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Risultati 27441-27475 di 29594

Cass. civile del 1984 numero 6414 (06/12/1984)

Rientrano fra i contratti a titolo gratuito, e non fra quelli commutativi, sia le donazioni remuneratorie, fatte per riconoscenza o in considerazione dei meriti del donatario, sia quelle modali, in cui il "modus", che è limitazione del beneficio mediante un' obbligazione accessoria posta a carico...

Cass. civile del 1987 numero 2198 (02/03/1987)

In tema di limitazione di responsabilità degli eredi per i debiti del de cuius, grava sugli eredi stessi l'onere di provare di aver accettato eredità con il beneficio d'inventario al fine di limitare la loro responsabilità patrimoniale intra vires hereditatis, mentre grava sui creditori l'onere di...

Cass. civile del 1995 numero 6976 (21/06/1995)

Nelle obbligazioni di durata assistite da una clausola penale il divieto di cumulo fra la prestazione principale e la penale previsto dall'art. 1383 Codice civile riguarda le sole prestazioni già maturate e inadempiute e non quelle non ancora maturate e per le quali permane l'obbligo...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 2915 (14/03/1995)

In tema di edilizia residenziale pubblica e nel vigore della nuova normativa, qualora, dopo l' accettazione da parte dell' ente gestore (nella specie l' IACP) della istanza di cessione (presentata ai sensi dell' art. 29 della legge 8 agosto 1977 n. 513) e il versamento del prezzo indicato, l'...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 4215 (06/04/1992)

Per la pronunzia di condanna generica è sufficiente l' accertamento di un fatto potenzialmente produttivo di danno, costituendo la detta pronuncia una mera "declaratoria iuris", da cui esula ogni accertamento relativo sia alla misura che alla concreta sussistenza del danno. Ne consegue che, in tema...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 2574 (02/07/1975)

Nelle controversie per lo scioglimento della comunione avente a oggetto immobili non comodamente divisibili, il giudice deve tener presente, quale necessaria componente del suo giudizio, la concreta entità delle quote dei singoli condividenti, per adempiere il precetto di legge secondo cui gli...

Tribunale di Brescia del 2007 (13/12/2007)

Al fine di disporre di non farsi luogo al procedimento di accertamento del passivo, ai sensi dell'art. 102 della l. n. 267/1942, il tribunale non è obbligato a convocare il fallito per sentirlo, ove questi (nella specie nella persona del liquidatore della società fallita) abbia reso una...

Tribunale di Crema del 1994 (23/11/1994)

In virtù di una corretta qualificazione dei rapporti tra le parti, al di là del nomen iuris "concessione di vendita" (nella specie, settore automobilistico) figurante nel testo contrattuale, è ravvisabile un rapporto contrattuale riconducibile alla figura del franchising quando l'integrazione tra...

Tribunale di Firenze del 1998 (10/06/1998)

La disciplina introdotta dalla legge 7 marzo 1996, n. 108 - che ha modificato il delitto di usura, introducendo il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari, ed ha stabilito gli effetti per i contratti di mutuo della previsione di interessi usurari - é immediatamente applicabile anche...

Tribunale di Milano del 2014 (23/07/2014)

La violazione dei doveri di mantenimento, istruzione ed educazione dei genitori verso la prole, a causa del disinteresse mostrato nei confronti dei figli per lunghi anni, integra gli estremi dell’illecito civile, cagionando la lesione di diritti costituzionalmente protetti, e dà luogo ad un’autonoma...

Cass. civile, sez. III del 2020 numero 3128 (10/02/2020)

In tema di "trust" istituito a fini liquidatori, la legittimità dell'atto mediante il quale i beni sono attribuiti al "trustee" necessita di un vaglio, particolarmente penetrante, da parte del giudice di merito, condotto esaminando l'operazione complessiva in relazione alla causa concreta del...

Delegazione di debito e di pagamento

Si distingue tra delegazione di debito (art. cod. civ. ) e delegazione di pagamento (art. cod. civ. ). Nella prima ( delegatio promittendi ) il delegante invita il delegato ad assumere l'obbligo di eseguire successivamente un determinato pagamento al creditore (delegatario) . Ad esempio Primo,...

Euro e ordinamento italiano

L'adeguamento dell'ordinamento italiano alla legislazione comunitaria in tema di emissione della moneta unica (Euro)  e di graduale sostituzione delle valute nazionali è intervenuto in forza dei seguenti provvedimenti normativi: La legge 17 dicembre 1997, n.  con la quale il governo...

Intestazione

L'atto pubblico inizia con l'intestazione "REPUBBLICA ITALIANA", così come espressamente indicato dal I comma dell'art. l.n.. Mentre l'intitolazione, nonchè il numero di repertorio e dell'eventuale numero di raccolta non sono elementi disciplinati dall'art. l.n. (onde la loro eventuale...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 6036 (29/05/1995)

Il secondo comma dell' art.1118 cod.civ., a norma del quale il condomino non può, rinunciando al diritto sulle parti comuni, sottrarsi al contributo delle spese per la loro conservazione, non si limita a regolare la partecipazione dei condomini alle spese delle parti comuni nonostante la rinuncia...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 1279 (19/02/1996)

L'eccezione di annullamento del contratto è proponibile anche dopo il termine di prescrizione dell'azione di annullamento solo dalla parte convenuta per l'esecuzione del contratto (art. 1442 comma quarto cod. civ.) e non può essere utilmente opposta, quindi, dopo che il contratto ha avuto...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 11029 (20/05/2014)

L’ art. 2 della legge n. 248/2006 (c.d. Legge Bersani) non si pone in contrasto con l'art. 147, lett. c), legge notarile che individua come illecita concorrenza quella effettuata con riduzione di onorari, diritti o compensi ovvero servendosi dell'opera di procacciatori di clienti, di richiami di...

