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Legge del 1913 numero 89 art. 162

1. Dal giorno dell'attuazione della presente legge, che sarà determinato per decreto Reale, cessano di avere vigore tutte le leggi, i regolamenti e le disposizioni relative alle materie contemplate nella medesima. (Reca disposizioni transitorie ormai prive di interesse)

Legge del 1913 numero 89 art. 167

1. Per il periodo di anni dieci dall'attuazione della presente legge, nei concorsi si osserveranno le disposizioni che seguono: a) per tutti indistintamente i concorrenti che abbiano precedentemente superato l'esame di idoneità, sarà computato come anzianità di esercizio il tempo trascorso dalla...

Legge del 1913 numero 89 art. 169

1. Entro tre mesi dalla ricostituzione dei Consigli notarili, i notari dovranno fornirsi, a mente del numero 6 dell'art. 18, dei fogli del nuovo modulo dei repertori, e col primo giorno del mese successivo cominceranno a servirsene, continuando la numerazione secondo l'antico repertorio. (Reca...

Legge del 1913 numero 89 art. 2

L'ufficio di notaro è incompatibile con qualunque impiego stipendiato o retribuito dallo Stato, dalle Province e dai Comuni aventi una popolazione superiore ai 5000 abitanti, con la professione di avvocato, di procuratore, di direttore di banca, di commerciante, di mediatore, agente di cambio o...

Legge del 1913 numero 89 art. 24

1. Il notaro deve, entro novanta giorni dalla data della registrazione del decreto di nomina o di trasferimento, compiere le formalità stabilite nell'art. 18, e aprire l'ufficio nel luogo assegnatogli. 2. Tale termine può essere abbreviato dal Ministro di grazia e giustizia per ragioni di pubblico...

Legge del 1913 numero 89 art. 26

Per assicurare il funzionamento regolare e continuo dell'ufficio, il notaro deve tenere nel Comune o nella frazione di Comune assegnatagli studio aperto con il deposito degli atti, registri e repertori notarili, e deve assistere personalmente allo studio stesso almeno tre giorni a settimana e almeno...

Legge del 1913 numero 89 art. 27

Il notaro è obbligato a prestare il suo ministero ogni volta che ne è richiesto. Egli non può prestarlo fuori del territorio della regione in cui si trova la propria sede ovvero del distretto della Corte d'appello in cui si trova la sede, se tale distretto comprende più regioni. (Comma sostituito...

Legge del 1913 numero 89 art. 3

[1. In ogni distretto dove ha sede il tribunale civile e penale, vi è un Collegio di notari ed un Consiglio notarile]. (Comma abrogato dall'art. 9, D.Lgs. 3 dicembre 1999, n. 491) 2. Il distretto cui siano assegnati meno di 15 notari, sarà con decreto Reale riunito ad altro distretto limitrofo...

Legge del 1913 numero 89 art. 31

1. La dispensa ha luogo nel caso di rinuncia del notaro, o quando il notaro, per debolezza di mente o per infermità, sia divenuto incapace all'adempimento del suo ufficio, salvo il disposto dell'articolo 45 per i casi ivi contemplati. 2. Se la debolezza di mente o la infermità è soltanto...

Legge del 1913 numero 89 art. 38

1. L'ufficiale dello stato civile, che riceve la dichiarazione di morte di un notaro, deve informarne immediatamente il Consiglio notarile presso il quale il notaro era iscritto ed il capo dell'archivio notarile del distretto in cui il medesimo aveva la sua residenza. (Comma così modificato...

Legge del 1913 numero 89 art. 41

1. Nel caso di morte o di cessazione dall'esercizio, lo svincolo della cauzione è pronunziato dal tribunale civile nella cui circoscrizione è la sede del Consiglio notarile, da cui dipende l'ultima residenza del notaro morto o cessato, dopoché gli atti ricevuti dal notaro stesso siano stati...

Legge del 1913 numero 89 art. 51

L'atto notarile reca la intestazione: REPUBBLICA ITALIANA (Comma da ultimo così modificato dal D.L.C.P.S. 24 gennaio 1947, n. 33) L'atto deve contenere: 1° l'indicazione in lettere per disteso dell'anno del mese, del giorno, del Comune e del luogo in cui è ricevuto; 2° il nome, il cognome e...

Legge del 1913 numero 89 art. 59

1. È vietato al notaro di fare in qualunque tempo annotazioni sopra gli atti, salvo i casi specialmente determinati dalla legge. Sono autorizzate le annotazioni riflettenti l'adempimento delle formalità ipotecarie o d'iscrizione e trascrizione demandate al notaro per disposizione di legge, le...

Legge del 1913 numero 89 art. 63

1. Nei casi in cui il notaro, adempiendo a disposizioni di legge, abbia presentato alla competente autorità il proprio repertorio, egli deve servirsi di un fascicolo supplementare di fogli, esenti da bollo, numerati e firmati dal capo dell'archivio notarile del distretto a mente dell'art. 64, per...

Legge del 1913 numero 89 art. 65

Il notaro ha l'obbligo di trasmettere all'archivio notarile distrettuale, ogni mese, una copia dei repertori limitatamente alle annotazioni degli atti ricevuti nel mese precedente, con l'importo delle tasse dovute all'archivio, compresa la parte del diritto di iscrizione a repertorio di che all'art....

Legge del 1913 numero 89 art. 69

1. Il notaro deve trascrivere alla fine delle copie le procure annesse a tutti gli altri allegati all'originale, salvoché, riguardo a questi ultimi, chi richiede la copia vi abbia rinunziato, in questo caso il notaro deve fare nella copia menzione della rinuncia, indicando la data e la natura degli...

