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Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 49

Qualora i sovrintendenti abbiano a constatare violazioni alle presenti norme, o verifichino la mancanza di cose di spettanza degli enti di cui al presente capo, ne eleveranno processo verbale di cui rimetteranno copia al Procuratore del Re per l'azione giudiziaria, ai sensi ed agli effetti degli...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 50

Le autorità preposte alla vigilanza e alla tutela degli enti morali cureranno l'osservanza delle disposizioni della L. 20 giugno 1909, n. 364, e del presente regolamento, negando approvazione o annullando, in quanto sia di loro competenza, le deliberazioni che le trasgrediscono. Di tali...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 51

Disposizioni generali Le amministrazioni governative e gli enti morali sono tenuti a denunciare al Ministero dell'istruzione la loro volontà di affittare o in qualunque modo utilizzare gl'immobili che sono sotto la loro dipendenza o sono di loro proprietà, affinché il Ministero medesimo possa,...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 53

Delle cose appartenenti a privati Notificazione dell'importante interesse La notificazione ai proprietari e ai detentori delle cose che abbiano l'importante interesse di cui all'art. 5 della L. 20 giugno 1909, n. 364, seguirà: a) o mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno; b) o...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 54

Il proprietario o possessore della cosa potrà ricorrere al Ministro dell'istruzione chiedendo che sulla dichiarazione di importante interesse si pronunci il Consiglio superiore. Il ricorso deve essere in carta bollata da una lira (16). Intorno ad esso, il Ministero, prima di richiedere l'avviso del...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 58

Il successore a titolo universale, di cosa per cui è intervenuta la notificazione, è tenuto a dare denuncia al Ministero della pubblica istruzione, indicando il suo domicilio e il luogo dell'avvenuta successione. Qualora il nuovo proprietario sia un legatario, l'obbligo della denuncia spetta...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 60

In caso di vendita agli incanti giudiziali, sia a norma dell'art. 988 del Codice civile (Ora, art. 720 cod.civ. 1942), sia per espropriazione forzata, di cosa immobile per cui è intervenuta la notificazione dell'importante interesse, colui che promuove la vendita è obbligato a inserire nel bando...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 65

Quando il Governo decida di esercitare il diritto di prelazione, notificherà tale sua decisione entro il termine di due o quattro mesi. La notifica seguirà nelle forme prescritte nel presente regolamento per la notificazione dell'importante interesse e sarà fatta al venditore e al compratore. Per...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 66

Dell'espropriazione di cose mobili ed immobili Nei casi previsti dall'art. 7 della L. 20 giugno 1909, n. 364, debbono sempre precedere la domanda e le formalità richieste dagli artt. 4 e 5 della L. 25 giugno 1865, n. 2359 sull'espropriazione per causa di pubblica utilità, e la speciale...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 75

Alle disposizioni del precedente articolo sono soggette altresì tutte le cose per cui è seguita la notificazione di cui all'art. 5 della legge, e che si reputano immobili per destinazione, ai sensi dell'art. 414 del Codice civile (Ora, art. 817 cod.civ. 1942).

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 80

Nei regolamenti edilizi e nei piani regolatori e di ampliamento saranno stabilite, sentito il Ministero della pubblica istruzione, e secondo la procedura di cui all'art. 77, le norme necessarie per impedire che le nuove opere danneggino la prospettiva o la luce richiesta dai monumenti. Nei casi di...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 88

Trascorso questo termine senza che il proprietario abbia dichiarato di accettare la indennità offerta, il prefetto nomina un perito per determinarla. Avuta la perizia il Prefetto ordina in base ad essa il pagamento della somma a favore del proprietario o il deposito di essa nella Cassa dei depositi...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 94

Fissato il valore delle cose, il sovrintendente proporrà al Ministero la ripartizione nella misura di tre quarti per lo Stato e di un quarto pel proprietario, e indicherà se la ripartizione suddetta debba avvenire sul prezzo o sulle cose, o parte sul prezzo e parte sulle cose. Quando si ritenga...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 97

Qualora il proprietario richiegga, anziché il prezzo dell'occupazione, parte o totalità delle cose scavate e il Ministero, su parere del sovrintendente, ritenga di assecondarne la richiesta, ne sarà fatta menzione nel processo verbale anzidetto, nel quale saranno indicate altresì tutte le condizioni...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 104

I Consigli notarili debbono essere forniti di due sigilli del diametro di 35 millimetri, l'uno ad umido e l'altro a secco, con lo stemma nazionale e con la leggenda "Consiglio notarile di ..... (nome del Comune)".

