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Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 116

RENDICONTO DEL CURATORE 1. Compiuta la liquidazione dell'attivo e prima del riparto finale, nonché in ogni caso in cui cessa dalle funzioni, il curatore presenta al giudice delegato l'esposizione analitica delle operazioni contabili e della attività di gestione della procedura. 2. Il giudice...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 120

EFFETTI DELLA CHIUSURA Con la chiusura cessano gli effetti del fallimento sul patrimonio del fallito e le conseguenti incapacità personali e decadono gli organi preposti al fallimento. (Comma così sostituito dall'art. 9, comma 3, D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, a decorrere dal 1° gennaio...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 121

CASI DI RIAPERTURA DEL FALLIMENTO 1. Nei casi preveduti dai nn. 3 e 4 dell'articolo 118, il tribunale, entro cinque anni dal decreto di chiusura, su istanza del debitore o di qualunque creditore, può ordinare che il Fallimento già chiuso sia riaperto, quando risulta che nel patrimonio del fallito...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 122

CONCORSO DEI VECCHI E NUOVI CREDITORI 1. I creditori concorrono alle nuove ripartizioni per le somme loro dovute al momento della riapertura, dedotto quanto hanno percepito nelle precedenti ripartizioni, salve in ogni caso le cause legittime di prelazione. 2. Restano ferme le precedenti...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 131

RECLAMO 1. Il decreto del tribunale è reclamabile dinanzi alla corte di appello che pronuncia in camera di consiglio. 2. Il reclamo è proposto con ricorso da depositarsi nella cancelleria della corte d'appello nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione del decreto fatta dalla...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 140

GLI EFFETTI DELLA RIAPERTURA 1. Gli effetti della riapertura sono regolati dagli artt. 122 e 123. 2. Possono essere riproposte le azioni revocatorie già iniziate e interrotte per effetto del concordato. 3. I creditori anteriori conservano le garanzie per le somme tuttora ad essi dovute in base...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 144

ESDEBITAZIONE PER I CREDITI CONCORSUALI NON CONCORRENTI 1. Il decreto di accoglimento della domanda di esdebitazione produce effetti anche nei confronti dei creditori anteriori alla apertura della procedura di liquidazione che non hanno presentato la domanda di ammissione al passivo; in tale caso,...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 151

FALLIMENTO DI SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA: POLIZZA ASSICURATIVA E FIDEIUSSIONE BANCARIA 1. Nei fallimenti di società a responsabilità limitata il giudice, ricorrendone i presupposti, può autorizzare il curatore ad escutere la polizza assicurativa o la fideiussione bancaria rilasciata ai...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 153

EFFETTI DEL CONCORDATO DELLA SOCIETÀ 1. Salvo patto contrario, il concordato fatto da una società con soci a responsabilità illimitata ha efficacia anche di fronte ai soci e fa cessare il loro fallimento. (Comma così modificato dall'art. 136, D.Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, con la decorrenza...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 156

PATRIMONIO DESTINATO INCAPIENTE; VIOLAZIONE DELLE REGOLE DI SEPARATEZZA 1. Se a seguito del fallimento della società o nel corso della gestione il curatore rileva che il patrimonio destinato è incapiente provvede, previa autorizzazione del giudice delegato, alla sua liquidazione secondo le regole...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 162

INAMMISSIBILITA' DELLA PROPOSTA 1. Il Tribunale può concedere al debitore un termine non superiore a quindici giorni per apportare integrazioni al piano e produrre nuovi documenti. 2. Il Tribunale, se all'esito del procedimento verifica che non ricorrono i presupposti di cui agli articoli 160,...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 164

DECRETI DEL GIUDICE DELEGATO 1. I decreti del giudice delegato sono soggetti a reclamo a norma dell'articolo 26. (Articolo così sostituito dall'art. 141, D.Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, con la decorrenza indicata nell'art. 153 dello stesso decreto)

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 168

EFFETTI DELLA PRESENTAZIONE DEL RICORSO 1. Dalla data della pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese e fino al momento in cui il decreto di omologazione del concordato preventivo diventa definitivo, i creditori per titolo o causa anteriore non possono, sotto pena di nullità, iniziare...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 177

MAGGIORANZA PER L'APPROVAZIONE DEL CONCORDATO Il concordato è approvato dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto. Ove siano previste diverse classi di creditori, il concordato è approvato se tale maggioranza si verifica inoltre nel maggior numero di classi....

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 178

ADESIONI ALLA PROPOSTA DI CONCORDATO Nel processo verbale dell'adunanza dei creditori sono inseriti i voti favorevoli e contrari dei creditori con l'indicazione nominativa dei votanti e dell'ammontare dei rispettivi crediti. E' altresì inserita l'indicazione nominativa dei creditori che non...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 181

CHIUSURA DELLA PROCEDURA La procedura di concordato preventivo si chiude con il decreto di omologazione ai sensi dell'articolo 180. L'omologazione deve intervenire nel termine di nove mesi dalla presentazione del ricorso ai sensi dell'articolo 161; il termine può essere prorogato per una sola...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 187

TITOLO IV Dell'amministrazione controllata (Il presente Titolo, comprendente gli articoli da 187 a 193, è stato abrogato dal comma 1 dell'art. 147, D.Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, con la decorrenza indicata nell'art. 153 dello stesso decreto) (DOMANDA DI AMMISSIONE ALLA PROCEDURA) [1. L'imprenditore...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 188

