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Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 47

Il notaro deve, nel termine indicato dall'art. 24 della legge o in quello abbreviato o prorogato dal Ministro di grazia e giustizia, aprire nel Comune o nella frazione di Comune assegnatagli il proprio studio, con il deposito degli atti, registri e repertori. A prova dell'apertura dello studio deve...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 49

Il presidente del Consiglio notarile deve invigilare per l'esatta osservanza degli obblighi derivanti dall'art. 26 della legge e dal precedente art. 48. In caso di reclamo o di fondato sospetto d'inosservanza degli obblighi anzidetti, il presidente del Consiglio notarile assume le occorrenti...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 5

Al Comune capoluogo di mandamento deve essere assegnato almeno un posto di notaro, se motivi d'ordine topografico o la scarsa quantità degli affari non consiglino diversamente. Per le revisioni della tabella, di cui all'art. 4 della legge, il reddito annuo è determinato in base all'ammontare degli...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 54

TITOLO II Dei notari CAPO II Dell'esercizio delle funzioni notarili SEZIONE IV Obblighi del notaro in rapporto alle persone che intervengono nell'atto ed alla loro capacità I notari non possono rogare contratti, nei quali intervengano persone che non siano assistite od autorizzate in...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 56

Sarà tenuto affisso permanentemente nello studio dei notari un elenco che indichi il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita e la professione delle persone interdette, inabilitate, o dichiarate fallite nel distretto di ogni Corte o sezione di Corte di appello, la data della loro...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 70

Nel caso in cui l'atto notarile sia dichiarato nullo per sentenza dell'autorità giudiziaria divenuta irrevocabile, il presidente del Consiglio notarile, nel cui distretto l'atto fu ricevuto, avuta, su richiesta della parte interessata, comunicazione del dispositivo della sentenza dal cancelliere...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 73

E' fatto obbligo ai cancellieri delle autorità giudiziarie di prendere nota in apposito elenco di tutti gli atti di procura alle liti e di protesti cambiari presentati alle cancellerie giudiziarie sia per farne uso in giudizio, sia per la loro verificazione o legalizzazione. L'elenco anzidetto deve...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 83

TITOLO III Degli atti notarili CAPO III Delle copie, degli estratti e dei certificati Non si può spedire copia di un testamento, nèé rendere palese il suo contenuto e neppure la sua esistenza se non sia prodotto l'estratto dell'atto di morte del testatore, rilasciato dall'ufficiale di stato...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 86

Degli atti notarili CAPO IV Degli atti che si rilasciano in originale; dell'autenticazione e della legalizzazione delle firme L'autenticazione delle firme apposte a scritture private, giusta il disposto dell'art. 72 della legge, consiste in un'unica dichiarazione redatta in fine delle...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 87

Nei Comuni divisi in più mandamenti il pretore competente per la legalizzazione degli atti, delle copie, degli estratti e dei certificati, quando occorra farne uso fuori del distretto del Consiglio notarile, è quello del mandamento nel quale trovasi l'ufficio del notaro.

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 89

Nel caso di contestazione intorno all'importo dell'onorario, la parte che deposita in giudizio la somma richiesta dal notaro ha diritto di ottenere la spedizione della copia dell'atto prima della decisione della controversia.

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 91

Tra le spese che il notaro deve indicare nella nota di cui all'art. 77 della legge, sono da comprendersi e vanno segnate distintamente anche le tasse dovute all'archivio; e, quando ne sia il caso, l'importo della copia da servire per uso dell'ufficio del registro e di quella per uso di voltura. Il...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 93

(comma abrogato) Continuano a far parte del Collegio, ma non possono intervenire alle adunanze, i notari sospesi, inabilitati o temporaneamente interdetti dall'esercizio, finchèé durino la sospensione, la inabilitazione o la interdizione. Le adunanze si terranno nella sede che ogni Collegio ha...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 95

All'ora fissata per la convocazione si fa dal presidente o dal segretario un primo appello dei convocati. Un'ora almeno dopo terminato il primo appello, si procede ad una seconda chiamata di quelli che non risposero alla prima; eseguito il secondo appello, il presidente dichiara chiusa la...

Regio Decreto del 1914 numero 1326 art. 98

Nei cinque giorni successivi ad ogni seduta del Consiglio notarile il presidente comunica al procuratore del Re presso il Tribunale i nomi dei consiglieri assenti, affinchèé vigili per l'osservanza dell'art. 92 , capoverso 2°, della legge.

Regio Decreto del 1922 numero 1403 art. 1

Sono approvate le nuove tariffe per la costituzione delle rendite vitalizie immediate e di quelle differite relative ai versamenti facoltativi nei ruoli della mutualità e dei contributi riservati, deliberate dal consiglio d'amministrazione della Cassa nazionale per le assicurazioni sociali ( Tale...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 20

Alla fine di ogni anno la Corte dei conti comunicherà al Parlamento l'elenco dei contratti da essa registrati e per i quali l'amministrazione non abbia seguito il parere del Consiglio di Stato, indicando le ragioni all'uopo addotte dall'amministrazione.

