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Codice Civile art. 349

GIURAMENTO DEL TUTORE 1. Il tutore, prima di assumere l' ufficio, presta davanti al giudice tutelare giuramento di esercitarlo con fedeltà e diligenza.

Codice Civile art. 354

TUTELA AFFIDATA A ENTI DI ASSISTENZA 1. La tutela dei minori, che non hanno nel luogo del loro domicilio parenti conosciuti o capaci di esercitare l' ufficio di tutore, può essere deferita dal giudice tutelare a un ente di assistenza nel comune dove ha domicilio il minore o all' ospizio in cui...

Codice Civile art. 356

DONAZIONE O DISPOSIZIONE TESTAMENTARIA A FAVORE DEL MINORE Chi fa una donazione o dispone con testamento a favore di un minore, anche se questi è soggetto alla responsabilità genitoriale, può nominargli un curatore speciale per l'amministrazione dei beni donati o lasciati. (Comma così...

Codice Civile art. 362

INVENTARIO 1. Il tutore, nei dieci giorni successivi a quello in cui ha avuto legalmente notizia della sua nomina, deve procedere all' inventario dei beni del minore, nonostante qualsiasi dispensa. 2. L' inventario deve essere compiuto nel termine di trenta giorni, salva al giudice tutelare la...

Codice Civile art. 363

FORMAZIONE DELL'INVENTARIO 1. L' inventario si fa col ministero del cancelliere del tribunale o di un notaio a ciò delegato dal giudice tutelare, con l' intervento del protutore e, se è possibile, anche del minore che abbia compiuto gli anni sedici, e con l' assistenza di due testimoni scelti...

Codice Civile art. 368

OMISSIONE DELLA DICHIARAZIONE 1. Se il tutore, conoscendo il suo credito o le sue ragioni, espressamente interpellato non li ha dichiarati, decade da ogni suo diritto. 2. Qualora, sapendo di essere debitore, non abbia dichiarato fedelmente il proprio debito, può essere rimosso dalla tutela.

Codice Civile art. 369

DEPOSITO DI TITOLI E VALORI 1. Il tutore deve depositare il denaro, i titoli di credito al portatore e gli oggetti preziosi esistenti nel patrimonio del minore presso un istituto di credito designato dal giudice tutelare, salvo che questi disponga diversamente per la loro custodia. 2. Non è...

Codice Civile art. 373

TITOLI AL PORTATORE 1. Se nel patrimonio del minore si trovano titoli al portatore, il tutore deve farli convertire in nominativi, salvo che il giudice tutelare disponga che siano depositati in cauta custodia.

Codice Civile art. 375

AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE 1. Il tutore non può senza l' autorizzazione del tribunale: 1) alienare beni, eccettuati i frutti e i mobili soggetti a facile deterioramento; 2) costituire pegni o ipoteche; 3) procedere a divisioni o promuovere i relativi giudizi; 4) fare compromessi e...

Codice Civile art. 38

OBBLIGAZIONI 1. Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l' associazione i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell' associazione.

Codice Civile art. 383

SEZIONE IV Della cessazione del tutore dall'ufficio (ESONERO DALL'UFFICIO) 1. Il giudice tutelare può sempre esonerare il tutore dall' ufficio, qualora l' esercizio di esso sia al tutore soverchiamente gravoso e vi sia altra persona atta a sostituirlo.

Codice Civile art. 385

SEZIONE V Del rendimento del conto finale (CONTO FINALE) 1. Il tutore che cessa dalle funzioni deve fare subito la consegna dei beni e deve presentare nel termine di due mesi il conto finale dell' amministrazione al giudice tutelare. Questi può concedere una proroga.

Codice Civile art. 393

INCAPACITA' O RIMOZIONE DEL CURATORE 1. Sono applicabili al curatore le disposizioni degli articoli 348, ultimo comma, 350 e 384.

Codice Civile art. 400

TITOLO XI Dell'affiliazione e dell'affidamento (NORME REGOLATRICI DELL'ASSISTENZA DEI MINORI) 1. L' assistenza dei minori è regolata, oltre che dalle leggi speciali, dalle norme del presente titolo.

Codice Civile art. 42

DIVERSA DESTINAZIONE DEI FONDI 1. Qualora i fondi raccolti siano insufficienti allo scopo, o questo non sia più attuabile, o, raggiunto lo scopo, si abbia un residuo di fondi, l' autorità governativa stabilisce la devoluzione dei beni, se questa non è stata disciplinata al momento della...

Codice Civile art. 422

CESSAZIONE DEL TUTORE E DEL CURATORE PROVVISORIO 1. Nella sentenza che rigetta l' istanza d' interdizione o d' inabilitazione, può disporsi che il tutore o il curatore provvisorio rimanga in ufficio fino a che la sentenza non sia passata in giudicato.

Codice Civile art. 432

INABILITAZIONE NEL GIUDIZIO DI REVOCA DELL'INTERDIZIONE 1. L' autorità giudiziaria che, pur riconoscendo fondata l' istanza di revoca dell' interdizione, non crede che l' infermo abbia riacquistato la piena capacità, può revocare l' interdizione e dichiarare inabilitato l' infermo medesimo. 2....

Codice Civile art. 433

PERSONE OBBLIGATE All'obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell'ordine: 1) il coniuge; 2) i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi; (Numero così sostituito dall’art. 64, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai...

