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art civile codice

Risultati 10991-11025 di 36296

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 5988 (03/07/1997)

Per quanto, nelle ipotesi di "cessioni volontarie" del credito, il meccanismo della "compensazione" (naturalmente nella misura di un controcredito di "corrispondente" e non superiore importo vantato, dal "debitore ceduto", nei confronti del creditore fatto oggetto di "cessione"), si renda, entro...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 6556 (17/07/1997)

La forma scritta prevista per la costituzione in mora, che ha natura di atto giuridico in senso stretto, non può ritenersi prescritta anche per il conferimento della relativa procura non operando in tale ipotesi il richiamo fatto dall' art. 1324 cod. civ. alla disciplina propria dei contratti...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 7266 (06/08/1997)

Nell'ipotesi in cui il patto di non concorrenza sia contenuto in un contratto di scioglimento di una società (nella specie in nome collettivo) non può negarsi l'applicabilità della limitazione di tale divieto ad un quinquennio, giacchè detto patto non integra in via di principio la causa di un...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 7451 (09/08/1997)

Nel giudizio promosso per il riconoscimento e la liquidazione dell'indennità di occupazione d'urgenza, l'obbligo di sospensione, ai sensi dell'art. 295 cod. proc. civ., insorge quando in altra controversia fra le stesse parti sia denunciata l'inesistenza o la nullità assoluta del provvedimento...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 750 (24/01/1997)

Nel contratto a prestazioni corrispettive di cui all' art. 1839 cod. civ. relativo al servizio delle cassette di sicurezza, la banca si obbliga, verso il pagamento di un canone, a mettere a disposizione del cliente locali idonei all' espletamento di tale servizio e a provvedere alla custodia dei...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 7803 (21/08/1997)

In ipotesi di contratto di cessione di un alloggio di edilizia economica e popolare, l' illegittima determinazione del prezzo (per violazione dei criteri legislativi di determinazione del suddetto prezzo) non comporta la nullità dell' intero contratto, in quanto, a norma degli artt. 1339 e 1419...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 7857 (22/08/1997)

La clausola di gradimento-prelazione contenuta nello statuto di una società a responsabilità limitata, ai sensi del quale la cessione delle quote deve essere preventivamente consentita dagli altri soci, cui spetta un diritto di prelazione all'acquisto a parità di condizioni, è applicabile solo alla...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 8014 (26/08/1997)

In tema di appalto di opere pubbliche, il dovere di cooperazione dell' amministrazione non ha carattere autonomo, ma va inteso come mezzo rispetto al fine di rendere possibile l' adempimento dell' appaltatore, ossia l' esecuzione dell' opera, che costituisce lo scopo perseguito dalle parti, sebbene...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 8198 (28/08/1997)

La disposizione dell' art. 1392 cod. civ. - secondo cui la procura non ha effetto se non è conferita con le forme prescritte per il contratto che il rappresentante deve concludere - è riferibile soltanto ai contratti rispetto ai quali sia la legge a prescrivere una particolare forma, mentre,...

Cass. civile, sez. I del 2012 numero 8221 (24/05/2012)

E' sussumibile nell’ipotesi normativa di giusta causa di revoca dell’amministratore il caso in cui questi abbia partecipato ad un patto parasociale avente le caratteristiche del c.d. ‘‘sindacato di gestione’’ (in base al quale i partecipanti si obbligano, come amministratori, a svolgere i loro...

Cass. civile, sez. I del 2012 numero 840 (23/01/2012)

In tema di cessione d'azienda (nella specie, attuata mediante contratto di cessione del ramo inerente al settore dei lavori pubblici), trova applicazione il principio, ai sensi dell'art. 2558 c.c., del trasferimento al cessionario dei contratti stipulati, potendo le parti, in forza del patto...

Cass. civile, sez. I del 2012 numero 8864 (01/06/2012)

In tema di fusione tra società, la preclusione della declaratoria di invalidità dell'atto di fusione, sancita dall'art. 2504-quater c.c. quale effetto dell'iscrizione nel registro delle imprese, tutela l'affidamento dei terzi e la certezza dei traffici, sicché, quando l'iscrizione dell'atto di...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 12065 (17/05/2013)

Il curatore che esercita l'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori della società fallita, a norma dell'art. 146 della legge fallimentare (R.D. n. 267/1942), può avvalersi sia del regime della sospensione della prescrizione ex art. 2941, n. 7, c.c., sia del regime della...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 13838 (31/05/2013)

Il recesso del socio di una società di persone, cui non sia stata data pubblicità, ai sensi dell'art. 2290, comma II, c.c., è inopponibile ai terzi. E', dunque, evidente che tale recesso non produce i suoi effetti al di fuori dell'ambito societario. Di talché, il recesso non pubblicizzato non è...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 19029 (08/08/2013)

Il negozio costitutivo del fondo patrimoniale, anche quando proviene da entrambi i coniugi, è atto a titolo gratuito, senza che rilevino in contrario i doveri di solidarietà familiare che nascono dal matrimonio, posto che l’obbligo dei coniugi di contribuire ai bisogni della famiglia non comporta...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 21889 (25/09/2013)

Colui il quale abbia perso la qualità di socio non avendo sottoscritto la propria quota di ricostituzione del capitale sociale conserva la legittimazione ad esperire l'azione di accertamento della nullità della deliberazione assembleare adottata ex art. 2447 c.c., in quanto, sarebbe logicamente...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 22096 (26/09/2013)

In tema di inadempimento delle obbligazioni pecuniarie, nel caso in cui il creditore - del quale non sia controversa la qualità di imprenditore commerciale - deduca di aver subito dal ritardo del debitore nell'adempimento un pregiudizio conseguente al diminuito potere di acquisto della moneta, non è...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 23891 (22/10/2013)

