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Forma della transazione

L'art. cod.civ. richiede per il contratto di transazione la forma dello scritto soltanto ad probationem, ai soli fini della prova (Cass.Civ. Sez. II ). Fa eccezione la transazione avente ad oggetto controversie relative a beni immobili, diritti reali immobiliari o altri rapporti ad essi...

Obbligo di tenuta dei fascicoli supplementari

E' stato affermato che tali fascicoli non possono essere considerati come repertori obbligatori per il notaio, non essendo espressamente previsti dall'art. l.n. . Tale affermazione non può essere condivisa, in quanto, ai sensi dell'art. ultimo comma del reg. not., "il notaio deve provvedersi...

Diritto di regresso nelle obbligazioni solidali

L'art. cod.civ. prevede il diritto di regresso, che consiste in uno strumento funzionale al ripristino dell'equilibrio dei rapporti interni tra condebitori in solido . La norma prescrive infatti che colui che ha pagato l'intero debito può ripetere dai condebitori soltanto la parte propria di...

Il nesso di causalità (responsabilità extracontrattuale)

Ulteriore elemento della fattispecie illecita è il nesso di causalità : affinché il danno possa essere risarcito, è, infatti, necessario che sia causalmente riconducibile al fatto illecito. Il problema della causalità si pone, nell'ambito del diritto civile, in modo affatto peculiare rispetto a...

Le prestazioni accessorie

Se è vero che servitus in facendo consistere nequit, è tuttavia possibile che vengano imposte al titolare del fondo servente condotte positive che si configurano come prestazioni di natura obbligatoria (quali ad es. la riparazione e la manutenzione di un ponte servitù di passaggio) atte a potenziare...

Acquisto di un diritto dal simulato acquirente

L'art. cod.civ. dispone l'inopponibilità della simulazione al terzo di buona fede avente causa dal simulato acquirente, vale a dire l'apparente titolare del diritto. In forza di questa norma colui che acquista un diritto da chi appare averlo acquistato in conseguenza di un atto simulato è fatto...

Differenza tra offerta e promessa al pubblico

Importante è differenziare la promessa al pubblico (art cod.civ.) dall'offerta al pubblico (art. cod.civ.). La prima è una promessa unilaterale, la quale si pone di per sé come fonte di obbligazione, vincolante non appena resa pubblica, la seconda prelude invece alla possibile formazione di un...

Disciplina dell'evizione (permuta)

L'art. cod.civ. appronta una regola specificamente riferita alla permuta, per l'ipotesi in cui uno dei permutanti abbia a patire l'evizione. Il fatto evizionale si sostanzia nel definitivo accertamento del diritto del terzo sulla cosa oggetto del contratto e nella conseguente condanna del...

Forma ad substantiam

Con il termine forma ad substantiam si intende evocare un determinato formalismo che la legge prescrive a pena di nullità per il compimento di un atto. E' precisamente a questa nozione di forma che si riferisce il n. 4 dell'art. cod. civ. quando, in tema di elementi essenziali del contratto,...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 8596 (09/04/2013)

In tema di società di capitali, la cancellazione dal Registro delle imprese determina l'immediata estinzione della società, indipendentemente dall'esaurimento dei rapporti giuridici ad essa facenti capo, nel caso in cui tale adempimento abbia avuto luogo in data successiva all'entrata in vigore...

Novazione ed obbligazioni solidali

Ai sensi dell'art. cod. civ. , nelle obbligazioni solidali, la novazione intercorsa tra il creditore e uno dei condebitori produce effetto liberatorio anche per gli altri. La norma fa salva la possibilità che risulti il contrario: che cioè si sia voluto limitare l'effetto novativo al singolo...

Presupposto legale di efficacia

Il presupposto  legale di efficacia consiste in quel requisito d'efficacia dell'atto che deve precedere il perfezionamento di esso, che, al più tardi, deve sussistere nel momento in cui il negozio è compiuto. Secondo un'opinione sarebbero presupposti legali la capacità di agire e le...

