Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Testo cercato:

art civile codice

Risultati 8751-8785 di 35985

Cass. civile, sez. II del 2010 numero 26367 (29/12/2010)

Al contratto preliminare di compravendita di cosa parzialmente altrui (nella specie, un fondo indiviso) si adatta la disciplina prevista dagli artt. 1478 e 1480 cod. civ., con la conseguenza che il promittente venditore resta obbligato, oltre che alla stipula del contratto definitivo per la quota di...

Cass. civile, sez. II del 2010 numero 9744 (23/04/2010)

Il diritto potestativo di riscatto nei confronti dell'acquirente di quota ereditaria, previsto dall'art. 732 c.c. a favore dei coeredi, viene ad esistenza solo con la manifestazione di volontà che può essere espressa pure con l'atto introduttivo del giudizio, sempre che tale manifestazione sia...

Cass. civile, sez. II del 2010 numero 9896 (26/04/2010)

In tema di compravendita immobiliare, ai fini dell'individuazione dell'immobile oggetto del contratto, i dati catastali non hanno valore determinante rispetto al contenuto descrittivo del titolo ed ai confini indicati nell'atto, ad eccezione solamente del caso in cui le parti ad essi abbiano fatto...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 10717 (16/05/2011)

Configurandosi il condominio come un ente di gestione sfornito di personalità giuridica distinta da quella dei singoli condomini, l'esistenza di un organo rappresentativo unitario, quale l'amministratore, non priva i singoli partecipanti della facoltà di agire a difesa dei diritti esclusivi e comuni...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 10913 (18/05/2011)

In tema di appalto è inammissibile il motivo di ricorso per cassazione con il quale si invochi la riconducibilità dei vizi dell’opera alla categoria dei gravi difetti (ai sensi dell’art. 1669 c.c., i quali come tali si sottraggono all’onere di denuncia, previsto dall’art. 1668 c.c.) qualora la...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 11519 (25/05/2011)

In tema di divisione giudiziale, qualora al condividente sia assegnato un bene di valore superiore alla sua quota (trattandosi di bene non comodamente divisibile, attribuito al titolare della quota maggiore ex art. 720 cod. civ.) e, sin dall'apertura della successione, il citato assegnatario si...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 11815 (27/05/2011)

In tema di appalto gli errori del progetto fornito dal committente ricadono su questo ultimo ed escludono la responsabilità dell’appaltatore solo quando questi si ponga, rispetto a quello, per espressa previsione contrattuale, come nudus minister, come passivo strumento nelle mani del committente,...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 13537 (20/06/2011)

Il contratto per persona da nominare è destinato a produrre effetti tra le parti originarie non solo in caso di mancata dichiarazione di nomina, ma anche quando questa non venga validamente compiuta entro il termine convenuto, ovvero quando l' electio amici sia inefficace per difetto di adesione o...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 15291 (12/07/2011)

Il condominio di un edificio, quale custode dei beni e dei servizi comuni, è obbligato ad adottare tutte le misure necessarie affinché le cose comuni non rechino pregiudizio ad alcuno, e risponde in base all’art. 2051 c.c. dei danni da queste cagionati alle porzioni di proprietà esclusiva di uno dei...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 17051 (05/08/2011)

Il D.P.C.M. del 1^ marzo 1991, il quale, nel determinare le modalità di rilevamento dei rumori e i limiti di tollerabilità in materia di immissioni rumorose, al pari dei regolamenti comunali limitativi dell’attività rumorosa, fissa, quale misura da non superare per le zone non industriali, una...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 17061 (05/08/2011)

Il principio della natura dichiarativa della divisione, secondo il quale ciascuno dei condividenti consegue solo ciò che è già suo, senza che intervenga alcuna alienazione, realizzandosi solo una trasformazione dell'oggetto del diritto, si applica, ai sensi degli artt. 1116 e 2283 c.c., anche alla...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 17896 (31/08/2011)

