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art civile codice

Risultati 8751-8785 di 36296

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 6474 (25/03/2005)

Poichè i locali della portineria e dell'alloggio del portiere (art. 1117 n. 2 c.c.), a differenza degli altri beni (art.1117 nn. 1 e 3 c.c.), sono suscettibili di utilizzazione individuale, deve accertarsi se l'atto che li sottrae alla presunzione di proprietà comune contenga anche la risoluzione o...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 7640 (13/04/2005)

Nel caso in cui la rappresentanza si dispieghi in un negozio per il quale è richiesta la forma scritta ad substantiam, qual è la compravendita di immobili, non solo l'esistenza del potere rappresentativo deve essere documentato in una procura avente la stessa foma, ma la cosiddetta contemplatio...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 14903 (28/06/2006)

Il contratto di sale and lease back, che configura un contratto di impresa socialmente tipico e, come tale, in linea di massima astrattamente valido, può nascondere l'intento fraudolento delle parti di realizzare un patto commissorio. A tale fine è necessario che ricorrano le seguenti circostanze:...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 15873 (12/07/2006)

Ai sensi dell'art. 785 c.c.la donazione obnuziale, essendo un negozio formale e tipico caratterizzato dall’espressa menzione nell’atto pubblico delle finalità dell’attribuzione patrimoniale, eseguita da uno degli sposi o da un terzo in riguardo di un futuro, determinato, matrimonio, è incompatibile...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 16216 (17/07/2006)

La disposizione testamentaria con cui un determinato bene viene destinato ad uno dei coeredi, comprendendolo nella quota di sua spettanza, ha natura di norma volta a regolare la futura divisione, ai sensi dell’art. 733 cod. civ., ed, esprimendo una mera preferenza in favore dell’erede, ha efficacia...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 21685 (09/10/2006)

Nel caso di legato di cosa da prendere dal patrimonio del de cuius, previsto dall'art. 654 c.c., atteso l'interesse del legatario ad accertare l'effettiva consistenza del patrimonio del testatore al tempo della sua morte al fine di verificare se e in che misura egli abbia diritto verso l'erede...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 23496 (31/10/2006)

La stima dei beni oggetto di divisione va effettuata con esclusivo riferimento al valore venale ovvero di mercato dei beni stessi. Il riferimento ad altri criteri di stima, sia pure concorrenti con quello del valore di mercato, non risponde alla previsione legislativa di cui all'art. 726 c.c. e...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 4599 (02/03/2006)

Ai fini della sussistenza del vincolo pertinenziale tra bene principale e bene accessorio è necessaria la presenza del requisito soggettivo dell'appartenenza di entrambi al medesimo soggetto, nonché dei requisito oggettivo della contiguità, anche solo di servizio, tra i due beni, ai fini del quale...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 5092 (09/03/2006)

Ai sensi dell'art. 724, secondo comma, cod. civ., il coerede debitore del " de cuius ", al fine di assolvere alla propria obbligazione, deve conferire alla massa l'intero debito, imputandolo alla sua quota, e non anche pagare direttamente agli altri coeredi, che ne abbiano fatto richiesta, in...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 6069 (17/03/2006)

Qualora il passaggio a favore di fondo intercluso debba essere costituito, ai sensi dell'art. 1051 cod. civ., su più fondi appartenenti ad altri proprietari, questi ultimi non sono litisconsorti necessari nel relativo procedimento, giacché il riconoscimento della servitù coattiva non è impedita...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 9253 (20/04/2006)

Il dolo omissivo, pur potendo viziare la volontà, è causa di annullamento, ai sensi dell'art. 1439 c. c., solo quando l'inerzia della parte si inserisca in un complesso comportamento, adeguatamente preordinato, con malizia o astuzia, a realizzare l'inganno perseguito, determinando l'errore del...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 14036 (15/06/2007)

