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Risultati 27511-27545 di 29733

Cass. civile, sez. III del 2005 numero 6558 (29/03/2005)

La cessione ex art. 1198 c.c. non estingue il credito originario, bensì affianca ad esso quello ceduto. Dal rinvio effettuato dall'art. 1198 c.c. all'art. 1267 comma II c.c., emerge che il cedente è liberato in caso di realizzazione del credito ceduto ovvero quando vi sia stato un comportamento...

Cass. civile, sez. II del 1981 numero 1341 (10/03/1981)

La vendita, da parte del genitore esercente la patria potestà, di un bene in parte del figlio minore, ove conclusa non già anche in nome del minore ma in nome proprio e senza dichiarare di non essere proprietario di tutto il bene, non è annullabile per la parte di spettanza del minore, poiché non da...

Cass. civile, sez. Unite del 1993 numero 4344 (09/04/1993)

L' indennità di espropriazione e quella di occupazione legittima, sia per la parte originariamente fissata nel provvedimento ablatorio, sia per quella ulteriore, eventualmente liquidata nel giudizio di opposizione alla stima, costituiscono debiti di valuta non suscettibili di automatica...

Cass. civile, sez. V del 2008 numero 25670 (24/10/2008)

In tema di accettazione dell'eredità con beneficio di inventario, il divieto di promuovere procedure esecutive, posto a carico dei creditori dall'art. 506, comma I, c.c. (una volta eseguita la pubblicazione di cui all'art. 498 c.c.), non esclude che i creditori stessi possano procurarsi un titolo...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 6392 (22/07/1987)

L' uso aziendale - che è riconducibile alla categoria degli usi negoziali e non già di quelli normativi - consiste in una prassi adottata dal datore di lavoro con comportamenti reiterati all' interno di una determinata azienda che, inserendosi, ex art.. 1340 cod. civ., nel contratto di lavoro...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 2749 (27/03/1996)

Al rapporto di agenzia compiutamente regolato dalla disciplina contrattuale efficace "erga omnes"(D.P.R. 16 gennaio 1961, n.145, di recepimento dell'accordo 20 giugno 1956), non può farsi applicazione analogica dell'art. 1736 cod. civ. secondo il quale il commissionario tenuto allo star del credere...

Danno cagionato dall'incapace a se stesso

Ci si interroga sull'applicabilità della previsione dell'art. cod. civ. all'ipotesi in cui l'incapace abbia provocato un danno a se stesso, ovvero sia rimasto vittima dell'azione dannosa di un terzo a causa di un difetto di vigilanza da parte di chi era tenuto alla sorveglianza. La soluzione è...

Tribunale di Milano del 1998 (14/05/1998)

La esecuzione di un intervento medico senza il consenso della paziente e senza una preventiva informazione in merito ai rischi integra un fatto illecito che ne lede sia il diritto all'autodeterminazione che quello alla salute. Dell'illecito rispondono il personale medico che lo ha eseguito e l'ente...

Tribunale di Roma del 2011 numero 11645 (30/05/2011)

Nell’ipotesi di donazione indiretta di un immobile, realizzata mediante l’acquisto del bene con denaro proprio del disponente ed intestazione ad altro soggetto, che il disponente medesimo intenda in tal modo beneficiare, la compravendita costituisce lo strumento formale per il trasferimento del bene...

Creditori particolari del socio (società in nome collettivo)

Secondo il modo di disporre dell'art. cod. civ. Il creditore particolare del socio di una società in nome collettivo, finché quest'ultima dura, non può chiedere la liquidazione della quota del proprio debitore. Ciò, a differenza di quanto è dato di poter constatare in materia di società semplice...

Subingresso del creditore nei diritti del debitore

Nella fattispecie disciplinata dall'art. cod. civ. si può rinvenire un'ipotesi di surrogazione reale . Dispone la norma citata che, nell'ipotesi in cui la prestazione che ha per oggetto una cosa determinata sia divenuta impossibile, totalmente o parzialmente, il creditore subentra nei diritti...

Il passaggio del rischio (perpetuatio obligationis)

Regola generale in tema di obbligazioni di specie o anche di genere limitato (ma non generiche: genus numquam perit) è che l'impossibilità sopravvenuta della prestazione per causa non imputabile al debitore estingue l'obbligazione senza che si faccia luogo al risarcimento di alcun danno (res...

Operatività della collazione

Di non poca importanza è mettere a fuoco il modo in cui funziona la collazione. In particolare ci si domanda se l'attribuzione traslativa o comunque lo spostamento patrimoniale che interviene in conseguenza della collazione, in virtù della quale il coerede trasferisce in natura quanto già ricevuto...

Determinatezza o determinabilità dell'oggetto

Circa i requisiti della determinatezza o la determinabilità (la cui sussistenza in via alternativa è fondamentale ai fini della validità del contratto ), sembra che sia sufficiente che il contratto contenga i criteri, pur esterni rispetto al congegno negoziale, in base ai quali procedere alla...

La responsabilità per danno ambientale

L'art. della Legge 8 luglio 1986, n. 349 istitutiva del Ministero dell'Ambiente, recante anche norme in materia di danno ambientale , prevedeva il risarcimento dei danni anche a favore dello Stato per "qualunque fatto doloso o colposo in violazione di disposizioni di legge o di provvedimenti...

