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Patto di famiglia: ambito soggettivo

Dalla lettura congiunta degli artt. bis e dell'art. quater, I comma, cod.civ. si ricava che il patto di famiglia deve essere perfezionato tra un soggetto ("l'imprenditore" o "il titolare di partecipazioni societarie") ed uno o più discendenti. Partecipano inoltre necessariamente il coniuge...

Cass. civile, sez. II del 1982 numero 3929 (30/06/1982)

L'art.. 1496 cod. civ. - disponendo che nella vendita di animali la garanzia per vizi è regolata dalle leggi speciali o, in mancanza, dagli usi locali e, in terzo grado, dalle stesse precedenti norme del codice - opera un rinvio a tali usi che incontra unicamente il limite del rispetto di norme...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 6099 (01/06/1993)

Gli atti interruttivi della prescrizione riconducibili alla previsione dell'art. 2943 comma quarto cod. civ. consistono in atti recettizi, con i quali il titolare del diritto manifesta al soggetto passivo la sua volontà non equivoca, intesa alla realizzazione del diritto stesso. Essi, pertanto,...

Cass. civile, sez. III del 1980 numero 2105 (01/04/1980)

La risarcibilità del danno ex art. 2043 Cod. civ. va ammessa con riguardo non solo alla lesione di diritti assoluti e primari (della persona e della proprietà) ma anche alla lesione di un diritto di credito. L' ingiustizia del danno considerata da detta norma è, infatti, da intendersi nella duplice...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 9588 (25/09/1998)

Colui al quale, in conseguenza della illecita condotta dalla p.a., sia temporaneamente impedito di erigere una costruzione, ha diritto al risarcimento del danno consistente nei maggiori costi che dovrà sostenere, anche soltanto a causa del deprezzamento del denaro. Tuttavia, in quest'ultimo caso,...

Cass. civile, sez. Unite del 1999 numero 759 (12/11/1999)

In tema di procedimento disciplinare a carico di magistrati, la tempestività o meno della richiesta del Ministro di Grazia e Giustizia, in rapporto al termine decadenziale di un anno previsto dall' art. 59, sesto comma, del D.P.R. 16 settembre 1958 n. 916 (e successive modificazioni), deve essere...

Cass. civile, sez. Unite del 1999 numero 931 (22/12/1999)

Quando sia chiesta in giudizio l'esecuzione di un contratto privatistico ad evidenza pubblica e la pubblica amministrazione eccepisca il già intervenuto annullamento d'ufficio dell'atto amministrativo alla base della conclusione del contratto, si pone una questione di merito relativa alla validità...

Cass. civile, sez. Unite del 1985 numero 5813 (23/11/1985)

La proponibilità, davanti al giudice ordinario, di azione risarcitoria nei confronti della P.A. postula atti o comportamenti di quest'ultima non soltanto illegittimi, ma anche illeciti, cioè lesivi di posizioni di diritto soggettivo. Pertanto, in relazione alle irregolarità, che siano state compiute...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 2965 (09/04/1990)

La promessa dell'obbligazione o del fatto del terzo, contemplata dall'art. 1381 cod. civ., è configurabile quando il terzo non sia già giuridicamente vincolato ad assumere l'obbligo od a tenere il comportamento oggetto della promessa. Pertanto, nel caso di promessa dell'adempimento del terzo ad una...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 19210 (29/09/2015)

Nel contratto di assicurazione contro gli infortuni a favore del terzo, cui si applica la disciplina dell’assicurazione sulla vita, la disposizione contenuta nell’art. 1920, comma III, c.c. (secondo cui, per effetto della designazione, il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 15042 (06/06/2008)

La responsabilità per i danni provocati da cose in custodia (art. 2051 c.c.) trova applicazione anche in relazione ai beni demaniali. Essendo, tuttavia, tali beni particolarmente esposti a fattori di rischio non prevedibili e non controllabili dal custode, perchè determinati dal comportamento del...

Violenza proveniente dal terzo

La violenza (a differenza di quanto si verifica per il dolo) è rilevante anche quando provenga dal terzo. Ciò anche quando essa sia stata posta in essere senza scienza nè volontà dell'altro contraente (art. cod.civ. ) . Si giustifica questa differenza tra dolo e violenza del terzo, con la...

