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Divieto di attivazione del chiamato all'eredità

Ai sensi del III comma dell'art. cod. civ. il chiamato all'eredità non è fornito dei poteri in ordine all'esercizio delle azioni possessorie ed al compimento degli atti conservativi di cui alla detta norma ogniqualvolta siasi provveduto a nominare un curatore dell'eredità giacente (art. cod. civ....

Estinzione dell'usufrutto

L'estinzione del diritto di usufrutto interviene, ai sensi degli artt. , , cod.civ., in seguito ad una delle cause che seguono: spirare del termine previsto.; morte dell'avente diritto, ovvero decorso del trentennio; non uso ventennale; perimento della cosa che ne è oggetto; ...

Cass. civile, sez. II del 1965 numero 719 (24/04/1965)

La norma di cui all'art. 1442 comma secondo cod. civ., secondo la quale, qualora l'annullabilità di un contratto dipende da incapacità legale di uno dei contraenti, l'azione di annullamento si prescrive nel termine di cinque anni decorrente dal giorno in cui è cessato lo stato d'interdizione (o...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 2130 (27/05/1975)

Ai fini dell' interpretazione di una dichiarazione unilaterale di volontà oscura ed ambigua, rispetto alla quale sia dubbio se la parte abbia inteso porre in essere una rinunzia abdicativa ovvero una mera proposta contrattuale, il principio della conservazione del contratto, applicabile anche all'...

Cass. civile, sez. III del 2005 numero 15022 (15/07/2005)

Ritenuta la responsabilità aquiliana nell'ambito della bipolarità prevista dal codice vigente tra danno patrimoniale ( art. 2043 c.c.) e danno non patrimoniale ( art. 2059 c.c.), e ritenuto che, ferma la tipicità prevista da quest'ultima norma, il danno non patrimoniale debba essere risarcito non...

Tribunale di Salerno del 2007 (16/02/2007)

1. Le azioni e le quote di societa` costituiscono incrementi patrimoniali rientranti tra gli acquisti di cui all'art. 177, lett. a, c.c., e quindi nell'oggetto della comunione tra coniugi, in quanto, anche se esse non sono meri titoli di credito, ma titoli di partecipazione, l'aspetto patrimoniale è...

Rinunzia al legato

Ai sensi dell'art. cod.civ. il legato si acquista senza accettazione da parte del beneficiato, il quale tuttavia ha la facoltà di rinunziarvi. L'automaticità dell'acquisto del legato sollecita una particolare attenzione in relazione alla consistenza ed alla natura giuridica della rinunzia a...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 5722 (21/05/1991)

In tema di condominio di edifici, l' accettazione da parte dei condomini della tabella millesimale, predisposta dal venditore- costruttore, ed allegata ai singoli contratti di vendita degli alloggi, non preclude l' impugnativa della tabella medesima, ai sensi dell' art. 69 n. 1 disp. att. del codice...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 4832 (18/05/1994)

La disposizione del secondo comma dell' art. 818 cod. civ. che, in mancanza di una diversa volontà delle parti, estende alle pertinenze gli effetti degli atti di alienazione che hanno per oggetto la cosa principale, non implica la necessità, nel caso di alienazione separata della pertinenza e di...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 2340 (01/03/1995)

Agli effetti della disposizione dettata dall' art. 1419 cod. civ. sulla nullità parziale, la prova che le parti non avrebbero concluso il contratto senza quella parte affetta da nullità deve essere fornita dall' interessato ed il giudizio sul punto è riservato al giudice di merito, il cui...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 246 (13/01/1983)

Il diritto di riscatto ex art. 732 cod. civ. è attribuito singolarmente a ciascun coerede, sicché il rapporto processuale conseguente all'esercizio di tale diritto si instaura esclusivamente tra il riscattante ed il terzo acquirente e lo accoglimento della domanda importa l'acquisto della quota o...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 2980 (06/07/1977)

Se la prestazione postuli un certo tempo per poter essere eseguita, e le parti non abbiano determinato un termine, il giudice può ritenere l' inadempimento, anche senza che il creditore gli abbia previamente chiesto la fissazione del termine ex art. 1183, quando ritenga che il ritardo del debitore...

Appello di Napoli del 1999 (06/11/1999)

In caso di indebito oggettivo l' obbligazione restitutoria configura un debito di valuta e non di valore cosicché sulla somma sono dovuti gli interessi compensativi ma non deve essere computata la svalutazione monetaria, della quale si potrà tenere conto soltanto in sede di liquidazione del maggior...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 4423 (13/05/1987)

L' estinzione per compensazione (legale) di due debiti (art.. 1242 cod. civ.) postula non solo la liquidità ed esigibilità degli stessi ma anche la loro certezza, e di tale carattere difetta il credito riconosciuto da una sentenza, o da altro titolo, provvisoriamente eseguibile, poiché la...

Cass. civile, sez. II del 1981 numero 5860 (06/11/1981)

A differenza del codice civile del 1865 (che regolava la convalida tacita del contratto annullabile con criterio formalistico, perché considerava efficace, oltre l'esecuzione totale, quella della maggior parte dell'obbligazione (art. 1309, secondo comma), l'art. 1444, secondo comma, cod. civ....

