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Risultati 27476-27510 di 29733

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 13338 (29/11/1999)

Un comitato, ancorché costituito da un ente pubblico non economico, ove manchi del riconoscimento della personalità giuridica di diritto pubblico, configura una struttura privatistica la quale opera nell' ambito del diritto privato con piena autonomia di gestione, né si rende preclusiva di una tale...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 4811 (18/05/1999)

Caratteristica della transazione novativa è quella di essere, al pari della transazione propria (non novativa) un negozio di secondo grado, ma non un negozio ausiliario, bensì un negozio principale. Pertanto, a differenza di quel che accade nella transazione propria, nella quale il contratto di...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 8110 (25/07/1995)

Atteso che l'agente non ha la facoltà di riscuotere i crediti del preponente, salvo che questi gli abbia (espressamente) conferito tale incarico (art. 1744 cod. civ.), qualora l'originaria stipulazione del contratto di agenzia preveda la facoltà dell'agente di riscuotere i crediti del preponente,...

Cass. civile del 1995 numero 4620 (26/04/1995)

Qualora il vettore abbia affidato, di sua iniziativa, con apposito contratto, l'esecuzione totale o parziale del trasporto di cose ad altro vettore (subvettore), é configurabile, cosi come per il contratto di trasporto originario, l'ipotesi del contratto a favore di terzo di cui all'art. 1411 Codice...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 3180 (25/05/1985)

La promessa unilaterale di pagamento, che venga indirizzata ad una delle parti di un contratto da un terzo che sia rimasto ad esso estraneo, ove si riferisca ad un sottostante rapporto obbligatorio autonomo e distinto rispetto a quello costituito tra le parti del contratto stesso, non comporta...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 9518 (08/09/1999)

In tema di giudizio sul danno ulteriore ex art. 1224, secondo comma, cod. civ., con riguardo al creditore che eserciti attività imprenditoriale (come nel caso dell' attività del farmacista) ben possono essere fatte valere presunzioni connesse con il normale impiego del denaro nel ciclo produttivo,...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 319 (11/01/2001)

La norma di cui al terzo comma dell'art.1385 cod.civ., stabilendo che, se la parte non inadempiente preferisce domandare la risoluzione del contratto il risarcimento è regolato dalle norme generali, non ha inteso negare alla parte stessa il diritto di esigere il doppio della caparra versata (nella...

Cass. civile, sez. I del 1994 numero 8081 (05/10/1994)

In caso di violazione da parte della moglie divorziata del divieto di uso del cognome del marito (art. 5, comma secondo, legge 1 dicembre 1970 n. 898, nel testo sostituito dall'art. 9 legge 6 marzo 1987 n. 74) da quest'ultimo può, ai sensi dell'art. 7 cod. civ., chiedere la cessazione del fatto...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 26232 (22/11/2013)

L’emissione di un assegno in bianco o postdatato, cui di regola si fa ricorso per realizzare il fine di garanzia (nel senso che esso è consegnato a garanzia di un debito e deve essere restituito al debitore qualora questi adempia regolarmente alla scadenza della propria obbligazione, rimanendo nel...

Cass. civile, sez. III del 2014 numero 4065 (20/02/2014)

Deve essere annullato per dolo il contratto di vendita del bene presentato come nuovo di fabbrica e rivelatosi invece obsoleto, dal momento che, nel nostro ordinamento, vige il principio fraus omnia corrumpit, in virtù del quale il dolo decettivo conduce all'annullamento del contratto (come pure del...

Legato di mantenimento

Nell'ampia previsione dell' cod.civ. , relativo al legato di prestazioni periodiche, deve senz'altro essere annoverata anche la disposizione a titolo particolare avente ad oggetto il mantenimento del beneficiario . E' il caso di rilevare come il concetto di mantenimento sia più vasto rispetto a...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 19800 (22/09/2020)

Nella vendita di cosa gravata da onere reale o personale, la responsabilità del venditore ex art. 1489 c.c., è esclusa "solo nel caso in cui il compratore abbia avuto effettiva conoscenza del peso gravante sulla cosa oppure si tratti di onere apparente ovvero trascritto o espressamente menzionato...

Deroghe legali alla regola della debenza degli interessi

La disciplina legale degli interessi, in forza della quale ogni debito pecuniario liquido ed esigibile ne determina la spettanza quantomeno nella misura legale (art. cod.civ.) non possiede un carattere cogente. Ciò non soltanto nel senso che le parti siano libere di introdurre deroghe o regole...

Gli atti notarili che si rilasciano in originale

La possibilità che il notaio non trattenga nella propria raccolta atti da lui ricevuti, come necessariamente disposto dall'art. l.n., è prevista dal successivo art. l.n. che consente al notaio, oltre i casi determinati da altre leggi, di rilasciare in originale alle parti, le procure alle liti, le...

Azione di ripetizione dell'indebito

Relativamente al caso in cui si determini l'arricchimento di un soggetto in correlazione all'impoverimento di un altro soggetto si possono verificare più eventualità. E' possibile che l'attribuzione sia intervenuta a titolo di liberalità diretta o indiretta. L'ordinamento prevede in questo senso che...

