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amministratore art sostegno

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Diritti ed obblighi dell'enfiteuta

In generale l'enfiteuta gode di una posizione che gli attribuisce sostanzialmente le medesime facoltà di godimento che vengono usualmente ricomprese nel diritto di proprietà, fatta eccezione per quanto attiene al mancato utilizzo del bene . In particolare si è già detto dell'assenza del limite,...

Contestualità dell'atto pubblico

Tra i diversi principi che l'art. l.n. determina per la ricezione di un atto pubblico fondamentale importanza assume quello concernente la contestuale ed irrinunciabile presenza, avanti al notaio, delle parti e degli eventuali altri soggetti necessari (testimoni , fidefacienti ecc.). Il...

Fusione

Fusione 1) Fase preliminare Gli amministratori di tutte le società partecipanti alla fusione devono, innanzitutto, predisporre il progetto di fusione, stabilendo eventuale rapporto di cambio, dandovi la necessaria pubblicità. Documentazione informativa Gli amministratori delle società...

Rapporti tra possessore dei beni ereditari ed erede vero

L'art. cod.civ. disciplina i rapporti tra colui che possiede i beni ereditari (dotato o meno della qualità di erede apparente) e l'erede vero. Il I comma della disposizione si limita a compiere un rinvio alle norme dettate in materia di possesso (che a propria volta contemplano la restituzione dei...

Cass. civile, sez. II del 1984 numero 2890 (11/05/1984)

L'esistenza di uno ius in re sulla cosa venduta legittima ex art.. 1489 cod. civ. il compratore, che non ne abbia avuto conoscenza al momento della conclusione del contratto, a far valere la risoluzione di quest'ultimo o una riduzione del prezzo anche se il titolare del diritto di godimento o il...

Cass. civile, sez. III del 2001 numero 4742 (30/03/2001)

La responsabilità ex art. 2052 c.c. del proprietario dell'animale (o dell'utilizzatore che se ne serva in modo autonomo, tale da escludere l'ingerenza del proprietario nel governo dell'animale) postula il nesso causale tra il fatto dell'animale medesimo ed il danno subito dall'attore, il quale,...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 1498 (03/04/1978)

L' art. 24 terzo comma Cod. civ., il quale, in tema di associazioni riconosciute, consente, da una parte, la possibilita di esclusione dell' associato, con delibera assembleare, per gravi motivi, e, d' altra parte, riconosce all' associato escluso il diritto di ricorrere all' autorità giudiziaria...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1989 numero 1071 (27/02/1989)

L'ammissione dell'utilizzabilità, in tema di recesso dal contratto di agenzia, del concetto di giusta causa, dettato dall'art. 2119 cod. civ. in tema di scioglimento del rapporto di lavoro subordinato, non implica che il fatto imputabile all'agente e preclusivo del diritto del medesimo all'indennità...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 2426 (02/03/1995)

La norma di cui all' art. 2 del D.L. 29 marzo 1993 n. 82 (recante "Misure urgenti per il settore dell' autotrasporto di cose per conto di terzi", convertito, con modificazioni, in legge 27 maggio 1993 n. 162) secondo la quale "per i contratti stipulati successivamente alla data di entrata in vigore...

Controdichiarazione e risoluzione per mutuo consenso

Dalla natura meramente ricognitiva della controdichiarazione la giurisprudenza ha dedotto l'impossibilità che la stessa possa esser posta nel nulla per mutuo consenso (Cass. Civ., ). Il problema consiste nel mettere a fuoco la consistenza stessa della controdichiarazione: essa infatti non...

Pretura di napoli del 1993 (29/03/1993)

Per espressa previsione della norma dell' art. 1595, terzo comma codice civile - sicuramente applicabile - tutte le vicende che in qualsiasi modo comportano il venir meno il rapporto c.d. pregiudicante, fanno venir meno anche il subcontratto. Questo dice e dispone la regola «senza pregiudizio delle...

