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Risultati 27056-27090 di 29594

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 2899 (25/03/1987)

Per la configurabilità del dolo del debitore nell' inadempimento ovvero nell' incompleto o inesatto adempimento della prestazione dovuta - in difetto del quale l' art.. 1225 cod. civ., ponendo un' eccezione alla regola generale della risarcibilità dell' intero danno, limita il risarcimento a quello...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 9357 (16/12/1987)

Perché siano soddisfatte le esigenze di tutela del contraente in adesione la legge richiede che questi sia stato posto in condizione di conoscere le condizioni generali di contratto predisposte "usando l' ordinaria diligenza" (art. 1341, comma primo, cod. civ.) e - per quanto concerne le clausole di...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 631 (22/01/1997)

In materia di giuramento decisorio, le disposizioni dell' art. 2738, primo comma, cod. civ., sono indicative della volontà del legislatore di impedire, anche prima del passaggio in giudicato della sentenza, ogni possibilità di rimettere in discussione, per effetto delle deduzioni difensive delle...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1992 numero 13459 (19/12/1992)

Il principio posto dall' art. 1339 cod. civ. (inserzione automatica di clausole) non è invocabile nell' ipotesi in cui non si prospetti la sostituzione di clausole contrattuali difformi rispetto a norme imperative di legge ma solo l' integrazione di lacune della manifestazione della volontà...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 938 (13/03/1975)

La nullità delle deliberazioni assembleari delle società per azioni non discende dalla violazione di una qualsiasi norma cogente o di norme statutarie, ma esclusivamente dal contrasto delle deliberazioni medesime con le norme che sono rivolte alla tutela di un interesse generale che trascende quello...

Cass. civile, sez. I del 1994 numero 654 (22/01/1994)

La deliberazione con cui l' assemblea di una società cooperativa a responsabilità limitata anziché disporre un aumento di capitale in senso proprio, con conseguente sottoscrizione facoltativa dei soci, elevi la quota sociale imponendone - in contrasto con il combinato disposto dagli artt. 2521 e...

Confermabilità del patto successorio istitutivo

Sancire l'operatività della conferma ex art. cod.civ. ai patti successori istitutivi significherebbe direttamente rinnegare la portata della norma che proibisce l'istituzione contrattuale( cod.civ. ). L'impossibilità di una sanatoria che ne elimini la nullità discende anche dal fatto che le dette...

Regime fiscale della caparra penitenziale

La caparra penitenziale rappresenta non una cautela contro l’inadempimento, ma il corrispettivo per l’attribuzione della facoltà di recesso. Ai fini IVA, anche se la caparra penitenziale è considerata il corrispettivo del recesso, non costituendo corrispettivo, è esclusa dal campo di applicazione...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 10219 (20/10/1990)

L'azione di risarcimento dei danni subiti in conseguenza della trascrizione di una domanda giudiziale trova il suo titolo giuridico nell'art. 2043 cod. civ. nella ipotesi di domanda non trascrivibile, in quanto non compresa in nessuno dei casi previsti dagli art. 2652 e 2653 cod. ci., dovendosi...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 3974 (02/04/1993)

Per il disposto dell' art. 1396 cod. civ. le cause estintive della procura operano nei confronti dei terzi soltanto quando sia accertato che questi le hanno colposamente ignorate, di guisa che incombe al rappresentato l' onere di provare le circostanze che escludono l' apparenza e quindi l'...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 1497 (16/02/1994)

Poiché la servitù di acquedotto comprende la facoltà quale "adminiculum servitutis" di accedere al fondo servente al fine di controllare lo stato dei canali e delle tubazioni dell'acqua, operare i necessari spurghi e procedere alle riparazioni occorrenti per il conseguimento dell'"utilitas" in cui...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 8384 (13/10/1994)

