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Cass. civile, sez. II del 2000 numero 15395 (01/12/2000)

In tema di vendita, la riconoscibilità del vizio, rendendo non dovuta la relativa garanzia, esclude che l'acquirente possa ottenere sia la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, sia il risarcimento dei danni che l'art. 1494 cod. civ. gli attribuisce. Quando l'obbligazione di garanzia...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 13508 (14/12/1991)

La sentenza, che liquidi il danno per fatto illecito, attribuendo gli interessi cosiddetti compensativi a partire dal fatto stesso, costituisce un' obbligazione di valuta, come tale produttiva degli interessi di pieno diritto previsti dall' art. 1282 cod. civ. per i crediti liquidi ed esigibili di...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2072 (07/06/1976)

Le presunzioni di proprietà di determinate parti di un immobile, poste nell' art. 1117 cod. civ. - in tema di condominio degli edifici - e nell' art. 818 dello stesso codice - circa il regime delle pertinenze - operano soltanto quando dal titolo nulla possa desumersi intorno all' appartenenza di...

Appello di Napoli del 1996 (29/02/1996)

Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell' art. 156, comma 6, cod. civ. per contrasto con l' art. 3 della Costituzione, nella parte in cui esclude che il procedimento di sequestro dei beni del coniuge separato che sia inadempiente all' obbligo di contribuire al...

Regime fiscale del contratto preliminare: cessione

Se non dà luogo ad operazione IVA, la cessione del preliminare è soggetta ad imposta proporzionale di registro del 3% commisurata sul corrispettivo convenuto per la cessione preliminare (art. 43, comma 1, lett. d); art. 9 Tariffa parte I, D.P.R. n. 131/1986) (nella fattispecie è inapplicabile l’art....

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 6977 (26/11/1986)

In tema di vendita di cosa altrui, l' estinzione per prescrizione del diritto del compratore a vedersi procurato l' acquisto della cosa da parte del venditore, non può ritenersi operante allorquando, dopo la scadenza del relativo termine, il venditore acquisti la proprietà dal titolare di essa,...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1037 (28/01/1995)

L' impossibilità sopravvenuta della prestazione, che derivi da causa non imputabile al debitore ai sensi dell' art. 1218 cod. civ., opera, paralizzandola, più propriamente in relazione ad una domanda di adempimento, determinando, essa, di diritto, nei contratti con prestazioni corrispettive, se...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1790 (18/02/1995)

La risoluzione di un contratto di trasferimento o di costituzione o di risoluzione di diritti reali immobiliari richiede la forma scritta "ad substantiam" non soltanto quando il contratto da risolvere sia definitivo, e quindi il contratto risolutorio rientri nell' espressa previsione dell' art. 1350...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 5617 (18/06/1996)

L' obbligazione assunta dal difensore nei confronti del cliente è un' obbligazione di mezzi o di comportamento e non di risultato, sicché l' inadempimento del professionista è costituito dalla violazione dei doveri inerenti allo svolgimento dell' attività professionale e presuppone la violazione del...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 18255 (28/08/2006)

La speciale normativa urbanistica che prescrive la destinazione obbligatoria di appositi spazi a parcheggi (art. 41-sexies L. 1150/1942, aggiunto dall'art. 18 della L. 765/1967 , e modificato dall'art. 9 L. 122/1989, ed art. 26, IV comma, della L. 47/1985) pone un vincolo pubblicistico di...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 13223 (11/06/2014)

Deve escludersi il configurarsi di una preclusione della domanda risarcitoria in conseguenza della dichiarazione dell’acquirente di avere già riscontrato difetti in corso di costruzione e di accettare l’opera (nel suo complesso) laddove i vizi della costruzione nel suo complesso, tali da integrare...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 8200 (22/07/1993)

Il promittente compratore, nel caso in cui l' altra parte, dopo essersi obbligata a consegnare il bene promesso in un momento anteriore alla stipulazione del contratto definitivo, consegni una cosa priva di alcune delle caratteristiche convenzionalmente fissate nell' accordo preliminare o affetta da...