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 5710 (27/06/1987)

Mentre l' offerta formale della prestazione, prevista dagli artt. 1206 e seguenti del codice civile, costituisce la prima fase di un procedimento che conduce alla mora del creditore e alla liberazione del debitore dal vincolo obbligatorio, l' offerta irrituale o non formale, contemplata dall' art.....

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 9032 (05/12/1987)

L' indennità di sopraelevazione di cui all' art.. 1127 cod. civ., che costituisce un debito di valore (soggetto alla rivalutazione monetaria), deve essere calcolata assumendo come base unicamente il valore attuale del suolo nella parte di esso corrispondente al piano di sopraelevazione, supposto...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 3854 (05/09/1989)

Con riguardo alla compravendita di un costruendo edificio, il venire ad esistenza del bene, che comporta, ai sensi dell' art. 1472 cod. civ., gli effetti traslativi della proprietà (e, quindi, se successivo all' entrata in vigore del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633, l' applicabilità dell' iva sul...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 5862 (17/06/1994)

La regola dell' integrazione del contratto prevista dall' art. 1374 cod. civ. opera esclusivamente in relazione a quegli effetti del contratto in ordine ai quali le parti non abbiano espresso la loro volontà o l' abbiano espressa in modo lacunoso ed ambiguo e va, quindi, esclusa quando, secondo l'...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 2387 (04/03/1998)

La domanda di riscatto proposta dal coerede ex art. 732 cod. civ. costituendo un atto dispositivo di diritti deve necessariamente provenire dalla parte e non dal suo difensore munito di ordinaria procura alle liti. Pertanto la formulazione di tale domanda da parte del difensore, senza uno specifico...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 25946 (19/11/2013)

In tema di divisione, il principio dell’ omogeneità delle porzioni, dettato dall'art. 727 c.c. ed applicabile anche alle comunioni ordinarie ex art. 1116 c.c., postula che la comunione abbia ad oggetto una pluralità di beni di diversa qualità, essendo diretto ad attuare il diritto dei condividenti a...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 16698 (11/08/2015)

Il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall'asse ereditario, con la conseguenza che l'eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 31188 (28/11/2019)

In presenza di contrattazione preliminare relativa a compravendita immobiliare che sia scandita in due fasi, con la previsione di stipula di un contratto preliminare successiva alla conclusione di un primo accordo, il giudice di merito deve preliminarmente verificare se tale accordo costituisca già...

Cass. civile, sez. III del 1958 numero 1134 (01/04/1958)

Il terzo che sia compulsato dal socio di una società di fatto per il pagamento di un suocredito personale, legittimamente può opporgli in compensazione il suo credito verso la società; unica eccezione che in tal caso compete al socio è quella del beneficiu excussionis (art. 2268 cod. civ.), che,...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 2717 (19/04/1983)

In tema di responsabilità aquiliana, nel caso di danni prodotti dall'urto tra un autoveicolo ed un animale, la presunzione di colpa (a carico del proprietario dell'animale) di cui all'art. 2052 c.c. ben può concorrere con quella (a carico del conducente del veicolo) di cui al successivo art. 2054,...

Cass. Pen. sez. V del 2014 numero 46498 (11/11/2014)

Commette il reato di diffamazione (art. 595 c.p.) il cittadino che offende l'onore e la reputazione del condomino moroso, avvezzo a non pagare le quote di sua spettanza e al cospetto di terzi, commette diffamazione. La critica può legittimamente estrinsecarsi all'interno di un'assemblea condominiale...

Cass. civile del 1995 numero 7079 (22/06/1995)

Il requisito della determinatezza o determinabilitá dell'oggetto di un contratto preliminare relativo a bene immobile non postula la necessaria indicazione dei numeri del catasto o delle mappe censuarie e di tre almeno dei suoi confini - che sono indicazioni rilevanti ai fini della trascrizione...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 6703 (10/07/1998)

Mentre, ai sensi del secondo comma dell' art. 1972 cod. civ., la transazione fatta relativamente ad un titolo nullo è annullabile e la relativa richiesta è rimessa esclusivamente alla parte che ignorava la causa di nullità del titolo, la nullità o l' inesistenza, o comunque l' esaurimento del...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 27762 (11/12/2013)

In ipotesi di fusione per incorporazione, la società incorporata non si estingue ai sensi del vigente art. 2504 bis c.c., con la conseguenza che, ove quest'ultima fosse già mandataria per la gestione di un credito e delle relative controversie in forza di mandato conferito dal creditore originario,...

Interessi convenzionali

Gli interessi sono definiti convenzionali quando le parti stesse, nel titolo costitutivo dell'obbligazione o in un successivo accordo modificativo, pattuiscono che il debitore sia tenuto a versare al creditore, a titolo di remunerazione del capitale, anche gli interessi (ad esempio la banca nel...

La volontà negoziale come motore degli effetti del contratto

Da tempo e con insistenza si parla di un progressivo venir meno del ruolo della volontà contrattuale come motore degli effetti del contratto e, più in generale, degli atti negoziali . Da un lato vi sono alcuni rapporti che, stante la rilevanza socio-economica generale, sono stati oggetto di...

Estinzione dell'usufrutto in esito al perimento della cosa

Il perimento della cosa sulla quale è costituito il diritto di usufrutto è variamente assunto in considerazione dal diritto. L'art. cod.civ., quando il diritto riguarda una mandria o un gregge e questo perisce interamente per causa non imputabile all'usufruttuario, prescrive che quest'ultimo...