Poiché il contratto preliminare è regolato non solo dalle sue clausole, quale quella sull' ammontare del prezzo dovuto, ma anche dalle norme integrative della disciplina del contratto, tra le quali quella dell' art. 1538 cod. civ. (a norma del quale, se il prezzo è determinato in relazione al corpo...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 1334 (21/02/1996)

L' azione del committente per il risarcimento dei danni derivanti dalle difformità, i vizi o la mancanza di qualità dell' opera appaltata si aggiunge nel caso di colpa dell' appaltatore a quella diretta all' eliminazione a spese dell' appaltatore delle difformità e dei vizi o alla riduzione del...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 1208 (13/02/1999)

In tema di condominio di edifici, ai fini del calcolo delle maggioranze prescritte dall' art. 1136 cod. civ. per l' approvazione delle delibere assembleari, non si può tenere conto della adesione espressa dal condomino che si sia allontanato prima della votazione dichiarando di accettare le...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 25501 (02/12/2014)

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale della disciplina dettata dagli artt. 873 e ss. c.c., con riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui - in caso di costruzione realizzata in buona fede e con regolare concessione edilizia a distanza inferiore a quella...

Cass. civile, sez. II del 2017 numero 5336 (02/03/2017)

Le pattuizioni contenute nell'atto di acquisto di un'unità immobiliare compresa in un edificio condominiale, che comportino restrizioni delle facoltà inerenti alla proprietà esclusiva dei singoli condomini ovvero relative alle parti condominiali dell'edificio, devono essere espressamente e...

Cass. civile, sez. III del 1979 numero 4799 (18/09/1979)

Mentre nella delegazione pura l' obbligazione del delegato verso il delegatario prescinde del tutto dai vizi dei rapporti sottostanti di valuta e di provvista, a meno che non ricorra la nullità della doppia causa, nella delegazione titolata, in cui si ha un più intenso vincolo dei rapporti di base,...

Cass. civile, sez. III del 1982 numero 6934 (16/12/1982)

La pubblica amministrazione risponde direttamente, in virtù del rapporto di immedesimazione organica, dei fatti illeciti dei propri dipendenti, in via concorrente e solidale con l' autore dell' illecito, la cui responsabilità è ugualmente diretta, senza che incidano sulla natura delle due...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 108 (09/01/1997)

Nel contratto di commissione, la buona fede che deve presiedere alla formazione dei contratti in generale comporta che il soggetto (individuale, quale un agente di cambio, o collettivo quale una banca) cui venga affidato l' incarico di acquistare titoli, e che, esercitando professionalmente tale...

Cass. civile, sez. Unite del 1992 numero 871 (11/12/1992)

I provvedimenti resi dal consiglio di presidenza del consiglio di Stato, in esito a procedimento disciplinare a carico di magistrato amministrativo (come gli analoghi provvedimenti resi dal consiglio di presidenza della Corte dei conti), sono atti amministrativi, non giurisdizionali, e quindi non...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 6991 (21/08/1987)

La norma dell' art. 1199 cod. civ., sull' obbligo del creditore che riceve il pagamento di rilasciare quietanza al debitore che ne faccia richiesta, è derogabile, sicché il debitore, come può astenersi dal chiedere quietanza di un pagamento effettuato, così può impegnarsi a non chiederne in...

Cass. civile, sez. III del 2017 numero 10498 (28/04/2017)

In tema di locazione immobiliare (nella specie per uso non abitativo), la mancata registrazione del contratto determina, ai sensi dell’art. 1, comma 346, della L. n. 311/2004, una nullità per violazione di norme imperative ex art. 1418 c.c., la quale, in ragione della sua atipicità, desumibile dal...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 6656 (13/06/1995)

L'art. 2573 cod. civ. (anteriormente alle modifiche introdottevi dal D.LGS. 4 dicembre 1992 n. 480 recante "Attuazione della direttiva C.E.E. sul ravvicinamento della legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa") e l'art. 15 del R.D. 21 giugno 1942 n. 929, contenente disposizioni...

