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Risultati 26951-26985 di 29594

Cass. civile, sez. II del 1981 numero 5568 (24/10/1981)

Il conguaglio in danaro previsto dal testatore nella divisione dei beni ereditari da lui fatta ai sensi dell' art. 734 cod. civ. costituisce, non assegno divisionale in senso tecnico, ma legato divisionis causa, avente, oltre al fine di correggere le ineguaglianze in natura nelle quote già esistenti...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 5180 (29/04/1992)

A norma dell' art. 1145 cod. civ. l' azione di manutenzione del possesso è consentita nei rapporti fra privati non solo a colui che abbia già conseguito in concessione il godimento di un bene demaniale, ma anche a chi eserciti sul bene stesso poteri di fatto tali da giustificare il godimento della...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7846 (24/09/1994)

L' art. 1164 cod. civ. regolando la sola ipotesi che taluno abbia inizialmente esercitato un possesso corrispondente ad un diritto reale su cosa altrui non è applicabile al caso in cui sin dall' origine il possesso si sia estrinsecato in un' attività corrispondente ad un diritto di proprietà o di...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 1484 (26/02/1996)

A norma del secondo comma dell' art. 840 cod. civ., l' immissione degli sporti nello spazio aereo sovrastante il fondo del vicino è consentita quando costui non abbia interesse ad escludere l' immissione stessa, ossia quando questa intervenga ad un' altezza dal suolo tale da non pregiudicare un...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 300 (16/01/1996)

Il requisito della determinatezza o della determinabilitá dell'oggetto a norma dell'art. 1346 Codice civile, nell'ipotesi di un preliminare di vendita immobiliare, postula che sia specificata l'ubicazione del bene promesso in vendita, o il criterio della sua individuazione. In particolare ove il...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 6923 (07/04/2015)

In tema di condominio degli edifici l’applicabilità delle norme sulle distanze legali trova limite per l’ipotesi di opere eseguite in epoca anteriore alla costituzione del condominio, atteso che in tale caso l’intero edificio, formando oggetto di un unico diritto dominicale, può essere nel suo...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 6381 (08/06/1993)

La convivenza "more uxorio" tra persone in stato libero non costituisce causa di illiceità e, quindi, di nullità di un contratto attributivo di diritti patrimoniali (nella specie, comodato) collegato a detta relazione, in quanto tale convivenza, ancorché non disciplinata dalla legge, non contrasta...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 1078 (08/02/1999)

Mentre l'agente è la parte che assume stabilmente l'incarico di promuovere per conto dell'altra (preponente o mandante) la conclusione di contratti in zona determinata (art. 1742 cod. civ.), il procacciatore d'affari è colui che raccoglie le ordinazioni dei clienti, trasmettendole alla ditta da cui...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1982 numero 5839 (06/11/1982)

Le parti, che abbiano convenuto l' adozione della forma scritta per un determinato atto, ben possono, nella loro autonomia negoziale, rinunziare successivamente a detto requisito formale, anche mediante comportamenti incompatibili con la volontà di mantenere in vita il vincolo di forma...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1988 numero 5099 (08/09/1988)

Il disposto dell' art. 1355 cod. civ. - che prevede la nullità dell' atto di assunzione di un' obbligazione se subordinato ad una condizione sospensiva che la faccia dipendere dalla mera volontà del debitore (cd. condizione meramente potestativa) - trova applicazione anche nel caso in cui l'...

Cass. civile, sez. Unite del 1999 numero 763 (12/11/1999)

In applicazione del principio secondo cui appartengono alla giurisdizione amministrativa esclusiva tutte le controversie patrimoniali inerenti al rapporto di pubblico impiego, senza che debba distinguersi tra responsabilità contrattuale e responsabilità aquiliana dell' ente pubblico non economico...

Cass. civile, sez. VI-T del 2017 numero 28845 (01/12/2017)

In tema di agevolazioni tributarie il contribuente che intenda fruire dei benefici per la piccola proprietà contadina e che all'atto della registrazione si sia limitato a produrre l'attestazione di cui all' art. 4, comma I della L. n. 604/1954, in luogo del certificato previsto dall'art. 3, è...