Legge del 1913 numero 89 art. 70

CAPO IV Degli atti che si rilasciano in originale, dell'autenticazione e del rilascio di copie e di documenti (Rubrica così sostituita dalla lettera n) del comma 1 dell'art. 1, D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 110) 1. Oltre i casi determinati da altre leggi, il notaro può rilasciare in originale alle...

Legge del 1913 numero 89 art. 77

ABROGATO [1. Il notaro dovrà apporre in fine od in margine dell'originale, delle copie, degli estratti e dei certificati, la nota da lui sottoscritta delle spese, dei diritti e degli onorari relativi] (Articolo abrogato dal comma 1 dell'art. 12, L. 28 novembre 2005, n. 246)

Legge del 1913 numero 89 art. 81

1. Nelle cause riguardanti persone ammesse al gratuito patrocinio il notaro, per la riscossione degli onorari e degli altri diritti a lui spettanti, potrà valersi dell'art. 12 della legge 7 luglio 1901, n. 283.

Legge del 1913 numero 89 art. 84

1. Le adunanze del collegio sono ordinarie e straordinarie, e sono convocate per mezzo di avvisi del presidente del Consiglio notarile, da trasmettersi per ciascuna adunanza ai singoli notari, con l'indicazione degli oggetti da trattare. 2. Salvo giustificati casi di urgenza, l'avviso deve essere...

Legge del 1913 numero 89 art. 86

1. Terranno l'ufficio di presidente e quello di segretario, rispettivamente, il presidente ed il segretario del Consiglio notarile, o, in mancanza, chi ne fa le veci. 2. Per la validità delle deliberazioni è necessario l'intervento almeno della metà dei notari appartenenti al collegio; se alla...

Legge del 1913 numero 89 art. 87

CAPO II Dei Consigli notarili 1. Il Consiglio notarile è composto di cinque, sette, nove o undici membri per ciascun collegio, secondo che il numero dei notari al medesimo assegnati non superi i trenta o superi rispettivamente i trenta, i cinquanta o i settanta. 2. I parenti e affini sino al...

Legge del 1913 numero 89 art. 96

TITOLO V Degli archivi notarili - CAPO I Degli archivi notarili distrettualiDegli archivi notarili distrettuali 1. In ogni Comune sede di tribunale civile è stabilito un archivio distrettuale. (L'ordinamento degli archivi notarili è stato in gran parte modificato dal R.D.L. 23 ottobre 1924, n....

Legge del 1913 numero 89 art. 98

1. Ogni archivio notarile ha un conservatore, il quale è pure tesoriere dell'archivio. 2. Oltre al conservatore l'archivio ha quegli altri impiegati che sono richiesti dai bisogni del servizio. 3. Questi avranno, in ragione dei rispettivi gradi e delle rispettive funzioni, eguale denominazione...

Legge del 1927 numero 1766 art. 10

10. Nel concedere la legittimazione di cui all'articolo precedente, il commissario imporrà sul fondo occupato ed a favore del Comune o dell'associazione un canone di natura enfiteutica, il cui capitale corrisponda al valore del fondo stesso, diminuito di quello delle migliorie, aumentato di almeno...

Legge del 1927 numero 1766 art. 13

I terreni indicati alla lettera b) dell'articolo 10 ( Leggasi «art. 11») sono destinati ad essere ripartiti, secondo un piano tecnico di sistemazione fondiaria e di avviamento colturale, fra le famiglie dei coltivatori diretti del Comune o della frazione, con preferenza per quelle meno abbienti,...

Legge del 1927 numero 1766 art. 15

15. Qualora l'estensione lo consenta, i terreni destinati a coltura agraria, salvo il disposto dell'art. 17, potranno essere affidati dal Ministero dell'economia nazionale (Ora, Ministero dell'agricoltura e foreste. ) al delegato tecnico di cui all'articolo precedente, o ad altro nominato dal...

Legge del 1927 numero 1766 art. 21

Le unità fondiarie abbandonate o devolute saranno riassegnate con le norme di cui agli articoli 13 e 19. Non sarà ammessa l'affrancazione se non quando le migliorie saranno state eseguite ed accertate: l'accertamento sarà fatto dalla locale Cattedra di agricoltura. Prima dell'affrancazione le...

Legge del 1927 numero 1766 art. 23

Gli assegnatari delle terre ripartite potranno riunirsi in consorzio per provvedersi più agevolmente dei mezzi necessari per utilizzarle e per godere dei vantaggi accordati dalle leggi. La riunione in consorzio sarà obbligatoria qualora il Ministero dell'economia nazionale, su proposta del delegato...

Legge del 1927 numero 1766 art. 24

Il capitale di affrancazione dei canoni per effetto di liquidazione di diritti, per legittimazione di occupazioni, per quotizzazione, sarà investito in titoli del debito pubblico intestati al Comune, alla frazione od alla associazione, con vincolo a favore del Ministero dell'economia nazionale, per...

Legge del 1927 numero 1766 art. 36

Il commissario competente provvederà con le norme della presente legge alla sistemazione dei demani silani attribuiti ai Comuni per effetto della legge 25 maggio 1876, n. 3124.

Legge del 1927 numero 1766 art. 37

La suprema direzione per l'esecuzione della presente legge rimane affidata al Ministero dell'economia nazionale. Esso, nell'interesse delle popolazioni, potrà promuovere e sollecitare le azioni e le operazioni previste dagli articoli 1 e 29.

Legge del 1927 numero 1766 art. 4

Per gli effetti della presente legge i diritti di cui all'art. 1 sono distinti in due classi: 1° essenziali, se il personale esercizio si riconosca necessario per i bisogni della vita; 2° utili, se comprendano in modo prevalente carattere e scopo di industria. Appartengono alla 1ª classe i...