Proroga della società, opposizione dei creditori

I creditori particolari del singolo socio di una società in nome collettivo, fino al termine di durata di quest'ultima, non possono soddisfarsi sulla quota del loro debitore (art. cod. civ. ). Quali effetti sortirebbe l'accordo unanime dei soci inteso a prorogare la durata della società oltre il...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 4671 (21/05/1996)

La liquidazione del danno morale compiuta dal giudice del merito, pur costituendo un giudizio eminentemente equitativo, può essere sindacata in cassazione allorché la somma liquidata sia palesemente non corrispondente alla natura ed all'entità del danno.È risarcibile ai sensi dell'art. 2043 c.c. il...

Figli adottivi (successione ab intestato)

L'art. cod.civ. prevede una completa equiparazione degli adottivi ai figli. Viene altresì disposto che i figli adottivi sono estranei alla successione dei parenti dell'adottante Tale è la regola per l'adozione c.d, "ordinaria". Va, tuttavia, precisato che il sistema delle adozioni ha subito una...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 8828 (31/05/2003)

Ove l'uccisione di una persona abbia leso in pari tempo situazioni giuridiche di soggetti diversi, legati alla vittima primaria da un vincolo coniugale o parentale, deve ritenersi sussistente, in capo al soggetto che ha posto in essere la condotta che ha causato la morte, l'elemento della...

La dinamica della garanzia per i vizi

La dinamica della tutela del compratore derivante dalla garanzia per i vizi prende le mosse dall' eventuale modificazione convenzionale della disciplina legale in sede di perfezionamento della vendita (art. cod.civ.). Problema di non indifferente portata è altresì la compatibilità tra la garanzia...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 5619 (14/12/1989)

Ai fini dell'applicazione dell'art. 1664, primo comma, cod. civ., il quale prevede il diritto dell'appaltatore di chiedere la revisione del prezzo contrattuale per aumenti dei costi dei materiali e della mano d'opera imprevedibili al momento della conclusione del contratto superiori al decimo del...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 12158 (11/06/2015)

L'interpretazione della volontà del testatore espressa nel testamento, si risolve in un accertamento in fatto demandato al giudice di merito cui è riservata la scelta e la valutazione degli elementi di giudizio più idonei a ricostruire detta volontà, con la possibilità di avvalersi, in tale attività...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 1668 (29/01/2015)

Qualora alcuni dei condividenti vogliano mantenere la comunione con riferimento alle quote loro spettanti, ottenendo l'assegnazione congiunta di una quota pari alla somma delle loro singole quote, deve ritenersi sussistere, ai sensi dell'art. 729 c.c., un'ipotesi di porzioni diseguali, con...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 4595 (22/05/1990)

Il pagamento fatto al rappresentante apparente, al pari di quello fatto al creditore apparente, libera il debitore di buona fede, ai sensi dell' art. 1189 cod. civ., sempreché il debitore che invoca il principio dell' apparenza giuridica fornisca la prova non solo di avere confidato senza sua colpa...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 6635 (18/07/1997)

L'istituto della "confideiussione" di cui all'art. 1946 cod. civ., è caratterizzato, nei suoi presupposti, da un collegamento necessario tra le obbligazioni assunte dai singoli fideiussori (che devono riguardare lo stesso debito e lo stesso debitore), concretantesi nella espressione di un comune...

Cass. civile del 1983 numero 812 (28/01/1983)

La natura di legato di una disposizione testamentaria non é esclusa per il fatto che esso sia gravato di un onere che assorba per intero il valore dei beni legati, poiché‚ l'unico limite previsto dalla legge é riferito alla responsabilità del legatario, il quale é tenuto ad eseguirlo solo nei limiti...

Cass. civile del 1984 numero 3865 (02/07/1984)

La decadenza del debitore dal beneficio del termine, ai sensi dell'art. 1186, Codice civile, non consegue automaticamente alla sua sopravvenuta insolvenza, occorrendo, invece, perché‚ la decadenza si verifichi, con la conseguente possibilità per il creditore di dedurne la perdita - ove il debitore...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 11834 (15/11/1995)

A norma degli art. 1378 e 1465, terzo comma, Codice civile, nei contratti aventi ad oggetto il trasferimento di cose determinate solo nel genere - tra i quali rientra l'ordine di borsa, in forza del quale un agente di cambio si sia impegnato a trasferire all'ordinante la proprietà di un certo numero...

Cass. civile, sez. I del 1994 numero 7831 (23/09/1994)

La convenzione con la quale un ente creditizio, in corrispettivo della cessione di tutte le attività mobiliari ed immobiliari di altra banca sottoposta a liquidazione coatta amministrativa, si accolli, tra gli altri, i debiti che dovessero per questa venire ad esistenza a seguito dell' accoglimento...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 10027 (14/10/1997)

Quando una società di persone sia stata sciolta, anche senza una dichiarazione formale, continuano a rappresentarla coloro che erano a ciò designati anteriormente allo scioglimento, come previsto, in via generale, dall'art. 2274 cod. civ.. Per quanto attiene, più in particolare, alle società in nome...