Delegazione passiva

Quando un soggetto (che assume la qualifica di delegante) invita o impartisce l'ordine ad un altro soggetto (il c.d. delegato) di effettuare o di obbligarsi ad eseguire un pagamento nelle mani di un ulteriore soggetto (il delegatario) si verifica la fattispecie della delegazione passiva di cui agli...

Il subappalto

Il subappalto è una specifica figura di subcontratto che viene assunta in espressa considerazione dagli artt. e cod.civ. nonché da una serie di norme speciali, volte a disciplinare il settore delle opere e delle forniture pubbliche (cfr art. 16 D.lgs. ; art.18 della legge ). La prima...

Delazione ereditaria e chiamati in subordine

Chiamati all'eredità in subordine o chiamati ulteriori sono quei soggetti ai quali l'eredità viene messa a disposizione (per legge o secondo le volontà testamentarie) nell'eventualità in cui i primi chiamati non possano (perchè premorti o indegni) o non vogliano (perchè rinunzianti) accettarla . Si...

Accrescimento nel legato di usufrutto

L'accrescimento del legato d'usufrutto è previsto dall'art. cod.civ.. La norma prescrive che, quando a più persone viene legato un usufrutto in modo che tra di loro vi sia il diritto di accrescimento, questo opera anche quando una di esse viene a mancare dopo aver conseguito il possesso della...

Atti ricognitivi e diritti reali

Assai discussa è l'efficacia degli atti ricognitivi aventi ad oggetto il diritto di proprietà e gli altri diritti reali (Cass.Civ.Sez. II, ; Cass.Civ.Sez. II, ). In particolare il quesito essenziale è il seguente : è immaginabile una dichiarazione avente la medesima struttura della ricognizione...

Diritti dei condomini sulle cose comuni

I condomini in via generale, sempre che il titolo costitutivo non disponga altrimenti, possono godere delle parti comuni dell'edificio proporzionalmente al valore dell'unità immobiliare di appartenenza (art. , I comma, cod.civ.). La legge collega pertanto l'entità della quota di partecipazione che...

Forma della ratifica (rappresentanza indiretta)

La forma della ratifica di cui all'art. cod.civ. pone speciali problemi. In proposito occorre precisare immediatamente l'elemento di divergenza rispetto all'analoga questione afferente alla ratifica di cui all'art. cod.civ. . Cosa accade se il mandante nel primo caso, il rappresentato nella...

La forma

Nell'affrontare in generale il tema della forma degli atti si palesa preliminarmente opportuno compiere una breve disamina di carattere semantico relativa alla nozione di dichiarazione di volontà, ciò che viene a influenzare il significato del requisito della forma. Occorre a questo proposito...

Minore età

La capacità di agire presuppone che il soggetto abbia la possibilità di provvedere da solo alla cura dei propri interessi: è evidente che un bambino di cinque anni non sia in grado di valutare se provvedere ad un acquisto immobiliare o assumere un debito. Peraltro non sarebbe sensato che si...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 5635 (18/04/2002)

L'elemento distintivo tra contratto definitivo e contratto preliminare di vendita è dato dalla volontà delle parti, che nel contratto definitivo è rivolta direttamente al trasferimento della proprietà o di altro diritto mentre nel contratto preliminare fa dipendere tale trasferimento da una futura...

Cass. civile, sez. III del 1978 numero 3985 (25/08/1978)

La regola secondo cui nel contratto estimatorio l' obbligo dell' accipiens di pagare il prezzo dei beni mobili ricevuti deve essere adempiuto al domicilio del creditore al tempo della scadenza, in quanto avente a oggetto una somma di danaro predeterminata nell' ammontare, opere sempreché dagli usi...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 10629 (26/10/1998)

In materia di responsabilità derivante dalla circolazione di veicoli, l'art. 2054 c.c. esprime, in ciascuno dei commi che lo compongono, principi di carattere generale, applicabili a tutti i soggetti che da tale circolazione, comunque, ricevano danni, e quindi anche ai trasportati, quale che sia il...

Cass. civile, sez. Unite del 2009 numero 23825 (11/11/2009)

Ai fini dell'ammissibilità dell'azione di esecuzione in forma specifica dell’obbligo a contrarre, è necessaria, in riferimento agli immobili costruiti anteriormente al 1^ settembre 1967, una dichiarazione, predisposta nella forma della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, attestante...