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art civile codice

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Cass. civile, sez. II del 1986 numero 5143 (23/08/1986)

L' offerta di pagamento mediante assegno circolare deve ritenersi eseguita secondo gli usi, non sussistendo alcun pericolo di mancanza della provvista presso la banca obbligata al pagamento, in quanto gli istituti autorizzati a emettere gli assegni circolari devono costituire per legge una idonea...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 543 (27/01/1986)

La facoltà di commutazione riconosciuta ai figli legittimi e ai loro discendenti dalla norma del II comma dell'art. 574 c.c. costituisce una modalità di realizzazione della divisione e, pertanto, la relativa istanza, non introducendo una domanda nuova, può essere proposta fino a quando non viene...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 5950 (11/10/1986)

Il patto d' opzione, disciplinato dall' art.. 1331 cod. civ., il quale ha in comune con il cosiddetto contratto preliminare unilaterale l' assunzione dell' obbligazione da parte di un solo contraente, si distingue per l' eventuale successivo "iter" della vicenda negoziale, in quanto, a differenza di...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 6591 (11/11/1986)

A norma dell'art.. 1142 cod. civ., il possesso si presume ininterrotto sin dall'origine in capo al possessore attuale che ha posseduto in tempo più remoto e incombe sulla parte interessata l'onere di provare che tale possesso è mancato, per un tempo più o meno lungo, nel periodo intermedio.

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 6688 (14/11/1986)

Nel contratto a favore di terzo (per la cui validità si richiede un interesse dello stipulante, ancorché di qualsiasi natura e quindi anche solo morale) non sussistono limiti in ordine alla qualità ed al contenuto della prestazione da rendersi al terzo, la quale può consistere in un dare, in un...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 7385 (12/12/1986)

La vendita con patto di riscatto o de retrovendendo, ex art. 1500 cod. civ., anche se stipulata a scopo di garanzia, sempreché sia vera e reale, non incorre nella sanzione di nullità stabilita per il patto commissorio vietato dagli artt. 1963, 2744 cod. civ., stante la strutturale non assimilabilità...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 7841 (22/12/1986)

In tema di somministrazione a carattere periodico, la disposizione dell'art. 1561 cod. civ., secondo cui, per la determinazione del prezzo, deve aversi riguardo "al tempo della scadenza delle singole prestazioni", con riguardo all'ipotesi di contratto di somministrazione avente per oggetto prodotti...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 796 (08/02/1986)

Nella divisione dell' eredità fatta dal testatore, la circostanza che l' erede, dopo l' acquisto del bene attribuitogli (che si verifica dal momento dell' apertura della successione), subisca la perdita del bene medesimo, per effetto di esecuzione per espropriazione forzata promossa dal creditore...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 837 (10/02/1986)

Al possessore di beni ereditari, al quale si applicano le disposizioni in materia di possesso concernenti la restituzione dei frutti, le spese, i miglioramenti e le addizioni, non può essere riconosciuto anche il diritto di ritenzione nei confronti dell'attore in petizione di eredità, perché tale...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 956 (18/02/1986)

Nell' ipotesi di impossibilità temporanea di eseguire la prestazione, la norma dell' art.. 1256 cod. civ. per giustificare la "perpetuatio obligationis" dopo la scadenza del termine di adempimento, fa esclusivo riferimento all' interesse del creditore e non anche a quello del debitore il quale,...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 1262 (07/02/1987)

Qualora il tribunale, adito con istanza di autorizzazione alla vendita di un bene di minore, richieda il parere del giudice tutelare, e questi lo rifiuti, ritenendo inclusa nella propria sfera di competenza il provvedimento autorizzativo, deve riconoscersi al tribunale medesimo, che si ritenga...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 1995 (25/02/1987)

