato, né determinabile ai sensi dell' art. 1474...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 3575 (23/05/1988)

Il rimedio della risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta, che è escluso nell'ipotesi di compravendita avente effetto traslativo immediato, ancorché sia stato pattuito il differimento della consegna della cosa venduta, è invece applicabile allorché la vendita abbia, anziché...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 3816 (06/06/1988)

L’ art. 1351 cod. civ., il quale stabilisce che il contratto preliminare è nullo se non è fatto nella stessa forma che la legge prevede per contratto definitivo, si riferisce alla sola conclusione del contratto e non anche alla sua risoluzione consensuale, alla quale, in quanto non produce alcun...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 4613 (14/07/1988)

Il pregiudizio all' aspetto architettonico dell' edificio che i condomini possono addurre a norma dell' art. 1127 comma terzo ad impedimento della sopraelevazione da parte del proprietario dell' ultimo piano può consistere in una diminuzione del valore dell' immobile diversamente dalla semplice...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 4780 (27/07/1988)

La dichiarazione di accettazione con il beneficio d'inventario ricevuta da organo incompetente (nella specie, dal pretore anziché dal cancelliere) è invalida solo per la parte concernente il beneficio, restandone ferma la validità come atto di accettazione pura e semplice dell'eredità.

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 4835 (04/08/1988)

La ratio dell'art. 1461 cod. civ., secondo cui il contraente in bonis può sospendere l'esecuzione della prestazione da lui dovuta se le condizioni economiche dell'atto contraente siano divenute tali da porre in evidente pericolo il conseguimento della controprestazione, comporta che il pericolo di...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 5663 (18/10/1988)

Il negozio fiduciario, nel quale sia previsto l' obbligo di una parte di modificare la situazione giuridica a lui facente capo a favore del fiduciante o di altro soggetto da quest' ultimo designato, richiede la forma scritta "ad substantiam" qualora riguardi beni immobili, atteso che esso è...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 6030 (09/11/1988)

Ai sensi dell'art. 1163 cod. civ. la violenza, quale elemento escludente l'esistenza di un possesso utile ai fini dell'usucapione, deve verificarsi al momento dell'acquisto del possesso, per cui la sopravvenienza di tale elemento non incide sull'inizio del termine per usucapire.

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 6143 (14/11/1988)

Le norme sulla garanzia per i vizi della cosa venduta, in quanto presuppongono l' avvenuto trasferimento della proprietà della stessa, non trovano applicazione in tema di contratto preliminare di vendita, il quale è caratterizzato dalla mancanza dell' effetto traslativo; pertanto, in caso di...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 6503 (30/11/1988)

Nella vendita su campione, lo stesso non solo deve già esistere al tempo della stipulazione del contratto ma deve anche essere individuato nella fase della sua formazione, essendo elemento costitutivo dell'accordo negoziale, quale termine vincolante per l'identificazione dell'oggetto del contratto...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 6816 (14/12/1988)

In tema di vendita, solo l'omessa indicazione del prezzo o la sua indeterminabilità comportano la nullità del contratto risolvendosi nella mancanza di uno dei requisiti essenziali dello stesso (artt. 1325 n. 3, 1346 e 1418 cod. civ.), mentre l'omesso pagamento del prezzo pattuito può dar luogo...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 2329 (20/06/1989)

Qualora un complesso residenziale, composto da più palazzine, ciascuna con un proprio distinto condominio e propri organi rappresentativi, abbia spazi e manufatti in godimento comune, questi debbono ritenersi soggetti al regime della comunione in genere, non a quello del condominio degli edifici,...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 2555 (26/05/1989)

In tema di risarcimento del danno per inadempimento derivante da colpa del debitore la prevedibilità del danno si pone come limite e quindi autonomo requisito di determinazione del danno risarcibile, con la conseguenza che il giudice non può prescindere dall' esame delle circostanze - la cui prova...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 3565 (31/07/1989)

Il divieto di cessione dei diritti di uso e di abitazione, sancita dall'art. 1024 cod. civ., non è di ordine pubblico e pertanto può essere oggetto di deroga ove espressamente convenuta tra il proprietario (costituente) e l'usuario, senza che la stessa possa desumersi, implicitamente, per il solo...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 3854 (05/09/1989)

Con riguardo alla compravendita di un costruendo edificio, il venire ad esistenza del bene, che comporta, ai sensi dell' art. 1472 cod. civ., gli effetti traslativi della proprietà (e, quindi, se successivo all' entrata in vigore del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633, l' applicabilità dell' iva sul...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 5410 (07/12/1989)

Ai fini della decorrenza del termine per proporre domanda di revocazione della donazione per ingratitudine, allorquando il donatario si è reso colpevole di ingiuria grave (nella specie, adulterio commesso dal coniuge del donante), non è sufficiente che del fatto ingiurioso il donante abbia vaghe e...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 5759 (20/12/1989)

Anche in ordine alla servitù prediale costituita per contratto (art. 1058 cod. civ.) la rinuncia da parte del titolare del relativo diritto è pienamente operativa quale fattispecie estintiva della servitù indipendentemente dal consenso della controparte del contratto costitutivo della stessa, con il...