Il contratto deve qualificarsi come contratto preliminare e non produce l’effetto traslativo immediato ove, dal complesso degli elementi in esso contenuti, risulti chiaramente la comune volontà delle parti di obbligarsi a prestare il proprio consenso alla stipula di un successivo contratto con...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 1625 (25/01/2007)

Il diritto di condominio sulle parti comuni dell'edificio ha il suo fondamento nel fatto della coesistenza nello stesso edificio, o nel complesso di edifici, di piú proprietà solitarie e, ad un tempo, di piú cose, servizi e impianti destinati all'uso comune e pertanto di proprietà comune, siccome...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 20332 (27/09/2007)

La facoltà di domandare la risoluzione del contratto, attribuita dall'art. 1492 c.c. al compratore di una cosa affetta da vizi, consiste in un diritto potestativo, a fronte del quale la posizione del venditore è di mera soggezione: non è tenuto a una prestazione, ma deve soltanto subire gli effetti...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 25280 (04/12/2007)

Nel caso di divisione di una comunione con parità di quote, qualora alcuni dei condividenti vogliano mantenere la comunione con riferimento alle quote loro spettanti, ottenendo la assegnazione congiunta di una quota pari alla somma di quelle singole, deve ritenersi sussistere, ai fini dell'art.729...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 26468 (14/12/2007)

Devono qualificarsi nulle le delibere dell'assemblea condominiale prive degli elementi essenziali, quelle con oggetto impossibile o illecito, quelle con oggetto che non rientra nella competenza dell'assemblea, quelle comunque invalide in relazione all'oggetto, quelle che incidono, sulle cose o...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 27194 (28/12/2007)

In tema di servitù, l'aggravamento dell'esercizio della servitù, operata sul fondo dominante, va verificato accertando se l'innovazione abbia alterato l'originario rapporto con quello servente e se il sacrificio, con la stessa imposto, sia maggiore rispetto a quello originario, a tal riguardo...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 4021 (21/02/2007)

L'obbligo della collazione riguarda le donazioni sia dirette sia indirette ma non i beni oggetto di trasferimento a titolo oneroso (anche se a favore del coerede), poiché, in tal caso, l'obbligo di collazione sorge solo dopo che sia stata dichiarata la simulazione dell'atto, in accoglimento di...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 4786 (28/02/2007)

In ipotesi di compravendita di costruzione realizzata in difformità della licenza edilizia, non è ravvisabile un vizio della cosa, non vertendosi in tema di anomalie strutturali del bene, ma trova applicazione l'art. 1489 c. c., in materia di oneri e diritti altrui gravanti sulla cosa medesima,...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 7579 (28/03/2007)

In tema di azione di spoglio, il possesso (o compossesso) di un bene, concretandosi in un potere di fatto sulla cosa, che si manifesta in una attività corrispondente all'esercizio del diritto di proprietà, non presuppone l'effettiva e continua utilizzazione della cosa in ogni sua parte, essendo...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 9857 (24/04/2007)

Ai fini dell' individuazione dell'immobile oggetto di una compravendita, l'indicazione dei confini - che concerne punti oggettivi di riferimento esterni - consentendo perciò la massima precisione, assume valore decisivo e prevalente rispetto alle altre risultanze probatorie e in particolare ai dati...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 9956 (26/04/2007)

Ai fini della prova della simulazione di una vendita posta in essere dal de cuius onde dissimulare una donazione, l'erede può essere considerato terzo e, in quanto tale, può beneficiare delle agevolazioni probatorie previste dall'art. 1417 c.c.ove abbia proposto, contestualmente all'azione intesa...

Cass. civile, sez. II del 2008 numero 14664 (03/06/2008)

In base all'art. 917, comma II, c. c., qualora la distruzione degli argini o l'impedimento al flusso delle acque sia dovuto all'opera di uno dei proprietari, le spese di riattamento dovranno essere sopportate soltanto da lui ed egli sarà tenuto anche al risarcimento dei danni secondo gli ordinari...

