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Decreto Legge del 2013 numero 63

DL 4 giugno 2013, n. 63, convertito in legge, con modificazioni, dall’ art. 1, comma 1, L. 3 agosto 2013, n. 90, Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione...

Tribunale di Pesaro del 2009 (09/03/2009)

I. L'attuale art. 2470, comma III, c.c. prevede la preferenza dell'acquirente che per primo abbia effettuato, in buona fede, l'iscrizione nel registro delle imprese.II. La norma disciplina non solo l'ipotesi di un dante causa e di più acquirenti ma anche quella di eventuali sub acquirenti, sicche´...

Cass. civile, sez. II del 1982 numero 4399 (05/08/1982)

A norma dell' art. 1071 cod. civ., la servitù consistente in un non facere (nella specie: divieto di costruire oltre determinati limiti), che, salvo diversa espressa previsione del titolo, non ricade su una parte determinata del fondo servente, viene a gravare, in ipotesi di frazionamento di tale...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 1218 (01/02/1993)

I regolamenti condominiali, non approvati dall' assemblea, ma adottati coattivamente, in virtù di sentenza attuativa del diritto potestativo di ciascun partecipe del condominio (con più di dieci componenti) di ottenere la formazione del regolamento della comunione, hanno efficacia vincolante per...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 1201 (06/02/1998)

L' impossibilità di provare il danno nel suo preciso ammontare richiesta dall' art. 1226 cod. civ. come condizione dell' esercizio da parte del giudice del potere di procedere alla liquidazione equitativa, non va intesa in senso assoluto e pertanto deve ritenersi sussistente anche quando in...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 79 (11/01/1978)

In tema di condizioni generali di contratto, la specifica approvazione per iscritto delle clausole onerose o vessatorie (nella specie, clausola derogativa della competenza), ai sensi dell' art 1341 secondo comma cod civ, è requisito per l' opponibilita delle clausole medesime al contraente piu...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 18923 (08/08/2013)

Qualora una società in accomandita semplice si estingua per cancellazione dal registro delle imprese dopo la formazione di un titolo esecutivo nei suoi confronti, il titolo de quo ha efficacia contro i soci accomandanti, ex art. 477 c.p.c., nei confronti dei quali, pertanto, l'azione esecutiva potrà...

Cass. civile, sez. Unite del 1978 numero 703 (15/02/1978)

La responsabilità per fatto dell'ausiliario (art. 2049 c.c.) deve essere ricercata non tanto nel rapporto contrattuale ma è un fatto che un soggetto per la disposizione di altra persona esplica attività per conto della seconda e sotto il potere della medesima. La responsabilità suindicata ammette la...

Cass. civile, sez. Unite del 1987 numero 192 (14/01/1987)

La configurabilità di un riconoscimento del diritto del proprietario, da parte del possessore, quale fatto idoneo ad interrompere il termine dell'usucapione (art.. 1165 cod. civ.), postula l'espressione di una volontà attributiva di detto diritto al suo titolare, non essendo a tal fine sufficiente...

Tribunale di Trento del 2013 numero 432 (16/05/2013)

L'appoggio di una canna fumaria al muro comune perimetrale di un edificio condominiale non costituisce innovazione ex art. 1120 c.c., bensì una modifica della cosa che ciascun condomino può apportare a sue cure e spese, sempre che non impedisca l'altrui paritario uso, non rechi pregiudizio alla...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 6042 (10/07/1987)

Con riguardo all'azione risarcitoria, che venga esperita da un agente di commercio contro il preponente per omissioni contributive in lavoro dell'enasarco, implicanti perdita o riduzione del trattamento pensionistico introdotto con il D.M. 10 settembre 1962 (cui hanno fatto seguito la legge 22...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1997 numero 2232 (13/03/1997)

Non costituiscono cause giustificative del rifiuto della prestazione lavorativa, ovvero della unilaterale sospensione del rapporto di lavoro - con la conseguente configurabilità della mora credendi a carico del datore di lavoro il quale è pertanto tenuto, nei confronti del lavoratore, al...

Caratteri dell'obbligazione fidejussoria

L' accessorietà è la caratteristica fondamentale dell'obbligazione fidejussoria. Tra fideiussione e debito principale esiste un nesso inscindibile in virtù del quale la prima segue le vicende del secondo. L'interruzione di questa connessione (es.: fidejussione c.d. "a prima richiesta") si pone al di...

Promuovimento di liti

Nel caso in cui l'assemblea dei condomini abbia deliberato di promuovere una lite o di resistere a una domanda, il condomino dissenziente può separare la propria responsabilità per le conseguenze in caso di soccombenza, notificando un atto all'amministratore nei trenta giorni a partire da quello in...

Cass. civile, sez. II del 2022 numero 4215 (09/02/2022)

Il notaio che offra, anche sistematicamente, la propria prestazione ad onorari e compensi più contenuti (o maggiori) rispetto a quelli derivanti dall'applicazione della tariffa notarile, pur non ponendo in essere, per ciò solo, un comportamento di illecita concorrenza, resta tuttavia sanzionabile...