L’azione di simulazione relativa, proposta dall’erede in ordine ad un atto di disposizione patrimoniale del de cuius stipulato con un terzo, che si assume lesivo della quota di legittima ed abbia tutti i requisiti di validità del negozio dissimulato, deve ritenersi proposta esclusivamente in...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 19482 (23/09/2011)

Nell’ipotesi di cui all’art. 1054 c.c. il diritto di costituzione della servitù del titolare del fondo diventato intercluso non incontra il limite della particolare destinazione del fondo dell’altra parte posto dall’art. 1051, ultimo comma, c.c.. Ciò in quanto detto limite trova la sua ragione...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 20092 (25/10/2011)

Le norme sulle distanze legali sono applicabili anche nei rapporti tra i condomini di un edificio quando siano compatibili con l’applicazione delle norme particolari relative alle cose comuni, ma in caso di contrasto prevale, quale diritto speciale, la disciplina che regola la comunione, nel...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 20481 (06/10/2011)

La pattuizione di una clausola penale è compatibile con la previsione di un termine non essenziale, in conseguenza della diversa funzione e operatività nel rapporto contrattuale; infatti, mentre il termine di adempimento riguarda il momento in cui l’obbligazione deve essere adempiuta, la clausola...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 20817 (10/10/2011)

In virtù del c.d. principio di ambulatorietà delle servitù, l'alienazione del fondo dominante comporta anche il trasferimento delle servitù attive ad esso inerenti, sebbene nulla venga al riguardo stabilito nell'atto di acquisto, qualora sia stato trascritto il titolo originario di costituzione...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 21013 (12/10/2011)

Il principio della dichiaratività della divisione, di cui all'art. 757 c.c., opera inderogabilmente con riguardo unicamente alla retroattività dell'effetto distributivo, per cui ciascun condividente è reputato titolare sin dal momento della successione dei (soli) beni concretamente assegnatigli od...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 23545 (10/11/2011)

L’ingiuria grave di cui all’art. 801 c.c. non può essere desunta da singoli accadimenti che, pur risultando di per sé censurabili, per il contesto in cui si sono verificati e per una situazione oggettiva di aspri contrasti esistenti tra le parti, non possono essere ricondotti ad espressione di...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 4283 (22/02/2011)

Le disposizioni testamentarie previste dall'art. 630 c. c. si caratterizzano per essere eccezionalmente dirette, in virtù delle ragioni umanitarie sottese alla volontà del testatore, verso destinatari indeterminati, appartenenti alla categoria dei poveri o bisognosi. A tal fine la norma prevede che...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 4400 (23/02/2011)

L'azione di simulazione relativa proposta dall'erede in ordine ad un atto di disposizione patrimoniale del "de cuius" stipulato con un terzo, che si assume lesivo della quota di legittima ed abbia tutti i requisiti di validità del negozio dissimulato (nella specie una donazione in favore di un altro...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 5131 (03/03/2011)

Ai fini dell'identificazione del soggetto beneficiario di una disposizione testamentaria, che non sia individuato nominativamente, occorre richiamarsi non alla situazione in essere all'atto della redazione del testamento, bensì a quella che si sia via via realizzata fino alla morte del testatore in...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 5266 (04/03/2011)

Nel giudizio di divisione della cosa comune, il risultato finale - della trasformazione dei diritti "pro quota" dei singoli partecipanti in altrettanti diritti individuali di proprietà esclusiva su concrete e determinate porzioni di beni comuni - si attua attraverso tre fasi fondamentali: la fase...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 6978 (25/03/2011)

Deve essere esclusa la nullità del testamento pubblico, per incapacità naturale del testatore, laddove quest'ultimo, soggetto anziano e malato, finisce per non sottoscrivere il documento a causa delle precarie condizioni fisiche: la circostanza,infatti, non risulta indice d'incapacità mentale o...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 939 (17/01/2011)

