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Risultati 28036-28070 di 29594

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 5027 (01/03/2011)

Nel caso di preliminare di vendita di un bene oggetto di comproprietà indivisa si deve ritenere che i promettenti venditori si pongano congiuntamente come un'unica parte contrattuale complessa e che, dunque, le singole manifestazioni di volontà provenienti da ciascuno di essi siano prive di una...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 10171 (18/05/2015)

La validità del testamento olografo esige, ai sensi dell'art. 602 c.c., l'autografia della sottoscrizione, nonché della data e del testo del documento, prescrizioni che hanno la finalità di soddisfare l'imprescindibile esigenza di avere l'assoluta certezza della riferibilità al testatore e...

Cass. civile, sez. Unite del 1989 numero 440 (25/01/1989)

L'art. 18 della l. 8 luglio 1986 n. 349 istitutiva del Ministero dell'ambiente, che, dopo aver previsto la responsabilità risarcitoria nei confronti dello Stato a carico degli autori di fatti illeciti che compromettano l'ambiente (arrecandovi danno, alterandolo, deteriorandolo o distruggendolo in...

Accollo esterno cumulativo

L'accollo esterno o trilatere deve essere considerato cumulativo nel caso in cui faccia difetto la dichiarazione espressa del creditore in ordine alla liberazione del debitore ovvero se la stipulazione non contenga espressamente tale condizione ai fini dell'efficacia dell'accollo stesso. Quando...

Cass. civile del 1985 numero 3360 (06/06/1985)

A norma dell'art. 2384 c. c. l'attribuzione statutaria (o mediante atto di delega del consiglio di amministrazione previsto dallo statuto) all'amministratore di un qualsivoglia potere di rappresentanza sia pur circoscritto (nella specie: agli atti di ordinaria amministrazione, essendo stabilita la...

Cass. civile, sez. I del 2017 numero 506 (11/01/2017)

In tema di mutuo condizionato in un'operazione di credito edilizio, la mancata annotazione dell'avvenuta erogazione successiva all'iscrizione ipotecaria e nei limiti di essa non muta gli effetti e l'estensione dell'iscrizione ipotecaria originaria, né assume rilievo condizionante sospensivo rispetto...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 6309 (26/06/1998)

La determinazione della indennità di occupazione legittima, in quanto frutto di un subprocedimento amministrativo non più autonomo, ma funzionalmente collegato rispetto a quello espropriativo, va effettuata, in ogni caso (e, dunque, anche in ipotesi di rideterminazione dell'indennità di esproprio...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 10600 (19/05/2005)

Al principio di ordine generale secondo cui tutte le pronunce giudiziali retroagiscono normalmente al momento della domanda, fanno eccezione le pronunce costitutive che tengono luogo dell'obbligo di concludere un contratto, le quali, essendo fonte autonoma di rapporti giuridici, dispiegano...

Tribunale di Torino del 1967 (10/05/1967)

L'assemblea di una società per azioni, in sede di approvazione del nuovo statuto, e sempre che questo lo consenta, può delegare ad alcuni amministratori le attribuzioni del consiglio di amministrazione, anche se, di regola, la delega è di competenza di quest'ultimo.Anche se lo statuto, della società...

Tribunale di Udine del 1998 (21/10/1998)

Gli stessi scopi perseguiti dal disposto di cui all' art. 2366, primo comma, c.c. consentono di affermare che, poiché l' intenzione del legislatore, in definitiva, è stata quella di evitare le situazioni di indotta disinformazione, o di semplice disinformazione, ciò che rileva, per ritenere...

I.K.2 - Versamenti soci in conto futuri aumenti di capitale

Massima1° pubbl. 9/07 I versamenti effettuati dai soci a favore della società vincolati alla sottoscrizione di aumenti di capitale da parte dei soli soci conferenti (c.d. targati), denominati nella prassi “versamenti in conto futuri aumenti di capitale”, non sono definitivamente acquisiti a...

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 813 (28/01/1983)

Nella compravendita di merci regolata quanto al pagamento del prezzo, con l' apertura di credito documentale, confermato o irrevocabile, ha luogo una delegazione obbligatoria costituita da un triplice rapporto e, precisamente, da un rapporto delegante- delegatario (compratore-venditore) di...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 9984 (14/11/1996)

Poiché anche la lesione da parte di un terzo di un diritto di credito, come quella di un diritto assoluto, può cagionare un danno ingiusto, questo è risarcibile ai sensi dell' art. 2043 cod. CIV..Se il venditore - mittente del contratto di trasporto in forza di risoluzione consensuale restituisce al...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 8876 (08/09/1998)

La previsione, ad opera dell'art. 1105, comma quarto, cod. civ. in materia di comunione, per il caso in cui non si formi una maggioranza ai fini dell'adozione dei provvedimenti necessari per l'amministrazione della cosa comune, dello specifico rimedio del ricorso, da parte di ciascun partecipante,...

