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Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 258

VERSAMENTI DEI SOCI 1. Nei giudizi promossi contro soci per i versamenti ancora dovuti, in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, se la causa non è stata ancora assegnata a sentenza, il tribunale rimette le parti con ordinanza davanti al giudice delegato, che provvede a termini...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 263

RUOLO DEGLI AMMINISTRATORI GIUDIZIARI 1. Col regio decreto preveduto nell'art. 27, comma terzo, o con altro decreto separato saranno riunite e coordinate le disposizioni in vigore relative al fondo speciale preveduto nella L. 10 luglio 1930, n. 995. 2. Fino a quando non sarà emanato il regio...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 3

LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA, CONCORDATO PREVENTIVO E AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA 1. Se la legge non dispone diversamente, le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa possono essere ammesse alla procedura di concordato preventivo e di amministrazione controllata, osservate per...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 33

RELAZIONE AL GIUDICE E RAPPORTI RIEPILOGATIVI (Rubrica così modificata dal comma 6 dell’art. 3, D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, con la decorrenza ed i limiti previsti dall’art. 22 dello stesso decreto) 1. Il curatore, entro sessanta giorni dalla dichiarazione di fallimento, deve presentare al...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 36

RECLAMO CONTRO GLI ATTI DEL CURATORE E DEL COMITATO DEI CREDITORI 1. Contro gli atti di amministrazione del curatore, contro le autorizzazioni o i dinieghi del comitato dei creditori e i relativi comportamenti omissivi, il fallito e ogni altro interessato possono proporre reclamo al giudice...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 38

RESPONSABILITÀ DEL CURATORE 1. Il curatore adempie ai doveri del proprio ufficio, imposti dalla legge o derivanti dal piano di liquidazione approvato, con la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico. Egli deve tenere un registro preventivamente vidimato da almeno un componente del comitato...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 43

RAPPORTI PROCESSUALI Nelle controversie, anche in corso, relative a rapporti di diritto patrimoniale del fallito compresi nel fallimento sta in giudizio il curatore. Il fallito può intervenire nel giudizio solo per le questioni dalle quali può dipendere un'imputazione di bancarotta a suo carico...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 49

OBBLIGO DEL FALLITO 1. L'imprenditore del quale sia stato dichiarato il fallimento, nonché gli amministratori o i liquidatori di società o enti soggetti alla procedura di fallimento sono tenuti a comunicare al curatore ogni cambiamento della propria residenza o del proprio domicilio. 2. Se...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 53

CREDITORI MUNITI DI PEGNO O PRIVILEGIO SU MOBILI 1. I crediti garantiti da pegno o assistiti da privilegio a norma degli articoli 2756 e 2761 del codice civile possono essere realizzati anche durante il fallimento, dopo che sono stati ammessi al passivo con prelazione. 2. Per essere autorizzato...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 56

COMPENSAZIONE IN SEDE DI FALLIMENTO 1. I creditori hanno diritto di compensare coi loro debiti verso il fallito i crediti che essi vantano verso lo stesso, ancorché non scaduti prima della dichiarazione di fallimento. 2. Per i crediti non scaduti la compensazione tuttavia non ha luogo se il...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 6

INIZIATIVA PER LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO 1. Il fallimento è dichiarato su ricorso del debitore, di uno o più creditori o su richiesta del pubblico ministero. 2. Nel ricorso di cui al primo comma l'istante può indicare il recapito telefax o l'indirizzo di posta elettronica presso cui...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 60

RENDITA PERPETUA E RENDITA VITALIZIA 1. Se nel passivo del fallimento sono compresi crediti per rendita perpetua, questa è riscattata a norma dell'art. 1866 del codice civile. 2. Il creditore di una rendita vitalizia è ammesso al passivo per una somma equivalente al valore capitale della rendita...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 64

SEZIONE III Degli effetti del fallimento sugli atti pregiudizievoli ai creditori (ATTI A TITOLO GRATUITO) Sono privi di effetto rispetto ai creditori, se compiuti dal fallito nei due anni anteriori alla dichiarazione di fallimento, gli atti a titolo gratuito, esclusi i regali d'uso e gli atti...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 65

PAGAMENTI 1. Sono privi di effetto rispetto ai creditori i pagamenti di crediti che scadono nel giorno della dichiarazione di fallimento o posteriormente, se tali pagamenti sono stati eseguiti dal fallito nei due anni anteriori alla dichiarazione di fallimento.

