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Cass. civile, sez. II del 2015 numero 1668 (29/01/2015)

Qualora alcuni dei condividenti vogliano mantenere la comunione con riferimento alle quote loro spettanti, ottenendo l'assegnazione congiunta di una quota pari alla somma delle loro singole quote, deve ritenersi sussistere, ai sensi dell'art. 729 c.c., un'ipotesi di porzioni diseguali, con...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 4595 (22/05/1990)

Il pagamento fatto al rappresentante apparente, al pari di quello fatto al creditore apparente, libera il debitore di buona fede, ai sensi dell' art. 1189 cod. civ., sempreché il debitore che invoca il principio dell' apparenza giuridica fornisca la prova non solo di avere confidato senza sua colpa...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 6635 (18/07/1997)

L'istituto della "confideiussione" di cui all'art. 1946 cod. civ., è caratterizzato, nei suoi presupposti, da un collegamento necessario tra le obbligazioni assunte dai singoli fideiussori (che devono riguardare lo stesso debito e lo stesso debitore), concretantesi nella espressione di un comune...

Cass. civile del 1983 numero 812 (28/01/1983)

La natura di legato di una disposizione testamentaria non é esclusa per il fatto che esso sia gravato di un onere che assorba per intero il valore dei beni legati, poiché‚ l'unico limite previsto dalla legge é riferito alla responsabilità del legatario, il quale é tenuto ad eseguirlo solo nei limiti...

Cass. civile del 1984 numero 3865 (02/07/1984)

La decadenza del debitore dal beneficio del termine, ai sensi dell'art. 1186, Codice civile, non consegue automaticamente alla sua sopravvenuta insolvenza, occorrendo, invece, perché‚ la decadenza si verifichi, con la conseguente possibilità per il creditore di dedurne la perdita - ove il debitore...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 11834 (15/11/1995)

A norma degli art. 1378 e 1465, terzo comma, Codice civile, nei contratti aventi ad oggetto il trasferimento di cose determinate solo nel genere - tra i quali rientra l'ordine di borsa, in forza del quale un agente di cambio si sia impegnato a trasferire all'ordinante la proprietà di un certo numero...

Cass. civile, sez. I del 1994 numero 7831 (23/09/1994)

La convenzione con la quale un ente creditizio, in corrispettivo della cessione di tutte le attività mobiliari ed immobiliari di altra banca sottoposta a liquidazione coatta amministrativa, si accolli, tra gli altri, i debiti che dovessero per questa venire ad esistenza a seguito dell' accoglimento...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 10027 (14/10/1997)

Quando una società di persone sia stata sciolta, anche senza una dichiarazione formale, continuano a rappresentarla coloro che erano a ciò designati anteriormente allo scioglimento, come previsto, in via generale, dall'art. 2274 cod. civ.. Per quanto attiene, più in particolare, alle società in nome...

Cass. civile, sez. III del 2005 numero 6558 (29/03/2005)

La cessione ex art. 1198 c.c. non estingue il credito originario, bensì affianca ad esso quello ceduto. Dal rinvio effettuato dall'art. 1198 c.c. all'art. 1267 comma II c.c., emerge che il cedente è liberato in caso di realizzazione del credito ceduto ovvero quando vi sia stato un comportamento...

Cass. civile, sez. II del 1981 numero 1341 (10/03/1981)

La vendita, da parte del genitore esercente la patria potestà, di un bene in parte del figlio minore, ove conclusa non già anche in nome del minore ma in nome proprio e senza dichiarare di non essere proprietario di tutto il bene, non è annullabile per la parte di spettanza del minore, poiché non da...

Cass. civile, sez. Unite del 1993 numero 4344 (09/04/1993)

L' indennità di espropriazione e quella di occupazione legittima, sia per la parte originariamente fissata nel provvedimento ablatorio, sia per quella ulteriore, eventualmente liquidata nel giudizio di opposizione alla stima, costituiscono debiti di valuta non suscettibili di automatica...