Tribunale di Brindisi del 2014 numero 1672 (10/10/2014)

Se anche il Legislatore, con il decreto Balduzzi, ha voluto suggerire l’adesione al modello di responsabilità civile medica come disegnato anteriormente al 1999, in cui, come noto, in assenza di contratto, il paziente poteva richiedere il danno iatrogeno esercitando l’azione aquiliana, nondimeno è...

Cass. civile, sez. II del 1982 numero 5492 (22/10/1982)

Per aversi responsabilità precontrattuale (art.. 1337 cod. civ.), è necessario che, sia pure a livello di semplici trattative, le parti abbiano preso in considerazione gli elementi essenziali del contratto che si propongono, o sperano, di stipulare, nel qual caso soltanto si configura il fondato...

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 4176 (17/06/1983)

In tema di scioglimento della comunione per la configurazione dello impedimento sancito dall'art. 1112 cod. civ., occorre che l'elemento volitivo si integri con quello oggettivo, in quanto lo scioglimento, che si attua normalmente con l'attribuzione ai partecipanti di porzioni materiali della cosa...

Cass. civile, sez. II del 1984 numero 3397 (05/06/1984)

Il principio inadimplenti non est adimplendum (art.. 1460 cod. civ.) opera anche con riguardo ad inadempienze inerenti a rapporti sostanzialmente diversi solo se le parti, nell'esercizio del loro potere di autonomia, abbiano dato luogo a distinti rapporti negoziali, contestuali o meno, i quali, pur...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 8055 (08/08/1990)

Il rispetto della distanza prevista, per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi, dall' art. 890 cod. civ. è collegato ad una presunzione assoluta di nocività o pericolosità che prescinde da ogni accertamento concreto, nel caso in cui vi sia un regolamento edilizio comunale che stabilisce la...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 23925 (24/11/2015)

Se un erede aliena ad un estraneo la quota indivisa dell'unico cespite ereditario, si presume l'alienazione della sua corrispondente quota, intesa come porzione ideale dell'universum ius defuncti, e perciò il coerede può esercitare il retratto successorio (art. 732 c.c.), salvo che il retrattato...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 11393 (17/11/1997)

La società regolarmente sciolta continua a sopravvivere come soggetto collettivo, pur dopo la messa in liquidazione, all'unico scopo di liquidare i risultati della cessata attività sociale, sicché non è consentito ai liquidatori, a norma degli art. 2278 e 2279 cod. civ., intraprendere nuove...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 9874 (10/10/1997)

Il creditore ha il dovere, ai sensi dell' art. 1227 comma secondo cod. civ., di attivarsi per evitare danni ascrivibili alla condotta di terzi. Tale dovere tuttavia, essendo contenuto nei limiti dell' ordinaria diligenza, non comporta per il creditore l' onere di adottare condotte gravose od...

Cass. civile, sez. V del 2017 numero 19534 (04/08/2017)

L'intervento di risanamento di un immobile, che sia stato realizzato su beni, inclusi nelle zone di recupero, per i quali il precedente acquirente abbia già usufruito dell'agevolazione ex art. 5 della l. n. 168/82, non esclude che il successivo acquirente dell'immobile possa usufruire della medesima...

Cass. civile, sez. V del 2017 numero 19543 (04/08/2017)

L'intervento di risanamento di un immobile, che sia stato realizzato su beni, inclusi nelle zone di recupero, per i quali il precedente acquirente abbia già usufruito dell'agevolazione ex art. 5 della l. n. 168/82, non esclude che il successivo acquirente dell'immobile possa usufruire della medesima...

Cass. civile, sez. Unite del 2012 numero 11136 (04/07/2012)

La locazione della cosa comune da parte di uno dei comproprietari rientra nell’ambito di applicazione della gestione di affari ed è soggetta alle regole di tale istituto, fra le quali quella di cui all’art. 2032 c.c., sicché nel caso di gestione non rappresentativa, il comproprietario non locatore...