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Codice Civile art. 1025

OBBLIGHI INERENTI ALL'USO E ALL'ABITAZIONE 1. Chi ha l' uso di un fondo e ne raccoglie tutti i frutti o chi ha il diritto di abitazione e occupa tutta la casa è tenuto alle spese di coltura, alle riparazioni ordinarie e al pagamento dei tributi come l' usufruttuario. 2. Se non raccoglie che una...

Codice Civile art. 1033

SEZIONE I Dell'acquedotto e dello scarico coattivo - (OBBLIGO DI DARE PASSAGGIO ALLE ACQUE) 1. Il proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle acque di ogni specie che si vogliono condurre da parte di chi ha, anche solo temporaneamente, il diritto di utilizzarle per i bisogni della...

Codice Civile art. 104

EFFETTI DELL'OPPOSIZIONE [1. Se l' opposizione è respinta, l' opponente, che non sia un ascendente o il pubblico ministero, può essere condannato al risarcimento dei danni.] (Comma abrogato dall'art. 110, D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396)

Codice Civile art. 1054

INTERCLUSIONE PER EFFETTO DI ALIENAZIONE O DI DIVISIONE 1. Se il fondo è divenuto da ogni parte chiuso per effetto di alienazione a titolo oneroso, il proprietario ha diritto di ottenere dall' altro contraente il passaggio senza alcuna indennità. 2. La stessa norma si applica in caso di...

Codice Civile art. 1056

SEZIONE V Dell'elettrodotto coattivo e del passaggio coattivo di linee teleferiche - (PASSAGGIO DI CONDUTTURE ELETTRICHE) 1. Ogni proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle condutture elettriche, in conformità delle leggi in materia.

Codice Civile art. 1058

CAPO III Delle servitù volontarie - (MODI DI COSTITUZIONE) 1. Le servitù prediali possono essere costituite per contratto o per testamento.

Codice Civile art. 1059

SERVITU' CONCESSA DA UNO DEI COMPROPRIETARI 1. La servitù concessa da uno dei comproprietari di un fondo indiviso non è costituita se non quando gli altri l' hanno anch' essi concessa unitamente o separatamente. 2. La concessione, però, fatta da uno dei comproprietari, indipendentemente dagli...

Codice Civile art. 1061

CAPO IV Delle servitù acquistate per usucapione e per destinazione del padre di famiglia (SERVITU' NON APPARENTI) 1. Le servitù non apparenti non possono acquistarsi per usucapione o per destinazione del padre di famiglia. 2. Non apparenti sono le servitù quando non si hanno opere visibili e...

Codice Civile art. 1069

OPERE SUL FONDO SERVENTE 1. Il proprietario del fondo dominante, nel fare le opere necessarie per conservare la servitù, deve scegliere il tempo e il modo che siano per recare minore incomodo al proprietario del fondo servente. 2. Egli deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamente...

Codice Civile art. 1079

CAPO VII Delle azioni a difesa delle servitu' (ACCERTAMENTO DELLA SERVITU' ED ALTRI PROVVEDIMENTI DI TUTELA) Il titolare della servitù può farne riconoscere in giudizio l' esistenza contro chi ne contesta l' esercizio e può far cessare gli eventuali impedimenti e turbativi. Può anche chiedere la...

Codice Civile art. 1086

DISTRIBUZIONE PER RUOTA 1. Nelle distribuzioni per ruota il tempo che impiega l' acqua per giungere alla bocca di derivazione dell' utente, si consuma a suo carico, e la coda dell' acqua appartiene a quello di cui cessa il turno.

Codice Civile art. 1090

MANUTENZIONE DEL CANALE 1. Nella servitù di presa o di condotta d' acqua, quando il titolo non dispone altrimenti, il proprietario del fondo servente può domandare che il canale sia mantenuto convenientemente spurgato e le sue sponde siano tenute in istato di buona manutenzione a spese del...

Codice Civile art. 1093

RIDUZIONE DELLA SERVITU' 1. Se la servitù dà diritto di derivare acqua da un fondo e per fatti indipendenti dalla volontà del proprietario si verifica una diminuzione dell' acqua tale che essa non possa bastare alle esigenze del fondo servente, il proprietario di questo può chiedere una riduzione...

Codice Civile art. 1097

DIRITTO AGLI AVANZI D'ACQUA 1. Quando l' acqua è concessa, riservata o posseduta per un determinato uso, con restituzione al concedente, o ad altri di ciò che ne sopravanza, tale uso non può variarsi a danno del fondo a cui la restituzione è dovuta.

Codice Civile art. 11

TITOLO II Delle persone giuridiche CAPO I Disposizioni generali (PERSONE GIURIDICHE PUBBLICHE) 1. Le province e i comuni, nonché gli enti pubblici riconosciuti come persone giuridiche, godono dei diritti secondo le leggi e gli usi osservati come diritto pubblico

Codice Civile art. 1107

IMPUGNAZIONE DEL REGOLAMENTO 1. Ciascuno dei partecipanti dissenzienti può impugnare davanti all' autorità giudiziaria il regolamento della comunione entro trenta giorni dalla deliberazione che lo ha approvato. Per gli assenti il termine decorre dal giorno in cui è stata loro comunicata la...

Codice Civile art. 1109

IMPUGNAZIONE DELLE DELIBERAZIONI 1. Ciascuno dei componenti la minoranza dissenziente può impugnare davanti all' autorità giudiziaria le deliberazioni della maggioranza: 1) nel caso previsto dal secondo comma dell' articolo 1105, se la deliberazione è gravemente pregiudizievole alla cosa comune; ...

