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Codice Civile art. 557

SOGGETTI CHE POSSONO CHIEDERE LA RIDUZIONE 1. La riduzione delle donazioni e delle disposizioni lesive della porzione di legittima non può essere domandata che dai legittimari e dai loro eredi o aventi causa. 2. Essi non possono rinunziare a questo diritto, finché vive il donante, né con...

Codice Civile art. 558

MODO DI RIDURRE LE DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE 1. La riduzione delle disposizioni testamentarie avviene proporzionalmente, senza distinguere tra eredi e legatari. 2. Se il testatore ha dichiarato che una sua disposizione deve avere effetto a preferenza delle altre, questa disposizione non si...

Codice Civile art. 563

AZIONE CONTRO GLI AVENTI CAUSA DAI DONATARI SOGGETTI A RIDUZIONE 1. Se i donatari contro i quali è stata pronunziata la riduzione hanno alienato a terzi gli immobili donati e non sono trascorsi venti anni dalla donazione, il legittimario, premessa l'escussione dei beni del donatario, può...

Codice Civile art. 564

CONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELL'AZIONE DI RIDUZIONE 1. Il legittimario che non ha accettato l' eredità col beneficio d' inventario non può chiedere la riduzione delle donazioni e dei legati, salvo che le donazioni e i legati siano stati fatti a persone chiamate come coeredi, ancorché abbiano...

Codice Civile art. 568

SUCCESSIONE DEI GENITORI 1. A colui che muore senza lasciare prole, né fratelli o sorelle o loro discendenti, succedono il padre e la madre in eguali porzioni, o il genitore che sopravvive.

Codice Civile art. 577

SUCCESSIONE DEL FIGLIO [NATURALE] ALL'ASCENDENTE LEGITTIMO IMMEDIATO DEL SUO GENITORE 1. Il figlio [naturale] succede all' ascendente legittimo immediato del suo genitore che non può o non vuole accettare l' eredità, se l' ascendente non lascia né coniuge, né discendenti o ascendenti, né...

Codice Civile art. 582

CONCORSO DEL CONIUGE CON ASCENDENTI, FRATELLI E SORELLE (Rubrica così modificata dall’art. 81, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1 dello stesso D.Lgs. n. 154/2013. Il testo precedentemente in vigore...

Codice Civile art. 588

DISPOSIZIONI A TITOLO UNIVERSALE E A TITOLO PARTICOLARE 1. Le disposizioni testamentarie, qualunque sia l' espressione o la denominazione usata dal testatore, sono a titolo universale e attribuiscono la qualità di erede, se comprendono l' universalità o una quota dei beni del testatore. Le altre...

Codice Civile art. 590

CONFERMA ED ESECUZIONE VOLONTARIA DI DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE NULLE 1. La nullità della disposizione testamentaria, da qualunque causa dipenda, non può essere fatta valere da chi, conoscendo la causa della nullità, ha, dopo la morte del testatore, confermato la disposizione o dato ad essa...

Codice Civile art. 594

ASSEGNO AI FIGLI NATI FUORI DEL MATRIMONIO NON RICONOSCIBILI (Rubrica così modificata dall’art. 83, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 154/2013. Il testo precedentemente in...

Codice Civile art. 60

ALTRI CASI DI DICHIARAZIONE DI MORTE PRESUNTA 1. Oltre che nel caso indicato nell' articolo 58, può essere dichiarata la morte presunta nei casi seguenti: 1) quando alcuno è scomparso in operazioni belliche alle quali ha preso parte, sia nei corpi armati, sia al seguito di essi, o alle quali si è...

Codice Civile art. 615

TERMINE DI EFFICACIA 1. Il testamento fatto durante il viaggio per mare, nella forma stabilita dagli articoli 611 e seguenti, perde la sua efficacia tre mesi dopo lo sbarco del testatore in un luogo dove è possibile fare testamento nelle forme ordinarie.

Codice Civile art. 62

CONDIZIONI E FORME DELLA DICHIARAZIONE DI MORTE PRESUNTA 1. La dichiarazione di morte presunta nei casi indicati dall' articolo 60 può essere domandata quando non si è potuto procedere agli accertamenti richiesti dalla legge per la compilazione dell' atto di morte. 2. Questa dichiarazione è...

Codice Civile art. 625

ERRONEA INDICAZIONE DELL'EREDE O DEL LEGATARIO O DELLA COSA CHE FORMA OGGETTO DELLA DISPOSIZIONE 1. Se la persona dell' erede o del legatario è stata erroneamente indidicata, la disposizione ha effetto, quando dal contesto del testamento o altrimenti, risulta in modo non equivoco quale persona...

Codice Civile art. 626

MOTIVO ILLECITO 1. Il motivo illecito rende nulla la disposizione testamentaria, quando risulta dal testamento ed è il solo che ha determinato il testatore a disporre.

Codice Civile art. 634

CONDIZIONI IMPOSSIBILI O ILLECITE 1. Nelle disposizioni testamentarie si considerano non apposte le condizioni impossibili e quelle contrarie a norme imperative, all' ordine pubblico o al buon costume, salvo quanto è stabilito dall' articolo 626.