Cass. civile, sez. V del 2016 numero 2278 (05/02/2016)

Ai fini della fruizione delle agevolazioni tributarie per l'acquisto della prima casa, ex art. 1, comma 2, D.L. n. 16/1993, il requisito della non possidenza di altro fabbricato idoneo ad abitazione, sussiste ogni qualvolta l'acquirente possieda un alloggio che non sia concretamente idoneo, per...

Cass. civile, sez. Unite del 2010 numero 9523 (22/04/2010)

Il diritto di riscatto previsto dall'art. 39 l. n. 392 del 1978, deve essere esercitato dall'avente diritto alla prelazione nei confronti di tutti gli acquirenti comproprietari del bene (compreso il coniuge in comunione legale dei beni che lo abbia acquistato ai sensi dell'art. 177 c.c., lett. a), i...

Cass. civile, sez. Unite del 2011 numero 7098 (29/03/2011)

In tema di legato in sostituzione di legittima, il legittimario in favore del quale il testatore abbia disposto ai sensi dell'art. 551 c.c. un legato avente ad oggetto un bene immobile, qualora intenda conseguire la legittima, deve rinunciare al legato stesso in forma scritta ex art. 1350, primo...

Cass. civile del 2001 numero 4811 (02/04/2001)

L'operatività del precetto statuito dall'art. 18 della legge n. 47 del 1985, che prescrive, a pena di nullità, l'allegazione a tutti gli atti di trasferimento o di costituzione di diritti reali o di scioglimento della comunione relativi a terreni del certificato di destinazione urbanistica non è...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 1106 (30/01/1995)

Se, dopo la dichiarazione di fallimento di un imprenditore apparentemente individuale, risulti che egli era socio di una società di fatto, anche se occulta, esercitante la stessa impresa, deve essere dichiarato il fallimento della società e di altri soci occulti, senza che sia necessario provare l'...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 711 (22/01/1992)

Il diritto all'assegno vitalizio di cui all'art. 580 cod. civ. (oltre che al figlio naturale soggetto ad un divieto assoluto di riconoscimento) spetta anche al figlio naturale che abbia il diverso "status" di figlio legittimo nel caso in cui sia scaduto il termine previsto dalla legge per...

Cass. civile, sez. I del 1994 numero 7314 (06/08/1994)

Nel giudizio di Cassazione instaurato con ricorso avverso una sentenza che abbia determinato l' indennità di espropriazione di suolo edificatorio con il criterio del valore venale, con riguardo all' operatività di un criterio di minor risultato economico, trova applicazione la nuova normativa per...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 12357 (06/11/1999)

Nel sistema normativo della responsabilità civile per il danno cagionato nell'esercizio delle funzioni giudiziarie la colpa grave si caratterizza in modo peculiare rispetto alla sua nozione generale, quale è richiamata nel comma 2 dell'art. 2236 c.c. con riferimento alla prestazione del libero...

Tribunale di Trento del 1996 (06/09/1996)

La costituzione di un diritto di usufrutto su quote di società di persone deve ritenersi inammissibile, posto che tale diritto deve avere per oggetto un bene patrimoniale materiale od immateriale che possa formare oggetto del diritto di proprietà e che tra tali beni non possono comprendersi le quote...

Equità integrativa

L' equità di cui fa menzione l'art. va intesa, secondo la giurisprudenza, non come richiamo a norme extragiuridiche, bensì nel senso che il contratto deve esser valutato secondo criteri di logica giuridica (Cass. Civ. Sez. II, ). Non si tratta cioè di regole destinate a sostituire fonti...

La vacanza ereditaria

Una volta che si sia aperta la successione a causa di morte chi riveste la qualità di chiamato (o per legge o per vocazione testamentaria) ha la possibilità di acquistare la qualità di erede mediante l'accettazione. L'efficacia di quest'ultima è retroattiva: in virtù di essa l'erede è considerato...