In materia condominiale la circostanza secondo cui le immissioni sonore rispettino il limite massimo di tollerabilità stabiliti dalle leggi e dai regolamenti non autorizza a ritenerle senz’altro lecite: il giudizio deve infatti essere formulato alla stregua dei principi di cui all’art. 844 c.c.che...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 1239 (27/01/2012)

In materia di testamento olografo, il rispetto del principio dell'autografia di cui all'art. 602 c. c. non impedisce che, nell'ambito dello stesso documento, siano enucleabili da un lato un testamento di tale natura pienamente rispondente ai requisiti di legge e, dall'altro, scritti di mano di un...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 12923 (24/07/2012)

Cassazione, sez. II, 24 luglio 2012, n. 12923 Ai fini dell’esecuzione in forma specifica di un preliminare di vendita immobiliare, a norma dell’art. 2932 c.c., non è necessaria la sottoscrizione del contratto da parte di entrambi i coniugi in comunione legale ma è sufficiente il consenso...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 14654 (27/08/2012)

Il negozio fiduciario è il negozio con il quale un soggetto (il fiduciante) trasferisce ad un altro soggetto (il fiduciario) la titolarità di un diritto il cui esercizio viene limitato da un accordo tra le parti (pactum fiduciae) per uno scopo che il fiduciario si impegna a realizzare, ritrasferendo...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 15622 (18/09/2012)

Il principio secondo cui la trasformazione di una società di persone in società di capitali non dà luogo ad un nuovo ente, ma integra una mera mutazione formale di un'organizzazione, che sopravvive alla vicenda della trasformazione senza soluzione di continuità, trova applicazione anche al fenomeno...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 16426 (27/09/2012)

In tema di successioni per causa di morte, l'art. 480 c.c.. pone un'eccezione alla regola che si desume dal combinato disposto dell'art. 2935 c.c., in relazione alla decorrenza della prescrizione, e dell'art. 523 c.c., circa l'ordine della devoluzione, nel senso che, sebbene per i chiamati ulteriori...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 19513 (09/11/2012)

La dichiarazione di assenso ex art. 179, comma II, c. c. del coniuge formalmente non acquirente, ma partecipante alla stipula dell'atto di acquisto, relativa all'intestazione personale del bene immobile o mobile registrato all'altro coniuge, può assumere natura ricognitiva e portata confessoria -...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 2979 (27/02/2012)

In materia condominiale, la responsabilità solidale dell’acquirente per il pagamento dei contributi dovuti al condominio dal venditore è limitata al biennio precedente all’acquisto, trovando applicazione l’art. 63 delle disp. att. c.c. e non già l’art. 1104 del c.c., atteso che, giusto il disposto...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 3473 (06/03/2012)

Al fine di stabilire se sussista un titolo contrario alla presunzione di comunione di cui all'art. 1117 c.c., occorre fare riferimento all'atto costitutivo del condominio e, quindi, al primo atto di trasferimento di un'unità immobiliare dall'originario proprietario ad altro soggetto. Può, infatti,...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 4617 (22/03/2012)

Nell'ipotesi di più testamenti successivi, il posteriore, quando non revoca in modo espresso il precedente, annulla in questo solo le disposizioni incompatibili, in applicazione del generale principio di conservazione delle disposizioni di ultima volontà, così da circoscriverne la caducazione al...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 4849 (26/03/2012)

In tema di successioni per causa di morte, il termine fissato dal giudice, ai sensi dell'art. 481 c.c., entro il quale il chiamato deve dichiarare la propria eventuale accettazione dell'eredità, anche con inventario, è un termine di decadenza, essendo finalizzato a far cessare lo stato di incertezza...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 5160 (30/03/2012)

Il rimedio previsto dall'art. 2932 c.c., al fine di ottenere l'esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto, è applicabile non solo nelle ipotesi di contratto preliminare non seguito da quello definitivo, ma anche in qualsiasi altra fattispecie dalla quale sorga l'obbligazione di...