Cass. civile, sez. V del 2008 numero 25670 (24/10/2008)

In tema di accettazione dell'eredità con beneficio di inventario, il divieto di promuovere procedure esecutive, posto a carico dei creditori dall'art. 506, comma I, c.c. (una volta eseguita la pubblicazione di cui all'art. 498 c.c.), non esclude che i creditori stessi possano procurarsi un titolo...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 6392 (22/07/1987)

L' uso aziendale - che è riconducibile alla categoria degli usi negoziali e non già di quelli normativi - consiste in una prassi adottata dal datore di lavoro con comportamenti reiterati all' interno di una determinata azienda che, inserendosi, ex art.. 1340 cod. civ., nel contratto di lavoro...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 2749 (27/03/1996)

Al rapporto di agenzia compiutamente regolato dalla disciplina contrattuale efficace "erga omnes"(D.P.R. 16 gennaio 1961, n.145, di recepimento dell'accordo 20 giugno 1956), non può farsi applicazione analogica dell'art. 1736 cod. civ. secondo il quale il commissionario tenuto allo star del credere...

Danno cagionato dall'incapace a se stesso

Ci si interroga sull'applicabilità della previsione dell'art. cod. civ. all'ipotesi in cui l'incapace abbia provocato un danno a se stesso, ovvero sia rimasto vittima dell'azione dannosa di un terzo a causa di un difetto di vigilanza da parte di chi era tenuto alla sorveglianza. La soluzione è...

Tribunale di Milano del 1998 (14/05/1998)

La esecuzione di un intervento medico senza il consenso della paziente e senza una preventiva informazione in merito ai rischi integra un fatto illecito che ne lede sia il diritto all'autodeterminazione che quello alla salute. Dell'illecito rispondono il personale medico che lo ha eseguito e l'ente...

Tribunale di Roma del 2011 numero 11645 (30/05/2011)

Nell’ipotesi di donazione indiretta di un immobile, realizzata mediante l’acquisto del bene con denaro proprio del disponente ed intestazione ad altro soggetto, che il disponente medesimo intenda in tal modo beneficiare, la compravendita costituisce lo strumento formale per il trasferimento del bene...

Cass. civile, sez. II del 2021 numero 28856 (19/10/2021)

In tema di contratto preliminare di vendita, il promittente venditore di una cosa altrui, anche nel caso di buona fede dell'altra parte, può adempiere la propria obbligazione procurando l'acquisto del promissario direttamente dall'effettivo proprietario. Da ciò discende, da un lato, che il...

La responsabilità per danno ambientale

L'art. della Legge 8 luglio 1986, n. 349 istitutiva del Ministero dell'Ambiente, recante anche norme in materia di danno ambientale , prevedeva il risarcimento dei danni anche a favore dello Stato per "qualunque fatto doloso o colposo in violazione di disposizioni di legge o di provvedimenti...

Il danno biologico

La figura del danno biologico, inteso come danno alla salute ed all'integrità fisica della persona, concepita come valore autonomo, nasce in giurisprudenza per superare le apparenti strettoie del sistema normativo degli artt. e cod. civ. . Quest'ultima norma limita, infatti, il risarcimento del...

Durata del contratto di locazione

La locazione è un tipico contratto di durata. L’elemento temporale è disciplinato in generale dall’art. , ai sensi del quale la locazione per un tempo determinato dalle parti cessa con lo spirare del termine, senza che sia necessaria la disdetta. Il co. 2° si occupa dell’eventualità in cui il...

Impossibilità sopravvenuta parziale della prestazione

Qualora la prestazione sia divenuta impossibile soltanto in parte, il debitore si libera in forza dell'esecuzione di quella parte che è rimasta possibile (art. cod.civ.). Questa regola si specifica, nell'ipotesi in cui oggetto della prestazione sia una cosa determinata, nell'enunciazione della...

Cass. civile, sez. II del 1981 numero 5537 (22/10/1981)

In tema di compravendita, i difetti della cosa consegnata inerenti al processo di produzione della medesima integrano la mancanza di qualità prevista dall'art. 1497 cod. civ., con conseguente soggezione dell'azione di risoluzione per inadempimento ai termini di decadenza e prescrizione di cui al...

Cass. civile, sez. II del 1982 numero 3631 (15/06/1982)

Qualora un immobile sia oggetto di proprietà indivisa di un incapace e del suo rappresentante, e, quest' ultimo, agendo in nome proprio, e non anche nell' esercizio del potere di rappresentanza, prometta ad un terzo la vendita dell' intero bene, con l' espressa previsione dello scioglimento da tale...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 1262 (07/02/1987)

Qualora il tribunale, adito con istanza di autorizzazione alla vendita di un bene di minore, richieda il parere del giudice tutelare, e questi lo rifiuti, ritenendo inclusa nella propria sfera di competenza il provvedimento autorizzativo, deve riconoscersi al tribunale medesimo, che si ritenga...