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 33

[Sono materia del conto generale del patrimonio dello Stato, oltre le variazioni che apporta in esso la gestione del bilancio, anche tutte quelle che, per qualsiasi causa, si verifichino durante l'esercizio nelle attività e passività patrimoniali] (Gli artt. da 30 a 35-bis sono stati soppressi...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 35

[Lo stato di previsione dell'entrata e gli stati di previsione della spesa, con gli allegati bilanci delle Amministrazioni autonome e con il quadro generale riassuntivo, formano oggetto di un unico disegno di legge. Ciascuno stato di previsione è illustrato da note preliminari. L'approvazione...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 37bis

[La numerazione delle sezioni, delle rubriche, delle categorie e dei capitoli può essere discontinua in relazione alle necessità della codificazione meccanografica] (Gli artt. da 37 a 43 sono stati soppressi dall'art. 33, L. 5 agosto 1978, n. 468).

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 39

[È vietata l'assegnazione di qualsiasi provento per spese od erogazioni speciali rimanendo soppressa ogni destinazione già stabilita da particolari disposizioni. Questa disposizione non si applica ai proventi e quote di proventi riscossi per conto di privati o enti estranei all'amministrazione...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 40

[Nello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze è istituito un «fondo di riserva per le spese obbligatorie e di ordine». Con decreti del Ministro delle finanze registrati alla Corte dei conti possono essere prelevate da detto fondo ed inscritte ai competenti capitoli le somme...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 43

[Le nuove e le maggiori spese, alle quali non possa provvedersi nella forma indicata negli articoli precedenti, debbono essere autorizzate per legge. Le spese eccedenti la somma di lire 36.000.000 (47/a) non imputabili a capitoli già compresi negli stati di previsione dell'esercizio in corso, non...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 44

Capo III - Delle entrate dello Stato I direttori generali e gli altri capi degli uffici centrali, compartimentali e provinciali che hanno gestione di entrate curano, nei limiti delle rispettive loro attribuzioni e sotto la personale loro responsabilità, che l'accertamento, la riscossione ed il...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 45

I tesorieri devono trasmettere mensilmente al direttore generale del tesoro il conto dei versamenti effettuati nelle loro casse e gli agenti della riscossione devono comunicare alle amministrazioni da cui dipendono, ogni bimestre o ad altro periodo stabilito dai regolamenti i conti debitamente...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 46

Le somme di spettanza dello Stato introitate per qualsivoglia titolo dagli incaricati della riscossione debbono essere integralmente versate nelle casse dello Stato, nei termini stabiliti dalle leggi e dai regolamenti.

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 59

È in facoltà dell'amministrazione disporre, sullo stesso capitolo, più aperture di credito a favore di un funzionario delegato, quando la somma già utilizzata di ciascun accreditamento abbia superato la metà dell'importo accreditato (Articolo così sostituito prima dall'art. 1, D.P.R. 30 giugno 1972,...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 63

Mediante ordinativi sulle tesorerie, emessi dalle amministrazioni centrali, con la procedura di cui al precedente art. 55, vengono disposti pagamenti per i titoli seguenti: a) fondi di bilancio da versare ai conti correnti di amministrazioni o gestioni autonome; b) somme da versare o rimborsare al...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 73

Capo V - Degli agenti dell'amministrazione che maneggiano valori dello Stato Salvo le eccezioni che potranno essere stabilite da leggi e regolamenti, gli agenti e funzionari appartenenti ai ruoli delle amministrazioni dello Stato, i quali, per il servizio loro affidato, hanno gestione di pubblico...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 78

[Il rendiconto generale dello Stato è diviso in due parti. La prima parte riguarda il conto consuntivo del bilancio in relazione alla classificazione del preventivo e comprende: a) le entrate di competenza dell'anno, accertate, riscosse o rimaste da riscuotere; b) le spese di competenza...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 79

[La Corte dei conti, parificato il rendiconto generale, ne fa relazione motivata e la trasmette al Ministro delle finanze, affinché questi possa presentarla al Parlamento] (Gli artt. da 77 a 79 sono stati soppressi dall'art. 33, L. 5 agosto 1978, n. 468)

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 82

L'impiegato che per azione od omissione, anche solo colposa, nell'esercizio delle sue funzioni, cagioni danno allo Stato, è tenuto a risarcirlo. Quando l'azione od omissione è dovuta al fatto di più impiegati, ciascuno risponde per la parte che vi ha presa, tenuto conto delle attribuzioni e dei...