Acquisto del possesso a titolo derivativo

Si ha acquisto a titolo derivativo del possesso quando esso viene trasmesso da un precedente possessore . Questa situazione si può verificare o perchè un nuovo soggetto subentra al precedente mortis causa a titolo universale (successione nel possesso: art. cod.civ.), in quanto si verifica un...

Consiglio di Stato Sez. V del 1991 numero 367 (25/03/1991)

La legge 28 gennaio 1977 n.10 nel disporre l'esenzione dall'obbligo di versare il contributo di urbanizzazione contestualmente al rilascio di concessione di costruzione nei casi di piani di lottizzazione in precedenza approvati (art. 18, ultimo comma), ovvero nel prevedere lo scomputo, totale o...

Vendita beni del patrimonio d'impresa, IVA

Se la cessione di beni è conclusa tra soggetti IVA l’operazione è assoggettata alla disciplina IVA applicabile alla vendita di beni mobili o immobili (momento impositivo, determinazione base imponibile, aliquota IVA, detrazione, obbligo fatturazione e registrazione, ecc.). Se solo l’acquirente è...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 18195 (02/09/2020)

In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto preliminare avente ad oggetto un terreno sul quale insistono anche costruzioni, non può essere emanata la sentenza di trasferimento coattivo prevista dall'art. 2932 cod.civ. in assenza, non solo del certificato di destinazione...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 6695 (16/07/1994)

In tema di distacchi tra costituzioni, le norme di salvaguardia dettate dalla regione, in attuazione del disposto dell' art. 17 Legge 6 agosto 1967, n. 765, sono inderogabili e cogenti al limite minimo di distanza tra edifici e sostituiscono le previsioni degli strumenti urbanistici locali solo...

Cass. civile, sez. III del 1988 numero 5183 (21/09/1988)

L'azione di risoluzione per difetto, nella cosa venduta, delle qualità promesse ovvero di quelle essenziali per l'uso a cui è destinata (art. 1497 cod. civ.) e l'azione di responsabilità contro il mediatore per mancata comunicazione alle parti di circostanze a lui note relative alla valutazione ed...

Cass. civile, sez. Unite del 1996 numero 1468 (24/02/1996)

Nell'ipotesi di vendita di cosa gravata da diritti o da oneri ai sensi dell'art. 1489 codice civile (che trova applicazione nel caso di vendita di immobile le cui potenzialità edificatorie risultino ridotte per effetto di cosiddetto trasferimento di cubatura) il compratore ha diritto oltre alla...

Cass. civile, sez. I del 1994 numero 8571 (20/10/1994)

Nel caso di costituzione di pegno irregolare avente ad oggetto somme di denaro depositate dal debitore costituente (nella specie, su libretti di risparmio al portatore) presso la banca creditrice di somme determinate o determinabili aritmeticamente, il divieto del patto commissorio non opera, a...

Cass. civile, sez. II del 2022 numero 5555 (21/02/2022)

La promessa di istituire erede il prestatore d'opera quale corrispettivo della di lui attività, ove non risulti attuata mediante convenzione avente i requisiti di sostanza e di forma di un patto successorio (art. 458 cod.civ.), ma sia limitata ad una mera intenzione manifestata dal datore di lavoro,...

Cass. civile, sez. II del 1982 numero 6603 (04/12/1982)

Perché una servitù possa dirsi idoneamente costituita non è necessaria l' indicazione espressa della estensione e delle modalità di esercizio della servitù, in quanto, in mancanza, soccorrono le norme suppletive di cui all' art. 1064 cod. civ., secondo cui il diritto di servitù comprende tutto ciò...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 5272 (28/08/1986)

La norma dell' art. 1104 cod. civ. per cui ciascun partecipante alla comunione deve contribuire nelle spese per la conservazione e il godimento della cosa comune, trova applicazione pure con riguardo a strada vicinale soggetta a servitù di uso pubblico, ancorché per la sua amministrazione non...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 11519 (04/11/1995)

