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Codice Civile art. 417

ISTANZA DI INTERDIZIONE O DI INABILITAZIONE L'interdizione o l'inabilitazione possono essere promosse dalle persone indicate negli articoli 414 e 415, dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo grado, dal tutore o curatore...

Codice Civile art. 421

DECORRENZA DEGLI EFFETTI DELL'INTERDIZIONE E DELL'INABILITAZIONE 1. L' interdizione e l' inabilitazione producono i loro effetti dal giorno della pubblicazione della sentenza, salvo il caso previsto dall' articolo 416.

Codice Civile art. 423

PUBBLICITA' 1. Il decreto di nomina del tutore o del curatore provvisorio e la sentenza d' interdizione o d' inabilitazione devono essere immediatamente annotati a cura del cancelliere nell' apposito registro e comunicati entro dieci giorni all' ufficiale dello stato civile per le annotazioni in...

Codice Civile art. 436

OBBLIGO TRA ADOTTANTE E ADOTTATO L'adottante deve gli alimenti al figlio adottivo con precedenza sui genitori di lui. (Comma così modificato dall’art. 65, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1 dello stesso...

Codice Civile art. 440

CESSAZIONE, RIDUZIONE E AUMENTO 1. Se dopo l' assegnazione degli alimenti mutano le condizioni economiche di chi li somministra o di chi li riceve, l' autorità giudiziaria provvede per la cessazione, la riduzione o l' aumento, secondo le circostanze. Gli alimenti possono pure essere ridotti per...

Codice Civile art. 445

DECORRENZA DEGLI ALIMENTI 1. Gli alimenti sono dovuti dal giorno della domanda giudiziale o dal giorno della costituzione in mora dell' obbligato, quando questa costituzione sia entro sei mesi seguita dalla domanda giudiziale.

Codice Civile art. 453

ANNOTAZIONI 1. Nessuna annotazione può essere fatta sopra un atto già iscritto nei registri se non è disposta per legge ovvero non è ordinata dall' autorità giudiziaria.

Codice Civile art. 46

SEDE DELLE PERSONE GIURIDICHE 1. Quando la legge fa dipendere determinati effetti dalla residenza o dal domicilio, per le persone giuridiche si ha riguardo al luogo in cui è stabilita la loro sede. 2. Nei casi in cui la sede stabilita ai sensi dell' articolo 16 o la sede risultante dal registro è...

Codice Civile art. 469

ESTENSIONE DEL DIRITTO DI RAPPRESENTAZIONE. DIVISIONE 1. La rappresentazione ha luogo in infinito, siano uguali o disuguali il grado dei discendenti e il loro numero in ciascuna stirpe. 2. La rappresentazione ha luogo anche nel caso di unicità di stirpe. 3. Quando vi è rappresentazione, la...

Codice Civile art. 471

EREDITA' DEVOLUTE A MINORI O INTERDETTI 1. Non si possono accettare le eredità devolute ai minori e agli interdetti, se non col beneficio d' inventario, osservate le disposizioni degli articoli 321 e 374.

Codice Civile art. 476

ACCETTAZIONE TACITA 1. L' accettazione è tacita quando il chiamato all' eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede.

Codice Civile art. 485

CHIAMATO ALL'EREDITA' CHE E' NEL POSSESSO DI BENI 1. Il chiamato all' eredità, quando a qualsiasi titolo è nel possesso di beni ereditari, deve fare l' inventario entro tre mesi dal giorno dell' apertura della successione o della notizia della devoluta eredità. Se entro questo termine lo ha...

Codice Civile art. 49

DICHIARAZIONE DI ASSENZA 1. Trascorsi due anni dal giorno a cui risale l' ultima notizia, i presunti successori legittimi e chiunque ragionevolmente creda di avere sui beni dello scomparso diritti dipendenti dalla morte di lui possono domandare al tribunale competente, secondo l' articolo...

Codice Civile art. 491

RESPONSABILITA' DELL'EREDE NELL'AMMINISTRAZIONE 1. L' erede con beneficio d' inventario non risponde dell' amministrazione dei beni ereditari se non per colpa grave.

Codice Civile art. 493

ALIENAZIONE DEI BENI EREDITARI SENZA AUTORIZZAZIONE 1. L' erede decade dal beneficio d' inventario, se aliena o sottopone a pegno o ipoteca beni ereditari, o transige relativamente a questi beni senza l' autorizzazione giudiziaria e senza osservare le forme prescritte dal codice di procedura...

Codice Civile art. 495

PAGAMENTO DEI CREDITORI E LEGATARI 1. Trascorso un mese dalla trascrizione prevista nell' articolo 484 o dall' annotazione disposta nello stesso articolo per il caso che l' inventario sia posteriore alla dichiarazione, l' erede, quando creditori o legatari non si oppongono ed egli non intende...

Codice Civile art. 499

PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE 1. Scaduto il termine entro il quale devono presentarsi le dichiarazioni di credito, l' erede provvede, con l' assistenza del notaio, a liquidare le attività ereditarie facendosi autorizzare alle alienazioni necessarie. Se l' alienazione ha per oggetto beni sottoposti a...

