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Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 5

I progetti di contratti devono essere comunicati al Consiglio di Stato, per averne il parere, quando l'importo previsto superi le lire 600.000.000 se si tratta di contratti da stipularsi dopo pubblici incanti o le lire 300.000.000 se da stipularsi dopo privata licitazione o nel modo di cui al...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 51

Quando venga a risultare che l'assunzione degli impegni non fu tempestivamente denunciata alla ragioneria o che fu omessa la comunicazione di cui al penultimo comma dell'articolo precedente, i direttori capi di ragioneria hanno l'obbligo d'informare il Ministro delle finanze ed il Ministro da cui il...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 52

[Il Ministro può delegare la facoltà di assumere impegni sul bilancio dello Stato a funzionari dipendenti, ed eventualmente di altre amministrazioni nei limiti e con le modalità stabilite con proprio decreto di concerto con il Ministro per il tesoro (Articolo così sostituito dall'art. 1, D.P.R. 30...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 55

Gli uffici amministrativi centrali, per il pagamento delle somme dovute dallo Stato, emettono a favore dei singoli creditori sull'istituto incaricato del servizio di tesoreria, assegni esigibili presso lo stabilimento dell'istituto medesimo in essi indicato. Gli assegni sono firmati dal ministro o...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 56

[Possono essere autorizzate, presso l'Istituto incaricato del servizio di Tesoreria, nel caso in cui l'adozione di altra forma di pagamento sia incompatibile con la necessità dei servizi, aperture di credito a favore di funzionari delegati, per il pagamento delle seguenti spese, sia in conto della...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 59bis

I funzionari delegati hanno l'obbligo di utilizzare interamente i fondi di ciascuna apertura di credito prima di emettere ordinativi o buoni sulle successive aperture di credito. I medesimi funzionari delegati, qualora accertino al 20 gennaio una rimanenza di importi non superiore alle lire 10.000...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 61bis

Gli ordini di accreditamento riguardanti le spese in conto capitale, emessi sia in conto competenze che in conto residui, rimasti in tutto o in parte inestinti alla chiusura dell'esercizio, possono essere trasportati interamente o per la parte inestinta all'esercizio successivo, su richiesta del...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 65

Gli ufficiali pagatori non debbono, sotto la loro responsabilità personale, effettuare pagamenti su ordini che non siano rivestiti delle formalità richieste dal presente decreto e dal regolamento relativo. La disposizione di questo articolo non concerne il movimento dei fondi, che è disposto...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 70

Gli atti considerati nel precedente articolo 69, debbono indicare il titolo e l'oggetto del credito verso lo Stato, che si intende colpire, cedere o delegare. Con un solo atto non si possono colpire, cedere o delegare crediti verso amministrazioni diverse. Per le somme dovute dallo Stato per...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 76

Le funzioni di ordinatore di spese e di ordinatore di pagamenti per conto dello Stato e quelle di agente per l'esecuzione del servizio al quale le spese o i pagamenti si riferiscono sono incompatibili con le altre di ricevitore, di pagatore o di magazziniere, eccetto il caso di spese pagate su...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 8

I servizi che per la loro natura debbono farsi in economia sono determinati e retti da speciali regolamenti approvati con decreto reale previo parere del Consiglio di Stato. Quando ricorrano speciali circostanze potranno eseguirsi in economia, in base ad autorizzazione data con decreto motivato del...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 84

La Corte dei conti, quando riconosca la regolarità dei conti degli agenti di cui all'art. 74 del presente decreto, ha facoltà di dichiarare il discarico degli agenti stessi senza procedere a giudizio. Quando i conti siano fatti compilare d'ufficio dalla amministrazione, la Corte procede alla...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 87

Disposizioni generali Il presente decreto andrà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione, fatta eccezione per gli artt. 54 a 63 e 65 a 68, i quali avranno applicazione a decorrere dal 1° luglio 1924. Con le stesse date cessano di aver vigore le corrispondenti disposizioni della L. 17...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 9

Qualora, nella esecuzione di un contratto, pel quale non sia intervenuto il parere del Consiglio di Stato, sorga la necessità di arrecarvi mutamenti che ne facciano crescere l'ammontare oltre i limiti indicati negli artt. 5, 6 e 7 prima che si provveda al pagamento finale, dovranno gli atti relativi...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 90

Le singole amministrazioni potranno disporre, anche prima che sia pronunciato il discarico dell'agente, a norma del precedente articolo 84, lo svincolo delle cauzioni già prestate e non più richieste ai sensi del primo comma dell'art. 73, quando non vi siano motivi di eccezione sulla regolarità...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 1

Capo I Istanze e dichiarazioni Le dichiarazioni del Podestà e dei rappresentanti delle Associazioni agrarie, da presentarsi ai sensi dell'art. 3 della legge, dovranno contenere l'indicazione degli usi esercitati o pretesi e delle terre che si ritengono gravate. Trascorso il termine di sei mesi...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 16