Codice Civile art. 437

OBBLIGO DEL DONATARIO 1. Il donatario è tenuto, con precedenza su ogni altro obbligato, a prestare gli alimenti al donante, a meno che si tratti di donazione fatta in riguardo di un matrimonio o di una donazione rimuneratoria.

Codice Civile art. 44

TRASFERIMENTO DELLA RESIDENZA E DEL DOMICILIO 1. Il trasferimento della residenza non può essere opposto ai terzi di buona fede, se non è stato denunciato nei modi prescritti dalla legge. 2. Quando una persona ha nel medesimo luogo il domicilio e la residenza e trasferisce questa altrove, di...

Codice Civile art. 45

DOMICILIO DEI CONIUGI, DEL MINORE E DELL' INTERDETTO 1. Ciascuno dei coniugi ha il proprio domicilio nel luogo in cui ha stabilito la sede principale dei propri affari o interessi. 2. Il minore ha il domicilio nel luogo di residenza della famiglia o quello del tutore. Se i genitori sono separati...

Codice Civile art. 452

MANCANZA, DISTRUZIONE O SMARRIMENTO DI REGISTRI 1. Se non si sono tenuti i registri o sono andati distrutti o smarriti o se, per qualunque altra causa, manca in tutto o in parte la registrazione dell' atto, la prova della nascita o della morte può essere data con ogni mezzo. 2. In caso di...

Codice Civile art. 460

POTERI DEL CHIAMATO PRIMA DELL'ACCETTAZIONE 1. Il chiamato all' eredità può esercitare le azioni possessorie a tutela dei beni ereditari, senza bisogno di materiale apprensione. 2. Egli inoltre può compiere atti conservativi, di vigilanza e di amministrazione temporanea, e può farsi autorizzare...

Codice Civile art. 480

PRESCRIZIONE Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni. Il termine decorre dal giorno dell'apertura della successione e, in caso d'istituzione condizionale, dal giorno in cui si verifica la condizione. In caso di accertamento giudiziale della filiazione il termine decorre dal...

Codice Civile art. 483

IMPUGNAZIONE PER ERRORE 1. L' accettazione dell' eredità non si può impugnare se è viziata da errore. 2. Tuttavia, se si scopre un testamento del quale non si aveva notizia al tempo dell' accettazione, l' erede non è tenuto a soddisfare i legati scritti in esso oltre il valore dell' eredità, o...

Codice Civile art. 486

POTERI 1. Durante i termini stabiliti dall' articolo precedente per fare l' inventario e per deliberare, il chiamato, oltre che esercitare i poteri indicati nell' articolo 460, può stare in giudizio come convenuto per rappresentare l' eredità. 2. Se non compare, l' autorità giudiziaria nomina...

Codice Civile art. 490

EFFETTI DEL BENEFICIO D'INVENTARIO 1. L' effetto del beneficio d' inventario consiste nel tener distinto il patrimonio del defunto da quello dell' erede. Conseguentemente: 1) l' erede conserva verso l' eredità tutti i diritti e tutti gli obblighi che aveva verso il defunto, tranne quelli che...

Codice Civile art. 497

MORA NEL RENDIMENTO DEL CONTO 1. L' erede non può essere costretto al pagamento con i propri beni, se non quando è stato costituito in mora a presentare il conto e non ha ancora soddisfatto a questo obbligo. 2. Dopo la liquidazione del conto, non può essere costretto al pagamento con i propri...

Codice Civile art. 501

RECLAMI 1. Compiuto lo stato di graduazione, il notaio ne dà avviso con raccomandata ai creditori e legatari di cui è noto il domicilio o la residenza, e provvede alla pubblicazione di un estratto dello stato nel foglio degli annunzi legali della provincia. Trascorsi senza reclami trenta giorni...

Codice Civile art. 502

PAGAMENTO DEI CREDITORI E DEI LEGATARI 1. Divenuto definitivo lo stato di graduazione o passata in giudicato la sentenza che pronunzia sui reclami, l' erede deve soddisfare i creditori e i legatari in conformità dello stato medesimo. Questo costituisce titolo esecutivo contro l' erede. 2. La...

Codice Civile art. 513

SEPARAZIONE CONTRO I LEGATARI DI SPECIE 1. I creditori del defunto possono esercitare la separazione anche rispetto ai beni che formano oggetto di legato di specie.

Codice Civile art. 52

EFFETTI DELLA IMMISSIONE NEL POSSESSO TEMPORANEO 1. L' immissione nel possesso temporaneo dei beni deve essere preceduta dalla formazione dell' inventario dei beni. 2. Essa attribuisce a coloro che l' ottengono e ai loro successori l' amministrazione dei beni dell' assente, la rappresentanza di...

Codice Civile art. 522

DEVOLUZIONE NELLE SUCCESSIONI LEGITTIME 1. Nelle successioni legittime la parte di colui che rinunzia si accresce a coloro che avrebbero concorso col rinunziante, salvo il diritto di rappresentazione e salvo il disposto dell' ultimo comma dell' articolo 571. Se il rinunziante è solo, l' eredità...

Codice Civile art. 527

SOTTRAZIONE DI BENI EREDITARI 1. I chiamati all' eredità, che hanno sottratto o nascosto beni spettanti all' eredità stessa, decadono dalla facoltà di rinunziarvi e si considerano eredi puri e semplici, nonostante la loro rinunzia.