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 112

L'orario d'ufficio per gli archivi notarili è di sette ore, eccettuati i giorni festivi stabiliti con Regio decreto 4 agosto 1913, n. 1027, nei quali è di sole tre ore con un turno di servizio tra gl'impiegati. Alla porta esterna dell'archivio dev'essere affissa la tabella che indica l'orario...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 117

Il capo dell'archivio, o, in mancanza, l'impiegato in servizio di grado immediatamente inferiore deve dare partecipazione al competente procuratore del Re delle vacanze, che per qualsiasi motivo si verifichino nel personale dell'archivio, lo stesso giorno in cui ne ha notizia. Il procuratore del Re...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 142

TITOLO V Degli archivi notarili CAPO I Degli archivi notarili distrettuali SEZIONE IV Ritiro degli atti e loro conservazione I ricevitori del registro trasmettono nel mese di marzo di ciascun anno agli archivi notarili le copie certificate conformi degli atti, pei quali il biennio della...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 143

Gli uffici del registro, posti nello stesso Comune sede dell'archivio, provvedono alla trasmissione direttamente; quelli situati fuori della sede dell'archivio, per mezzo degli uffici postali ed in pacchi accuratamente suggellati e raccomandati. I fascicoli debbono essere accompagnati da un elenco...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 144

Il deposito dei moduli dei telegrammi, prescritto dagli artt. 71 e 106 della legge, deve essere fatto a cura delle direzioni provinciali delle poste e dei telegrafi, da cui dipendono gli uffici telegrafici mittenti. A tale scopo gli uffici telegrafici, nei termini fissati dai propri regolamenti...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 148

I procuratori del Re ed i procuratori generali del Re, quando abbiano notizia dell'esistenza, per qualsiasi causa, presso persone che non siano legalmente autorizzate a tenerli, di atti o documenti notarili che debbono essere conservati in archivio, o quando loro consti che tali atti e documenti...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 149

Nel caso di morte, di rimozione, di destituzione o di dispensa di un notaro per infermità od altra causa qualunque che gli impedisca lo esercizio, il pretore del mandamento, non appena abbia apposto i sigilli sopra tutti gli atti, i repertori e le carte relative all'ufficio notarile in conformità al...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 150

Qualora il conservatore dell'archivio sia assente o legittimamente impedito, potrà eseguire tutte le operazioni di cui all'articolo precedente, compreso anche il ritiro ed il deposito degli atti in archivio, l'impiegato di archivio o il notaro che sia delegato a norma dell'art. 112 della stessa...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 152

La verificazione, di cui all'art. 108 della legge per gli atti che siano stati già sottoposti ad ispezione notarile, è eseguita dal conservatore e consiste nell'accertare se il loro numero ed il loro stato presente di conservazione rispondano alle risultanze dei verbali delle precedenti ispezioni....

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 153

Gli atti originali e i repertori debbono essere custoditi in locali diversi da quelli ove sono custodite le copie e, possibilmente, anche in una sala o in un piano diversi dell'edifizio dell'archivio. I volumi degli atti notarili si dispongono con ordine cronologico, notaro per notaro; e portano...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 156

Le copie degli atti privati, gli originali e le copie degli atti notarili rogati in paese estero, le copie autentiche trasmesse dai conservatori delle ipoteche, i contratti originali di affrancazione stipulati dagli uffici demaniali e le copie di convenzioni stipulate dai segretari comunali o da...