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Decreto Ministeriale del 2010 numero 180 art. 9

EFFETTI DELL'ISCRIZIONE 1. Il provvedimento di iscrizione è comunicato al richiedente con il numero d'ordine attribuito nel registro. 2. A seguito dell'iscrizione, l'organismo e il mediatore designato non possono, se non per giustificato motivo, rifiutarsi di svolgere la mediazione. 3. Dalla...

Decreto Ministeriale del 2012 numero 34 art. 1

CAPO I Disposizioni generali (DEFINIZIONI) 1. Ai fini del presente regolamento, si intende per a) «società tra professionisti» o «società professionale»: la società, costituita secondo i modelli societari regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile e alle condizioni previste...

Decreto Ministeriale del 2012 numero 34 art. 2

AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Le disposizioni del presente regolamento si applicano alle società per l'esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico, la cui costituzione è consentita ai sensi dell'articolo 10, commi da 3 a 11, della legge 12 novembre 2011, n. 183. 2. Per...

Decreto Ministeriale del 2014 numero 139 art. 2

MODIFICHE ALL'ARTICOLO 4 1. All'articolo 4, comma 2, lettera a) del decreto del Ministro della giustizia 18 ottobre 2010, n. 180, e successive integrazioni e modificazioni, le parole: «quello la cui sottoscrizione è necessaria alla costituzione di una società a responsabilità limitata», sono...

Decreto Ministeriale del 2014 numero 139 art. 8

MODIFICHE ALL'ARTICOLO 18 1. All'articolo 18, comma 2, lettera a) del decreto del Ministro della giustizia 18 ottobre 2010, n. 180, e successive integrazioni e modificazioni, le parole «quello la cui sottoscrizione è necessaria alla costituzione di una società a responsabilità limitata», sono...

Decreto Ministeriale del 21 febbraio 2013 art. 10

SOGGETTO PASSIVO 1. L'imposta è dovuta nella misura stabilita dall'art. 11 da ciascuna delle controparti delle operazioni sugli strumenti finanziari ed i valori mobiliari di cui all'art. 7, indipendentemente dalla residenza delle stesse e dal luogo di conclusione delle operazioni.

Decreto Ministeriale del 21 febbraio 2013 art. 18

INDEDUCIBILITÀ DELL'IMPOSTA 1. L'imposta di cui ai commi 491, 492 e 495 non è deducibile ai fini delle imposte sui redditi, ivi incluse le imposte sostitutive delle medesime, nonché ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive.

Decreto Ministeriale del 21 febbraio 2013 art. 2

TITOLO II Azioni ed altri strumenti finanziari soggetti all'imposta (AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE) 1. L'imposta di cui al comma 491 si applica al trasferimento della proprietà delle azioni e degli strumenti finanziari partecipativi emessi da società residenti nel territorio dello Stato. A tal...

Decreto Ministeriale del 21 febbraio 2013 art. 4

VALORE DELLA TRANSAZIONE 1. Il valore della transazione di cui al comma 491è determinato sulla base del saldo netto delle transazioni giornaliere, calcolato per ciascun soggetto passivo con riferimento al numero di titoli oggetto delle transazioni regolate nella stessa giornata e relative allo...

Decreto Ministeriale del 23 giugno 2004 art. 7

1. La Direzione generale per il tramite degli uffici delle Camere di commercio attribuisce a ciascuna società cooperativa un numero di iscrizione con l'indicazione della sezione di appartenenza. 2. Il numero di iscrizione viene reso disponibile tramite il sistema informatico delle Camere di...

Decreto Ministeriale del 24 marzo 2016 art. 2

1. Il presente decreto entra in vigore il 1° aprile 2016. 2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2016, ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell'articolo 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, come modificato dal...

Decreto Ministeriale del 24 marzo 2016 art. 3

1. Le banche e gli intermediari finanziari sono tenuti ad affiggere in ciascuna sede o dipendenza aperta al pubblico in modo facilmente visibile la tabella riportata in allegato (Allegato A). 2. Le banche e gli intermediari finanziari, al fine di verificare il rispetto del limite di cui...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 12

VARIAZIONI SUCCESSIVE ALLA SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO DI SVILUPPO 1. Eventuali variazioni riguardanti i soggetti beneficiari, anche a seguito di rinuncia alle agevolazioni, nonché quelle afferenti il programma di sviluppo oggetto del contratto sottoscritto devono essere preventivamente...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 30

CUMULO DELLE AGEVOLAZIONI 1. Le agevolazioni concesse in relazione ai progetti di cui al presente Titolo non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle concesse a titolo «de minimis» secondo quanto previsto dal citato Regolamento (CE) n....

Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012 art. 10

ADEMPIMENTI A CARICO DEL SOGGETTO RESPONSABILE 1. Ai fini dei controlli amministrativi e tecnici svolti dal GSE, nonché ai fini dell'accertamento da parte delle autorità competenti, il soggetto responsabile che presenta richiesta di incentivo deve conservare, per tutta la durata dell'incentivo...

Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012 art. 17

CORRISPETTIVO PER LA COPERTURA DEI COSTI SOSTENUTI PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ DI CUI AL PRESENTE DECRETO 1. Ai fini della copertura delle attività svolte dal GSE e dall'ENEA in merito ai dati e alle informazioni fornite dai soggetti responsabili nonché ai controlli sugli interventi e in...

Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012 art. 18

DISPOSIZIONI FINALI 1. Il presente decreto, di cui gli allegati sono parte integrante, non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato ed entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012 art. 3

SOGGETTI AMMESSI 1. Sono ammessi agli incentivi previsti dal presente decreto: a) le amministrazioni pubbliche, relativamente alla realizzazione di uno o più degli interventi di cui all'art. 4; b) i soggetti privati, intesi come persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito di...

Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012 art. 9

ADEMPIMENTI A CARICO DELL'UNITÀ TECNICA PER L'EFFICIENZA ENERGETICA DELL'ENEA 1. ENEA in qualità di organismo tecnico è chiamato, ai sensi della convenzione con il GSE, di cui all'art. 8, comma 4, a svolgere i seguenti adempimenti: a) entro quarantacinque giorni dall'entrata in vigore del...

Decreto Ministeriale del 3 agosto 2016 art. 2

SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente decreto attua l'art. 120, comma 2, del TUB e si applica alle operazioni di raccolta del risparmio e di esercizio del credito tra intermediari e clienti disciplinate ai sensi del titolo VI del TUB. 2. La produzione di interessi nelle operazioni di cui...

Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2014 art. 1

AMBITO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI 1. Il presente decreto reca disposizioni di attuazione per l'applicazione di quelle contenute nell'art. 29 della Sezione IX del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179. 2. Ai fini del presente decreto: a) per «testo unico» si intende il testo unico delle...

Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2014 art. 6

DECADENZA DALLE AGEVOLAZIONI FISCALI 1. Il diritto alle agevolazioni di cui all'art. 4 decade se, entro due anni dalla data in cui rileva l'investimento ai sensi dell'art. 3, si verifica: a) la cessione, anche parziale, a titolo oneroso, delle partecipazioni ricevute in cambio degli investimenti...

Decreto Ministeriale del 31 luglio 2014 art. 1

DEFINIZIONI 1. Ai fini del presente decreto devono intendersi: a) per «Fondo»: il Fondo di garanzia per la prima casa di cui all'art. 1, comma 48, lettera c) della legge 27 dicembre 2013, n. 147, istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze per la concessione di garanzie, a prima...

Decreto Ministeriale del 31 luglio 2014 art. 7

INTERVENTO DELLA GARANZIA 1. Nel caso di inadempimento del mutuatario, il soggetto finanziatore, decorsi 90 giorni dalla data di scadenza della prima rata rimasta anche parzialmente insoluta, informa il Gestore, per via telematica, comunicando l'ammontare dell'esposizione in linea capitale. 2....

Decreto Ministeriale del 31 luglio 2014 art. 9

RESPONSABILITÀ DEL MUTUATARIO 1. Ferma restando la validità della garanzia in essere nei confronti del soggetto finanziatore per tutta la durata del mutuo, qualora risulti che la garanzia sul finanziamento sia stata concessa sulla base di dati, notizie o dichiarazioni mendaci, inesatte o...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 1999 art. 3

abrogato [1. Le firme digitali certificate ai sensi dell'art. 8, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513, sono considerate equivalenti a quelle generate in conformità con le regole tecniche stabilite dal presente decreto. 2. I prodotti sviluppati o...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 15

INFORMAZIONI CONTENUTE NEI CERTIFICATI QUALIFICATI 1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 27-bis del testo unico, i certificati qualificati devono contenere almeno le seguenti informazioni: a) codice identificativo del titolare presso il certificatore; b) tipologia della coppia di chiavi...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 16

REVOCA E SOSPENSIONE DEL CERTIFICATO QUALIFICATO 1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 29-septies del testo unico, il certificato qualificato deve essere revocato o sospeso dal certificatore, ove quest'ultimo abbia notizia della compromissione della chiave privata o del dispositivo per la...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 26

REVOCA DEI CERTIFICATI RELATIVI A CHIAVI DI CERTIFICAZIONE 1. La revoca del certificato relativo ad una coppia di chiavi di certificazione è consentita solo nei seguenti casi: a) compromissione della chiave privata, intesa come diminuita affidabilità nelle caratteristiche di sicurezza della...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 30

PIANO PER LA SICUREZZA 1. Il certificatore deve definire un piano per la sicurezza nel quale devono essere contenuti almeno i seguenti elementi: a) struttura generale, modalità operativa e struttura logistica; b) descrizione dell'infrastruttura di sicurezza per ciascun immobile rilevante ai fini...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 44

TITOLO IV Regole per la validazione temporale e per la protezione dei documenti informatici (VALIDAZIONE TEMPORALE) 1. Una evidenza informatica è sottoposta a validazione temporale con la generazione di una marca temporale che le si applichi. 2. Le marche temporali sono generate da un apposito...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 5

GENERAZIONE DELLE CHIAVI 1. La generazione della coppia di chiavi deve essere effettuata mediante dispositivi e procedure che assicurino, in rapporto allo stato delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, l'unicità e la robustezza della coppia generata, nonché la segretezza della chiave...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 50

REGISTRAZIONE DELLE MARCHE GENERATE 1. Tutte le marche temporali emesse da un sistema di validazione sono conservate in un apposito archivio digitale non modificabile per un periodo non inferiore a cinque anni ovvero, su richiesta dell'interessato, per un periodo maggiore, alle condizioni previste...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 51

RICHIESTA DI VALIDAZIONE TEMPORALE 1. Il certificatore stabilisce, pubblicandole nel manuale operativo, le procedure per l'inoltro della richiesta di validazione temporale. 2. La richiesta deve contenere l'evidenza informatica alla quale le marche temporali debbono fare riferimento. 3....