Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Testo cercato:

amministratore art sostegno

Risultati 19146-19180 di 29594

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 266

DISPOSIZIONI ABROGATE 1. Con l'entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le disposizioni del codice di commercio approvato con L. 2 aprile 1882, n. 681, relative al fallimento, le disposizioni della L. 24 maggio 1903, n. 197, sul concordato preventivo e sulla procedura dei piccoli...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 39

COMPENSO DEL CURATORE Il compenso e le spese dovuti al curatore, anche se il fallimento si chiude con concordato, sono liquidati ad istanza del curatore con decreto del tribunale non soggetto a reclamo, su relazione del giudice delegato, secondo le norme stabilite con decreto del Ministro della...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 42

CAPO III Degli effetti del fallimento - SEZIONE I Degli effetti del fallimento per il fallito - (BENI DEL FALLITO) 1. La sentenza che dichiara il fallimento, priva dalla sua data il fallito dell'amministrazione e della disponibilità dei suoi beni esistenti alla data di dichiarazione di...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 44

ATTI COMPIUTI DAL FALLITO DOPO LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO 1. Tutti gli atti compiuti dal fallito e i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento sono inefficaci rispetto ai creditori. 2. Sono egualmente inefficaci i pagamenti ricevuti dal fallito dopo la sentenza...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 45

FORMALITÀ ESEGUITE DOPO LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO 1. Le formalità necessarie per rendere opponibili gli atti ai terzi, se compiute dopo la data della dichiarazione di fallimento, sono senza effetto rispetto ai creditori.

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 51

SEZIONE II Degli effetti del fallimento per i creditori (DIVIETO DI AZIONI ESECUTIVE E CAUTELARI INDIVIDUALI) 1. Salvo diversa disposizione della legge, dal giorno della dichiarazione di fallimento nessuna azione individuale esecutiva o cautelare, anche per crediti maturati durante il fallimento,...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 52

CONCORSO DEI CREDITORI 1. Il fallimento apre il concorso dei creditori sul patrimonio del fallito. 2. Ogni credito, anche se munito di diritto di prelazione o trattato ai sensi dell'articolo 111, primo comma, n. 1), nonché ogni diritto reale o personale, mobiliare o immobiliare, deve essere...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 57

CREDITI INFRUTTIFERI 1. I crediti infruttiferi non ancora scaduti alla data della dichiarazione di fallimento sono ammessi al passivo per l'intiera somma. Tuttavia ad ogni singola ripartizione saranno detratti gli interessi composti, in ragione del cinque per cento all'anno, per il tempo che resta...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 62

CREDITORE DI PIÙ COOBBLIGATI SOLIDALI PARZIALMENTE SODDISFATTO 1. Il creditore che, prima della dichiarazione di fallimento, ha ricevuto da un coobbligato in solido col fallito o da un fideiussore una parte del proprio credito, ha diritto di concorrere nel fallimento per la parte non riscossa. 2....

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 63

COOBBLIGATO O FIDEIUSSORE DEL FALLITO CON DIRITTO DI GARANZIA 1. Il coobbligato o fideiussore del fallito, che ha un diritto di pegno o d'ipoteca sui beni di lui a garanzia della sua azione di regresso, concorre nel fallimento per la somma per la quale ha ipoteca o pegno. 2. Il ricavato della...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 69

ATTI COMPIUTI TRA CONIUGI 1. Gli atti previsti dall'articolo 67, compiuti tra coniugi nel tempo in cui il fallito esercitava un'impresa commerciale e quelli a titolo gratuito compiuti tra coniugi più di due anni prima della dichiarazione di fallimento, ma nel tempo in cui il fallito esercitava...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 70

EFFETTI DELLA REVOCAZIONE 1. La revocatoria dei pagamenti avvenuti tramite intermediari specializzati, procedure di compensazione multilaterale o dalle società previste dall'articolo 1 della legge 23 novembre 1939, n. 1966, si esercita e produce effetti nei confronti del destinatario della...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 71

abrogato EFFETTI DELLA REVOCAZIONE [1. Colui che per effetto della revoca prevista nelle disposizioni precedenti ha restituito quanto aveva ricevuto è ammesso al passivo fallimentare per il suo eventuale credito]. (Articolo abrogato dall'art. 56, D.Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, con la decorrenza...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 72

SEZIONE IV Degli effetti del fallimento sui rapporti giuridici preesistenti (RAPPORTI PENDENTI) 1. Se un contratto è ancora ineseguito o non compiutamente eseguito da entrambe le parti quando, nei confronti di una di esse, è dichiarato il fallimento, l'esecuzione del contratto, fatte salve le...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 80

CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILI 1. Il fallimento del locatore non scioglie il contratto di locazione d'immobili e il curatore subentra nel contratto. 2. Qualora la durata del contratto sia complessivamente superiore a quattro anni dalla dichiarazione di fallimento, il curatore ha, entro un...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 87

