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Risultati 12846-12880 di 29594

Appello di Milano del 1961 (14/03/1961)

L'art. 2052 c.c., non diversamente da quanto disponeva il codice civile del 1865 (art. 1154), fa dipendere la responsabilità del proprietario dell'animale da una presunzione juris et de jure che si fonda, nel sistema della legge, sui mancanti o insufficienti cautele nella custodia dell'animale...

Cass. civile, sez. VI-T del 2013 numero 17010 (09/07/2013)

Perché possa essere applicato il regime fiscale dell'impresa familiare, previsto prima dall'art. 5 del D.P.R. n. 597/1973 ed attualmente sostituito dall'art. 5 del D.P.R. n. 917/1986, non basta la mera cogestione da parte dei coniugi di un'azienda - eventualmente rilevante ex art. 177 c. c. per la...

Tribunale di Orvieto del 2002 (23/11/2002)

Il trattamento non autorizzato dei dati personali che configuri anche i reati previsti e puniti dagli art. 35 e 36 l. n. 675 del 1996 comporta il risarcimento del danno non patrimoniale ai sensi sia del combinato disposto degli art. 9, 18 e 29 l. n. 675 del 1996 sia dell'art. 2059 c.c. (nel caso di...

Tribunale di Milano del 1989 (28/12/1989)

In una società in accomandita semplice con unico accomandante ed unico accomandatario la morte di quest'ultimo rende applicabile la disciplina prevista dall' art. 2323, codice civile integrata da quella prevista dall' art. 2284. Conseguentemente, l' accomandante deve liquidare la quota agli eredi...

Inefficacia del testamento

Una volta chiarito il campo della nostra indagine come quello che ha a che fare con l'inefficacia in senso stretto (ciò che esclude come tale l'improduttività di effetti che discende dalla più grave forma di invalidità che consiste nella nullità: quod nullum est, nullum producit effectum ), occorre...

Cass. civile, sez. II del 1984 numero 4602 (02/08/1984)

Con riguardo al fondo rustico oggetto di comproprietà indivisa, e concesso in affitto ad uno dei comproprietari, deve riconoscersi a detto comproprietario, a fronte dell' alienazione della quota da parte degli altri, il diritto di prelazione e riscatto, secondo la disciplina fissata dall' art.. 8...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 5065 (29/04/1993)

Poiché la cosiddetta risoluzione del contratto per mutuo dissenso, a differenza dalla risoluzione per inadempimento, non ha, in difetto di specifica pattuizione negoziale, l' effetto retroattivo che per quest' ultima è invece previsto dall' art. 1458, primo comma, cod. civ., alla stessa non consegue...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 12493 (04/12/1995)

L' attività svolta su una cosa per tolleranza di chi ha la facoltà d' impedirla non costituisce, ai sensi dell' art. 1144 cod. civ., una situazione possessoria, di guisa che colui che la esercita non può giovarsi della presunzione di possesso utile "ad usucapionem", di cui all' art. 1141, comma...

Decreto Legislativo del 2007 numero 231 art. 31

CAPO II (Capo così sostituito dall’ art. 2, comma 1, D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90, che ha sostituito l’intero Titolo II) Obblighi di conservazione (Rubrica così sostituita dall’ art. 2, comma 1, D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90, che ha sostituito l’intero Titolo II) (OBBLIGHI DI CONSERVAZIONE) 1. I...

Norme della vendita incompatibili con la permuta

Devono essere considerate incompatibili con l'essenza dell'atto permutativo tutte le norme che, in tema di vendita, si riferiscono in modo essenziale all'elemento del prezzo: così le regole di legge che disciplinano la mancanza di determinazione espressa del prezzo (art. cod.civ.), il pagamento del...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 116

RENDICONTO DEL CURATORE 1. Compiuta la liquidazione dell'attivo e prima del riparto finale, nonché in ogni caso in cui cessa dalle funzioni, il curatore presenta al giudice delegato l'esposizione analitica delle operazioni contabili e della attività di gestione della procedura. 2. Il giudice...