I conferimenti di beni in natura dei soci fondatori integrano negozi traslativi diretti in favore della società, sia essa personale o di capitali, la quale pertanto, nella veste di parte acquirente, è l'unico necessario e legittimo contraddittore della domanda volta a renderli inopponibili, salvo...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 24362 (29/10/2013)

La mera deliberazione di aumento del capitale non è idonea a modificare la situazione contabile della società - e dunque il verificarsi della causa di scioglimento di cui all'art. 2448, n. 4, c.c. e la conseguente responsabilità degli organi ai sensi dell'art. 2449 c.c., nel testo anteriore al...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 350 (09/01/2013)

Ai fini dell’applicazione dell’art. 644 c.p. e dell’art. 1815, comma II, c.c. si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori, dovendosi...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 4184 (07/02/2013)

Il contratto col quale, in vista della stipulazione dell'atto costitutivo di una società di capitali, si convenga tra uno dei futuri costituenti ed un terzo che un quota di partecipazione in detta società sarà intestata fiduciariamente, con l'obbligo per il fiduciario di darne conto al fiduciante e...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 10783 (16/05/2014)

In ordine all'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità naturale, contraddittori necessari, passivamente legittimati, sono, ai sensi dell'art. 276 c.c., in caso di morte del preteso genitore, esclusivamente i suoi eredi, e non anche gli eredi degli eredi di lui, o altri soggetti, comunque...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 14449 (25/06/2014)

Nel caso in cui sia venuta a mancare la pluralità dei soci nella società personale e non sia stata ricostituita entro sei mesi la pluralità dei soci, allorquando sopravvenga il decesso dell'unico socio, che non abbia provveduto a mettere in liquidazione la società, gli eredi del socio defunto devono...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 19214 (11/09/2014)

In tema di società di capitali, la revoca, dopo il primo gennaio 2004, dello stato di liquidazione deliberato anteriormente a tale data postula il consenso dell'unanimità dei soci, e non della sola maggioranza, atteso che l'art. 218 disp. att. c.c., nel testo, utilizzabile ratione temporis,...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 22988 (29/10/2014)

Nell'ipotesi in cui la società si estingua prima che il socio agente abbia operato il ritrasferimento del diritto acquistato in nome proprio e per conto della stessa, la situazione giuridica soggettiva, di natura obbligatoria, vantata dalla società al ritrasferimento del bene, prevista dall'art....

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 5931 (13/03/2014)

La denominazione sociale, investendo la sua funzione distintiva la stessa soggettività della società di capitali, non può essere oggetto di autonoma circolazione, neppure insieme all'azienda, sia perché la cessione di quest'ultima non estingue la persona giuridica, la cui continuità ed identità è...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 6293 (19/03/2014)

Nella società in nome collettivo, così come in quella semplice, la responsabilità solidale e illimitata dei soci per le obbligazioni sociali è posta a tutela dei creditori della società e non di quest'ultima, sicché solo i creditori possono agire nei confronti dei soci per il pagamento dei debiti...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 9846 (07/05/2014)

I patti parasociali costituiscono convenzioni atipiche che si pongono sul ‘piano parasociale’, in quanto riguardante i rapporti personali tra i soci e sul quale essi sono destinati ad operare, distinto dal 'piano sociale', concernente invece l'organizzazione della società e non direttamente...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 14584 (13/07/2015)

Nell’ipotesi di cui al comma II dell’art. 67 della legge fallimentare l’onere di provare la scientia decoctionis da parte del contraente in bonis grava sul curatore, e non sussiste alcun obbligo giuridico del primo di informarsi sulla situazione economica della controparte contrattuale, ma possono...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 2872 (10/03/1992)

In tema di società di persone in liquidazione, mentre legittimato ad esperire l'azione sociale di responsabilità nei confronti degli amministratori, a norma dell'art. 2260 cod. civ., è esclusivamente il liquidatore, va in ogni caso riconosciuta al socio (o al terzo), direttamente danneggiato da atto...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 5359 (06/05/1992)

A norma del combinato disposto degli artt. 394 e 424 cod. civ. l' inabilitato può stare in giudizio come attore e come convenuto con l' assistenza del curatore. E' pertanto inammissibile la domanda giudiziale, come l' impugnazione che sia proposta dal curatore ancorché nell' interesse dell'...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 8029 (26/06/1992)

La ricognizione di debito, così come la promessa di pagamento, anche se titolata, ossia anche se contenente l' indicazione della "causa debendi", ha come effetto l' astrazione processuale di detta causa, con la conseguenza che il soggetto a favore del quale essa è stata fatta è dispensato dall'...

Cass. civile, sez. I del 1993 numero 11057 (09/11/1993)

L'introduzione nello statuto di una società a responsabilità limitata (nella specie, trasformata nel corso del giudizio in società per azioni) della clausola di gradimento dell'assemblea ordinaria in caso di donazione della quota da parte di un socio, incidendo sul diritto del socio di disporre...

Cass. civile, sez. I del 1993 numero 11061 (09/11/1993)

Non costituisce gestione di affari, ai fini dell' art. 2028 cod. civ., l' attività che un privato svolga per anticipare gli effetti di provvidenze economiche disposte in suo favore dalla pubblica amministrazione e non pervenute alla fase di attuazione (nella specie, lavori di sbancamento per l'...

Cass. civile, sez. I del 1993 numero 12011 (03/12/1993)

Ai fini della sospensione cautelativa della prestazione, ai sensi dell'art. 1461 cod. civ., è indispensabile la dimostrazione di un pericolo attuale ed evidente di perdere la controprestazione, non essendo sufficiente una mera rappresentazione soggettiva (timore, preoccupazione) di pericolo, non...