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Codice Civile art. 1297

ECCEZIONI PERSONALI 1. Uno dei debitori in solido non può opporre al creditore le eccezioni personali agli altri debitori. 2. A uno dei creditori in solido il debitore non può opporre le eccezioni personali agli altri creditori.

Codice Civile art. 1299

REGRESSO TRA CONDEBITORI 1. Il debitore in solido che ha pagato l' intero debito può ripetere dai condebitori soltanto la parte di ciascuno di essi. 2. Se uno di questi è insolvente, la perdita si ripartisce per contributo tra gli altri condebitori, compreso quello che ha fatto il pagamento. 3....

Codice Civile art. 1300

NOVAZIONE 1. La novazione tra il creditore e uno dei debitori in solido libera gli altri debitori. Qualora però si sia voluto limitare la novazione a uno solo dei debitori, gli altri non sono liberati che per la parte di quest' ultimo. 2. Se convenuta tra uno dei creditori in solido e il...

Codice Civile art. 1301

REMISSIONE 1. La remissione a favore di uno dei debitori in solido libera anche gli altri debitori, salvo che il creditore abbia riservato il suo diritto verso gli altri, nel qual caso il creditore non può esigere il credito da questi, se non detratta la parte del debitore a favore del quale ha...

Codice Civile art. 1310

PRESCRIZIONE 1. Gli atti con i quali il creditore interrompe la prescrizione contro uno dei debitori in solido, oppure uno dei creditori in solido interrompe la prescrizione contro il comune debitore, hanno effetto riguardo agli altri debitori o agli altri creditori. 2. La sospensione della...

Codice Civile art. 1311

RINUNZIA ALLA SOLIDARIETA' 1. Il creditore che rinunzia alla solidarietà a favore di uno dei debitori conserva l' azione in solido contro gli altri. 2. Rinunzia alla solidarietà: 1) il creditore che rilascia a uno dei debitori quietanza per la parte di lui senza alcuna riserva; 2) il creditore...

Codice Civile art. 1314

SEZIONE IV Obbligazioni divisibili (OBBLIGAZIONI DIVISIBILI) 1. Se più sono i debitori o i creditori di una prestazione divisibile e l' obbligazione non è solidale, ciascuno dei creditori non può domandare il soddisfacimento del credito che per la sua parte, e ciascuno dei debitori non è tenuto a...

Codice Civile art. 1320

ESTINZIONE PARZIALE 1. Se uno dei creditori ha fatto remissione del debito o ha consentito a ricevere un' altra prestazione in luogo di quella dovuta, il debitore non è liberato verso gli altri creditori. Questi tuttavia non possono domandare la prestazione indivisibile se non addebitandosi ovvero...

Codice Civile art. 1323

NORME REGOLATRICI DEI CONTRATTI 1. Tutti i contratti, ancorché non appartengano ai tipi che hanno una disciplina particolare, sono sottoposti alle norme generali contenute in questo titolo.

Codice Civile art. 1329

PROPOSTA IRREVOCABILE 1. Se il proponente si è obbligato a mantenere ferma la proposta per un certo tempo, la revoca è senza effetto. 2. Nell' ipotesi prevista dal comma precedente, la morte o la sopravvenuta incapacità del proponente non toglie efficacia alla proposta, salvo che la natura dell'...

Codice Civile art. 1331

OPZIONE 1. Quando le parti convengono che una di esse rimanga vincolata alla propria dichiarazione e l' altra abbia facoltà di accettarla o meno, la dichiarazione della prima si considera quale proposta irrevocabile per gli effetti previsti dall' articolo 1329. 2. Se per l' accettazione non è...

Codice Civile art. 1335

PRESUNZIONE DI CONOSCENZA 1. La proposta, l' accettazione, la loro revoca e ogni altra dichiarazione diretta a una determinata persona si reputano conosciute nel momento in cui giungono all' indirizzo del destinatario, se questi non prova di essere stato, senza sua colpa, nell' impossibilità di...

Codice Civile art. 1338

CONOSCENZA DELLE CAUSE DI INVALIDITA' 1. La parte che, conoscendo o dovendo conoscere l' esistenza di una causa d' invalidità del contratto, non ne ha dato notizia all' altra parte è tenuta a risarcire il danno da questa risentito per avere confidato, senza sua colpa, nella validità del contratto.

Codice Civile art. 1339

INSERZIONE AUTOMATICA DI CLAUSOLE 1. Le clausole, i prezzi di beni o di servizi, imposti dalla legge o da norme corporative, sono di diritto inseriti nel contratto, anche in sostituzione delle clausole difformi apposte dalle parti. Prassi collegate

Codice Civile art. 1341

CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO 1. Le condizioni generali di contratto predisposte da uno dei contraenti sono efficaci nei confronti dell' altro, se al momento della conclusione del contratto questi le ha conosciute o avrebbe dovuto conoscerle usando l' ordinaria diligenza. 2. In ogni caso non...

Codice Civile art. 1344

CONTRATTO IN FRODE ALLA LEGGE 1. Si reputa altresì illecita la causa quando il contratto costituisce il mezzo per eludere l' applicazione di una norma imperativa.

Codice Civile art. 1346

SEZIONE III Dell'oggetto del contratto (REQUISITI) 1. L' oggetto del contratto deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile.

Codice Civile art. 1349

DETERMINAZIONE DELL'OGGETTO 1. Se la determinazione della prestazione dedotta in contratto è deferita a un terzo e non risulta che le parti vollero rimettersi al suo mero arbitrio, il terzo deve procedere con equo apprezzamento. Se manca la determinazione del terzo o se questa è manifestamente...