Durata del contratto di locazione

La locazione è un tipico contratto di durata. L’elemento temporale è disciplinato in generale dall’art. , ai sensi del quale la locazione per un tempo determinato dalle parti cessa con lo spirare del termine, senza che sia necessaria la disdetta. Il co. 2° si occupa dell’eventualità in cui il...

Impossibilità sopravvenuta parziale della prestazione

Qualora la prestazione sia divenuta impossibile soltanto in parte, il debitore si libera in forza dell'esecuzione di quella parte che è rimasta possibile (art. cod.civ.). Questa regola si specifica, nell'ipotesi in cui oggetto della prestazione sia una cosa determinata, nell'enunciazione della...

Cass. civile, sez. II del 1981 numero 5537 (22/10/1981)

In tema di compravendita, i difetti della cosa consegnata inerenti al processo di produzione della medesima integrano la mancanza di qualità prevista dall'art. 1497 cod. civ., con conseguente soggezione dell'azione di risoluzione per inadempimento ai termini di decadenza e prescrizione di cui al...

Cass. civile, sez. II del 1982 numero 3631 (15/06/1982)

Qualora un immobile sia oggetto di proprietà indivisa di un incapace e del suo rappresentante, e, quest' ultimo, agendo in nome proprio, e non anche nell' esercizio del potere di rappresentanza, prometta ad un terzo la vendita dell' intero bene, con l' espressa previsione dello scioglimento da tale...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 1262 (07/02/1987)

Qualora il tribunale, adito con istanza di autorizzazione alla vendita di un bene di minore, richieda il parere del giudice tutelare, e questi lo rifiuti, ritenendo inclusa nella propria sfera di competenza il provvedimento autorizzativo, deve riconoscersi al tribunale medesimo, che si ritenga...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 11691 (05/12/1990)

L' art. 1141 cod. civ. non consente al detentore di trasformarsi in possessore mediante una sua interna determinazione di volontà, ma richiede, per il mutamento del titolo, l' intervento di "una causa proveniente da un terzo", per tale dovendosi intendere qualsiasi atto di trasferimento del diritto...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 6332 (18/04/2003)

In capo all'erede che attraverso l' azione di simulazione miri a reintegrare la quota spettantegli quale legittimario, quota in parte o in tutto lesa dalla disposizione simulata, non può essere disconosciuta, ai fini della prova della simulazione, ai sensi dell' art. 1417 del Cc, la qualità di...

Cass. civile, sez. II del 2008 numero 24813 (08/10/2008)

In relazione al regime giuridico delle fondazioni costituite per disposizione testamentaria non è necessaria la preventiva autorizzazione governativa per accettare eredità o donazioni, anche in caso di acquisizioni verificatesi anteriormente all'entrata in vigore della norma abrogatrice della...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 1138 (01/02/1995)

Le imprese farmaceutiche che intervengono nel ciclo produttivo di gammaglobuline umane sono responsabili, ai sensi dell'art. 2050 c.c., dei danni conseguenti al contagio prodotto dall'uso del farmaco se, pur avendo ottemperato alle disposizioni normative vigenti, non dimostrino di avere adottato...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 6313 (11/07/1996)

L' atto con cui il notaio riceve le dichiarazioni dei legittimari dirette a confermare espressamente le disposizioni testamentarie rese in forma orale dal "de cujus", sulle premesse - dai medesimi dichiarate - dell' inesistenza di un testamento formale e della ripetuta, dettagliata e mai revocata...

Abuso dell'usufruttuario

L'abuso dell'usufruttuario consiste propriamente in un utilizzo del bene non conforme al diritto: in un cattivo uso. Esso è variamente sanzionato secondo l'entità e le circostanze, rimesse in ogni caso all'apprezzamento del giudice . Nell'ipotesi più grave, consistente nell'alienazione, nel...

Capacità delle parti

Il mandato è un contratto. Perciò sia mandante sia mandatario (a differenza del procuratore: cfr. art. cod.civ. ) devono, ai fini della validità della stipulazione, essere negozialmente capaci di agire. Speciali problemi può porre la natura dell'atto da compiere, con riferimento alla differenza...

Cass. civile del 1980 numero 50 (05/01/1980)

Il contratto con il quale una parte si obbliga a corrispondere all'altra vitto, alloggio e vestiario, nonché‚ a prestarle assistenza materiale e spirituale, dietro corrispettivo della cessione di un immobile o di altra attribuzione patrimoniale, pur essendo assimilabile al contratto di rendita...

Cass. civile del 1981 numero 3905 (16/06/1981)

Nell'ordinamento vigente non esiste alcuna norma che sancisca la nullità del contratto in frode ai terzi, essendo prevista espressamente solo la nullità del contratto in frode alla legge (art. 1344, Codice civile); pertanto, qualora debba escludersi che il contratto costituisca un mezzo per eludere...

Cass. civile, sez. II del 1974 numero 6 (07/05/1974)

Nel disciplinare (tra l' altro) gli effetti della trascrizione della domanda di accertamento della nullita` degli atti soggetti a trascrizione, fa salvi i diritti che i terzi hanno acquistato dal titolare apparente con atto trascritto anteriormente alla trascrizione della domanda suddetta, purche`...