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art civile codice

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Cass. civile, sez. II del 1993 numero 1600 (09/02/1993)

Il compratore che al momento della conclusione del contratto ignorava che la cosa compravenduta non era di proprietà del venditore può restringere la sua pretesa, ove il venditore non gli abbia fatto acquistare nel frattempo la proprietà della cosa, al solo risarcimento dei danni, in tal senso...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 2520 (01/03/1993)

Ai fini della configurabilità del riconoscimento del diritto del proprietario da parte del possessore, idoneo ad interrompere il termine utile per il verificarsi dell'usucapione, ai sensi degli artt. 1165 e 2944 cod. civ., non è sufficiente un mero atto o fatto che evidenzi la consapevolezza del...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 4558 (17/04/1993)

Le obbligazioni contratte verso i terzi dall' amministratore del condominio (o da chi altri sia stato delegato dai condomini a contrarle) per conto del condominio e nei limiti delle sue attribuzioni o eseguendo deliberazioni dell' assemblea, sono direttamente riferibili ai singoli condomini che, in...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 4560 (17/04/1993)

L' impossibilità dell' onere, che, ai sensi dell' art. 794 cod. civ., rende nulla la donazione modale ove l' onere stesso ne abbia costituito l' unico motivo determinante, è soltanto l' impossibilità originaria, ossia già esistente all' atto della stipulazione, mentre quella sopravvenuta non può...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 4921 (27/04/1993)

In materia di appalto, le domande di risoluzione del contratto e quelle di riduzione del prezzo o di eliminazione dei vizi non sono reciprocamente incompatibili, onde ne è ammissibile la cumulativa proposizione in un unico giudizio, poiché "l' actio quanti minoris" non è richiesta di esatto...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 4930 (27/04/1993)

L'investitura dell'ufficio di esecutore testamentario è geneticamente collegata ad una fattispecie complessa a formazione progressiva, rivestita da forme richieste "ad substantiam", sia per la nomina che per l'accettazione: e ciò in armonia con il principio di solennità che informa le disposizioni...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 5641 (18/05/1993)

La responsabilità "intra vires" dell'erede beneficiario per i debiti ereditari costituisce una qualità del relativo rapporto che assume rilievo già in fase antecedente l'esecuzione forzata, precludendo ogni misura anche cautelare sui beni personali dell'erede, onde l'interesse di quest'ultimo al...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 6855 (21/06/1993)

La "legitimatio ad causam" per l'accertamento di un rapporto giuridico contrattuale dedotto come oggetto della causa, spetta esclusivamente alle parti del contratto e non anche a coloro che siano ad esso rimasti estranei, essendo irrilevante ai fini della legittimazione che costoro possano dal...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 8290 (24/07/1993)

La minaccia di far valere un diritto assume i caratteri della violenza morale invalidante il consenso prestato per la stipulazione di un contratto, ai sensi dell'art. 1438 cod. civ., soltanto se è diretta a conseguire un vantaggio ingiusto, il che si verifica quando il fine ultimo perseguito...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 9134 (28/08/1993)

La norma dell'art. 1143 cod. civ., secondo cui quando il possessore attuale vanti un titolo a fondamento del suo possesso si presume che esso abbia posseduto dalla data del titolo, è ispirata alla considerazione che normalmente l'acquisto della proprietà o di un diritto reale in base ad un titolo...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 10394 (03/12/1994)

La prescrizione presuntiva non può operare quando il debitore abbia comunque ammesso in giudizio che l' obbligazione non sia stata estinta, il che è da ritenersi implicito quando lo stesso abbia eccepito che il credito non sia insorto con il creditore che ha agito in giudizio, ma con un terzo.L'...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 10506 (07/12/1994)

Per la legittima proposizione dell'eccezione di inadempimento ("exceptio inadimpleti contractus") è necessario che il rifiuto di adempimento - oltre a trovare concreta giustificazione nei legami di corrispettività e interdipendenza tra prestazioni ineseguite e prestazioni rifiutate - non sia...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 10649 (13/12/1994)

Qualora il definitivo assetto (su base contrattuale) di interessi tra le parti non si formi immediatamente per mezzo di un unico atto, si possono prospettare tre diverse ipotesi, produttive di differenti conseguenze giuridiche: a) patto d' opzione (art. 1331 cod. civ.), negozio bilaterale con cui si...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 11032 (21/12/1994)

Poiché l'errore di diritto rileva soltanto se concerne circostanze esterne, influenti sulla valutazione soggettiva della convenienza del negozio, deve escludersi la rilevanza dell'errore del contraente che conclude il contratto ignorando l'esistenza delle norme imperative da cui deriva...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 11202 (27/12/1994)

La formulazione dell'art. 2056 cod. civ. - il quale, per la determinazione del risarcimento da illecito extracontrattuale, richiama, al comma primo, anche la disposizione dell'art. 1226 (valutazione equitativa del danno), aggiungendo, al comma secondo, che il lucro cessante é determinato dal giudice...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 1257 (08/02/1994)

Nell' ipotesi di acquisto di un immobile con danaro proprio del disponente e di intestazione dello stesso bene ad un altro soggetto, che il disponente abbia inteso in tale modo beneficiare, costituendo la vendita mero strumento formale di trasferimento della proprietà del bene per l' attuazione di...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 2546 (17/03/1994)

Il regolamento di condominio predisposto dal costruttore-venditore che contenga vincoli afferenti all' intero edificio - e, quindi, a tutte le unità immobiliari comprese nel fabbricato - quando sia stato da questi trascritto nei registri immobiliari, è opponibile non soltanto a coloro che acquistano...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 4154 (29/04/1994)