Il compratore di un bene immobile che ha pagato il prezzo in base alla superficie che è stata indicata nel contratto con l' espressa previsione di conguaglio nel caso in cui questa fosse risultata maggiore o minore ha diritto, se l' estensione è risultata minore, di ripetere quanto pagato oltre il...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 1960 (22/02/1995)

Le norme di ermeneutica contrattuale sono applicabili alla confessione, nell' ottica di una qualificazione della medesima come mero atto giuridico (non negoziale), nei limiti di ammissibilità dell' analogia, e della compatibilità delle singole norme con la natura dell' atto. Nondimeno deve ritenersi...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 9209 (30/08/1995)

In tema di responsabilità per fatto illecito doloso, la norma dell' art. 1227 cod. civ. (richiamata dall' art. 2056, primo comma, stesso codice) - concernente la diminuzione della misura del risarcimento in caso di concorso del fatto colposo del danneggiato - non è applicabile nell' ipotesi di...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 5007 (30/05/1996)

La responsabilità indiretta dell'appaltante ex art. 2049 c.c. per i danni subiti da terzi nell'esecuzione del contratto di appalto, è configurabile quando il committente abbia affidato i lavori ad un'impresa assolutamente inidonea, ovvero quando l'appaltatore abbia agito quale nudus minister del...

Cass. civile, sez. I del 1986 numero 550 (28/01/1986)

L' esigenza dell' atto pubblico "ad substantiam", per la costituzione di una società a responsabilità limitata (artt. 2332 e 2475 cod. civ.), comporta, in applicazione dell' art.. 1351 cod. civ., la nullità del contratto preliminare, per la futura costituzione di detta società,che sia stato...

Cass. civile, sez. I del 1994 numero 9835 (19/11/1994)

Il curatore fallimentare del venditore, il quale agisca per la dichiarazione di simulazione della quietanza relativa all' avvenuto pagamento del prezzo di compravendita al fine di recuperare al fallimento detto prezzo, cumula, con la rappresentanza del fallito ex art. 43 R.D. n.267 del 1942, anche...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 20595 (14/10/2015)

Nel caso in cui il debitore alieni un immobile di sua proprietà in pregiudizio del diritto del creditore, costui può cumulativamente agire sia con l'azione revocatoria dell'atto traslativo, sia con il pignoramento, presso il terzo acquirente, del credito spettante all'alienante in relazione al...

Vendita dei beni del privato, imposte sui redditi

Nell’ambito delle alienazioni poste in essere da privati (cioè estranee all’attività di impresa o professionale), ancorché la vendita obbligatoria comporti il trasferimento differito della proprietà del bene (ad esempio vendita di cosa altrui, vendita di cosa futura, vendita con riserva della...

Presenza dei testimoni nell'atto pubblico

L'art. l.n. (nella formulazione risultante in esito al'entrata in vigore della Legge ) precisa nel I comma, inoltre, che l'atto notarile non può essere ricevuto se non in presenza di due testimoni, nelle ipotesi previste dal successivo art. l.n.. Il nuovo art. l.n. sancisce tuttavia l'opposto...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 6866 (17/06/1995)

In materia di diritto al subentro nell' assegnazione di un alloggio dell' edilizia residenziale pubblica in caso di morte dell' assegnatario, la posizione dei figli di quest' ultimo, ai sensi dell' art. 15 della legge Regione Veneto 12 dicembre 1984 n. 60 (abrogata dalla successiva legge regionale...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 5415 (06/06/1990)

Con riguardo al possesso la prova da parte di colui che l' invoca deve avere ad oggetto soltanto l' elemento di fatto (relazione materiale con la cosa) perché sia per il codice civile vigente ( art. 1141 cod. civ.) sia per quello abrogato (art. 687 cod. civ.) si deve sempre presumere il possesso in...