Codice Civile art. 135

PUBBLICAZIONE SENZA RICHIESTA O SENZA DOCUMENTI 1. E' punito con l' ammenda da euro 20 a euro 103 l'ufficiale dello stato civile che ha proceduto alla pubblicazione di un matrimonio senza la richiesta di cui all' articolo 96 o quando manca alcuno dei documenti prescritti dal primo comma dell'...

Codice Civile art. 1354

CONDIZIONI ILLECITE O IMPOSSIBILI 1. E' nullo il contratto al quale è apposta una condizione, sospensiva o risolutiva, contraria a norme imperative, all' ordine pubblico o al buon costume. 2. La condizione impossibile rende nullo il contratto se è sospensiva; se è risolutiva, si ha come non...

Codice Civile art. 1357

ATTI DI DISPOSIZIONE IN PENDENZA DELLA CONDIZIONE 1. Chi ha un diritto subordinato a condizione sospensiva o risolutiva può disporne in pendenza di questa; ma gli effetti di ogni atto di disposizione sono subordinati alla stessa condizione.

Codice Civile art. 136

IMPEDIMENTI CONOSCIUTI DALL'UFFICIALE DELLO STATO CIVILE 1. L' ufficiale dello stato civile che procede alla celebrazione del matrimonio, quando vi osta qualche impedimento o divieto di cui egli ha notizia, è punito con l' ammenda da euro 51 a euro 309. (Importo elevato dagli artt. 113 e 114...

Codice Civile art. 1361

ATTI DI AMMINISTRAZIONE 1. L' avveramento della condizione non pregiudica la validità degli atti di amministrazione compiuti dalla parte a cui, in pendenza della condizione stessa, spettava l' esercizio del diritto. 2. Salvo diverse disposizioni di legge o diversa pattuizione, i frutti percepiti...

Codice Civile art. 1368

PRATICHE GENERALI INTERPRETATIVE 1. Le clausole ambigue s' interpretano secondo ciò che si pratica generalmente nel luogo in cui il contratto è stato concluso. 2. Nei contratti in cui una delle parti è un imprenditore, le clausole ambigue s' interpretano secondo ciò che si pratica generalmente...

Codice Civile art. 137

INCOMPETENZA DELL'UFFICIALE DELLO STATO CIVILE. MANCANZA DEI TESTIMONI 1. E' punito con l' ammenda da euro 30 a euro 206 l' ufficiale dello stato civile che ha celebrato un matrimonio per cui non era competente. (Importo elevato dagli artt. 113 e 114 della Legge 28 novembre 1981, n. 689) 2. La...

Codice Civile art. 1370

INTERPRETAZIONE CONTRO L'AUTORE DELLA CLAUSOLA 1. Le clausole inserite nelle condizioni generali di contratto o in moduli o formulari predisposti da uno dei contraenti s' interpretano, nel dubbio, a favore dell' altro.

Codice Civile art. 1377

TRASFERIMENTO DI UNA MASSA DI COSE 1. Quando oggetto del trasferimento è una determinata massa di cose, anche se omogenee, si applica la disposizione dell' articolo precedente, ancorché, per determinati effetti, le cose debbano essere numerate, pesate o misurate.

Codice Civile art. 1379

DIVIETO DI ALIENAZIONE 1. Il divieto di alienare stabilito per contratto ha effetto solo tra le parti, e non è valido se non è contenuto entro convenienti limiti di tempo e se non risponde a un apprezzabile interesse di una delle parti.

Codice Civile art. 1380

CONFLITTO TRA PIU' DIRITTI REALI DI GODIMENTO 1. Se, con successivi contratti, una persona concede a diversi contraenti un diritto personale di godimento relativo alla stessa cosa, il godimento spetta al contraente che per primo lo ha conseguito. 2. Se nessuno dei contraenti ha conseguito il...

Codice Civile art. 1384

RIDUZIONE DELLA PENALE 1. La penale può essere diminuita equamente dal giudice, se l' obbligazione principale è stata eseguita in parte ovvero se l' ammontare della penale è manifestamente eccessivo, avuto sempre riguardo all' interesse che il creditore aveva all' adempimento.

Codice Civile art. 1396

MODIFICAZIONE ED ESTINZIONE DELLA PROCURA 1. Le modificazioni e la revoca della procura devono essere portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei. In mancanza, esse non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione del contratto. 2. Le altre...

Codice Civile art. 140

INOSSERVANZA DEL DIVIETO TEMPORANEO DI NUOVE NOZZE 1. La donna che contrae matrimonio contro il divieto dell' articolo 89, l' ufficiale che lo celebra e l' altro coniuge sono puniti con l' ammenda da euro 20 a euro 82. (Articolo cosi sostituito dall'art. 23 della Legge 19 maggio 1975, n. 151) ...

Codice Civile art. 1402

TERMINE E MODALITA' DELLA DICHIARAZIONE DI NOMINA 1. La dichiarazione di nomina deve essere comunicata all' altra parte nel termine di tre giorni dalla stipulazione del contratto, se le parti non hanno stabilito un termine diverso. 2. La dichiarazione non ha effetto se non è accompagnata dall'...

Codice Civile art. 1405

EFFETTI DELLA MANCATA DICHIARAZIONE DI NOMINA 1. Se la dichiarazione di nomina non è fatta validamente nel termine stabilito dalla legge o dalle parti, il contratto produce i suoi effetti fra i contraenti originari.

Codice Civile art. 1406

CAPO VIII Della cessione del contratto (NOZIONE) 1. Ciascuna parte può sostituire a sé un terzo nei rapporti derivanti da un contratto con prestazioni corrispettive, se queste non sono state ancora eseguite, purché l' altra parte vi consenta.