Vendita diretta a domicilio

La vendita a domicilio è una speciale forma di vendita al dettaglio, già disciplinata dal D.Lgs. . Essa si svolge per il tramite della raccolta di ordini di acquisto effettuata presso il luogo ove si trova il consumatore. Tale raccolta interviene per il tramite di incaricati (muniti di apposito...

Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 57

(abrogato) PROCEDURA NEGOZIATA SENZA PREVIA PUBBLICAZIONE DI UN BANDO DI GARA (art. 31, direttiva 2004/18; art. 9, d.lgs. n. 358/1992; art. 6, co. 2, legge n. 537/1993; art. 24, legge n. 109/1994; art. 7, d.lgs. n. 157/1995) [1. Le stazioni appaltanti possono aggiudicare contratti pubblici...

La responsabilità dei padroni e dei committenti

L'art. 2049 cod. civ. impone ai "padroni" e ai "committenti" l'obbligo di risarcire i danni provocati dai loro "domestici" e "commessi" nell'esercizio delle incombenze a cui sono adibiti . La responsabilità ex art. 2049 cod. civ. si fonda sul principio dell'"utilità" e del "rischio". Poiché...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 4863 (01/03/2010)

Anche in presenza del cd. preliminare ad effetti anticipati - che pure ha certo portata ben più pregnante del paradigmatico pactum de contraendo - è pur sempre in contratto definitivo, espressione di autonomia negoziale e non mero atto dovuto solvendi causa, a produrre l'effetto traslativo reale:...

Decreto Legge del 2012 numero 179 art. 33-bis

(abrogato) REQUISITO DELLA CIFRA D'AFFARI REALIZZATA [1. All'articolo 357. del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, dopo il comma 19 è inserito il seguente: «19-bis. In relazione all'articolo 61, comma 6, fino al 31 dicembre 2015, per la dimostrazione del requisito...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 962 (18/02/1986)

Le spese di portierato in un edificio condominiale, trattandosi di servizio per sua natura tale da assicurare la custodia-vigilanza dell' intero fabbricato, vanno ripartite tra i condomini alla stregua del criterio dettato dall' art.. 1123 primo comma, cod. civ., la cui applicabilità può essere...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 2126 (10/03/1997)

Nella vendita di cosa futura - (art. 1472 cod. civ.) - l'effetto traslativo si verifica nel momento in cui il bene (nella specie appartamento da costruire) è venuto ad esistenza nella sua completezza, restando irrilevante soltanto la mancanza di rifiniture o di qualche accessorio non indispensabile...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 4643 (27/04/1995)

Nei contratti conclusi mediante moduli o formulari predisposti da una delle parti, al fine di stabilire se una clausola ad essi aggiunta abbia o meno portata derogativa di una delle condizioni generali, resta irrilevante che la stessa debba trovare comunque richiamo in una delle predette condizioni...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 5371 (16/05/1995)

La nullità delle clausole del contratto locativo per uso abitativo in contrasto con le disposizioni della detta legge sull' equo canone relative alla durata ed al canone, essendo espressamente sancita dall' art. 79 della legge in considerazione dello scopo di tutela delle primarie esigenze abitative...

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 8423 (05/08/1999)

Nel contratto di subtrasporto la lettera di vettura, che deve contenere, ai sensi dell' art. 16 del D.P.R. 9 gennaio 1978 n. 56, tutte le indicazioni necessarie per determinare la tariffa obbligatoria a forcella per il trasporto di merce su strada, deve esser compilata da colui che in concreto...

Cass. civile del 1984 numero 2887 (11/05/1984)

L'atto con cui un coniuge si obbliga a trasferire gratuitamente all'altro determinati beni, successivamente all'omologazione della loro separazione personale consensuale ed al dichiarato fine della integrativa regolamentazione del relativo regime patrimoniale, non configura una convenzione...