Cass. civile, sez. II del 2008 numero 20296 (23/07/2008)

Gli acquisti di beni immobili per usucapione effettuati da uno solo dei coniugi, durante il matrimonio, in vigenza del regime patrimoniale della comunione legale, entrano a far parte della comunione stessa, non distinguendo l'art. 177, primo comma, lett. a), c.c. tra gli acquisti a titolo originario...

Cass. civile, sez. II del 2008 numero 24729 (07/10/2008)

In tema di licenza di abitabilità di immobili oggetto di compravendita, qualora si sia formata la fattispecie di assenso delineata dall'art. 4 DPR n. 425/1994, il costruttore-venditore che, al momento del rogito o anche nel corso del giudizio, offra la documentazione attestante la regolare...

Cass. civile, sez. II del 2008 numero 28254 (26/11/2008)

Nel caso in cui in cui l'occupazione in buona fede di porzione del fondo attiguo sia attuata mediante una struttura muraria costituente parte essenziale e integrante dell'edificio in cui è stabilmente collegata quale un impianto di smaltimento fognario per acque bianche e nere è applicabile la c.d....

Cass. civile, sez. II del 2008 numero 4327 (20/02/2008)

Gli atti di tolleranza, che secondo l'articolo 1144 del Cc non possono servire di fondamento all'acquisto del possesso, sono quelli che implicando un elemento di transitorietà e saltuarietà comportano un godimento di modesta portata, incidente molto debolmente sull'esercizio del diritto da parte...

Cass. civile, sez. II del 2008 numero 6004 (05/03/2008)

Per decidere se ricorra la possibilità di conversione del contratto nullo, ai sensi dell'art. 1424 c. c., deve procedersi ad una duplice indagine, l'una rivolta ad accertare la obiettiva sussistenza di un rapporto di continenza tra il negozio nullo e quello che dovrebbe sostituirlo e l'altra...

Cass. civile, sez. II del 2009 numero 11747 (20/05/2009)

Costruita da parte dei provati di una strada vicinale sul loro terreno, la successiva asfaltatura da parte del Comune, con l'installazione, nel sottosuolo, di condutture per il gas, il telefono e lo scarico delle acque, incide solo sulla titolarità del godimento del bene e sulle modalità del suo...

Cass. civile, sez. II del 2009 numero 1373 (20/01/2009)

In materia di successione necessaria, ai fini della determinazione della porzione disponibile e delle quote riservate ai legittimari, occorre avere riguardo alla massa costituita da tutti i beni che appartenevano al de cuius al momento della morte - al netto dei debiti - maggiorata del valore dei...

Cass. civile, sez. II del 2009 numero 21256 (05/10/2009)

Il partecipante alla comunione può usare della cosa comune per un suo fine particolare, con la conseguente possibilità di ritrarre dal bene una utilità specifica aggiuntiva rispetto a quelle che vengono ricavate dagli altri, con il limite di non alterare la consistenza e la destinazione di esso, o...

Cass. civile, sez. II del 2009 numero 22840 (28/10/2009)

L'ambito di applicazione dell'istituto della rappresentazione, sia nella successione legittima che in quella testamentaria, è circoscritto dall'art. 468 c. c., nel senso che essa ha luogo a favore dei discendenti del chiamato che, nella linea retta, sia figlio e, in quella collaterale, fratello o...

Cass. civile, sez. II del 2009 numero 8941 (15/04/2009)

La condizione, apposta a una disposizione testamentaria, che sia volta a subordinare l'efficacia della stessa alla circostanza che l'istituito contragga matrimonio è illecita, in quanto contraria alla libertà matrimoniale costituzionalmente garantita del medesimo attraverso gli artt. 2 e 29 Cost.,...

Cass. civile, sez. II del 2010 numero 13874 (09/06/2010)

L'apertura di finestre ovvero la trasformazione di luce in veduta su un cortile comune rientra nei poteri spettanti ai singoli condomini ai sensi dell'art. 1102 c. c., posto che i cortili comuni, assolvendo alla precipua finalità di dare aria e luce agli immobili circostanti, sono utilmente fruibili...