INVENTARIO 1. Il curatore, rimossi i sigilli, redige l'inventario nel più breve termine possibile secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, presenti o avvisati il fallito e il comitato dei creditori, se nominato, formando, con l'assistenza del cancelliere, processo verbale delle...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 89

ELENCHI DEI CREDITORI E DEI TITOLARI DI DIRITTI REALI MOBILIARI E BILANCIO 1. Il curatore, in base alle scritture contabili del fallito e alle altre notizie che può raccogliere, deve compilare l'elenco dei creditori, con l'indicazione dei rispettivi crediti e diritti di prelazione, nonché l'elenco...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 18

abrogato [1. Non possono costituire oggetto di registrazione come marchio d'impresa, oltre ai segni diversi da quelli indicati all'art. 16: a) i segni contrari alla legge all'ordine pubblico o al buon costume; b) i segni costituiti esclusivamente dalle denominazioni generiche di prodotti o...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 21

abrogato [1. I ritratti di persone non possono essere registrati come marchi, senza il consenso delle medesime e, dopo la loro morte, senza il consenso del coniuge e dei figli, in loro mancanza, o dopo la loro morte, dei genitori e degli altri ascendenti; e, in mancanza, o dopo la morte anche di...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 26

abrogato [1. La domanda deve essere accompagnata dall'esemplare del marchio e deve contenere l'indicazione del genere di prodotti o servizi che il marchio serve a contraddistinguere (Comma così modificato dall'art. 26, D.Lgs. 4 dicembre 1992, n. 480). 2. Il regolamento potrà dettare speciali...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 29

abrogato [1. L'esame della domanda, della quale sia stata riconosciuta la regolarità formale, è rivolto ad accertare: 1° se può trovare applicazione l'art. 2 di questo decreto, quando si tratta di marchi collettivi; 2° se la parola, figura o segno possono essere registrati come marchio a norma...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 33

abrogato [1. Il provvedimento con il quale l'Ufficio italiano brevetti e marchi respinge in tutto o in parte la domanda di registrazione ovvero dichiara inammissibile o respinge l'opposizione, è comunicato alle parti, le quali entro trenta giorni dalla data della comunicazione hanno facoltà di...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 35

abrogato [1. L'Ufficio pubblica la notizia delle domande e delle registrazioni effettuate e l'esemplare dei marchi nel Bollettino di cui all'art. 80 del presente decreto. 2. Avvenuta la presentazione della domanda, gli esemplari del marchio e in genere i documenti relativi sono posti a...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 50

abrogato [1. La trascrizione è soggetta al pagamento della tassa prescritta. 2. Per ottenere la trascrizione, il richiedente deve presentare apposita nota di trascrizione, sotto forma di domanda, allegando copia autentica dell'atto pubblico, ovvero l'originale o la copia autentica della...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 53

abrogato [1. Le decisioni sui ricorsi, ammessi da questo decreto, contro i provvedimenti dell'Ufficio italiano brevetti e marchi, sono deferite alla Commissione dei ricorsi, di cui all'art. 71, primo e secondo comma, del regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127, sui brevetti per invenzioni...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 58

abrogato [1. L'onere di provare la nullità o la decadenza di un marchio registrato incombe in ogni caso a chi lo impugna. 2. La prova della decadenza per non uso può essere fornita con qualsiasi mezzo comprese le presunzioni semplici. 3. La decadenza e la nullità del marchio hanno efficacia...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 77

abrogato [1. Nessuno è tenuto a farsi rappresentare da un mandatario abilitato nelle procedure di fronte all'Ufficio italiano brevetti e marchi; le persone fisiche e giuridiche possono agire per mezzo di un loro dipendente anche se non abilitato, o per mezzo di un dipendente di altra società...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 78

abrogato [1. La domanda diretta ad ottenere un provvedimento, per cui è prescritto il pagamento di una tassa, non è ricevibile qualora non sia corredata dal documento che ne comprovi l'effettuato pagamento. 2. I pagamenti possono essere effettuati anche da persona diversa dal titolare del...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 86

abrogato [1.Il Governo del Re emanerà il regolamento per l'applicazione di questo decreto, che entrerà in vigore il 1° settembre 1942. Sino a quando non sarà emanato il regolamento anzidetto, continueranno ad avere attuazione, nella materia dei marchi d'impresa, in quanto applicabili, le...

Regolamento CE del 1985 numero 2137 art. 13

La sede del gruppo può essere trasferita all'interno della Comunità. Qualora il trasferimento non comporti un cambiamento della legge applicabile in virtù dell'articolo 2, la decisione di trasferimento è presa alle condizioni previste dal contratto di gruppo.