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Risultati 28106-28140 di 29741

Cass. civile, sez. II del 2009 numero 21256 (05/10/2009)

Il partecipante alla comunione può usare della cosa comune per un suo fine particolare, con la conseguente possibilità di ritrarre dal bene una utilità specifica aggiuntiva rispetto a quelle che vengono ricavate dagli altri, con il limite di non alterare la consistenza e la destinazione di esso, o...

Cass. civile del 1977 numero 4890 (11/11/1977)

Il terzo datore di ipoteca e il terzo acquirente dell'immobile ipotecato non sono obbligati in solido col debitore principale e col suo fideiussore giacché‚ essi non sono soggetti passivi del rapporto obbligatorio, ma soltanto assoggettati, nel caso d'inadempimento del debitore e dei suoi garanti,...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 20417 (11/10/2016)

Nel caso in cui l’oggetto del trasferimento non riguardi l’intera azienda, bensì un ramo di essa, il principio della sorte comune dei beni unitariamente organizzati per l’esercizio dell’impresa non soffre eccezione alcuna, con la conseguenza che i rapporti riferibili a detto ramo – ossia quelli per...

Cass. civile, sez. Unite del 1997 numero 5900 (01/07/1997)

La rilevanza dell' errore, come causa di annullamento del negozio, è caratterizzata dal duplice profilo della sua essenzialità e della riconoscibilità, intesa, quest' ultima, come capacità di rilevazione di esso da parte di una persona di media diligenza, in relazione sia alle circostanze del...

Cause di inesistenza della fusione

L'efficacia sanante delle cause di invalidità della fusione che segue all'esecuzione delle formalità pubblicitarie (art. quater cod. civ. ) non è assoluta. In esito all'iscrizione non possono infatti essere sanati i vizi, qualificabili in chiave di inesistenza ed individuabili nella mancanza...

Computo della parentela

Allo scopo di determinare la misura del vincolo è necessario introdurre il concetto di linea e di grado . La linea retta, indicando un ordine di generazioni, unisce tra loro le persone in base alla discendenza (es: unisce in linea discendente nonno, padre e figlio: quest'ultimo da considerarsi...

Obbligazioni naturali: normativa applicabile

Un problema non irrilevante è quello dell'individuazione della disciplina giuridica applicabile alle obbligazioni naturali (art. cod.civ. ): in particolare ci si domanda se, in relazione ad esse, possa essere utilizzata la normativa dettata in tema di pagamento. La differente natura giuridica...

Finestre o aperture in genere

La legge concilia le esigenze primarie di carattere igienico del proprietario di un immobile che deve essere in grado di ricevere luce ed aria con il diritto del proprietario confinante alla riservatezza. Il problema delle distanze assume pertanto ulteriori connotazioni in relazione alle aperture...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 9296 (09/11/1994)

Il potere di rappresentanza dell'amministratore di una s.a.s., in virtù del rinvio alle norme sulle società in nome collettivo contenuto nell'art. 2315, codice civile, si estende, salve le limitazioni che risultano dall'atto costitutivo e dalla procura, a tutti gli "atti che rientrano nell'oggetto...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 2196 (30/01/2020)

Il mancato o il tardivo rilascio del certificato di abitabilità dell’immobile oggetto di preliminare di vendita, a prescindere dalle cause che abbiano determinato una tale evenienza, comporta comunque l’inadempimento del promittente venditore agli obblighi contrattuali sussistenti verso il...

Cass. civile, sez. II del 1968 numero 1404 (07/05/1968)

Nell'ipotesi in cui un bene di uso civico o demaniale di proprietà di una università agraria sia, a seguito della ripartizione di cui agli art.13 e seguenti della legge 16 giugno 1927 n.1766, concesso in enfiteusi ad un privato, con obbligo di migliorare e con facoltà di affrancare dopo eseguite ed...

Proroga tacita (società semplice)

Ai sensi dell'art. cod. civ. la società è tacitamente prorogata a tempo indeterminato quando, trascorso il termine finale contemplato nei patti sociali, i soci proseguono nel compimento delle operazioni. Deve trattarsi di una volontà inespressa, ritraibile implicitamente ed interpretativamente...

Rendiconto finale, compensi del liquidatore

In materia di società semplice il codice civile è muto circa la predisposizione, in esito alla fase della liquidazione, di un rendiconto finale. Di esso fa invece menzione l'art. cod. civ., dettato tuttavia per la società in nome collettivo. Nonostante ciò si deve comunque ritenere che a tanto...

L'avente causa dall'erede dell'erede apparente

E' possibile che Tizio, erede di Caio, il quale a propria volta si presentava esteriormente come l'erede di Sempronio pur senza esserlo, ponga in essere atti di alienazione di diritti già spettanti a Sempronio. Ciò nella propria riferita qualità di successore mortis causa di Caio. Viene in esame...

Presunzione di buona fede in materia possessoria

La buona fede, in materia di possesso, si presume: è questa la regola posta dall'ultimo comma dell'art. cod.civ., che nel disporla espressamente riferisce la valutazione di tale situazione soggettiva esclusivamente al tempo dell'acquisto del possesso. La buona fede consiste, più precisamente,...