Codice Civile art. 1112

COSE NON SOGGETTE A DIVISIONE 1. Lo scioglimento della comunione non può essere chiesto quando si tratta di cose che, se divise, cesserebbero di servire all' uso a cui sono destinate.

Codice Civile art. 1116

APPLICABILITA' DELLE NORME SULLA DIVISIONE EREDITARIA 1. Alla divisione delle cose comuni si applicano le norme sulla divisione dell' eredità, in quanto non siano in contrasto con quelle sopra stabilite.

Codice Civile art. 1118

DIRITTI DEI PARTECIPANTI SULLE COSE COMUNI 1. Il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni, salvo che il titolo non disponga altrimenti, è proporzionale al valore dell'unità immobiliare che gli appartiene. 2. Il condomino non può rinunziare al suo diritto sulle parti comuni. 3. Il...

Codice Civile art. 112

RIFIUTO DELLA CELEBRAZIONE 1. L'ufficiale dello stato civile non può rifiutare la celebrazione del matrimonio se non per una causa ammessa dalla legge. 2. Se la rifiuta, deve rilasciare un certificato con l'indicazione dei motivi. 3. Contro il rifiuto è dato ricorso al tribunale che provvede...

Codice Civile art. 1121

INNOVAZIONI GRAVOSE O VOLUTTUARIE 1. Qualora l' innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia carattere voluttuario rispetto alle particolari condizioni e all' importanza dell' edificio, e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non...

Codice Civile art. 1124

MANUTENZIONE E SOSTITUZIONE DELLE SCALE E DEGLI ASCENSORI (Rubrica così sostituita dall’art. 8, comma 1, lett. b), L. 11 dicembre 2012, n. 220, a decorrere dal 17 giugno 2013, ai sensi di quanto disposto dall’art. 32, comma 1, della medesima legge n. 220/2012) 1. Le scale e gli ascensori sono...

Codice Civile art. 1126

LASTRICI SOLARI DI USO ESCLUSIVO 1. Quando l'uso dei lastrici solari o di una parte di essi non è comune a tutti i condomini, quelli che ne hanno l' uso esclusivo sono tenuti a contribuire per un terzo nella spesa delle riparazioni o ricostruzioni del lastrico: gli altri due terzi sono a carico di...

Codice Civile art. 1128

PERIMENTO TOTALE O PARZIALE DELL'EDIFICIO 1. Se l' edificio perisce interamente o per una parte che rappresenti i tre quarti del suo valore, ciascuno dei condomini può richiedere la vendita all' asta del suolo e dei materiali, salvo che sia stato diversamente convenuto. 2. Nel caso di perimento...

Codice Civile art. 1138

REGOLAMENTO DI CONDOMINIO 1. Quando in un edificio il numero dei condomini è superiore a dieci, deve essere formato un regolamento, il quale contenga le norme circa l'uso delle cose comuni e la ripartizione delle spese, secondo i diritti e gli obblighi spettanti a ciascun condomino, nonché le...

Codice Civile art. 1141

MUTAMENTO DELLA DETENZIONE IN POSSESSO 1. Si presume il possesso in colui che esercita il potere di fatto, quando non si prova che ha cominciato a esercitarlo semplicemente come detenzione. 2. Se alcuno ha cominciato ad avere la detenzione, non può acquistare il possesso finché il titolo non...

Codice Civile art. 1154

CONOSCENZA DELL'ILLEGITTIMA PROVENIENZA DELLA COSA 1. A colui che ha acquistato conoscendo l' illegittima provenienza della cosa non giova l' erronea credenza che il suo autore o un precedente possessore ne sia divenuto proprietario.

Codice Civile art. 1155

ACQUISTO DI BUONA FEDE E PRECEDENTE ALIENAZIONE AD ALTRI 1. Se taluno con successivi contratti aliena a più persone un bene mobile, quella tra esse che ne ha acquistato in buona fede il possesso è preferita alle altre, anche se il suo titolo è di data posteriore.

Codice Civile art. 1156

UNIVERSALITA' DI MOBILI E MOBILI ISCRITTI IN PUBBLICI REGISTRI 1. Le disposizioni degli articoli precedenti non si applicano alle universalità di mobili e ai beni mobili iscritti in pubblici registri.

Codice Civile art. 1160

USUCAPIONE DELLE UNIVERSALITA' DI MOBILI 1. L' usucapione di un' universalità di mobili o di diritti reali di godimento sopra la medesima si compie in virtù del possesso continuato per venti anni. 2. Nel caso di acquisto in buona fede da chi non è proprietario, in forza di titolo idoneo, l'...

Codice Civile art. 1161

USUCAPIONE DEI BENI MOBILI 1. In mancanza di titolo idoneo, la proprietà dei beni mobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi si acquistano in virtù del possesso continuato per dieci anni, qualora il possesso sia stato acquistato in buona fede. 2. Se il possessore è di mala...

Codice Civile art. 1165

APPLICAZIONE DI NORME SULLA PRESCRIZIONE 1. Le disposizioni generali sulla prescrizione, quelle relative alle cause di sospensione e d' interruzione e al computo dei termini si osservano, in quanto applicabili, rispetto all' usucapione.

Codice Civile art. 1167

INTERRUZIONE DELL'USUCAPIONE PER PERDITA DI POSSESSO 1. L' usucapione è interrotta quando il possessore è stato privato del possesso per oltre un anno. 2. L' interruzione si ha come non avvenuta se è stata proposta l' azione diretta a ricuperare il possesso e questo è stato ricuperato.

Codice Civile art. 1174

CARATTERE PATRIMONIALE DELLA PRESTAZIONE 1. La prestazione che forma oggetto dell' obbligazione deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere a un interesse, anche non patrimoniale, del creditore.