Cass. civile, sez. III del 2000 numero 1859 (18/02/2000)

L'art. 2051 c.c. non si riferisce alla custodia nel senso contrattuale del termine, bensì ad un effettivo potere fisico che implica il governo e l'uso della cosa ed a cui sono riconducibili l'esigenza e l'onere della vigilanza affinché dalla cosa stessa, per sua natura o per particolari contingenze,...

Cass. civile, sez. II del 1979 numero 1376 (05/03/1979)

Nella compravendita di case di abitazione, il requisito della abitabilità legale e non meramente di fatto, nascente dal rilascio della licenza comunale di abitabilità, deve ritenersi implicito nella casa venduta quale elemento integrante della sua identità ai fini dell'intesa contrattuale, a meno...

Cass. civile, sez. V del 2013 numero 14157 (05/06/2013)

Deve esser osservato che la lettera dell’art. 19, l. n. 74/1987, laddove la norma parla lato di esenzione dall’ imposta dei provvedimenti “relativi” a procedimenti “divorzili”, sembra voler riconoscere il beneficio anche con riferimento a provvedimenti che, pur se non pronunciati nel corso del...

Risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta

In tema di rapporto obbligatorio l'impossibilità di effettuare la prestazione per causa non imputabile alla parte produce l'estinzione dell'obbligazione ( cod.civ. ) e la correlativa liberazione del debitore. Se la prestazione è dedotta nell'ambito di un contratto a prestazioni corrispettive, il...

Derelizione

Si parla di derelizione o di abbandono per significare la condotta di un soggetto, consistente nell'atto di spogliarsi di una cosa con l'intento di abbandonare il diritto sulla medesima. Antica questione è se la derelizione abbia o meno natura negoziale. Secondo un'opinione la risposta sarebbe...

Interpretazione soggettiva

Si parla di regole di interpretazione soggettiva a proposito degli artt. , , , cod.civ.. La prima regola del procedimento ermeneutico è, anche dal punto di vista logico, quella di cui all'art. cod.civ.. A mente di detta norma, al di là delle parole, le quali pure costituiscono il primo...

Irripetibilità della prestazione contraria al buon costume

L'art. cod.civ. prescrive che colui che ha eseguito una prestazione per una finalità che anche da parte sua, costituisce offesa al buon costume, non può ripetere quanto ha pagato . Il fine comune dei contraenti che si pone come offesa al buon costume evoca indiscutibilmente il concetto di...

La garanzia ipotecaria (rendita perpetua)

In materia di rendita perpetua si palesa come essenziale la costituzione di una garanzia posta a presidio dell'adempimento dell'obbligazione afferente alla corresponsione delle annualità. A prima vista potrebbe sembrare che l'art.  cod.civ., intitolato "garanzia della rendita semplice" si...

Compensazione legale

La compensazione legale ha luogo indipendentemente da qualsiasi manifestazione di volontà privata ed anche contro la volontà di uno dei creditori. L'operatività di essa deriva direttamente dalla legge, pur dovendo comunque esser oggetto di una eccezione in senso proprio (art. cod. civ. ). A tal...

Decadenza dal diritto di rinunziare all'eredità

La rinunzia all'eredità può intervenire in ogni momento, per lo meno durante il periodo di tempo in cui risulterebbe possibile porre efficacemente in essere l'atto acquisitivo di accettazione. E' tuttavia possibile che il chiamato decada dal diritto di rinunziare. Si pensi anzitutto al chiamato...

L'elemento causale del leasing

Con il contratto di leasing una parte, che esercita professionalmente tale attività, acquista da un fornitore terzo, preventivamente indicato dall'utilizzatore, un bene (per lo più funzionale all'esercizio di un'attività produttiva) allo scopo di concederne il godimento pieno alla parte...

Il contratto a favore del terzo

L'art. cod.civ. prevede la validità della stipulazione effettuata a favore di un terzo alla condizione che lo stipulante vi abbia interesse. La norma introduce in via generale la figura dell'accordo in forza del quale viene attribuito ad un terzo, soggetto che può non essere ancora venuto ad...

La causa e la forma della cessione del contratto

La cessione del contratto non configura un contratto astrattamente connotato né da una causa né da una forma tipica (se non per quanto attiene alla causa residuale di cui si dirà in seguito). La stessa locuzione adoperata dal legislatore per designare la figura, vale a dire "cessione", evoca...

Cass. civile, sez. II del 1981 numero 6110 (18/11/1981)

Al fine di stabilire se una disposizione testamentaria sia a titolo universale o particolare, deve innanzi tutto accertarsi, in base ad elementi oggettivi e soggettivi (limitatamente al modo in cui il testatore ha considerato i beni oggetto della disposizione), l'intrinseca natura della...