La confessione

La confessione consiste in una dichiarazione che una parte compie in ordine alla verità di fatti ad essa sfavorevoli e favorevoli all'altra parte (art. cod.civ.; Cass. Civ. Sez. II, ). Si può distinguere tra confessione stragiudiziale (art. cod.civ.) e confessione giudiziale (art. cod.civ.), a...

Tribunale di Lecco del 2012 (26/04/2012)

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI LECCO – SEZIONE PRIMA – Riunito in Camera di Consiglio nelle persone dei Signori Magistrati: Dott. Renato BricchettiPresidente Dott.ssa Daniela QuartaroneGiudice Dott. Dario ColasantiGiudice rel ha emesso il seguente ...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 2892 (29/03/1996)

Nel caso di vendita di cosa parzialmente altrui, il compratore può chiedere la risoluzione del contratto solo se, quando lo ha concluso, ignorava che la cosa non era di proprietà del venditore e possa ritenersi, secondo le circostanze, che non avrebbe acquistato il bene senza quella parte di cui è...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 7228 (06/08/1997)

La parte evocata in giudizio per il pagamento della merce ad essa venduta può limitarsi ad eccepire nell' ambito del potere di autotutela di cui all' art. 1460 cod. civ., al fine di ottenere il rigetto della pretesa avversaria, l' inesatto adempimento della parte vincitrice in qualunque delle...

Cass. civile, sez. III del 1984 numero 5566 (30/10/1984)

Per la configurabilità del dolo del debitore nell' inadempimento, ovvero nell' incompleto o inesatto adempimento della prestazione dovuta - in difetto del quale l' art. 1225 cod. civ., ponendo un' eccezione alla regola generale della risarcibilità dell' intero danno, limita il risarcimento a quello...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1988 numero 499 (22/01/1988)

Le parti, che abbiano convenuto l' adozione della forma scritta per un determinato atto, possono, nella loro autonomia negoziale, rinunciare successivamente al detto requisito formale e tale rinuncia ben può derivare da atti diversi dallo scritto e, in particolare, da comportamenti concludenti...

Cass. civile, sez. V del 2017 numero 17512 (14/07/2017)

In tema d'imposta di registro, in caso di scioglimento della comunione mediante assegnazione del bene in natura a un condividente e versamento agli altri di somme pari al valore delle quote, si applica l'aliquota di divisione e non quella di vendita, giacché quest'ultima, a norma del D.P.R. n....

Cass. civile, sez. VI-I del 2018 numero 24769 (08/10/2018)

Ai fini della valutazione della quota sociale ex art. 2289 c.c., va tenuto conto anche del valore dell'avviamento e, secondo una stima di ragionevole prudenza, della futura redditività dell'azienda, considerato che la norma, facendo riferimento allo scioglimento del rapporto nei confronti di un solo...

Cass. civile, sez. II del 2021 numero 4526 (19/02/2021)

Nelle operazioni di portabilità dei mutui di cui all'art. 120-quater del d.lgs. n. 385 del 1993, trovando applicazione l'art. 1202, comma 2, c.c., la quietanza di pagamento - quale documento essenziale per l'efficacia della surrogazione - deve essere autenticata dal notaio ai sensi dell'art. 2835...

Disciplina delle cose composte

La figura della cosa composta pone problemi nell'ipotesi in cui le singole cose che la compongono appartengano a proprietari diversi, con particolare riferimento al caso in cui essa venga alienata a terzi che ignorino tale condizione giuridica. Consideriamo innanzitutto il rapporto che si pone...

Formalità dell'atto di ricevimento (testamento segreto)

La legge prescrive formalità assai stringenti anche a proposito dell'atto con il quale il testamento segreto viene ricevuto dal notaio. Si vuole evitare in ogni modo che la scheda possa venire in qualche modo violata nella sua segretezza ovvero alterata. Il testatore, allo scopo di garantire la...

Regime fiscale della caparra confirmatoria

Il regime fiscale della caparra confirmatoria rileva ai fini delle imposte sui redditi, dell’IVA e dell’imposta di registro: ai fini delle imposte sui redditi la caparra confirmatoria genera reddito appartenente alla stessa categoria dei redditi sostituiti (art. 6, comma 2, D.P.R. n. 917/1986)....

Situazioni soggettive indisponibili e irrinunziabili

La regola generale in tema di situazioni soggettive attive, almeno per quelle che hanno un contenuto patrimoniale (non attinenti cioè a rapporti familiari), è quella della disponibilità da parte del titolare. Così il proprietario di un fabbricato può alienarlo: ha cioè la possibilità di porre in...

Differenza tra divisione del testatore ed institutio ex re certa

Che differenza v'è tra l'attribuzione che deriva dalla divisione fatta dal testatore (si veda l'art. cod.civ.) rispetto a quella ex re certa di cui al II comma dell'art. cod.civ. ? Detta ultima norma, venendo a porre un criterio ermeneutico utile a distinguere tra istituzione d'erede e legato,...

Consiglio di Stato Sez VI del 2007 numero 4332 (03/08/2007)

Perchè un'area mineraria sia sottoponibile al vincolo di cui al D.Lgs. n. 42/2004, il bene preso in considerazione deve possedere caratteristiche tali da consentirne la riconduzione nella categoria dei "siti minerari", ex art 10, comma IV, lett. h), dovendosi considerare, quindi, illegittima...