Cass. civile del 1995 numero 4117 (10/04/1995)

La fideiussione, prestata in favore di un istituto di credito, per tutte le obbligazioni di un suo cliente derivanti da future operazioni bancarie (cosiddetta fideiussione omnibus), anche se accompagnata dalle clausole di deroga agli art. 1939, 1945 e 1956 Codice civile, é valida - dovendosi...

Cass. civile, sez. I del 1986 numero 3266 (17/05/1986)

L' art. 2362 cod. civ., il quale prevede la responsabilità illimitata dell' unico azionista per le obbligazioni sociali, è qualificabile come norma imperativa, cioè sottratta ad ogni possibilità di deroga negoziale, in quanto, con il vietare che detto unico azionista utilizzi l' ente societario come...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 403 (13/01/2010)

Il procedimento previsto dall'art. 2409 c.c. per il controllo giudiziario della società per azioni non è applicabile alla società a responsabilità limitata, in tal senso deponendo, oltre alla diversità dei connotati attribuiti a tale tipo di società dalla riforma organica di cui al d.lg. 17 gennaio...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 3286 (13/10/1975)

Poiché, a norma dell' art. 684 cod. civ., il testamento olografo può essere revocato dal testatore anche mediante la sua cancellazione, distruzione o lacerazione, il solo fatto della irreperibilità della scheda testamentaria, di cui si assuma l' esistenza in un periodo anteriore a quello della morte...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 3557 (25/10/1975)

Le norme di cui agli artt 1728 e 1729 cod. civ., che prevedono l'ultrattivita del mandato nel caso di morte del mandante, non riguardano soltanto i rapporti interni fra mandante ed il mandatario (o gli eredi), ma vincolano, altresì, il terzo contraente che si è obbligato per espressa contemplatio...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 4011 (19/02/2013)

L’onere della prova dei presupposti di applicabilità dell’art. 170 c.c. grava sulla parte che intende avvalersi del regime di impignorabilità dei beni costituiti in fondo patrimoniale. Nel caso dell’opposizione proposta dal debitore avverso l’esecuzione avente ad oggetto tali beni, al fine di...

Cass. civile, sez. II del 1979 numero 1628 (21/03/1979)

Riguardo ai beni ancora soggetti al regime tavolare, nelle provincie già austro-ungariche, l' efficacia costitutiva della iscrizione od intavolazione è limitata agli atti fra vivi, e non estensibile ai trasferimenti per successione ereditaria, od agli acquisti a titolo originario, come l'...

Nozione e causa della rendita perpetua

Con il contratto costitutivo della rendita perpetua una parte trasferisce all'altra un immobile o cede un capitale verso il corrispettivo del diritto di esigere in perpetuo una prestazione periodica consistente in una somma di denaro o altre cose fungibili (I comma art. cod.civ.). Il II...

Riqualificazione del contratto

Parte della dottrina ha individuato nell’art. 20, D.P.R. n. 131/1986 (imposta di registro) (secondo cui “l’imposta è applicata secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici degli atti presentati alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente”) una disposizione...

Il trasferimento d'immobili in zone di confine

Norme capostipite delle limitazioni al regime di circolazione degli immobili posti in zone di confine considerate militarmente rilevanti, possono essere considerati gli artt. e dell'allegato F della Legge del 20 marzo 1865, n. 2248. Una sistemazione della materia si ebbe tuttavia soltanto con...

Cass. civile, sez. II del 1984 numero 2889 (11/05/1984)

In ipotesi di sopraelevazione di edificio condominiale, i proprietari dei piani (o delle porzioni di piano) risultanti entrano a far parte del condominio ipso facto e ipso iure e, conseguentemente, ai sensi dell' art.. 1117 cod. civ., acquistano senz' altro un diritto di comunione su tutte le parti...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 1911 (23/02/1987)

Le modificazioni della cosa comune o di sue parti (muri perimetrali, cortili ecc.), eseguite dal singolo condominio ai fini di un suo uso particolare, diretto ad un migliore e più intenso godimento della cosa medesima, costituiscono una consentita esplicazione del diritto di comproprietà ex art....