Il principio dell'art. 2126 cod. civ., per il quale la nullità o l'annullamento del contratto di lavoro (subordinato) non produce effetto per il periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione, salvo che la nullità dipenda da illiceità dell'oggetto o della causa, non si applica ai contratti di...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 446 (19/01/1994)

Il perimento totale di un edificio condominiale determina l'estinzione del condominio, per mancanza dell'oggetto, venendo meno il rapporto di servizio tra le parti comuni e le porzioni di proprietà esclusiva (non più esistenti), e permane soltanto la comunione pro-indiviso tra gli ex condomini...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 6245 (01/07/1994)

L' azione "confessoria servitus" - sia essa diretta al mero accertamento della servitù, che all' accertamento ed alla cessazione degli impedimenti e delle turbative - deve essere esperita contro chi, trovandosi in rapporto attuale (di natura reale) con il fondo servente, contesti l' esistenza della...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 6695 (16/07/1994)

In tema di distacchi tra costituzioni, le norme di salvaguardia dettate dalla regione, in attuazione del disposto dell' art. 17 Legge 6 agosto 1967, n. 765, sono inderogabili e cogenti al limite minimo di distanza tra edifici e sostituiscono le previsioni degli strumenti urbanistici locali solo...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7553 (27/08/1994)

L' art. 1972 comma primo cod. civ. sancisce la nullità della transazione soltanto se questa ha ad oggetto un contratto nullo per illiceità della causa o del motivo comune ad entrambe le parti e non quando si tratta di contratto nullo per mancanza di uno dei requisiti previsti dall' art. 1325 cod....

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7651 (05/09/1994)

Al tetto posto a copertura delle autorimesse esterne all' edificio condominiale - svolgente, nella sua struttura unitaria ed omogenea, una funzione di riparo e di protezione delle unità sottostanti, ciascuna delle quali costituisce pertinenza della proprietà esclusiva dei singoli condomini - è...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7846 (24/09/1994)

L' art. 1164 cod. civ. regolando la sola ipotesi che taluno abbia inizialmente esercitato un possesso corrispondente ad un diritto reale su cosa altrui non è applicabile al caso in cui sin dall' origine il possesso si sia estrinsecato in un' attività corrispondente ad un diritto di proprietà o di...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7937 (29/09/1994)

Nell'indagine sulla comune volontà dei contraenti non si deve cercare e chiarire l'integrale intenzione di ciascuna parte ma quel tanto delle rispettive intenzioni che si siano fuse, venendo così a dar luogo a quella comune volontà che costituisce la legge del contratto.

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 8616 (21/10/1994)

L' azione di simulazione del contratto per interposizione fittizia di persona e quella diretta all' accertamento dell' interposizione reale sono fondate su situazioni di fatto del tutto distinte, hanno finalità e presupposti diversi, "petitum" e "causa petendi" difformi, tema di indagine e di...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 928 (29/01/1994)

La risoluzione consensuale di un contratto, riguardante il trasferimento, la costituzione o l' estinzione di diritti reali immobiliari, è soggetta a requisito della forma scritta "ad substantiam" non soltanto quando il contratto da risolvere sia definitivo e, quindi, il contatto risolutorio rientri...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 9492 (11/11/1994)

Le servitù volontarie, a differenza di quelle coattive che si estinguono con il venir meno della necessità per cui sono state imposte, non si estinguono con il cessare della "utilitas" per la quale sono state costituite, ma vengono meno soltanto per confusione, prescrizione o quando siano stipulate...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1082 (30/01/1995)

In tema di garanzia per vizi della cosa venduta, ai fini della decorrenza del termine breve di otto giorni per la denuncia,va considerato: che solo per il " vizio apparente ", che a quello rilevabile attraverso un rapido e sommario esame del bene utilizzando una diligenza inferiore a quella...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1087 (30/01/1995)

Nel quadro della liquidazione dell'eredità accettata con beneficio di inventario devono, di massima, trovare sistemazione e definizione tutti i rapporti di contenuto patrimoniale lasciati pendenti dal "de cuius" all'atto della sua morte, essendo l'erede e l'eventuale curatore nominato per gestire la...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 11279 (28/10/1995)

Nella vendita a misura, in cui la determinazione della estensione dell'immobile non è in funzione della individuazione dell'oggetto del contratto ma criterio di determinazione del prezzo complessivo, il promittente compratore ha diritto di procedere alla misurazione dell'immobile prima della...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1159 (01/02/1995)

In presenza di donazioni fatte in vita dal "de cuius", la collazione è una operazione necessaria nel corso del procedimento divisionale, essendo diretta a ristabilire l'equilibrio e la parità di trattamento tra i vari condividenti, così da non alterare il rapporto di valore tra le varie quote e...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 141 (04/01/1995)

Ricorre l' ipotesi di danno temuto (art. 1172 cod. civ.) quando la parte del ricorrente si assuma che da un' opera eseguita sull' altrui proprietà possa derivare danno al proprio fondo, non in considerazione dell' attività in se posta in essere, bensì per il pericolo di danno cui soggiace il fondo...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1563 (13/02/1995)

Il requisito dell' apparenza, che condiziona l' usucapibilità di una servitù, non consiste soltanto nell' esistenza di segni visibili e di opere permanenti, ma richiede altresì che queste, come mezzo necessario all' esercizio della servitù medesima, siano, al contempo, un indice non equivoco del...