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Liberalità: la causa

La causa liberale evoca la disposizione spontanea, che ha quale conseguenza il depauperamento del disponente ed il conseguente arricchimento del beneficiario. Si tratta di una dinamica negoziale nella quale assume preponderante considerazione l'intento di una soltanto delle parti, tanto è vero...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 5371 (18/06/1987)

La disciplina unitaria della condictio indebiti trova il suo completamento nella norma di cui all' art.. 2035 cod. civ. la quale funge da limite legale all' applicabilità del precedente art. 2033, di modo che il giudice di merito, chiamato a pronunziarsi su una "condictio ob iniustam causam", deve...

Il termine in materia testamentaria

In materia testamentaria il termine non può essere apposto all'istituzione d'erede (art. cod.civ.). La disposizione istitutiva d'erede sottoposta a termine, comunque, non é nulla, dal momento che esso si considera non apposto. Per quanto attiene al legato, il I comma dell'art. cod.civ. ne...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 12784 (22/12/1998)

La cessazione della curatela dell' eredità giacente, a seguito di accettazione dell'eredità da parte del chiamato, in un giudizio nel quale la curatela stessa sia parte costituita determina l'interruzione del processo, a norma dell'art. 300 cod. proc. civ., dal momento in cui l'evento interruttivo...

Regime fiscale del contratto con prezzo indeterminato

Come accennato, è possibile che il prezzo del contratto sia determinato successivamente alla stipula del contratto stesso, ad esempio prezzo della cessione determinato in base alla misurazione del bene ancora da effettuare. In tal ipotesi, la determinazione del corrispettivo posteriormente alla...

Cass. civile, sez. II del 2022 numero 35461 (02/12/2022)

In una causa di riduzione per lesione di legittima, costituisce attività preliminare indispensabile l'accertamento dell'asse ereditario di riferimento. La ricostruzione dell'intero patrimonio del defunto, mediante la riunione fittizia di ciò che è stato donato in vita a ciò che è rimasto al momento...

Oggetto della vendita

Il contratto di vendita può riguardare ogni tipo di bene, mobile, immobile, materiale, immateriale, partecipazioni societarie, ecc. Come già detto, se la vendita avviene tra privati, l’operazione è considerata fiscalmente rilevante ed il relativo provento rientra tra i redditi diversi solo se...

Applicazione dell'imposta: base imponibile, modalità di calcolo

Per applicare l’imposta occorre innanzitutto identificare esattamente la vera natura giuridica e gli effetti prodotti dall’atto, indipendentemente dal titolo e dalla forma apparente (art. 20, D.P.R. n. 131/1986). Vale a dire che l’imposta si applica esclusivamente in base a ciò che risulta dall’atto...

Regime fiscale del contratto preliminare: imposte sui redditi

La disciplina in materia di imposte sui redditi non prevede una specifica normativa per il contratto preliminare. Se il contratto è posto in essere nell’esercizio di impresa (del promittente venditore o acquirente) si applicano le ordinarie regole previste per la determinazione del reddito...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 6695 (16/07/1994)

In tema di distacchi tra costituzioni, le norme di salvaguardia dettate dalla regione, in attuazione del disposto dell' art. 17 Legge 6 agosto 1967, n. 765, sono inderogabili e cogenti al limite minimo di distanza tra edifici e sostituiscono le previsioni degli strumenti urbanistici locali solo...

Cass. civile, sez. III del 1988 numero 5183 (21/09/1988)

L'azione di risoluzione per difetto, nella cosa venduta, delle qualità promesse ovvero di quelle essenziali per l'uso a cui è destinata (art. 1497 cod. civ.) e l'azione di responsabilità contro il mediatore per mancata comunicazione alle parti di circostanze a lui note relative alla valutazione ed...

Cass. civile, sez. Unite del 1996 numero 1468 (24/02/1996)

Nell'ipotesi di vendita di cosa gravata da diritti o da oneri ai sensi dell'art. 1489 codice civile (che trova applicazione nel caso di vendita di immobile le cui potenzialità edificatorie risultino ridotte per effetto di cosiddetto trasferimento di cubatura) il compratore ha diritto oltre alla...

Cass. civile, sez. I del 1994 numero 8571 (20/10/1994)

Nel caso di costituzione di pegno irregolare avente ad oggetto somme di denaro depositate dal debitore costituente (nella specie, su libretti di risparmio al portatore) presso la banca creditrice di somme determinate o determinabili aritmeticamente, il divieto del patto commissorio non opera, a...