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 73

VENDITA CON RISERVA DI PROPRIETA' 1. Nella vendita con riserva di proprietà, in caso di fallimento del compratore, se il prezzo deve essere pagato a termine o a rate, il curatore può subentrare nel contratto con l'autorizzazione del comitato dei creditori; il venditore può chiedere cauzione a...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 77

ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE 1. La associazione in partecipazione si scioglie per il fallimento dell'associante. L'associato ha diritto di far valere nel passivo il credito per quella parte dei conferimenti, la quale non è assorbita dalle perdite a suo carico. 2. L'associato è tenuto al...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 84

CAPO IV Della custodia e dell'amministrazione delle attività fallimentari (DEI SIGILLI) 1. Dichiarato il fallimento, il curatore procede, secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, all'apposizione dei sigilli sui beni che si trovano nella sede principale dell'impresa e sugli altri...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 85

abrogato APPOSIZIONE DEI SIGILLI DA PARTE DEL PRETORE [1. Anche prima di ricevere la richiesta prevista dal secondo comma dell'articolo precedente, il giudice di pace che abbia certa notizia della dichiarazione di fallimento, può procedere all'apposizione dei sigilli nei luoghi compresi nella sua...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 91

abrogato ANTICIPAZIONI DELLE SPESE DALL'ERARIO [1. Se fra i beni compresi nel fallimento non vi è danaro occorrente alle spese giudiziali per gli atti richiesti dalla legge, dalla sentenza dichiarativa di fallimento alla chiusura della procedura, l'erario anticipa tali spese. 2. L'anticipazione...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 94

EFFETTI DELLA DOMANDA 1. La domanda di cui all'articolo 93 produce gli effetti della domanda giudiziale per tutto il corso del fallimento. (Articolo così sostituito dall'art. 79, D.Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, con la decorrenza indicata nell'art. 153 dello stesso decreto)

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 98

IMPUGNAZIONI 1. Contro il decreto che rende esecutivo lo stato passivo può essere proposta opposizione, impugnazione dei crediti ammessi o revocazione. 2. Con l'opposizione il creditore o il titolare di diritti su beni mobili o immobili contestano che la propria domanda sia stata accolta in parte...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 10

abrogato [1. È vietato a chiunque di far uso di un marchio registrato dopo che la relativa registrazione è stata dichiarata nulla, quando la causa di nullità comporta la illiceità dell'uso del marchio. (Articolo così sostituito dall'art. 11, D.Lgs. 4 dicembre 1992, n. 480)]. Il presente...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 12

abrogato [1. Il commerciante può apporre il proprio marchio alle merci che mette in vendita, ma non può sopprimere il marchio del produttore o del commerciante da cui abbia ricevuto i prodotti o le merci] Il presente decreto è stato abrogato dall'art. 246, D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30.

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 15

abrogato [1. Il marchio può essere trasferito per la totalità o per una parte dei prodotti o servizi per i quali è stato registrato. 2. Il marchio può essere oggetto di licenza anche non esclusiva per la totalità o per parte dei prodotti o dei servizi per i quali è stato registrato e per la...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 22

abrogato [1. Può ottenere una registrazione per marchio d'impresa chi lo utilizzi, o si proponga di utilizzarlo, nella fabbricazione o commercio di prodotti o nella prestazione di servizi della propria impresa o di imprese di cui abbia il controllo o che ne facciano uso con il suo consenso. 2....

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 27

abrogato [1. Ogni domanda deve avere per oggetto un solo marchio. 2. Se la domanda riguarda più marchi, l'Ufficio italiano brevetti e marchi inviterà l'interessato, assegnandogli un termine, a limitare tale domanda ad un solo marchio, con facoltà di presentare, per i rimanenti marchi,...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 3

abrogato [1. La rinnovazione del marchio di prima registrazione o comunque di un marchio registrato spettante allo stesso titolare o al suo avente causa, ai sensi dell'art. 5, ha luogo mediante una registrazione di rinnovazione. (Articolo così sostituito dall'art. 4, D.Lgs. 4 dicembre 1992, n....

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 36

abrogato [1. La registrazione del marchio d'impresa è soggetta alle seguenti tasse: a) tassa di domanda di prima registrazione; b) tassa di prima registrazione, da commisurarsi in ragione delle classi di cui alla classificazione internazionale dei prodotti e dei servizi risultante dall'accordo...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 43

abrogato [1. Il marchio decade altresì per omissione da parte del titolare dei controlli previsti dalle disposizioni regolamentari sull'uso del marchio collettivo. (Articolo così sostituito dall'art. 40, D.Lgs. 4 dicembre 1992, n. 480)]. Il presente decreto è stato abrogato dall'art. 246,...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 52

abrogato [1. Ai servizi attinenti alla materia regolata da questo decreto, provvede, presso il Ministero delle corporazioni, l'Ufficio italiano brevetti e marchi, di cui all'art. 70, comma primo, del R.D. 29 giugno 1939, n. 1127 (58), sui brevetti per invenzioni industriali (Comma così modificato...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 60

abrogato [1. Una copia dell'atto introduttivo di ogni giudizio civile in materia di marchi registrati deve essere comunicata all'Ufficio italiano brevetti e marchi a cura di chi promuove il giudizio. 2. Ove alla comunicazione anzidetta non si sia provveduto, l'autorità giudiziaria, in qualunque...