Tribunale di Milano del 1997 (04/02/1997)

Il paziente è titolare del diritto ad autodeterminarsi in ordine ai trattamenti sanitari e, pertanto, ove sia capace di intendere e di volere, il suo consenso non può essere sostituito da quello del familiare.È costituzionalmente tutelata la libertà di autodeterminarsi, in ordine ad atti che...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1990 numero 1133 (15/02/1990)

Il danno per il ritardato adempimento della prestazione pensionistica, dovuta dall'I.N.P.S. ad un suo ex dipendente, va determinato non alla stregua del criterio di rivalutazione previsto dal terzo comma dell'art. 429 cod. proc. civ., che è applicabile solo ai crediti di lavoro, né alla stregua del...

Cass. civile, sez. III del 2012 numero 933 (23/01/2012)

La costituzione del fondo patrimoniale prevista dall'art. 167 c.c.c., così come stabilito dall'art. 162 c.c. per tutte le convenzioni matrimoniali, è opponibile ai terzi esclusivamente a partire dalla data dell'annotazione a margine dell'atto di matrimonio nei registri dello stato civile, non...

Fonti della fidejussione

Nonostante la considerazione del fatto che la figura della fideiussione sia disciplinata nel titolo III del libro VI del codice civile, fra le varie specie dei contratti tipici, tra gli interpreti è usuale riferire di una triplice fonte della relativa obbligazione. Si potrebbe distinguere, in...

Fabbricati strumentali per natura

A decorrere dal 26 giugno 2012 sono soggette al seguente regime IVA le cessioni di immobili strumentali per natura (cioè che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni) individuati nelle categorie catastali A/10 uffici e studi privati; B...

Fattispecie riconducibili all'accordo negoziale

Nel novero dell'accertamento negoziale vengono evocate fattispecie eterogenee, quali la ricognizione di debito di cui all'art. cod.civ., la confessione (artt. e ss. cod.civ. ), l'atto ricognitivo di enfiteusi (art. cod.civ. ), la divisione (art. e ss. cod.civ.), la ricognizione della rendita...

Impugnative della transazione

La transazione si qualifica per l'assoluta peculiarità del sistema delle impugnazioni, assai divergente rispetto ai principi in materia di contratto in genere. In particolare il codice civile prevede al I° comma dell' la nullità della transazione afferente ad un contratto illecito...

Scomparsa

La scomparsa si verifica quando, in relazione ad una persona fisica si siano verificate le seguenti due situazioni: allontanamento dal luogo dell'ultimo domicilio o residenza; mancanza di notizie. Ovviamente non è sufficiente un qualsiasi allontanamento volontario accompagnato dalla assenza di...

Situazioni giuridiche soggettive imprescrittibili

Ai sensi del II comma dell'art. cod.civ., non sono soggetti a prescrizione i diritti indisponibili, nonché gli altri diritti indicati dalla legge. Come individuare i casi descritti dalla prima parte del II comma della norma citata? A tal proposito si deve trattare di una piena...

Soggetti tenuti alla collazione

Ai sensi del I comma dell' cod.civ. , nel testo che risulta per effetto dell'entrata in vigore della legge di riforma del diritto di famiglia e, da ultimo, di quella di riforma della filiazione (D.Lgs. 154/2013) obbligati alla collazione sono i figli, i loro discendenti, infine il coniuge. Quando...

Effetti del possesso

La situazione possessoria è idonea a sortire effetti particolarmente significativi. Relativamente ai beni mobili non registrati l'art. cod.civ. prevede che colui al quale vengono alienati da chi non ne è il proprietario beni mobili, ne acquista la proprietà mediante il possesso purchè sia in buona...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 14453 (30/06/2011)

Nell’ipotesi in cui il contraente ottiene dal giudice l’esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto avente ad oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa determinata a carico della controparte, deve ritenersi che la funzione esecutiva della sentenza ex art. 2932 c.c....

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 491 (07/02/1975)

La disciplina del regresso nei rapporti interni fra condebitori solidali muta a seconda che si tratti di obbligazioni contrattuali o di obbligazioni per fatto illecito. Infatti, mentre nelle obbligazioni nascenti da contratto, si applica il principio di cui agli artt 1298 e 1299 cod. civ., secondo...

Cass. civile, sez. III del 1988 numero 3556 (21/05/1988)

Il ritardo nel pagamento dei debiti di valuta comporta, ai sensi dell' art. 1224 cod. civ., l' obbligo a carico del debitore di pagare non soltanto gli interessi legali, ma di risarcire il maggior danno causato dalla svalutazione monetaria che, quale fatto notorio, non necessita di una prova...