Ai sensi dell'art.. 1754 cod. civ., carattere essenziale della figura giuridica del mediatore è la sua imparzialità, intesa come assenza di ogni vincolo di mandato, di prestazione d'opera, di preposizione institoria e di qualsiasi altro rapporto che renda riferibile al "dominus" l'attività...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 2899 (25/03/1987)

Per la configurabilità del dolo del debitore nell' inadempimento ovvero nell' incompleto o inesatto adempimento della prestazione dovuta - in difetto del quale l' art.. 1225 cod. civ., ponendo un' eccezione alla regola generale della risarcibilità dell' intero danno, limita il risarcimento a quello...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 3087 (31/03/1987)

Per la giuridica configurabilità di un'eredità giacente ex art. 528 cod. civ. e per la connessa possibilità di nomina di un curatore della stessa da parte del pretore del mandamento ove si è aperta la successione, non è necessario che sia certa l'esistenza di un chiamato all'eredità il quale non...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 4230 (07/05/1987)

Il legittimario leso può rinunciare all' azione di riduzione delle disposizioni lesive della sua quota di riserva, senza che occorra un' espressa manifestazione di volontà, essendo sufficiente una rinuncia tacita ancorché in base a un comportamento inequivoco e concludente del soggetto interessato,...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 4326 (11/05/1987)

Il pagamento fatto al rappresentante apparente, al pari di quello fatto al creditore apparente, libera il debitore di buona fede, ai sensi dell' art.. 1189 cod. civ., quando l' apparenza risulti giustificata da circostanze univoche e concludenti e la situazione di apparenza sia stata posta in essere...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 4900 (05/06/1987)

Nell'ipotesi di totale distruzione di un edificio condominiale, venuto meno il presupposto del condominio, l'assemblea degli ex condomini, in quanto tale, non può deliberare la ricostruzione dell'immobile vincolando i dissenzienti a contribuire alle relative spese, sicché una delibera in tal senso...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 6107 (13/07/1987)

La clausola di rinnovazione tacita del contratto è incompatibile con il negozio di vendita a consegne ripartite che, essendo caratterizzato dall'unicità della prestazione, avente ad oggetto la consegna di una quantità predeterminata di cose da effettuarsi a più riprese per agevolare l'esecuzione o...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 9357 (16/12/1987)

Perché siano soddisfatte le esigenze di tutela del contraente in adesione la legge richiede che questi sia stato posto in condizione di conoscere le condizioni generali di contratto predisposte "usando l' ordinaria diligenza" (art. 1341, comma primo, cod. civ.) e - per quanto concerne le clausole di...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 9500 (21/12/1987)

Allorché un coniuge, in sede di separazione consensuale, assume l' obbligo nei confronti dell' altro coniuge di provvedere al mantenimento del figlio minore, impegnandosi a tal fine a trasferirgli un bene immobile, pone in essere con il detto coniuge un contratto preliminare a favore del figlio, con...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 2441 (14/03/1988)

La sentenza di esecuzione in forma specifica di un preliminare di vendita, resa ai sensi dell' art. 2932 cod. civ., è destinata ad attuare gli impegni assunti dalle parti, anche con riguardo allo ammontare del prezzo, il quale, pertanto, deve essere quello fissato con il preliminare medesimo,...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 2474 (06/03/1988)

Il contratto di pubblicità è un contratto atipico del genere do ut facias che non si esaurisce nello schema del mandato poiché la ditta committente affida all' agente pubblicitario l' esecuzione di numerose prestazioni relative alla ideazione, organizzazione e attuazione della campagna promozionale,...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 2616 (28/03/1988)

Con riguardo alle obbligazioni alternative, nelle quali due o più prestazioni vengono poste su una posizione di reciproca parità, restando rimessa alla volontà del debitore o del creditore la scelta di una di esse, questa diventa irrevocabile a norma dello art. 1286 cod. civ. con l'esecuzione di una...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 2716 (31/03/1988)

