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Decreto Ministeriale del 23 giugno 2004 art. 4

1. La società cooperativa deve presentare la domanda di iscrizione presso l'ufficio delle Camere di commercio dove ha la sede legale. 2. La domanda di iscrizione firmata dal legale rappresentante deve indicare la sezione - cooperative a mutualità prevalente o cooperative diverse - nella quale la...

Decreto Ministeriale del 23 giugno 2004 art. 5

1. Le società cooperative iscritte all'albo che depositano annualmente i propri bilanci all'ufficio saranno tenute ad utilizzare dalla data di entrata in vigore del presente decreto il modello approvato dal Ministero. 2. Gli amministratori al momento del deposito del bilancio devono dichiarare che...

Decreto Ministeriale del 23 giugno 2004 art. 6

1. L'ufficio riceve la documentazione presentata dalla cooperativa, ne verifica la completezza formale ed entro dieci giorni lavorativi la inoltra alla Direzione generale presso il Ministero. Per i bilanci il termine entro il quale deve avvenire l'inoltro è di trenta giorni dal deposito. 2....

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 11

CONFERENZA DI SERVIZI 1. Qualora l'Agenzia ravvisi che ai fini dell'accelerazione delle attività sia necessaria l'adozione di provvedimenti o atti autorizzativi, intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni pubbliche propedeutici all'avvio degli investimenti...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 14

TITOLO II Progetti relativi ad investimenti nelle aree di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c) del Trattato CE (AREE TERRITORIALI E PROGETTI AMMISSIBILI) 1. I progetti di cui al comma 2 devono essere realizzati nelle aree ammesse alla deroga di cui all'articolo 87, paragrafo, 3...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 17

CUMULO DELLE AGEVOLAZIONI 1. Le agevolazioni concesse in relazione ai progetti d'investimento di cui al presente Titolo non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle concesse a titolo «de minimis» secondo quanto previsto dal Regolamento (CE)...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 19

REVOCHE 1. Le agevolazioni concesse sono revocate, in tutto o in parte secondo quanto previsto nel contratto di sviluppo sottoscritto: a) in caso di mancato rispetto dei divieti di cumulo di cui all'articolo 17; b) in caso di mancata realizzazione del progetto; c) in caso di non mantenimento...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 20

TITOLO III Progetti relativi ad investimenti in aree diverse da quelle di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c) del Trattato CE (SOGGETTI BENEFICIARI, AREE E PROGETTI AMMISSIBILI) 1. Le agevolazioni previste dal presente Titolo possono essere concesse a piccole e medie imprese che...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 24

NOTIFICA INDIVIDUALE 1. La sottoscrizione del contratto di sviluppo di cui all'articolo 10 è subordinata alla notifica individuale ed alla successiva autorizzazione da parte della Commissione europea nei seguenti casi: - per i progetti presentati da PMI comportanti agevolazioni di importo totale...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 27

PROGETTI AMMISSIBILI 1. Le agevolazioni relative ai progetti di cui al presente Titolo possono essere concesse a fronte di progetti di sviluppo sperimentale che possono prevedere anche attività di ricerca industriale. In ogni caso, la parte di sviluppo sperimentale deve essere, in termini di...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 28

SPESE AMMISSIBILI E COSTI AGEVOLABILI 1. Con riferimento alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sono agevolabili i costi, nella misura congrua e pertinente, riguardanti: a) il personale, limitatamente a ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle...

Decreto Ministeriale del 24 settembre 2010 art. 29

FORMA ED INTENSITÀ DELLE AGEVOLAZIONI 1. Le agevolazioni sono concesse, nei limiti e alle condizioni previste dal Regolamento GBER, in una o più delle forme di cui all'articolo 5, comma 2. 2. La misura delle agevolazioni è definita in termini di intensità massime rispetto ai costi agevolabili...

Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012 art. 1

FINALITÀ E AMBITO DI APPLICAZIONE 1. In attuazione dell'art. 28 del decreto legislativo n. 28/2011, il presente decreto disciplina l'incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, come di...

Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012 art. 16

MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO 1. Per favorire la definizione di interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio privato, pubblico e segnatamente dell'edilizia residenziale pubblica, il Ministero dello sviluppo economico ed il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e...

Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012 art. 4

TIPOLOGIE DI INTERVENTI INCENTIVABILI 1. Sono incentivabili, alle condizioni e secondo le modalità di cui all'allegato I, ivi comprese le spese ammissibili di cui all'art. 5, i seguenti interventi di incremento dell'efficienza energetica in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità...

Decreto Ministeriale del 3 agosto 2016 art. 3

REGIME DEGLI INTERESSI 1. Nelle operazioni indicate dall'art. 2, comma 1, ivi compresi i finanziamenti a valere su carte di credito, gli interessi debitori maturati non possono produrre interessi, salvo quelli di mora. 2. Agli interessi moratori si applicano le disposizioni del codice civile. ...

Decreto Ministeriale del 3 agosto 2016 art. 5

DISPOSIZIONI FINALI 1. Gli intermediari applicano il presente decreto, al più tardi, agli interessi maturati a partire dal 1° ottobre 2016. 2. I contratti in corso sono adeguati con l'introduzione di clausole conformi all'art. 120, comma 2, del TUB e al presente decreto, ai sensi degli articoli...

Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2014 art. 3

NOZIONE DI INVESTIMENTO AGEVOLATO 1. Le agevolazioni di cui all'art. 4 si applicano ai conferimenti in denaro iscritti alla voce del capitale sociale e della riserva da sovrapprezzo delle azioni o quote delle start-up innovative o delle società di capitali che investono prevalentemente in...

Decreto Ministeriale del 31 luglio 2014 art. 14

CONTRIBUZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME E DI ALTRI ENTI PUBBLICI ED ORGANISMI PUBBLICI 1. Le regioni e le province autonome, nonchè altri enti ed organismi pubblici, anche in forma associativa, mediante la stipula di accordi sottoscritti con il Ministero dell'economia e delle...

Decreto Ministeriale del 31 luglio 2014 art. 15

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI 1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto cessa l'operatività del Fondo di garanzia di cui all'art. 13, comma 3-bis del decreto-legge 25 agosto 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, con conseguente...

Decreto Ministeriale del 4 maggio 2012 art. 1

1. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili può ricevere dai propri iscritti le segnalazioni di operazioni sospette previste dall’art. 41 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231. 2. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei dottori...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 18

REVOCA SU INIZIATIVA DEL CERTIFICATORE 1. Salvo i casi di motivata urgenza, il certificatore che intende revocare un certificato qualificato deve darne preventiva comunicazione al titolare, specificando i motivi della revoca nonché la data e l'ora a partire dalla quale la revoca è efficace.

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 19

REVOCA SU RICHIESTA DEL TITOLARE 1. La richiesta di revoca deve essere inoltrata al certificatore munita della sottoscrizione del titolare e con la specificazione della sua decorrenza. 2. Le modalità di inoltro della richiesta devono essere indicate dal certificatore nel manuale operativo di cui...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 33

ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE DEL CEERTIFICATORE 1. L'organizzazione del personale del certificatore deve prevedere almeno le seguenti funzioni: a) responsabile della sicurezza; b) responsabile della generazione e custodia delle chiavi; c) responsabile della personalizzazione dei dispositivi di...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 4

CARATTERISTICHE GENERALI DELLE CHIAVI PER LA CREAZIONE E LA VERIFICA DELLA FIRMA 1. Una coppia di chiavi per la creazione e la verifica della firma può essere attribuita ad un solo titolare. 2. Se il titolare appone la sua firma per mezzo di una procedura automatica, deve utilizzare una coppia di...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 41

ELENCO PUBBLICO DEI CERTIFICATORI ACCREDITATI 1. L'elenco pubblico dei certificatori accreditati tenuto dal dipartimento ai sensi del testo unico, contiene per ogni certificatore accreditato le seguenti informazioni: a) denominazione; b) sede legale; c) rappresentante legale; d) nome X.500; ...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 54

ABROGAZIONI 1. Dall'entrata in vigore del presente decreto è abrogato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 febbraio 1999, recante le regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 7

CONSERVAZIONE DELLE CHIAVI 1. È vietata la duplicazione della chiave privata e dei dispositivi che la contengono. 2. Per fini particolari di sicurezza, è consentito che le chiavi di certificazione vengano esportate purché ciò avvenga con modalità tali da non ridurre il livello di sicurezza. 3....

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 8

GENERAZIONE DELLE CHIAVI AL DI FUORI DEL DISPOSITIVO DI FIRMA 1. Se la generazione delle chiavi avviene su un sistema diverso da quello destinato all'uso della chiave privata, il sistema di generazione deve assicurare: a) l'impossibilità di intercettazione o recupero di qualsiasi informazione,...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 14

GENERAZIONE DEI CERTIFICATI QUALIFICATI 1. In aggiunta agli obblighi previsti per il certificatore dall'art. 32 del codice, emettendo il certificato qualificato il certificatore: a) si accerta dell'autenticità della richiesta; b) nel caso di chiavi generate dal certificatore, assicura la...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 17

CODICE DI EMERGENZA 1. Per ciascun certificato qualificato emesso il certificatore fornisce al titolare almeno un codice riservato, da utilizzare per richiedere la sospensione del certificato nei casi di emergenza indicati nel manuale operativo e comunicati al titolare. 2. La richiesta di cui al...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 2

AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente decreto stabilisce, ai sensi degli articoli 20, 24, comma 4, 27, 28, 29, 30 e 32 del codice, le regole tecniche per la generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche qualificate e per la validazione temporale, nonché per lo svolgimento delle...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 3

TITOLO II Regole tecniche di base (NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO) 1. I dispositivi sicuri per la generazione delle firme di cui all'art. 35 del codice sono conformi alle norme generalmente riconosciute a livello internazionale. 2. Gli algoritmi di generazione e verifica delle firme, le...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 43

TITOLO IV Regole per la validazione temporalemediante marca temporale (VALIDAZIONE TEMPORALE CON MARCA TEMPORALE) 1. Una evidenza informatica è sottoposta a validazione temporale mediante generazione e applicazione di una marca temporale alla relativa impronta. 2. Le marche temporali sono...