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art civile codice

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Regio Decreto del 1931 numero 1604 art. 37

Chiunque eserciti il mestiere di pescatore, a senso dell'art. 20, senza essere provvisto del libretto di matricola o del foglio di ricognizione, è punito con la sanzione amministrativa da lire 10.000 a lire 60.000 (La sanzione originaria dell'ammenda è stata sostituita, da ultimo, con la sanzione...

Regio Decreto del 1931 numero 1604 art. 54

I consorzi per la tutela della pesca posso no essere costituiti in forma obbligatoria con decreto del Ministro per l'agricoltura e per le foreste, su proposta del presidente della Giunta provinciale o di uno dei presidenti delle Giunte provinciali interessate, sentito il Comitato permanente della...

Regio Decreto del 1931 numero 1604 art. 58

Le guardie giurate dipendenti dai consorzi per la tutela della pesca, nominate ai sensi dell'art. 133 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e degli artt. 265 e seguenti del regolamento di esecuzione delle leggi stesse (regio decreto 21...

Regio Decreto del 1931 numero 1604 art. 88

Disposizioni generali Il prefetto ha facoltà di inviare un commissario: a) per procedere, d'ufficio ed a spese del Comune, all'organizzazione del mercato all'ingrosso ed alla costruzione dei relativi impianti, quando il Comune non vi provveda o non vi provveda adeguatamente nel termine all'uopo...

Regio Decreto del 1931 numero 1604 art. 89

Il prefetto della provincia ha facoltà di inviare un commissario per procedere, di ufficio ed a spese del comune, all'organizzazione dei mercati di vendita al dettaglio ed alla compilazione del relativo regolamento, quando a ciò non siasi provveduto entro il termine di sei mesi dalla pubblicazione...

Regio Decreto del 1931 numero 1604 art. 90

Oltre alle norme che potranno essere stabilite nei regolamenti comunali di cui all'articolo 73, il Ministero dell'agricoltura e delle foreste può disporre, per determinate località, particolari limitazioni all'acquisto all'ingrosso dei prodotti pescherecci fuori dei mercati.

Regio Decreto del 1931 numero 773 art. 110

1. (art. 108 T.U. 1926) - In tutte le sale da biliardo o da gioco e negli altri esercizi, compresi i circoli privati, autorizzati alla pratica del gioco o all'installazione di apparecchi da gioco, è esposta in luogo visibile una tabella, predisposta ed approvata dal questore e vidimata dalle...

Regio Decreto del 1933 numero 1669 art. 66

Se dal rapporto che diede causa alla emissione o alla trasmissione della cambiale derivi un'azione, questa permane nonostante l'emissione o la trasmissione della cambiale salvo che si provi che vi fu novazione [c. 1230 s.]. Tale azione non può esercitarsi se non dopo accertata col protesto la...

Regio Decreto del 1933 numero 1736 art. 59

Qualora il portatore abbia perduto l'azione cambiaria contro tutti gli obbligati e non abbia contro i medesimi azione causale, può agire contro il traente che non abbia fatto provvista o si sia comunque arricchito ingiustamente a suo danno. Eguale azione può esercitarsi nelle condizioni suddette...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 101

L'autorizzazione può essere revocata senza che il ricercatore abbia diritto a compenso od indennità: 1) quando non siasi dato principio a lavori entro due mesi dal giorno in cui essa fu notificata; 2) quando i lavori siano rimasti sospesi oltre sei mesi; 3) nel caso di inosservanza delle...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 120

Le condutture elettriche che debbono attraversare zone dichiarate militarmente importanti, fiumi, torrenti, canali, miniere e foreste demaniali, zone demaniali marittime e lacuali, strade pubbliche, ferrovie, tramvie, funicolari, teleferiche, linee telegrafiche o telefoniche di pubblico servizio...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 126

Su richiesta delle autorità interessate il Ministro dei lavori pubblici può, per ragioni di pubblico interesse, ordinare lo spostamento delle condutture elettriche e l'utente, ove non siano intervenute speciali pattuizioni, ha diritto ad una congrua indennità se lo spostamento non può essere...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 132

Ove si renda necessario, in caso di persistente siccità o per motivi di interesse pubblico, di disciplinare l'impiego dell'energia elettrica con direttive di carattere generale, possono essere nominati, con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dei lavori pubblici di...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 135