Cass. civile, sez. II del 2022 numero 5555 (21/02/2022)

La promessa di istituire erede il prestatore d'opera quale corrispettivo della di lui attività, ove non risulti attuata mediante convenzione avente i requisiti di sostanza e di forma di un patto successorio (art. 458 cod.civ.), ma sia limitata ad una mera intenzione manifestata dal datore di lavoro,...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 2500 (10/04/1986)

Al fine della risoluzione del contratto a norma dell' art. 1453 cod. civ., la costituzione in mora della parte inadempiente, mentre può essere necessaria, in presenza di un inadempimento temporaneo, per escludere una presunzione di tolleranza della controparte a fronte dell' inosservanza di un...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 1682 (10/02/1993)

Nel contratto per persona da nominare il termine di tre giorni per la nomina previsto dall' art. 1402 cod. civ. si applica se le parti non abbiano stabilito un termine diverso. Pertanto qualora i contraenti di un contratto preliminare per persona da nominare convengano che il terzo possa essere...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 15395 (01/12/2000)

In tema di vendita, la riconoscibilità del vizio, rendendo non dovuta la relativa garanzia, esclude che l'acquirente possa ottenere sia la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, sia il risarcimento dei danni che l'art. 1494 cod. civ. gli attribuisce. Quando l'obbligazione di garanzia...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 13508 (14/12/1991)

La sentenza, che liquidi il danno per fatto illecito, attribuendo gli interessi cosiddetti compensativi a partire dal fatto stesso, costituisce un' obbligazione di valuta, come tale produttiva degli interessi di pieno diritto previsti dall' art. 1282 cod. civ. per i crediti liquidi ed esigibili di...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2072 (07/06/1976)

Le presunzioni di proprietà di determinate parti di un immobile, poste nell' art. 1117 cod. civ. - in tema di condominio degli edifici - e nell' art. 818 dello stesso codice - circa il regime delle pertinenze - operano soltanto quando dal titolo nulla possa desumersi intorno all' appartenenza di...

Appello di Napoli del 1996 (29/02/1996)

Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell' art. 156, comma 6, cod. civ. per contrasto con l' art. 3 della Costituzione, nella parte in cui esclude che il procedimento di sequestro dei beni del coniuge separato che sia inadempiente all' obbligo di contribuire al...

Regime fiscale del contratto preliminare: cessione

Se non dà luogo ad operazione IVA, la cessione del preliminare è soggetta ad imposta proporzionale di registro del 3% commisurata sul corrispettivo convenuto per la cessione preliminare (art. 43, comma 1, lett. d); art. 9 Tariffa parte I, D.P.R. n. 131/1986) (nella fattispecie è inapplicabile l’art....

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 6866 (17/06/1995)

In materia di diritto al subentro nell' assegnazione di un alloggio dell' edilizia residenziale pubblica in caso di morte dell' assegnatario, la posizione dei figli di quest' ultimo, ai sensi dell' art. 15 della legge Regione Veneto 12 dicembre 1984 n. 60 (abrogata dalla successiva legge regionale...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 5415 (06/06/1990)

Con riguardo al possesso la prova da parte di colui che l' invoca deve avere ad oggetto soltanto l' elemento di fatto (relazione materiale con la cosa) perché sia per il codice civile vigente ( art. 1141 cod. civ.) sia per quello abrogato (art. 687 cod. civ.) si deve sempre presumere il possesso in...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 32 (08/01/1975)

La norma di cui all' art. 742 cod. proc. civ. che, per il caso di revoca o modifica dei provvedimenti di volontaria giurisdizione, fa salvi i diritti acquistati dai terzi in buona fede in base a contratti anteriori alla revoca o alla modifica stessa, non è applicabile all' ipotesi in cui i suddetti...

Cass. civile del 1993 numero 2681 (05/03/1993)

La disciplina del negozio concluso da un rappresentante senza poteri (art. 1399, codice civile) si applica anche alla rappresentanza organica degli enti pubblici, con la conseguenza che il contratto stipulato da un assessore regionale al di fuori dei suoi poteri nell'ipotesi perché‚ non autorizzato...

Disciplina del modo testamentario

L'analisi della disciplina riservata dalla legge al modo testamentario non può prescindere da una preventiva analisi dell'incidenza del contenuto economico dell'attribuzione modale: le conseguenze di una siffatta situazione variano in dipendenza della natura dell'attribuzione disposta a favore...

Tribunale di Palermo, Sez. II del 2015 numero 765 (20/05/2015)

Ai fini dell’applicazione del divieto di esecuzione sui beni del fondo patrimoniale ex art. 170 c.c., a livello soggettivo e ai fini del riparto dell’onere probatorio, spetta al debitore provare che il creditore conosceva l’estraneità del credito ai bisogni della famiglia, essendovi una presunzione...

Cass. civile, sez. II del 1982 numero 6603 (04/12/1982)

Perché una servitù possa dirsi idoneamente costituita non è necessaria l' indicazione espressa della estensione e delle modalità di esercizio della servitù, in quanto, in mancanza, soccorrono le norme suppletive di cui all' art. 1064 cod. civ., secondo cui il diritto di servitù comprende tutto ciò...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 5272 (28/08/1986)

La norma dell' art. 1104 cod. civ. per cui ciascun partecipante alla comunione deve contribuire nelle spese per la conservazione e il godimento della cosa comune, trova applicazione pure con riguardo a strada vicinale soggetta a servitù di uso pubblico, ancorché per la sua amministrazione non...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 11519 (04/11/1995)

Il compratore di un bene immobile che ha pagato il prezzo in base alla superficie che è stata indicata nel contratto con l' espressa previsione di conguaglio nel caso in cui questa fosse risultata maggiore o minore ha diritto, se l' estensione è risultata minore, di ripetere quanto pagato oltre il...