L'espressione "documento" usata negli artt. 2722 e 2723 cod. civ. va intesa nel senso di atto scritto avente un contenuto convenzionale, con il quale contrasti il patto aggiunto o contrario che si vuole provare con testimoni, con la conseguenza che i limiti alla prova testimoniale stabiliti dalle...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 2934 (13/04/1988)

In tema di diritti di prelazione e riscatto spettanti ai coeredi a norma dell'art. 732 cod. civ., ove la comunione ereditaria abbia ad oggetto un cespite unico - anche se il medesimo sia in parte oggetto pure di comunione ordinaria -, l'alienazione di quota indivisa di detto cespite effettuata dal...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 3389 (07/05/1988)

La responsabilità del prestatore d'opera intellettuale è normalmente regolata dall'art. 1176 c.c., che fa obbligo al professionista di usare la diligenza del buon padre di famiglia, da valutarsi con riguardo alla natura dell'attività esercitata, e, solo nel caso di prestazione implicante la...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 4094 (15/06/1988)

La vendita di massa di cose future (nella specie: frutti naturali) quando il corrispettivo sia determinato a corpo ha carattere aleatorio e configura emptio rei speratae, nella quale la vendita è soggetta alla condicio iuris che la cosa venga ad esistenza, e non emptio spei, che ricorre quando il...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 4742 (21/07/1988)

Il principio del contraddittorio, sancito in linea generale dall'art. 101 cod. proc. civ., deve essere applicato anche nei procedimenti di volontaria giurisdizione, tutte le volte che sia identificabile un controinteressato; pertanto, il curatore della eredità giacente, per ottenere la liquidazione...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 5809 (26/10/1988)

E' da riconoscere sussistente il requisito dell' autonomia dei rapporti, necessario perché si possa procedere alla compensazione di due crediti contrapposti, nell' ipotesi in cui taluno faccia valere il proprio credito avente ad oggetto il pagamento del prezzo di una fornitura di merce mentre colui...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 6499 (30/11/1988)

L' elemento peculiare che diversifica la gestione di affari altrui da tutte le altre ipotesi in cui l' attività svolta per conto dei terzi costituisce l' adempimento di un obbligo legale o convenzionale del cooperatore, è dato dalla spontaneità dell' intervento del gestore, e quindi dalla mancanza...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 6739 (12/12/1988)

Il proprietario che faccia eseguire sul suo fondo un'attività pericolosa di scavo ed il tecnico da lui designato quale direttore dei lavori rispondono in solido (art. 2055 c.c.) dei danni cagionati a terzi essendo in particolare il direttore dei lavori, quale ausiliario e mandatario del...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 6817 (14/12/1988)

In tema di condominio di edifici, costituisce innovazione vietata ai sensi del secondo comma dell'art. 1120 cod. civ. (e, pertanto, deve essere approvata dalla unanimità dei condomini), la costruzione di autorimesse nel sottosuolo del cortile comune, in quanto comporta il mutamento di destinazione...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 3476 (21/07/1989)

Il contratto che ha per oggetto una prestazione d' opera intellettuale - inquadrabile nella categoria del lavoro autonomo - comporta normalmente per il professionista un' obbligazione di "mezzi", nell' adempimento della quale egli è tenuto ad usare la diligenza che la natura dell' attività...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 5370 (05/12/1989)

Nei contratti che devono farsi per iscritto a pena di nullità, la conclusione tra persone lontane si ha quando alla proposta in forma scritta segua l' accettazione pur essa in forma scritta e questa pervenga a conoscenza del proponente prima dell' eventuale revoca della proposta.

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 782 (08/02/1989)

Il perimento del fondo, che comporta l'estinzione dell'enfiteusi ai sensi dell'art. 963 cod. civ., ricorre nell'ipotesi di sua materiale distruzione, perché ad essa consegue l'impossibilità di usarlo secondo la sua normale (o qualsiasi altra) destinazione, onde non può parlarsi di perimento quando...