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Cass. civile, sez. II del 1986 numero 250 (16/01/1986)

L' art. 1364 cod. civ. non vieta di accertare, secondo le comuni regole dell' interpretazione, se, nella comune intenzione degli stipulanti, l' oggetto del contratto fosse più o meno ampio, indipendentemente dal tenore letterale delle parole usate, e, quindi, non esclude che l' oggetto stesso, quale...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 9318 (09/05/2016)

In tema di preliminare di vendita deve essere annullata la sentenza di appello che omette di valutare l’ammissibilità ex art. 345 c.p.c. dei documenti relativi al pagamento delle due rate di oblazione prodotti nel giudizio, motivando la decisione sul rilievo che comunque nel preliminare mancavano...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 11280 (16/11/1993)

Colui che ha il godimento dell' alloggio popolare in virtù di contratto di locazione stipulato con l' assegnatario, nonostante il divieto dell' art. 26 legge 8 agosto 1977 n. 513, è tenuto al pagamento del canone pattuito all' assegnatario, senza potergli opporre la nullità prevista dalla citata...

Cass. pen., sez. V del 2011 numero 10200 (14/03/2011)

È riconducibile nello schema normativo dell’art. 483 c.p. la condotta di chi, nell’ambito di rapporti societari, falsifica la richiesta di firma digitale alla Camera di commercio, presentandola a nome di un terzo: deve quindi essere escluso che la fattispecie integri la falsità in scrittura...

Cass. civile, sez. I del 1980 numero 5695 (23/10/1980)

Il contratto avente ad oggetto il trasferimento di un' area edificabile, in cambio di una costruzione che verra realizzata a cura e spese del cessionario su altra area del cedente, può integrare una permuta, secondo la previsione dell' art. 1552 Cod. civ. ed anche al fine dell' imposta di registro,...

Corte cost. del 1976 numero 260 (29/12/1976)

E' costituzionalmente illegittimo,- per contrasto con l'art. 42, comma 3, Cost. - l'art. 147, commi 1 e ultimo, del t.u. delle leggi sul Mezzogiorno, approvato con d.P.R. 30 giugno 1967 n. 1523, nella parte in cui tale norma, senza prevedere un indennizzo, consente che vincoli di destinazione...

Cass. civile, sez. II del 2023 numero 3165 (02/02/2023)

Al fine del sorgere del diritto alla provvigione ex art. 1755, comma 1 cod.civ., è necessario che la conclusione dell'affare sia effetto causato adeguatamente dal suo intervento, senza che il mettere in relazione delle parti tra di loro ad opera del mediatore sia sufficiente di per sé a conferire...

Cass. Civile, sez. I del 2025 numero 11482 (01/05/2025)

In tema di impugnazione di lodo arbitrale, la nullità dovuta alla scadenza del termine di deposito della decisione, con conseguente decadenza degli arbitri, può essere eccepita ex art. 821 c.p.c. fino a prima della deliberazione del lodo, purché nel frattempo non siano intervenute le proroghe di cui...

Cass. Civile, sez. II del 2025 numero 10499 (22/04/2025)

Gli atti di scioglimento della comunione ereditaria sono soggetti alla comminatoria della sanzione della nullità prevista dall’art. 46, comma 1, del d.P.R. n. 380 del 2001 (già art. 17 della legge n. 47 del 1985) e dall’art. 40, comma 2, della l. n. 47 del 1985, per gli atti tra vivi aventi ad...

Modalità di perfezionamento della fidejussione

La fidejussione (  cod.civ.) è un contratto, la cui conclusione di per sé richiederebbe l'espressione del consenso da parte di entrambe le parti (garante e garantito). Il vincolo fidejussorio si costituisce assai frequentemente in esito alla semplice manifestazione dell'intento di vincolarsi...

Oggetto della vendita: quote di società

La vendita può avere ad oggetto la partecipazione in una società. L'eventualità costituisce un'ipotesi ordinaria nell'ambito delle società a base capitalistica . L'art. bis cod.civ., dettato in materia di società per azioni implicitamente presuppone detta regola, facendo riferimento al I comma alla...

Alterazioni patologiche del negozio testamentario

Fa difetto nella materia testamentaria una normativa specificamente ed organicamente dedicata alle alterazioni patologiche. Invano si cercherebbero nel libro II del codice civile disposizioni in qualche misura simmetriche a quelle che si rinvengono nel libro IV relative al contratto in genere...

Operatività della ratifica

Il negozio concluso dal falsus procurator viene, in esito alla ratifica considerato efficace ab initio, come se fosse stato posto in essere originariamente da persona fornita di poteri rapresentativi . Tale piena efficacia e validità è riferibile all'intero contratto, senza che il soggetto...

Trasformazione e fallimento (35/2013)

Massima (1) E’ legittima la decisione di trasformazione di una società dichiarata fallita nei limiti di compatibilità con la finalità e lo stato della procedura sanciti dall’art. c.c. . (2) La decisione di trasformazione deve essere preventivamente autorizzata con decreto del Tribunale...

Disciplina giuridica dell'universalità

La regola base consiste nel fatto che (art. , II comma cod.civ. ) le singole cose componenti l'universalità possono formare oggetto di separati atti e rapporti giuridici. Sotto vari aspetti l'ordinamento giuridico stabilisce tuttavia per l' universitas un regime proprio e diverso da quello che...

Inammissibilità di una convalida del contratto rescindibile

Il contratto rescindibile non ammette convalida (art. cod.civ. ). La legge sembra aver sottratto alla parte legittimata attivamente in ordine all'azione di rescissione il potere di disporne, facendo venir meno negozialmente la condizione di impugnabilità . E' soltanto la controparte che,...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 2675 (05/02/2020)

Non vi sono valide ragioni per differenziare il trattamento normativo dell'atto divisionale in base al tempo di edificazione dell’immobile abusivo in esso dedotto, e quindi per escludere la nullità dello scioglimento della comunione relativa ad edificio irregolare sol perché questo sia stato...

Cass. civile, sez. I del 1979 numero 3553 (26/06/1979)

La convalida cosiddetta tacita, o mediante volontaria esecuzione, di un contratto annullabile, postula, a norma dell'art. 1444 secondo e terzo comma cod. civ., che l'atto convalidante provenga dal soggetto in condizione di concludere validamente detto contratto, il quale abbia la conoscenza...