Codice Civile art. 637

TERMINE 1. Si considera non apposto a una disposizione a titolo universale il termine dal quale l' effetto di essa deve cominciare o cessare.

Codice Civile art. 638

CONDIZIONE DI NON FARE O DI NON DARE 1. Se il testatore ha disposto sotto la condizione che l' erede o il legatario non faccia o non dia qualche cosa per un tempo indeterminato, la disposizione si considera fatta sotto condizione risolutiva, salvo che dal testamento risulti una contraria volontà...

Codice Civile art. 649

SEZIONE III Dei legati (ACQUISTO DEL LEGATO) 1. Il legato si acquista senza bisogno di accettazione, salva la facoltà di rinunziare. 2. Quando oggetto del legato è la proprietà di una cosa determinata o altro diritto appartenente al testatore, la proprietà o il diritto si trasmette dal...

Codice Civile art. 653

LEGATO DI COSA GENERICAMENTE DETERMINATA 1. E' valido il legato di cosa determinata solo nel genere, anche se nessuna del genere ve n' era nel patrimonio del testatore al tempo del testamento e nessuna se ne trova al tempo della morte.

Codice Civile art. 655

LEGATO DI COSA DA PRENDERSI DA CERTO LUOGO 1. Il legato di cose da prendersi da certo luogo ha effetto soltanto se le cose vi si trovano, e per la parte che vi si trova; ha tuttavia effetto per l' intero quando, alla morte del testatore, le cose non vi si trovano, in tutto o in parte, perché...

Codice Civile art. 670

LEGATO DI PRESTAZIONI PERIODICHE 1. Se è stata legata una somma di danaro o una quantità di altre cose fungibili, da prestarsi a termini periodici, il primo termine decorre dalla morte del testatore, e il legatario acquista il diritto a tutta la prestazione dovuta per il termine in corso,...

Codice Civile art. 679

SEZIONE V Della revocazione delle disposizioni testamentarie (REVOCABILITA' DEL TESTAMENTO) 1. Non si può in alcun modo rinunziare alla facoltà di revocare o mutare le disposizioni testamentarie: ogni clausola o condizione contraria non ha effetto.

Codice Civile art. 695

DIRITTI DEI CREDITORI PERSONALI 1. I creditori personali dell' istituito possono agire soltanto sui frutti dei beni che formano oggetto della sostituzione.

Codice Civile art. 698

USUFRUTTO SUCCESSIVO 1. La disposizione, con la quale è lasciato a più persone successivamente l' usufrutto, una rendita o un' annualità, ha valore soltanto a favore di quelli che alla morte del testatore si trovano primi chiamati a goderne.

Codice Civile art. 700

CAPO VII Degli esecutori testamentari (FACOLTA' DI NOMINA E DI SOSTITUZIONE) 1. Il testatore può nominare uno o più esecutori testamentari e, per il caso che alcuni o tutti non vogliano o non possano accettare, altro o altri in loro sostituzione. 2. Se sono nominati più esecutori testamentari,...

Codice Civile art. 702

ACCETTAZIONE E RINUNZIA ALLA NOMINA 1. L' accettazione della nomina di esecutore testamentario o la rinunzia alla stessa deve risultare da dichiarazione fatta nella cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione, e deve essere annotata nel registro delle...

Codice Civile art. 704

RAPPRESENTANZA PROCESSUALE 1. Durante la gestione dell' esecutore testamentario, le azioni relative all' eredità devono essere proposte anche nei confronti dell' esecutore. Questi ha facoltà d' intervenire nei giudizi promossi dall' erede e può esercitare le azioni relative all' esercizio del...

Codice Civile art. 709

CONTO DELLA GESTIONE 1. L' esecutore testamentario deve rendere il conto della sua gestione al termine della stessa, e anche spirato l' anno dalla morte del testatore, se la gestione si prolunga oltre l' anno. 2. Egli è tenuto, in caso di colpa, al risarcimento dei danni verso gli eredi e verso...

Codice Civile art. 714

GODIMENTO SEPARATO DI PARTE DI BENI 1. Può domandarsi la divisione anche quando uno o più coeredi hanno goduto separatamente parte dei beni ereditari, salvo che si sia verificata l' usucapione per effetto di possesso esclusivo.

Codice Civile art. 717

SOSPENSIONE DELLA DIVISIONE PER ORDINE DEL GIUDICE 1. L' autorità giudiziaria, su istanza di uno dei coeredi, può sospendere, per un periodo di tempo non eccedente i cinque anni, la divisione dell' eredità o di alcuni beni, qualora l' immediata sua esecuzione possa recare notevole pregiudizio al...

Codice Civile art. 718

DIRITTO AI BENI IN NATURA 1. Ciascun coerede può chiedere la sua parte in natura dei beni mobili e immobili dell' eredità, salve le disposizioni degli articoli seguenti.

Codice Civile art. 719

VENDITA DEI BENI PER IL PAGAMENTO DEI DEBITI EREDITARI 1. Se i coeredi aventi diritto a più della metà dell' asse concordano nella necessità della vendita per il pagamento dei debiti e pesi ereditari, si procede alla vendita all' incanto dei beni mobili e, se occorre, di quei beni immobili la...