L'autorizzazione ad importare od esportare energia elettrica può essere assoggettata a condizioni e garanzie anche relative all'uso dell'energia ed ai prezzi di vendita o rivendita. La durata dell'autorizzazione non può essere superiore ai dieci anni, salvo proroga. Per gravi motivi di interesse...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 139

E' istituito in Roma, con sede nel palazzo di Giustizia, il Tribunale superiore delle acque pubbliche. Esso è composto di: a) un presidente, nominato con decreto del Capo dello Stato su proposta del Ministro Guardasigilli, sentito il Consiglio dei Ministri, avente grado 2° corrispondente a...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 15

Le concessioni di acqua pubblica per le grandi derivazioni sono fatte con decreto del Ministro per i lavori pubblici, di concerto col Ministro per le finanze. Per le piccole derivazioni la concessione è fatta con decreto del provveditore alle opere pubbliche, sentito l'intendente di finanza ...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 162

Sulle domande per ammissione di mezzi istruttori il giudice provvede con ordinanza nell'udienza o nel giorno successivo. Le ordinanze non emesse sull'accordo delle parti possono impugnarsi nel termine di tre giorni da quello in cui furono pronunziate, se l'ordinanza fu emessa all'udienza in...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 166

Quando il giudice delegato, valendosi della facoltà del precedente art. 162, ultimo capoverso, ordini di ufficio una prova testimoniale o modifichi gli articoli proposti dalla parte, stabilisce nell'ordinanza il termine entro il quale le parti sono autorizzate a presentare o modificare le liste...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 18

I ricorsi aventi per oggetto diritti o interessi, che si pretendono lesi dall'avvenuta concessione, devono essere proposti, secondo le rispettive competenze, ai tribunali delle acque territoriali o al Tribunale superiore delle acque pubbliche e notificati entro il termine perentorio di sessanta...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 181

All'udienza fissata, il giudice delegato fa la relazione della causa. Dopo la relazione, se le parti si facciano rappresentare da un procuratore o da un avvocato, questi può essere ammesso a svolgere succintamente il proprio assunto.

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 184

La notificazione delle ordinanze e delle sentenze è fatta in conformità alle norme delle leggi sul bollo e contiene: a) l'intestazione dell'ordinanza o sentenza con la indicazione delle parti; b) la trascrizione integrale del dispositivo; c) la data della pubblicazione. Sull'originale e sulle...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 188

Gli atti e i provvedimenti relativi ai giudizi di competenza dei Tribunali delle acque pubbliche e del Tribunale Superiore sono soggetti alle tasse di bollo e di registro stabilite per gli atti ed i provvedimenti relativi al giudizio delle Corti d'appello. Per l'apposizione delle marche da bollo...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 194

Almeno cinque giorni prima che scada il termine per la comparizione, assegnato nel ricorso al Tribunale superiore, il ricorrente deve depositare il ricorso col provvedimento definitivo impugnato sotto pena di decadenza ( la Corte costituzionale, con sentenza 31 gennaio 1991, n. 42, ha dichiarato...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 201

Contro le decisioni del Tribunale superiore delle acque pubbliche nelle materie contemplate nell'art. 143 è ammesso il ricorso alle sezioni unite della Corte di cassazione soltanto per incompetenza o eccesso di potere a termini dell'art. 3 della L. 31 marzo 1877, n. 3761 (vedi, ora, art. 362,...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 21

1. Tutte le concessioni di derivazione sono temporanee. La durata delle concessioni, fatto salvo quanto disposto dal secondo comma, non può eccedere i trenta anni ovvero i quaranta per uso irriguo e per la piscicoltura, ad eccezione di quelle di grande derivazione idroelettrica, per le quali resta...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 211

Ai fini della L. 12 gennaio 1933, n. 141 (abrogata con l'art. 1, d.l. 12 marzo 1946, n. 211.), la concessione di grandi derivazioni per produzione di energia, a norma della presente legge, ha luogo previo consenso del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. (Omissis) (comma...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 25

Al termine dell'utenza e nei casi di decadenza o rinuncia, nelle grandi derivazioni per forza motrice, passano in proprietà dello Stato, senza compenso, tutte le opere di raccolta, di regolazione e di condotte forzate ed i canali di scarico, il tutto in stato di regolare funzionamento. Lo Stato...