Le opposizioni di cui all'articolo precedente, scritte in carta da bollo da L. 4, saranno depositate nella segreteria del Commissariato regionale o inviate ad essa in piego raccomandato con ricevuta di ritorno e conterranno l'esposizione dei motivi sui quali sono fondate. Le disposizioni di questo...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 17

Capo III Scioglimento delle promiscuità Di regola i Commissari provvederanno ai termini dell'art. 8 della legge allo scioglimento di tutte le promiscuità. Quando sia richiesta dalle parti o proposta di ufficio dal Commissario la conservazione della promiscuità, a norma dell'ultimo comma...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 33

I canoni imposti in applicazione degli articoli 7 e 10 della legge possono essere affrancati anche all'atto stesso della conciliazione o della legittimazione ed il capitale di affrancazione resterà vincolato ai termini dell'art. 24 della legge stessa.

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 34

Capo I Piani di massima e destinazione delle terre Dopo eseguite le operazioni di scioglimento delle promiscuità, di affrancazione delle terre soggette ad usi civici e di sistemazione delle occupazioni o ricupero delle terre occupate a norma dei precedenti articoli, si formerà il piano di...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 35

Il piano di massima per la destinazione dei terreni di uso civico consisterà nella esatta determinazione delle terre da assegnarsi a ciascuna delle categorie stabilite dall'art. 11 della legge. Esso sarà eseguito dal delegato tecnico nel termine prefisso dal Commissario regionale col decreto di...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 48

Qualora se ne riconosca la necessità, il piano di ripartizione conterrà la indicazione delle opere di sistemazione e trasformazione da eseguirsi, con gestione unita, prima dell'assegnazione delle quote e quella della spesa approssimativa e dei mezzi più idonei a sopperirvi. In tal caso il piano...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 52

Le domande saranno esaminate da una commissione presieduta dal Podestà del Comune e composta di sei membri scelti tra i cittadini del Comune o della frazione interessata, dal Pretore del mandamento. Se si tratti di terre appartenenti ad un'Associazione agraria, faranno parte anche della commissione...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 53

La commissione esaminerà quali fra i concorrenti abbiano i requisiti di legge per essere ammessi alla ripartizione e ne formerà l'elenco. Annoterà in separato elenco quelli che debbono escludersi, indicando i motivi dell'esclusione. Se il numero degli ammessi superi quello delle quote disponibili,...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 58

Capo IV Associazioni agrarie e frazioni di Comuni I beni delle Associazioni agrarie, sia di originario godimento comune, sia acquistati in nome dell'Associazione con mezzi propri, o con mutui ai termini dei Regi decreti 14 luglio 1918, n. 1142, e 22 aprile 1920, n. 516, o per concessione...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 62

Lo scioglimento delle Associazioni agrarie, ai termini dell'art. 25 della legge, potrà essere promosso in ogni tempo, ed anche dopo che sarà completata la sistemazione del patrimonio mediante la ripartizione delle terre e la formazione dei regolamenti degli usi civici. Saranno soppresse le...

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 69

Gli istruttori, che non abbiano anche la qualità di periti, saranno assistiti nelle operazioni d'indole tecnica da periti nominati dal Commissario. Il Commissario potra pure assegnare ad unica persona le funzioni di delegato tecnico, istruttore e perito.

Regio Decreto del 1928 numero 332 art. 74

Nei casi di urgenza i provvedimenti conservativi potranno essere disposti dal Commissario anche senza citazione di parte. Il decreto del Commissario sarà notificato agli interessati i quali avranno diritto di proporre reclamo davanti lo stesso Commissario nel termine di quindici giorni dalla...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 1

TITOLO I Disposizioni generali sulla pubblicità dei diritti immobiliari 1. I libri fondiari, conservati in vigore in forza dell'art. 2 del R.D. 4 novembre 1928, numero 2325, sono regolati dalla legge generale 25 luglio 1871, B.L.I., n. 95, nel nuovo testo allegato al presente decreto, firmato,...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 103

allegato Ogni iscrizione deve indicare il giorno, mese ed anno della domanda, nonché il numero progressivo col quale la domanda è stata controdistinta al momento della presentazione. Se sono state presentate contemporaneamente all'ufficio tavolare più domande concernenti lo stesso corpo...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 107

allegato Il creditore che domanda l'estensione di una ipoteca iscritta per il suo credito è tenuto a denunciare l'ipoteca già esistente per questo credito affinché venga annotata la simultaneità, sotto la comminatoria del risarcimento dei danni. Se l'annotazione della simultaneità sia stata...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 126

allegato decreti tavolari non sono revocabili né modificabili, salvo il caso previsto dall'articolo 102. Contro di essi è ammesso reclamo al tribunale in composizione collegiale, del quale non può far parte il giudice che ha emesso il provvedimento reclamato, il quale delibera con decreto in...