AMMISSIONE ALLA PROCEDURA [1. Il tribunale, se concorrono le condizioni stabilite dalla legge e se ritiene il debitore meritevole del beneficio, ammette il ricorrente alla procedura di amministrazione controllata con decreto non soggetto a reclamo. Con lo stesso provvedimento: 1) delega un...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 191

POTERI DI GESTIONE DEL COMMISSARIO GIUDIZIALE [1. Durante la procedura il tribunale, su istanza di ogni interessato o d'ufficio sentito il comitato dei creditori, può con decreto non soggetto a reclamo affidare al commissario giudiziale in tutto o in parte la gestione dell'impresa e...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 196

CONCORSO FRA FALLIMENTO E LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA 1. Per le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa, per le quali la legge non esclude la procedura fallimentare, la dichiarazione di fallimento preclude la liquidazione coatta amministrativa e il provvedimento di...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 2

LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA E FALLIMENTO 1. La legge determina le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa, i casi per le quali la liquidazione coatta amministrativa può essere disposta e l'autorità competente a disporla. 2. Le imprese soggette a liquidazione coatta...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 202

ACCERTAMENTO GIUDIZIARIO DELLO STATO D'INSOLVENZA 1. Se l'impresa al tempo in cui è stata ordinata la liquidazione, si trovava in stato d'insolvenza e questa non è stata preventivamente dichiarata a norma dell'art. 195, il tribunale del luogo dove l'impresa ha la sede principale, su ricorso del...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 205

RELAZIONE DEL COMMISSARIO 1. L'imprenditore o, se l'impresa è una società o una persona giuridica, gli amministratori devono rendere al commissario liquidatore il conto della gestione relativo al tempo posteriore all'ultimo bilancio. 2. Il commissario è dispensato dal formare il bilancio...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 208

DOMANDE DEI CREDITORI E DEI TERZI 1. I creditori e le altre persone indicate nell'articolo precedente che non hanno ricevuto la comunicazione prevista dal predetto articolo possono chiedere mediante raccomandata, entro sessanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 210

LIQUIDAZIONE DELL'ATTIVO 1. Il commissario ha tutti i poteri necessari per la liquidazione dell'attivo, salve le limitazioni stabilite dall'autorità che vigila sulla liquidazione. 2. In ogni caso per la vendita degli immobili e per la vendita dei mobili in blocco occorrono l'autorizzazione...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 217

BANCAROTTA SEMPLICE 1. È punito con la reclusione da sei mesi a due anni, se è dichiarato fallito, l'imprenditore, che, fuori dai casi preveduti nell'articolo precedente: 1) ha fatto spese personali o per la famiglia eccessive rispetto alla sua condizione economica; 2) ha consumato una notevole...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 224

FATTI DI BANCAROTTA SEMPLICE 1. Si applicano le pene stabilite nell'art. 217 agli amministratori, ai direttori generali, ai sindaci e ai liquidatori di società dichiarate fallite, i quali: 1) hanno commesso alcuno dei fatti preveduti nel suddetto articolo; 2) hanno concorso a cagionare od...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 227

REATI DELL'INSTITORE 1. All'institore dell'imprenditore, dichiarato fallito, il quale nella gestione affidatagli si è reso colpevole dei fatti preveduti negli artt. 216, 217, 218 e 220 si applicano le pene in questi stabilite.

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 230

OMESSA CONSEGNA O DEPOSITO DI COSE DEL FALLIMENTO 1. Il curatore che non ottempera all'ordine del giudice di consegnare o depositare somme o altra cosa del fallimento, ch'egli detiene a causa del suo ufficio, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a lire 2.000.000. 2. Se...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 239

abrogato MANDATO DI CATTURA [1. Per i reati preveduti negli artt. 216, 222, 223, 227 e 236 in rapporto all'art. 216 primo e secondo comma, e nel caso di inosservanza dell'ordine di cui all'art. 16, n. 3, è obbligatoria la spedizione del mandato di cattura. 2. Negli altri casi il mandato di...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 25

SEZIONE II Del giudice delegato (POTERI DEL GIUDICE DELEGATO) 1. Il giudice delegato esercita funzioni di vigilanza e di controllo sulla regolarità della procedura e: 1) riferisce al tribunale su ogni affare per il quale è richiesto un provvedimento del collegio; 2) emette o provoca dalle...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 255

CONCORDATO 1. La proposta di concordato presentata prima dell'entrata in vigore del presente decreto conserva la sua efficacia se era valida secondo le leggi anteriori. 2. L'approvazione della proposta di concordato in relazione alla quale il giudice delegato ha ordinato la convocazione dei...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 256

RIABILITAZIONE CIVILE 1. Anche per i fallimenti dichiarati anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto il fallito, che non ha già ottenuto la cancellazione dall'albo dei falliti a norma delle leggi anteriori, può chiedere la riabilitazione civile secondo le norme del presente...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 260

CONCORDATO PREVENTIVO 1. La procedura di concordato preventivo, per la quale prima dell'entrata in vigore del presente decreto sia intervenuto il decreto previsto dall'art. 4 della L. 24 maggio 1903, n. 197, sul concordato preventivo e sulla procedura dei piccoli fallimenti, prosegue secondo le...