Cass. civile, sez. III del 1986 numero 430 (23/01/1986)

Le norme che disciplinano nel contratto di deposito la responsabilità del depositario sono applicabili solo nel caso in cui l' obbligo di custodia rappresenti l' unica prestazione qualificatrice del contratto; qualora, invece, l' obbligo di custodire abbia natura meramente accessoria rispetto a...

Cass. civile, sez. III del 1988 numero 19 (11/01/1988)

In tema di locazione di immobili urbani, l'art. 31 della legge n. 392 del 1978 risolve il conflitto tra il diritto del precedente locatario al ripristino del contratto (nel caso di omessa destinazione dell'immobile, da parte del locatore, all'uso per cui ha ottenuto il rilascio) ed il diritto dei...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 10732 (28/10/1993)

In tema di cessazione, recesso o risoluzione di contratti aventi ad oggetto l' utilizzazione economica dell' immobile oggetto di comunione (allorché questa si esprima sul piano negoziale con i terzi, nel suo aspetto esterno e dinamico, ma difetti di un organo titolare del potere deliberativo, come...

Cass. civile, sez. Unite del 2015 numero 4628 (06/03/2015)

In presenza di contrattazione preliminare relativa a compravendita immobiliare che sia scandita in due fasi, con la previsione di stipula di un contratto preliminare successiva alla conclusione di un primo accordo, il giudice di merito deve preliminarmente verificare se tale accordo costituisca già...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 7015 (25/08/1987)

Nello speciale rapporto di portierato, la somministrazione dell'alloggio costituisce una prestazione del datore di lavoro fornita della connotazione della alternativa (onde la validità delle clausole individuali o collettive, che la contemplino, in riferimento all'art. 1285 cod. civ.) rispetto...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 8062 (03/11/1987)

L' interpretazione estensiva delle categorie di clausole "vessatorie" di cui al secondo comma dell' art.. 1341 cod. civ., benché non incompatibile con la tassatività della elencazione ivi contenuta, può essere ammessa solo quando l' ipotesi non prevista in detta norma sia accomunata a quelle...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1979 numero 1891 (03/04/1979)

Per l' interpretazione del contratto oneroso, a termini dell' art. 1371 Cod. civ., nel senso che realizzi l' equo contemperamento degli interessi delle parti, il giudice deve aver riguardo agli interessi delle parti nel momento della stipulazione (in quanto sono essi a determinare la volontà dei...

Cass. civile, sez. VI-I del 2017 numero 23728 (10/10/2017)

Nel caso di società già cancellata dal registro delle imprese, il ricorso per la dichiarazione di fallimento può essere validamente notificato, ai sensi dell' art. 15, comma III, l. fall., all'indirizzo di posta elettronica certificata della società cancellata in precedenza comunicato al registro...

Cass. civile del 1988 numero 1262 (05/02/1988)

L' art. 123 secondo comma cod. civ., il quale nega l' azione di simulazione del matrimonio quando sia decorso un anno dalla celebrazione, ovvero si sia verificata la convivenza dei coniugi, detta due norme autonome e distinte, in quanto la prima attiene all' apposizione di un limite temporale all'...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 5988 (03/07/1997)

Per quanto, nelle ipotesi di "cessioni volontarie" del credito, il meccanismo della "compensazione" (naturalmente nella misura di un controcredito di "corrispondente" e non superiore importo vantato, dal "debitore ceduto", nei confronti del creditore fatto oggetto di "cessione"), si renda, entro...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 11057 (04/11/1998)

Il conferimento, da parte del fallito, di un mandato "in rem propriam" all' incasso in favore di un terzo, con contestuale facoltà di utilizzare le somme incassate per l' estinzione di un credito (benché non ancora sorto) vantato dal terzo nei confronti del mandante anche attraverso la compensazione...

Alluvione

Viene definito "alluvione" il fenomeno in forza del quale l'acqua corrente, erodendo impercettibilmente le terre superiori, viene naturalmente ad incrementare con il tempo la consistenza dei fondi inferiori . Tali ampliamenti, di carattere per l'appunto alluvionale, vengono acquisiti ai proprietari...

Cass. civile, sez. II del 1969 numero 3239 (09/10/1969)

Nella società di persone, poiché le ragioni dei creditori della società - sono garantite dal regime di responsabilità illimitata dei soci, il divieto (art.2280 cod. civ.), fatto ai liquidatori, di ripartire tra i soci, anche solo parzialmente, i beni sociali, finché non siano stati pagati i...

Negozi nei quali è esclusa la rappresentanza

Non tutti i negozi tollerano sostituzione rappresentativa. La rappresentanza è ammessa, entro limiti assai ristretti, nella donazione (artt. , ). Essa deve ritenersi esclusa nei c.d. negozi personalissimi , i quali, per la loro natura, si vogliono riservare in via esclusiva alla persona...

Requisiti dell'oggetto del contratto

I requisiti dell'oggetto del contratto, in difetto dei quali l'atto negoziale si palesa nullo (n. 3 art. cod. civ. ), sono enunciati nell'art. cod.civ., ai sensi del quale l'oggetto deve essere: possibile; lecito; determinato o determinabile. Giova rilevare che risulta indispensabile la...