Varie specie di evizione

E' possibile distinguere varie specie di evizione. Innanzitutto essa può essere totale o parziale, a seconda che il compratore subisca la totale (art. cod.civ.) ovvero la parziale (art. cod. civ. ) rivendicazione, espropriazione o comunque privazione del bene acquistato. Si parla inoltre di...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1980 numero 2583 (19/04/1980)

L' art. 1340 cod. civ. richiama non già gli usi normativi - la cui rilevanza, quanto all' integrazione del contratto, è delimitata dall' art. 1374 cod. civ. e, per la materia del rapporto di lavoro, dall' art. 2078 stesso codice - bensì gli usi di fatto, o contrattuali o convenzionali, i quali,...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 2665 (05/02/2008)

L'art. 69 del R.D.n. 2440/1923, in tema di cessioni relative a somme dovute dallo Stato, non richiede per l'adesione dell'amministrazione, l'adozione di forme particolari, essendo sufficiente che all'amministrazione interessata sia data notizia della cessione in forma idonea a consentirle di...

Fusione e concordato preventivo

Massima 1. E’ legittima la fusione di società in funzione o in esecuzione di un concordato preventivo, come desumibile dalle disposizioni degli artt. c.c. e e l.f.. 2. Gli effetti giuridici della fusione – sul piano societario ed organizzativo - derivano unicamente dalla stipula e successiva...

Il soggetto attivo dell'obbligazione

Relativamente al soggetto attivo del rapporto obbligatorio, cioè il creditore, naturale destinatario dell'adempimento, il codice civile prende invece anzitutto in considerazione il caso in cui il pagamento venga effettuato al creditore (art. cod. civ. ) ovvero al di lui rappresentante . Più...

Intervento in atto del muto e del sordo (art. 57 l.n.)

Sempre in tema di presenza in atto di soggetti portatori di handicap, oltre all'ipotesi di partecipazione all'atto di una parte non udente, la legge notarile, all'art. , affronta le questioni relative alla parte muta o sorda (espressione che sostituisce la precedente "sordomuta" per effetto...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1255 (02/02/1995)

Nel condominio degli edifici la comproprietà delle parti comuni indicate dall' art. 1117 cod. civ. e, più in generale, che servono per l' esistenza e l' uso delle singole proprietà immobiliari, alla quale si lega l' obbligo di partecipazione alle relative spese di manutenzione e conservazione (che...

Cass. civile del 1981 numero 891 (13/02/1981)

In un contratto preliminare di compravendita immobiliare, la clausola che preveda che il promissario acquirente acquisti per sé o per persona da nominare può comportare la configurabilità sia di una cessione del contratto ai sensi degli art. 1406, Codice civile con il preventivo consenso del...

Decreto Legge del 2008 numero 185 art. 19-ter

INDENNIZZI PER LE AZIENDE COMMERCIALI IN CRISI 1. L’indennizzo di cui al decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207, è concesso, nella misura e secondo le modalità ivi previste, anche ai soggetti che si trovano in possesso dei requisiti di cui all’ articolo 2 del medesimo decreto legislativo nel...

Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 142

(abrogato) CAPO II Concessioni di lavori pubblici - SEZIONE I Disposizioni generali (AMBITO DI APPLICAZIONE E DISCIPLINA APPLICABILE) (articoli 56, 57, 62, 63, direttiva 2004/18; art. 2, legge n. 109/1994) [1. Il presente capo disciplina le concessioni di lavori pubblici e gli appalti di lavori...

Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 158

(abrogato) RISOLUZIONE (art. 37-septies, legge n. 109/1994) [1. Qualora il rapporto di concessione sia risolto per inadempimento del soggetto concedente ovvero quest'ultimo revochi la concessione per motivi di pubblico interesse, sono rimborsati al concessionario: a) il valore delle opere...

Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 257

(abrogato) ENTRATA IN VIGORE [1. Il presente codice entra in vigore sessanta giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 2. Hanno efficacia a decorrere da un anno successivo alla data di entrata in vigore del presente codice: a) le disposizioni in tema...