Codice Civile art. 507

RILASCIO DEI BENI AI CREDITORI E AI LEGATARI 1. L' erede, non oltre un mese dalla scadenza del termine stabilito per presentare le dichiarazioni di credito, se non ha provveduto ad alcun atto di liquidazione, può rilasciare tutti i beni ereditari a favore dei creditori e dei legatari. 2. A tal...

Codice Civile art. 508

NOMINA DEL CURATORE 1. Trascritta la dichiarazione di rilascio, il tribunale del luogo dell' aperta successione, su istanza dell' erede o di uno dei creditori o legatari, o anche d' ufficio, nomina un curatore, perché provveda alla liquidazione secondo le norme degli articoli 498 e seguenti. 2....

Codice Civile art. 509

LIQUIDAZIONE PROSEGUITA SU ISTANZA DEI CREDITORI O LEGATARI 1. Se, dopo la scadenza del termine stabilito per presentare le dichiarazioni di credito, l' erede incorre nella decadenza dal beneficio d' inventario, ma nessuno dei creditori o legatari la fa valere, il tribunale del luogo dell'...

Codice Civile art. 521

RETROATTIVITA' DELLA RINUNZIA 1. Chi rinunzia all' eredità è considerato come se non vi fosse mai stato chiamato. 2. Il rinunziante può tuttavia ritenere la donazione o domandare il legato a lui fatto sino alla concorrenza della porzione disponibile, salve le disposizioni degli articoli 551 e...

Codice Civile art. 524

IMPUGNAZIONE DELLA RINUNZIA DA PARTE DEI CREDITORI 1. Se taluno rinunzia, benché senza frode, a un' eredità con danno dei suoi creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare l' eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla...

Codice Civile art. 528

CAPO VIII Dell'eredità giacente (NOMINA DEL CURATORE) 1. Quando il chiamato non ha accettato l' eredità e non è nel possesso di beni ereditari, il tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, su istanza delle persone interessate o anche d' ufficio, nomina un curatore dell'...

Codice Civile art. 535

POSSESSORE DI BENI EREDITARI 1. Le disposizioni in materia di possesso si applicano anche al possessore di beni ereditari, per quanto riguarda la restituzione dei frutti, le spese, i miglioramenti e le addizioni. 2. Il possessore in buona fede, che ha alienato pure in buona fede una cosa dell'...

Codice Civile art. 537

RISERVA A FAVORE DEI FIGLI (Rubrica così modificata dall’art. 71, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1 dello stesso D.Lgs. n. 154/2013. Il testo precedentemente in vigore era il seguente: «Riserva a...

Codice Civile art. 549

DIVIETO DI PESI O CONDIZIONI SULLA QUOTA DEI LEGITTIMARI 1. Il testatore non può imporre pesi o condizioni sulla quota spettante ai legittimari, salva l' applicazione delle norme contenute nel titolo IV di questo libro.

Codice Civile art. 554

RIDUZIONE DELLE DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE 1. Le disposizioni testamentarie eccedenti la quota di cui il defunto poteva disporre, sono soggette a riduzione nei limiti della quota medesima.

Codice Civile art. 561

RESTITUZIONE DEGLI IMMOBILI 1. Gli immobili restituiti in conseguenza della riduzione sono liberi da ogni peso o ipoteca di cui il legatario o il donatario può averli gravati, salvo il disposto del n. 8 dell'articolo 2652. I pesi e le ipoteche restano efficaci se la riduzione è domandata dopo...

Codice Civile art. 567

SUCCESSIONE DEI FIGLI ADOTTIVI (Rubrica così sostituita dall’art. 77, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1 dello stesso D.Lgs. n. 154/2013. Il testo precedentemente in vigore era il seguente:...

Codice Civile art. 57

PROVA DELLA MORTE DELL'ASSENTE 1. Se durante il possesso temporaneo è provata la morte dell' assente, la successione si apre a vantaggio di coloro che al momento della morte erano suoi eredi o legatari. 2. Si applica anche in questo caso la disposizione del secondo comma dell' articolo...

Codice Civile art. 573

SUCCESSIONE DEI FIGLI NATI FUORI DEL MATRIMONIO (Rubrica così modificata dall’art. 78, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1 dello stesso D.Lgs. n. 154/2013. Il testo precedentemente in vigore era il seguente:...

Codice Civile art. 579

CONCORSO DEL CONIUGE E DEI GENITORI [Se al figlio naturale morto senza lasciar prole, né genitori, sopravvive il coniuge, l'eredità si devolve per intero al medesimo. Se vi sono genitori, l'eredità è devoluta per due terzi al coniuge e per l'altro terzo ai genitori.] (Articolo abrogato...

Codice Civile art. 58

CAPO II Della dichiarazione di morte presunta (DICHIARAZIONE DI MORTE PRESUNTA DELL' ASSENTE) 1. Quando sono trascorsi dieci anni dal giorno a cui risale l' ultima notizia dell' assente, il tribunale competente secondo l' articolo 48, su istanza del pubblico ministero o di taluna delle persone...

Codice Civile art. 587

TITOLO III Delle successioni testamentarie - CAPO I Disposizioni generali - (TESTAMENTO) 1. Il testamento è un atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse. 2. Le disposizioni di carattere non...