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 2903 (16/06/1989)

La determinazione del luogo di esercizio di una servitù di passaggio coattivo deve essere compiuta alla stregua dei criteri enunciati dal secondo comma dell' art. 1051 cod. civ., costituiti dalla maggiore brevità dell' accesso alla via pubblica, sempre che la libera esplicazione della servitù venga...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 27432 (30/12/2014)

L'interversione della detenzione in possesso ove l'iniziale relazione con il bene derivi da un atto o fatto del proprietario-possessore richiede il compimento di idonei atti materiali di specifica opposizione a quest'ultimo, che non possono consistere nella mera condotta materiale di un terzo ex...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 3497 (06/02/2019)

L’istanza di assegnazione di un bene in primo grado avanzata in un giudizio instaurato allo scopo di addivenire alla divisione non pregiudica in appello la richiesta di vendita dello stesso. È esclusa, infatti, la formazione del giudicato sul tipo di domanda proposta perché entrambe le richieste...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 4296 (09/05/1987)

La responsabilità civile solidale a carico di più soggetti comporta, in base ai principi che regolano la solidarietà, la responsabilità, di fronte al creditore, di ciascuno degli obbligati per l'intero e, pertanto, non dà mai luogo a quella situazione di diritto sostanziale che renderebbe...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 6680 (09/07/1998)

Le sole variazioni di misura del canone e la modificazione del termine di scadenza non sono di per sé indice della novazione di un rapporto di locazione, trattandosi di modificazioni accessorie della correlativa obbligazione o di modalità non rilevanti ai fini della configurabilità della novazione....

Cass. civile, sez. III del 2000 numero 7181 (30/05/2000)

Spetta al giudice del merito stabilire, con congrua e adeguata motivazione, se al rapporto tra scommettitore sulle corse dei cavalli, denominate "Tris", e ricevitore delle scommesse si applica la clausola - di natura contrattuale, da ritenere accettata nel rapporto con l'UNIRE ai sensi dell'art. 2...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1986 numero 3845 (10/06/1986)

La cessione del contratto di lavoro col consenso del lavoratore, che non è preclusa da alcuna disposizione dell' ordinamento, può conseguire anche al consenso prestato eventualmente in via preventiva all' atto dell' assunzione senza che ciò costituisca clausola vessatoria da approvare specificamente...

Cass. civile, sez. I del 1987 numero 5621 (26/06/1987)

Le clausole di polizza, che delimitino il rischio assicurato, ove inserite in condizioni generali su modulo predisposto dallo assicuratore, sono soggette al criterio ermeneutico posto dall' art.. 1370 cod. civ., e, pertanto, nel dubbio, devono essere intese in senso sfavorevole all' assicuratore...

Cass. civile del 1986 numero 7486 (13/12/1986)

Al fine di stabilire se le prestazioni lavorative, svolte nell'ambito di una convivenza more uxorio, diano luogo ad un rapporto di lavoro subordinato oppure siano riconducibili ad una diversa relazione, dalla quale esuli il requisito della subordinazione, il giudice specie nella considerazione del...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 851 (11/03/1976)

Il capoverso dell' art. 139 cod. proc. civ. dispone che la notificazione possa eseguirsi nelle mani di persona della famiglia, o addetta alla casa, all' ufficio o all' azienda del destinatario, nella presunzione che tali persone, legate al destinatario da rapporto di fiducia, si prendano cura di...

Cass. civile, sez. I del 2018 numero 26641 (22/10/2018)

Il vittorioso esito del giudizio di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto definitivo di compravendita è incompatibile con la coltivazione del giudizio di opposizione allo stato passivo, basato sulla insinuazione al passivo ai sensi dell'art. 72, co. 7, L. Fall. (R.D....