Cass. civile, sez. II del 2008 numero 25845 (27/10/2008)

Premesso che il testamento olografo deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore, e che la sottoscrizione deve essere posta alla fine delle disposizioni (art. 602 c.c.), deve ritenersi, che ai fini della validità di tale testamento non è richiesta una necessaria...

Cass. civile, sez. II del 2010 numero 5564 (08/03/2010)

La disciplina delle immissioni ex art. 844 c.c., nel prevedere la valutazione, da parte del giudice, del contemperamento delle esigenze della produzione con le ragioni della proprietà, tenendo eventualmente conto della priorità di un determinato uso, deve essere interpretata tenendo conto che il...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 6925 (07/04/2015)

L’aggiunta del modus non snatura l’essenza della donazione, non potendo assegnarsi ad esso la funzione di corrispettivo, con la sussunzione della donazione modale alla categoria dei contratti a titolo oneroso, ma comporta che la liberalità, che resta sempre la causa del negozio, attraverso il modus,...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 1861 (21/02/1995)

Il rimedio della risoluzione del contratto per inadempimento, previsto dall'art. 1453 cod. civ., è applicabile anche al mutuo oneroso che, per la sua causa di scambio, pur dando luogo ad obbligazioni solo per il mutuatario, rientra tra i contratti con prestazioni corrispettive, differenziandosi dal...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 4152 (11/04/1995)

La responsabilità dell'ente ospedaliero, gestore di un servizio pubblico sanitario, e del medico suo dipendente per i danni subiti da un privato a causa della non diligente esecuzione della prestazione medica, inserendosi nell'ambito del rapporto giuridico pubblico (o privato) tra l'ente gestore ed...

Cass. civile, sez. Unite del 2017 numero 19161 (02/08/2017)

In tema di mediazione, è configurabile, accanto alla mediazione ordinaria, una mediazione negoziale cosiddetta atipica, fondata su un contratto a prestazioni corrispettive, con riguardo anche ad una soltanto delle parti interessate (c.d. mediazione unilaterale). Tale ipotesi ricorre nel caso in...

Cass. civile, sez. I del 1979 numero 4644 (10/08/1979)

Qualora una società, costituita in forma diversa dalla società semplice, abbia come oggetto, secondo le scelte effettuate dai soci con il patto sociale, un' attività che rientri fra quelle integranti l' impresa commerciale, alla società medesima deve necessariamente riconoscersi la qualità di...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 6882 (23/07/1997)

La cessione del credito ed il mandato irrevocabile all'incasso conferito anche nell'interesse del mandatario, ancorché utilizzabili per finalità solutorie o di garanzia impropria sono figure distinte, posto che la prima produce l'immediato trasferimento della posizione attiva del rapporto...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 17006 (20/08/2015)

In tema di contratti agrari, il diritto del coerede coltivatore all'acquisto ex lege delle porzioni di fondi rustici ricomprese nelle quote degli altri coeredi, così come disciplinato dall'art. 4 della l. n. 97/1994, presuppone, in capo al primo, un precedente rapporto di affitto coattivo ex art. 49...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 1666 (29/01/2016)

La configurabilità, nel nostro ordinamento, delle due forme di comodato anzidette, ossia quello propriamente detto, regolato dagli artt. 1803 e 1809 c.c. e il c.d. precario, al quale si riferisce l'art. 1810 c.c. sotto la rubrica comodato senza determinazione di durata; solo nel caso di cui all'art....

Effetti della dichiarazione di morte presunta

Gli effetti della pronunzia dichiarativa di morte presunta sono propriamente simili a quelli della morte naturale (artt. , e cod. civ.): gli aventi diritto o successori conseguono il pieno esercizio dei diritti loro spettanti; se vi fu immissione nel possesso temporaneo la medesima si...

H.L.2 - Versamenti soci in conto futuri aumenti di capitale

Massima1° pubbl. 9/07 I versamenti effettuati dai soci a favore della società vincolati alla sottoscrizione di aumenti di capitale da parte dei soli soci conferenti (c.d. targati), denominati nella prassi “versamenti in conto futuri aumenti di capitale”, non sono definitivamente acquisiti a...

Tempo dell'adempimento

Quanto al tema del tempo dell'adempimento occorre distinguere innanzitutto il caso in cui l'obbligazione ha carattere di durata (ad es. obbligo del locatore, del lavoratore), da quello in cui l'obbligazione si esaurisce puntuativamente, uno actu, con il compimento di un'attività determinata. ...

Tutela aquiliana del possesso

Anche il possesso può essere tutelato dalle disposizioni in materia di responsabilità civile. Invero, l'azione di risarcimento del danno, di cui all'art. cod. civ. , è pacificamente ammessa dalla giurisprudenza anche in aggiunta, o in sostituzione, alle azioni a tutela del possesso, previste dagli...

Struttura del mandato di credito

Il mandato di credito (art. cod.viv. ) possiede un'indiscutibile bilateralità. Le parti del contratto sono unicamente il promissario (o mandante), vale a dire colui che incarica di far credito al terzo ed il promittente (o mandatario), cioè il soggetto che assume detto obbligo. Il terzo che trae...